"Se infelice è l'innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato." (Italo Calvino, Il cavaliere inesistente.)
La massima del giorno, frutto di parole di oggi e di pensieri di ieri.
Ed oggi sono in pena per qualcuno lontano che ho sentito stanco e nervoso e che non credo riesca a trovare soluzioni. Più mi guardo intorno e più vedo persone imprigionate. Comincio a sentirmi il cuore sanguinante. Fa male...soprattutto se sono persone a cui voglio bene. Ed ora cominciano ad essere troppe nei guai e tutte insieme. Troppe spine...
martedì, luglio 27, 2010
"L'amore é un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio."Stendhal
A coronamento di quanto pensato ieri ecco l'aforisma del giorno...ma oggi volto pagina.
Una maglietta eccessivamente colorata nasconde il grigio che oggi sento. Così cerco di esorcizzare pensieri opachi e opacizzanti che ogni tanto mi tengono sveglia. Ieri sera sono rimasta sveglia, gli occhi incollati allo schermo, la mente che viaggiava un po' ovunque. L'attesa mi snerva e vivo a metà.
A coronamento di quanto pensato ieri ecco l'aforisma del giorno...ma oggi volto pagina.
Una maglietta eccessivamente colorata nasconde il grigio che oggi sento. Così cerco di esorcizzare pensieri opachi e opacizzanti che ogni tanto mi tengono sveglia. Ieri sera sono rimasta sveglia, gli occhi incollati allo schermo, la mente che viaggiava un po' ovunque. L'attesa mi snerva e vivo a metà.
lunedì, luglio 26, 2010
"L'amore fugge come un'ombra l'amore reale che l'insegue, inseguendo chi lo fugge, fuggendo chi l'insegue." William Shakespeare, Le allegre comari di Windsor, 1602
Nulla di più attuale nonostante la vetusta età della citazione. L'angolo dell'aforisma oggi mi conduce a questo, per lo più provando, sentendo e leggendo, di amori impossibili, improbabili, incredibili, inconfessabili, disarmanti, dilanianti, indimenticati, o indimenticabili... Oggi penso a quanto sia difficile prendere lucida coscienza dei proprio sentimenti e viverli fino in fondo, mettendo tutto a rischio, persino se stessi, anzi...soprattutto se stessi, viverli a dispetto delle situazioni, dei problemi e addirittura a dispetto dell'altra persona. Quel che fa rabbia è quando le persone sono ad un passo dal poter realizzare i propri sogni ma tra i passi c'è un profondo burrone...e se questo burrone poi, in realtà è solo una buchetta che sembra un abisso... bhè fa rabbia, lo spreco delle cose belle per paura. Una paura che ho avuto anche io, che mi ha fatto perdere ciò che di bello ho avuto e che non si è più ricreato concretamente, se non nei miei sogni.
C'è che il vecchio detto che chi ha il pane non ha i denti ha un fondamento di verità più che reale. e personalmente mi fa venire voglia di urlare...lo spreco dei sentimenti è una forma di impoverimento da cui non si torna.
C'è che oggi ho mal di testa, sono nervosa, ho dormito male e sono in pena per una persona che, quasi inaspettatamente mi ha confidato il suo segreto e a cui voglio un bene dell'anima e mi fa stare male sapere che sta male. C'è che anche lì ci vorrebbe coraggio o follia o entrambe le cose. C'è che sono tre giorni che ci penso e mi viene il magone.
E c'è che il malumore oggi mi attanaglia anche il collo...e mi fa quasi sorridere cinicamente nel sentirmi chiedere se sono dimagrita in giornate in cui mi sento un cotechino, brutta e trasparente come quasi quotidianamente succede a dispetto dei vestitini. C'è che sentirsi un ripiego non è bello, c'è che non essere il grande amore di nessuno nè esserlo mai stato è abbastanza frustrante...ma pazienza, me ne faccio una ragione.
C'è che vorrei rivedere due occhi sorridere e non posso.
Nulla di più attuale nonostante la vetusta età della citazione. L'angolo dell'aforisma oggi mi conduce a questo, per lo più provando, sentendo e leggendo, di amori impossibili, improbabili, incredibili, inconfessabili, disarmanti, dilanianti, indimenticati, o indimenticabili... Oggi penso a quanto sia difficile prendere lucida coscienza dei proprio sentimenti e viverli fino in fondo, mettendo tutto a rischio, persino se stessi, anzi...soprattutto se stessi, viverli a dispetto delle situazioni, dei problemi e addirittura a dispetto dell'altra persona. Quel che fa rabbia è quando le persone sono ad un passo dal poter realizzare i propri sogni ma tra i passi c'è un profondo burrone...e se questo burrone poi, in realtà è solo una buchetta che sembra un abisso... bhè fa rabbia, lo spreco delle cose belle per paura. Una paura che ho avuto anche io, che mi ha fatto perdere ciò che di bello ho avuto e che non si è più ricreato concretamente, se non nei miei sogni.
C'è che il vecchio detto che chi ha il pane non ha i denti ha un fondamento di verità più che reale. e personalmente mi fa venire voglia di urlare...lo spreco dei sentimenti è una forma di impoverimento da cui non si torna.
C'è che oggi ho mal di testa, sono nervosa, ho dormito male e sono in pena per una persona che, quasi inaspettatamente mi ha confidato il suo segreto e a cui voglio un bene dell'anima e mi fa stare male sapere che sta male. C'è che anche lì ci vorrebbe coraggio o follia o entrambe le cose. C'è che sono tre giorni che ci penso e mi viene il magone.
E c'è che il malumore oggi mi attanaglia anche il collo...e mi fa quasi sorridere cinicamente nel sentirmi chiedere se sono dimagrita in giornate in cui mi sento un cotechino, brutta e trasparente come quasi quotidianamente succede a dispetto dei vestitini. C'è che sentirsi un ripiego non è bello, c'è che non essere il grande amore di nessuno nè esserlo mai stato è abbastanza frustrante...ma pazienza, me ne faccio una ragione.
C'è che vorrei rivedere due occhi sorridere e non posso.
giovedì, luglio 22, 2010
Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico. (Joseph Joubert).
Ecco...mi ha fatto riflettere e ho pensato che al contrario vale uguale. E che, se mai dovessi trovarmi nella condizione di voler di nuovo scegliere qualcuno e che questo qualcuno si trovasse nella condizione di voler scegliere me, bene...deve essere necessariamente qualcuno che sceglierei come amica se fosse donna. Il concetto fondamentale è che essendo uomo poi, non sarebbe amico e quindi il problema non si porrebbe circa la confusione dei ruoli...fondamentale sarà però che abbia una capacità di ascolto fuori dell'ordinario.
Ok...non so neanche il perchè dello sproloquio, forse perchè l'aforisma letto mi ha fatto pensare al senso di alcune unioni e forse al senso di quella che era la mia. Ancora oggi, tutto sommato, non riesco esattamente a capacitarmi sull'accaduto e non mi piace pensare alla cattiveria altrui come dolosa. Ma si sa...io sono un'inguaribile idealista e certe cose proprio non riesco a vederle anche quando mi vengono sbattute sul muso con ferocia. Dovrei imparare a non trovar sempre giustificazioni per gli altri e nessuna per me.
Comunque...ieri serata tra donne, tra generazioni di donne e mi è piaciuta molto. Sentire intorno a me tutto questo affetto mi fa stare bene, mi fa sentire ricca e mi fa dimenticare di tutte le volte in cui mi manca un abbraccio.
Ecco...mi ha fatto riflettere e ho pensato che al contrario vale uguale. E che, se mai dovessi trovarmi nella condizione di voler di nuovo scegliere qualcuno e che questo qualcuno si trovasse nella condizione di voler scegliere me, bene...deve essere necessariamente qualcuno che sceglierei come amica se fosse donna. Il concetto fondamentale è che essendo uomo poi, non sarebbe amico e quindi il problema non si porrebbe circa la confusione dei ruoli...fondamentale sarà però che abbia una capacità di ascolto fuori dell'ordinario.
Ok...non so neanche il perchè dello sproloquio, forse perchè l'aforisma letto mi ha fatto pensare al senso di alcune unioni e forse al senso di quella che era la mia. Ancora oggi, tutto sommato, non riesco esattamente a capacitarmi sull'accaduto e non mi piace pensare alla cattiveria altrui come dolosa. Ma si sa...io sono un'inguaribile idealista e certe cose proprio non riesco a vederle anche quando mi vengono sbattute sul muso con ferocia. Dovrei imparare a non trovar sempre giustificazioni per gli altri e nessuna per me.
Comunque...ieri serata tra donne, tra generazioni di donne e mi è piaciuta molto. Sentire intorno a me tutto questo affetto mi fa stare bene, mi fa sentire ricca e mi fa dimenticare di tutte le volte in cui mi manca un abbraccio.
mercoledì, luglio 21, 2010
Lontano lontano
L. Tenco
(1966)
Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.
L. Tenco
(1966)
Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.
Non so mai esattamente quel che provo...ma so esattamente come sto in alcuni momenti. Non so mai esattamente quel che potrei dire, eppure alla fine dico quel che devo, a volte è come se non fossi io, mi stupisco un po', sono estranea a me. Strana sensazione. Ecco...mi rendo conto di quanto sia diversa...ma tanto, è come se a volte guardandomi mi riconoscessi poco. Sorrido all'idea di una consapevolezza acquisita, che non sempre è positiva. E poi aspetto di andarmene...come se servisse a strapparmi di dosso le sensazioni. E forse servirà.
lunedì, luglio 19, 2010
Giorni intensi. Venerdì sono andata a vedere l'Aida alle terme di Caracalla. Bell'atmosfera, bella emozione, in prima fila con Rachele dallo sguardo dolce. Una tragedia trasformatasi in commedia. Due atti per capire chi fosse Aida, la necessità di concentrarsi per evitare di catalizzare l'attenzione sul direttore d'orchestra, folle, che continuava a far versacci seguendo la musica, noi con le lacrime agli occhi cercando di trattenere le risate e un Radames troppo somigliante a Brunetta!
Sabato mare, gavettoni, spruzzi e bimbi bellissimi. La padrona di casa splendida come sempre.
Domenica da ameba, troppo caldo per fare e per pensare, uscita dal guscio solo per andare a vedere "Basilicata coast to coast" e rientrare affannata per la cappa di calore.
Ed oggi...bhè oggi i miei propositi come sempre sono svaniti nell'esatto istante in cui li ho pensati e sentiti. Diversa non posso essere...aspetterò, come sempre, che tutto passi. Una visita mattutina inaspettata mi ha fatto abbracciare occhi umidi di vita-non vita. Mi ritrovo a dire cose che possono far male, ma solo perchè fa male la realtà non io. E sì...ho decisamente imparato tanto in questi anni di sincerità feroce. Ho decisamente imparato come la verità possa essere magnifica e spaventosa come il mare in tempesta. Affascinante e minacciosa...ma quanto mai necessaria. E' decisamente quanto ho imparato che, nonostante tutto, nonostante me, mi fa restare seduta ad ascoltare e a consigliare. Troppo prezioso per parlarne, al limite solo da nominare.
Sabato mare, gavettoni, spruzzi e bimbi bellissimi. La padrona di casa splendida come sempre.
Domenica da ameba, troppo caldo per fare e per pensare, uscita dal guscio solo per andare a vedere "Basilicata coast to coast" e rientrare affannata per la cappa di calore.
Ed oggi...bhè oggi i miei propositi come sempre sono svaniti nell'esatto istante in cui li ho pensati e sentiti. Diversa non posso essere...aspetterò, come sempre, che tutto passi. Una visita mattutina inaspettata mi ha fatto abbracciare occhi umidi di vita-non vita. Mi ritrovo a dire cose che possono far male, ma solo perchè fa male la realtà non io. E sì...ho decisamente imparato tanto in questi anni di sincerità feroce. Ho decisamente imparato come la verità possa essere magnifica e spaventosa come il mare in tempesta. Affascinante e minacciosa...ma quanto mai necessaria. E' decisamente quanto ho imparato che, nonostante tutto, nonostante me, mi fa restare seduta ad ascoltare e a consigliare. Troppo prezioso per parlarne, al limite solo da nominare.
mercoledì, luglio 14, 2010
percorsi tortuosi,
ostacoli spinosi, fil di ferro a guardia di una prigione che doveva essere libertà,
e tutto gira intorno...
problemi ridimensionati, altri sorti e non voluti.
Guardo distaccata,
sogno poco, spero tanto, ma non per me.
Porto il mio fardello per i sentieri, ogni tanto carico qualcosa in più,
altre volto alleggerisco la zavorra,
altre ancora mi siedo silenziosa,
occhi al cielo in cerca delle parole giuste per una preghiera che chissà...arriverà al destinatario
Spero non per me, perchè non ci riesco
perchè non ho grandi illusioni, ma solo grandi sentimenti...
ostacoli spinosi, fil di ferro a guardia di una prigione che doveva essere libertà,
e tutto gira intorno...
problemi ridimensionati, altri sorti e non voluti.
Guardo distaccata,
sogno poco, spero tanto, ma non per me.
Porto il mio fardello per i sentieri, ogni tanto carico qualcosa in più,
altre volto alleggerisco la zavorra,
altre ancora mi siedo silenziosa,
occhi al cielo in cerca delle parole giuste per una preghiera che chissà...arriverà al destinatario
Spero non per me, perchè non ci riesco
perchè non ho grandi illusioni, ma solo grandi sentimenti...
lunedì, luglio 12, 2010
Sentirsi fuori posto o totalmente a posto ovunque è un gran controsenso. Sentire di non appartenere a nessun luogo in fondo può salvare o può essere una condanna. Non so. Sentire che tutto sta cambiando e non poterci fare nulla in qualche modo solleva e in parte imprigiona. Pensare che avresti voluto una vera occasione e forse l'hai avuta e non hai saputo sfruttarla manda un po' in paranoia, poi scrolli le spalle e sorridi perchè in fondo l'ho sempre saputo che la tempistica non è mai stato il mio forte. Provare a voltare pagina e fingere di accettare quel che sarà mi dà la misura di quel che non avrei voluto. Non so esattamente come sto, so come avrei voluto stare...quel che so è che non sono più la stessa ed ormai dentro di me è estremamente chiaro e dolorosamente irreversibile. Mi sento cinica, questo sì, mi sento come se quel che si è spezzato dentro mi abbia messo di fronte ad una realtà che mi ferisce. C'è che alla fine sono un disastro...e c'è che nonostante il cinismo, sono e sarò comunque senza difese, perchè averle mi fa più male. C'è che andarmene non risolverà, ma so che è quello che va fatto.