mercoledì, novembre 24, 2010

Ci sono volte in cui penso che sarebbe più facile arrendersi. Sarebbe più comodo. Senza pensarci troppo, solo lasciando che le cose accadano, che vadano come vadano...tanto che importa. Poi però ci penso...non voglio l'alibi di parlare di sorte avversa, di destino...non voglio crearmi una giustificazione per dire domani che non è colpa mia. Troppo facile...
Sono io che in qualche modo decido del mio domani, sono io che scelgo dove stare, che domani mi prenderò la responsabilità di ogni conseguenza singola di qualsiasi mia determinazione, sono io che interpreto i segni a modo mio, che metto in gioco la mia vita puntando sul rosso o sul nero.
Io ero quella che cercava il deus ex machina che la tirasse fuori dai guai e dai momenti no...che sperava in quel quid che magicamente risolvesse ogni pesantezza dell'anima e facesse tornare il sereno, il sole, i fiori, i colori, il sorriso e la vita negli occhi...così senza fare nulla di più che ricevere i doni del deus. Oggi so che quel deus sono io e l'unico dono che chiedo non è più la soluzione, ma la forza di provare a risolvere, non è la sparizione di un peso, ma la forza di portare un fardello.
Se guardo agli sforzi fatti e agli obiettivi raggiunti...bhè...mi sento in credito...fottutamente in credito ed io ora voglio riscuotere, fosse anche impiegando il doppio delle energie fino ad oggi spese. E se non ci riuscirò voglio poter dire che sì, il destino sarà stato pure avverso...ma io gli ho dato filo da torcere.

martedì, novembre 23, 2010

Lontananza e dintorni..........
e sono nervosa.

lunedì, novembre 22, 2010

Ed è un anno.
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...

giovedì, novembre 18, 2010

Mi sono sempre chiesta perchè io e la tempistica siamo sempre state così nemiche...eppure lei mi risulterebbe anche simpatica, se non fosse che si diverte sempre a non rispettare uno, che sia uno, di appuntamento.
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!

giovedì, novembre 04, 2010

Mi sento costantemente con una spada di Damocle sulla testa.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.