La strada mia
La strada è lunga, ma er deppiù l'ho fatto:
so dov'arrivo e nun me pijo pena.
Ciò er core in pace e l'anima serena
der savio che s'ammaschera da matto.
Se me frulla un pensiero che me scoccia
me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino:
poi me la canto e seguito er cammino
cor destino in saccoccia.
(Trilussa)
mercoledì, agosto 25, 2010
Sono lontana...sempre di più. Mi rendo conto di quanto voglia anche esserlo.
E sono contenta di partire, ora sì. Anzi sono entusiasta come un'adolescente in gita. La meta era tra quelle a me desiderate. La voglia di salire su un aereo e di mettermi alla prova anche in questo ambito mi piace. Mi piace l'idea di riuscirci a dispetto di quel che si è sempre pensato di me e delle mie capacità. Un po' come guidare sul raccordo o viaggiare in macchina...questa è un altro scalino da salire. Mi piace pensare di avere in mano la mia vita, giusta o sbagliata che sia. L'idea di decidere senza sentirmi considerata come una sciocca che non sa, una paesana non abituata, una che fa sorridere per ingenuità. Non devo più combattere per provare a dire la mia. La dico a me stessa e mi sto a sentire.
Oggi ho una pena nel cuore, sentire quella vocetta così provata, sentire quelle sensazioni come mie, come sono già state mie, mi ha fatto venire i brividi. Avrei voluto sapere cosa dire per aiutare...ma non c'era nulla da dire, solo da ascoltare.
Mi spiace.
Vivo ogni giorno...come un giorno in meno di attesa. Vivo ogni giorno più distante ed ogni giorno più vicina. Vivo ogni giorno da diversa e con occhi diversi.
E sono contenta di partire, ora sì. Anzi sono entusiasta come un'adolescente in gita. La meta era tra quelle a me desiderate. La voglia di salire su un aereo e di mettermi alla prova anche in questo ambito mi piace. Mi piace l'idea di riuscirci a dispetto di quel che si è sempre pensato di me e delle mie capacità. Un po' come guidare sul raccordo o viaggiare in macchina...questa è un altro scalino da salire. Mi piace pensare di avere in mano la mia vita, giusta o sbagliata che sia. L'idea di decidere senza sentirmi considerata come una sciocca che non sa, una paesana non abituata, una che fa sorridere per ingenuità. Non devo più combattere per provare a dire la mia. La dico a me stessa e mi sto a sentire.
Oggi ho una pena nel cuore, sentire quella vocetta così provata, sentire quelle sensazioni come mie, come sono già state mie, mi ha fatto venire i brividi. Avrei voluto sapere cosa dire per aiutare...ma non c'era nulla da dire, solo da ascoltare.
Mi spiace.
Vivo ogni giorno...come un giorno in meno di attesa. Vivo ogni giorno più distante ed ogni giorno più vicina. Vivo ogni giorno da diversa e con occhi diversi.
lunedì, agosto 23, 2010
Fine settimana da dimenticare. Mi sono rintanata...io con il mio mal di testa, anzi di occhio ed i miei pensieri fitti e la nostalgia. Mi sono rintanata perchè mi davo fastidio da sola. Ci sono mancanze che in alcuni momenti diventano forse eccessive...vorrei riuscire a dormire.
Venerdì sera però ho sorriso a due occhi azzurri e vispi e ad un visetto delizioso. Venerdì sera ho giocato coi pupazzetti e ho rivisto Rachele, una boccata di ossigeno e di affetto.
Venerdì sera sono stata bene. Peccato siano arrivati il sabato e la domenica...due giorni che spesso mi passano addosso come un rullo.
Venerdì sera però ho sorriso a due occhi azzurri e vispi e ad un visetto delizioso. Venerdì sera ho giocato coi pupazzetti e ho rivisto Rachele, una boccata di ossigeno e di affetto.
Venerdì sera sono stata bene. Peccato siano arrivati il sabato e la domenica...due giorni che spesso mi passano addosso come un rullo.
venerdì, agosto 20, 2010
Dormo male, di nuovo. Serro le mascelle, mi sveglio indolenzita, con fatica. Ogni giorno penso di dare buca e non andare in ufficio, poi, però, mi alzo e arrivo, come sempre, in ritardo.
C'è qualcosa di strano nell'aria, c'è qualcosa che continua a sfuggirmi.
Sogni strani popolano le mie notti agitate. Non comprendo esattamente la sensazione che mi sta attraversando. La riporto a tutta la tensione che intorno mi circonda, a quei sentimenti melanconici e agli occhi tristi di chi ho incontrato nell'ultima settimana.
Faccio fatica...
So che vorrei dormire, forse perchè è più semplice lasciar rielaborare l'inconscio, che elaborare consapevolmente ciò che in qualche modo mi gravita intorno. Lasciare alla irrazionalità razionale dei sogni la possibilità di parlarmi e di schermarmi dalle emozioni. Sogno persone lontane, persone che non saranno altro che persone lontane, eppure continuo a sognarle. Sogno improbabili luoghi e case sconosciute.
Ieri mi sono commossa al suono di un piano. Ieri mi sono aggrappata al mio mantra per l'ennesima volta, come sempre in tutti i miei anni, in attesa dei miei sorrisi.
Accuso il contraccolpo, oggi accuso il contraccolpo di tutto ciò che è stato. La sera mi rannicchio in quel lettino e a volte piango, senza un motivo, per far uscire il mare tumultuoso che si agita dentro. Resto lì, con la tv che va da sola, il libro chiuso, per scarsa concentrazione, e gli occhi nel vuoto. Resto lì aspettando che passi, che smetta quel senso di soffocamento che ogni tanto mi attanaglia. Attendo che i battiti tornino normali e non siano più tanto veloci e che cessi quella specie di fitta nel petto. Poi cambio canale e cerco di dormire...
Poi basta il promemoria di ciò che ancora devo fare a tormentarmi lo stomaco e le spalle. Forse non è chiedere troppo provare un po' di serenità, dopo che ogni desiderio degli ultimi anni è finito nel cesso della realtà, e lo sciacquone è stato ben bene tirato per evitare che ne rimanesse a galleggiare qualcuno...stronzi desideri...
Non desidero più nulla se non un po' di serenità...ora ho solo speranze senza più illusioni e sogni. Spero agganciata alla realtà... ho smesso di essere un palloncino legato da un filo...e sono un'ancora di ferro pesante, ferma sulla terra o nel fondo del mare...
Certe illusioni non torneranno mai più. Quella leggerezza che accompagnava i miei voli di fantasia non tornerà, perchè la mia fantasia non vola e non vuole più volare.
C'è qualcosa di strano nell'aria, c'è qualcosa che continua a sfuggirmi.
Sogni strani popolano le mie notti agitate. Non comprendo esattamente la sensazione che mi sta attraversando. La riporto a tutta la tensione che intorno mi circonda, a quei sentimenti melanconici e agli occhi tristi di chi ho incontrato nell'ultima settimana.
Faccio fatica...
So che vorrei dormire, forse perchè è più semplice lasciar rielaborare l'inconscio, che elaborare consapevolmente ciò che in qualche modo mi gravita intorno. Lasciare alla irrazionalità razionale dei sogni la possibilità di parlarmi e di schermarmi dalle emozioni. Sogno persone lontane, persone che non saranno altro che persone lontane, eppure continuo a sognarle. Sogno improbabili luoghi e case sconosciute.
Ieri mi sono commossa al suono di un piano. Ieri mi sono aggrappata al mio mantra per l'ennesima volta, come sempre in tutti i miei anni, in attesa dei miei sorrisi.
Accuso il contraccolpo, oggi accuso il contraccolpo di tutto ciò che è stato. La sera mi rannicchio in quel lettino e a volte piango, senza un motivo, per far uscire il mare tumultuoso che si agita dentro. Resto lì, con la tv che va da sola, il libro chiuso, per scarsa concentrazione, e gli occhi nel vuoto. Resto lì aspettando che passi, che smetta quel senso di soffocamento che ogni tanto mi attanaglia. Attendo che i battiti tornino normali e non siano più tanto veloci e che cessi quella specie di fitta nel petto. Poi cambio canale e cerco di dormire...
Poi basta il promemoria di ciò che ancora devo fare a tormentarmi lo stomaco e le spalle. Forse non è chiedere troppo provare un po' di serenità, dopo che ogni desiderio degli ultimi anni è finito nel cesso della realtà, e lo sciacquone è stato ben bene tirato per evitare che ne rimanesse a galleggiare qualcuno...stronzi desideri...
Non desidero più nulla se non un po' di serenità...ora ho solo speranze senza più illusioni e sogni. Spero agganciata alla realtà... ho smesso di essere un palloncino legato da un filo...e sono un'ancora di ferro pesante, ferma sulla terra o nel fondo del mare...
Certe illusioni non torneranno mai più. Quella leggerezza che accompagnava i miei voli di fantasia non tornerà, perchè la mia fantasia non vola e non vuole più volare.
giovedì, agosto 19, 2010
Strano come a volte si scoprono le persone. Oggi mi accompagna una musica struggente eppur sorridente, una musica un po' come me, triste e allegra quasi contemporaneamente. E ringrazio.
Il mio pensiero è andato spesso verso chi non ha la quiete, a chi ha dovuto affrontare prove difficili e che ora è preoccupato. Spero in una sua prossima serenità...anche un po' egoisticamente...perchè gli voglio troppo bene per vederlo così e perchè sento le sue sensazioni, come spesso mi accade per l'affetto che mi lega...aspetto il giorno in cui verrà a trovarmi e ci siederemo sereni entrambi a guardare il mare con le spalle un po' più leggere e con il viso con qualche ruga in più.
Il mio pensiero è andato spesso verso chi non ha la quiete, a chi ha dovuto affrontare prove difficili e che ora è preoccupato. Spero in una sua prossima serenità...anche un po' egoisticamente...perchè gli voglio troppo bene per vederlo così e perchè sento le sue sensazioni, come spesso mi accade per l'affetto che mi lega...aspetto il giorno in cui verrà a trovarmi e ci siederemo sereni entrambi a guardare il mare con le spalle un po' più leggere e con il viso con qualche ruga in più.
martedì, agosto 17, 2010
Mio papà le ha cinto le spalle con il braccio e mia madre ha appoggiato la testa sulla spalla di papà. Poi si sono guardati e hanno sorriso, poi sono scoppiati a ridere guardandosi e hanno continuato a camminare così abbracciati. Li ho trovati bellissimi...ecco...ho pensato che era quello che avrei voluto, dopo anni e anni ritrovarmi a guardare negli occhi dell'altro con lo stesso sorriso e la voglia esaudita di un abbraccio spontaneo.
Sono stati giorni strani, di pensieri, di lucida analisi, di ricordi e di assenze. Di pensieri e di spiccata sensibilità, nonostante quel senso cinico che mi accompagna da un bel po' di tempo. A volte ho come la sensazione di aver chiuso a chiave certe mie emozioni, è come se il disincanto avesse preso il sopravvento...poi però mi commuovo per una scemenza e mi rincuoro perchè provo quel qualcosa che non mi fa sentire arida. E sorrido così anche di qualcosa che può farmi male, anche di una semplice domanda, la cui risposta era troppo dolorosa da ammettere, anzitutto a me stessa. Perchè di fondo c'è che oggi le risposte le dò a me, rendo conto a me stessa e mi metto davanti allo specchio. Ora non passo dritta cercando di non vedermi, ora mi soffermo anche quando non ce ne sarebbe bisogno. In realtà c'è sempre la necessità di capirsi, semplicemente per non perdere di vista se stessi. Non voglio ripiegarmi su di me ed incentrare tutto sulla mia persona, non mi va e non lo farò...ma so che oggi non lascerò che tutto il resto metta da parte me. Mi sento svuotata, è stato veramente faticoso raggiungere certi traguardi, e per molti versi dolorosissimo...al di là dell'immaginazione, al di là di quanto io stessa potessi credere. Il mio percorso non è terminato. C'è ancora qualche passo da fare e non so esattamente dove sarà la meta, ma so che farò questo viaggio in ottima compagnia: con me stessa.
Sono stati giorni strani, di pensieri, di lucida analisi, di ricordi e di assenze. Di pensieri e di spiccata sensibilità, nonostante quel senso cinico che mi accompagna da un bel po' di tempo. A volte ho come la sensazione di aver chiuso a chiave certe mie emozioni, è come se il disincanto avesse preso il sopravvento...poi però mi commuovo per una scemenza e mi rincuoro perchè provo quel qualcosa che non mi fa sentire arida. E sorrido così anche di qualcosa che può farmi male, anche di una semplice domanda, la cui risposta era troppo dolorosa da ammettere, anzitutto a me stessa. Perchè di fondo c'è che oggi le risposte le dò a me, rendo conto a me stessa e mi metto davanti allo specchio. Ora non passo dritta cercando di non vedermi, ora mi soffermo anche quando non ce ne sarebbe bisogno. In realtà c'è sempre la necessità di capirsi, semplicemente per non perdere di vista se stessi. Non voglio ripiegarmi su di me ed incentrare tutto sulla mia persona, non mi va e non lo farò...ma so che oggi non lascerò che tutto il resto metta da parte me. Mi sento svuotata, è stato veramente faticoso raggiungere certi traguardi, e per molti versi dolorosissimo...al di là dell'immaginazione, al di là di quanto io stessa potessi credere. Il mio percorso non è terminato. C'è ancora qualche passo da fare e non so esattamente dove sarà la meta, ma so che farò questo viaggio in ottima compagnia: con me stessa.
mercoledì, agosto 11, 2010
Ieri tentativo di svenimento, malore e nausea. Oggi solo spossatezza e gran sonno.
In questi giorni in cui ricomincio a vivere, in cui smetto di sopravvivere, sto pensando molto. Tirando le somme, facendo i bilanci, conoscendo di più la realtà che mi circonda. Guardando con occhi più disincantati. Distanti. Veli squarciati. Mi sento il barone rampante...sui rami, ribelle eppure ferma e consapevole, lassù...dove "si piscia più lontano"...ecco...lontana e vicina.
Su un albero, il mio...
In questi giorni in cui ricomincio a vivere, in cui smetto di sopravvivere, sto pensando molto. Tirando le somme, facendo i bilanci, conoscendo di più la realtà che mi circonda. Guardando con occhi più disincantati. Distanti. Veli squarciati. Mi sento il barone rampante...sui rami, ribelle eppure ferma e consapevole, lassù...dove "si piscia più lontano"...ecco...lontana e vicina.
Su un albero, il mio...
martedì, agosto 10, 2010
lunedì, agosto 09, 2010
Fine settimana con chi non vedevo da sette anni. Io e lei insieme come se fosse ieri.
Serata senza veli, nonostante la volontà, serata di belle notizie e di altre che sono conferme. Che mi hanno lasciata attonita, come sempre, quando parlo con lei. Serata in cui ho sorriso tanto per quel che, a prescindere da me, è emerso. Serata di consapevolezza già acquistita. Serata di noi.
Il sorriso che finalmente era luminoso e non più triste, libere entrambe dalle finzioni.
E ieri, mare, viaggio, cena, e vedere i loro visi a tavola mi ha fatto sentire euforica. Sì...decisamente sono sempre maledettamente sorridente nel cuore. Sì sarà difficile andarsene...sarà difficile salutare...ma sarà così.
Serata senza veli, nonostante la volontà, serata di belle notizie e di altre che sono conferme. Che mi hanno lasciata attonita, come sempre, quando parlo con lei. Serata in cui ho sorriso tanto per quel che, a prescindere da me, è emerso. Serata di consapevolezza già acquistita. Serata di noi.
Il sorriso che finalmente era luminoso e non più triste, libere entrambe dalle finzioni.
E ieri, mare, viaggio, cena, e vedere i loro visi a tavola mi ha fatto sentire euforica. Sì...decisamente sono sempre maledettamente sorridente nel cuore. Sì sarà difficile andarsene...sarà difficile salutare...ma sarà così.
venerdì, agosto 06, 2010
L'amore non vede i difetti, l'amicizia li ama. (Anonimo)
L'aforisma del giorno...ci si potrebbe elucubrare su e magari polemizzare su alcuni aspetti...in realtà mi ha colpito semplicemente perchè ho pensato che ha rispecchiato oggi quel che ho pensato stamattina, quando come sempre ci siamo trovati a colazione. L'ho pensato anche oggi a pranzo...il gesto sul polso ad indicare un orologio fantasma, il blaterale, i miei ritardi (che non sono di certo amati), il ridere un po' isterico dell'astinenza, gli occhi, le mani, lo stare insieme, la confidenza che sa di famiglia, che sa di intimità...mi riempie il cuore. Grazie perchè senza di voi oggi non riuscirei a sorridere come sto facendo. Sì...l'amicizia li ama....
L'aforisma del giorno...ci si potrebbe elucubrare su e magari polemizzare su alcuni aspetti...in realtà mi ha colpito semplicemente perchè ho pensato che ha rispecchiato oggi quel che ho pensato stamattina, quando come sempre ci siamo trovati a colazione. L'ho pensato anche oggi a pranzo...il gesto sul polso ad indicare un orologio fantasma, il blaterale, i miei ritardi (che non sono di certo amati), il ridere un po' isterico dell'astinenza, gli occhi, le mani, lo stare insieme, la confidenza che sa di famiglia, che sa di intimità...mi riempie il cuore. Grazie perchè senza di voi oggi non riuscirei a sorridere come sto facendo. Sì...l'amicizia li ama....
mercoledì, agosto 04, 2010
lunedì, agosto 02, 2010
Mi tremano un po' le gambe ed ho leggero senso di vertigine.
Un nodo mi serra la gola e la tensione mi irrigidisce collo e spalle.
Un po' di nervoso mi fa venire voglia di urlare...il resto è storia passata o futura...ora faccio un po' di confusione.
E oggi quel che riesce comunque a tenermi in equilibrio è la tracciatura del mio profilo caratteriale genetico...che mi ha fatto sorridere...un pensiero a chi oltre ogni cosa mi vuole bene.
Un nodo mi serra la gola e la tensione mi irrigidisce collo e spalle.
Un po' di nervoso mi fa venire voglia di urlare...il resto è storia passata o futura...ora faccio un po' di confusione.
E oggi quel che riesce comunque a tenermi in equilibrio è la tracciatura del mio profilo caratteriale genetico...che mi ha fatto sorridere...un pensiero a chi oltre ogni cosa mi vuole bene.