giovedì, giugno 30, 2011

Ed è arrivato l'ultimo giorno...
Ed è arrivato lasciandomi attonita. Tutto vissuto in modo diverso da quel che avrei voluto, come quasi tutto nella mia vita. 
Continua questo strano senso di incompiuto e di incredulità....questa partenza mi pesa, mi dilania.
Fingo con me stessa che non sia vero, che sia solo una sorta di parentesi...come se stessi andando in ferie per poi tornare. Poi mi fermo e mi rendo conto che non è così. Oggi ho provato forti emozioni ed ho come toccato quell'affetto magico che percepivo....e mi sono meravigliata di saluti inaspettati e di persone che mi hanno ricoperto di attenzione, più di quanto forse meriterei. 
Ora ho un po' paura....

mercoledì, giugno 29, 2011

Ed oggi sono andata a vedere cosa mi aspetta e quel che mi aspetta non mi ha fatto una bella impressione....
E stasera mi sono sentita decisa, indipendente, capace, consapevole e ho sorriso di esser riuscita ad andare dove dovevo, senza più alcun tipo di timore e ne resto sempre stupita. E sorrido alle mie conquiste, ma mi rattristo al pensiero che siano arrivate troppo tardi...ora che potrei...non posso più. Ho paura di perdere i miei traguardi.
C'è che ogni tanto penso che il mio destino era altro, ma che devo adattarmi a questo...forse è solo tardi ed è solo ora di dormire.

martedì, giugno 28, 2011

Letteralmente centrifugata....non capisco esattamente tutto quello che mi sta succedendo intorno e dentro, anzi a volte non mi capisco da sola, ma poi ci penso e...mi dico "dov'è la novità?"
In affanno, preoccupata per i dispiaceri altrui, per le difficoltà che inchiodano i miei affetti a problemi reali o mentali....avrei voglia di esplodere per scuotere, con l'onda d'urto, chi resta fermo o non trova il coraggio di fare un passo in più...e ho voglia di implodere per la nostalgia che già mi fa sua preda.
E alla fine forse vorrei riuscire ad annoiarmi un po'.

domenica, giugno 26, 2011

"Take a distance"
Suggerimento prezioso di un prezioso interlocutore...ha ragione, ahimè, ha ragione.
Cercherò di seguire il consiglio, forzando un po' l'istinto, usando più la ragione e mettendo da parte desideri inconsci, neanche troppo.
E comincio a smontare parte del mio mondo...un borsone è pronto, mi guardo intorno e non so bene da che parte iniziare, disorganizzata cronica e senza entusiasmo.
A volte mi sento un puzzle...ho tasselli di me sparsi un po' ovunque...

sabato, giugno 25, 2011

E, camminando, rivedere il tavolino della colazione occupato da turisti e ripercorrere con i pensieri ciottoli e tomboli di un paesino, con un cappotto sottobraccio...e ritrovarsi poi con un giaccone per mano, in cammino fin dove si vede tutta la città....tutta la meraviglia di una città che sto lasciando....e leggere il nome di una via che ha quasi dell'incredibile ed avere l'immediato istinto di inviare un messaggio con quella leggerezza e l'entusiasmo di sempre e fermarsi perchè non avrebbe un grande senso.
Svegliarsi dopo una giornata particolarmente intensa di emozioni, di saluti, di abbracci, sapendo che sta cambiando tutto e che non vorresti...ma non si può avere tutto nella vita. Ed è stato un anno di saluti, mesi di persone importanti andate via oppure lasciate perchè sono io che me ne vado....di porte chiuse in faccia e di altre spalancate. 
Svegliarsi dopo un pomeriggio di aperitivo dopo anni di silenzio e con un sorriso che deriva dai ricordi di un viaggio insieme, trovarla lì, con il passeggino ed il sorriso, mi ha dato gioia.
E va così...tutto in fretta, tutto dannatamente in fretta.

venerdì, giugno 24, 2011

Continui capovolgimenti di fronte mi fanno camminare come un'equilibrista su una fune che continua, tra l'altro, a variare di altezza...E la cosa che a volte mi sorprende è che, nonostante non soffra di vertigini, a volte mi sento girare la testa e le gambe cedere un po'....poi però resto, anche se in bilico, in equilibrio.
Ed oggi sarà dura fingere che è tutto normale e che c'è ancora tempo...

giovedì, giugno 23, 2011

A.A.A. Cercasi oasi di serenità da condividere con chi "si ansia" per me, con chi ha moti di nervoso a causa delle mie errate passate scelte, con chi mi cammina accanto e con chi se lo merita, secondo me.
Ed ora evaporo leggermente nei miei sogni...sono troppo stanca per fare altro.

mercoledì, giugno 22, 2011

E proprio quando sto per crollare mi rendo conto di quanto io sia fortunata...non ci sono mura, soldi, case o averi più preziosi dell'affetto delle persone che continuano ad essere presenti così generosamente nonostante la loro vita, i loro impegni, i loro problemi, anche a loro discapito....e capisco quanto io sia incommensurabilmente ricca. Sapere che mi danno forza proprio quando sto per crollare, quell'attimo prima di sentire scendere gocce salate dagli occhi....mi fa sentire che non posso avere paura di domani...che non sono più io a dover avere paura...ma che ora è il tempo di fare paura a chi non sa cosa nella vita è veramente importante, troppo chiuso nel proprio egoismo, capriccioso come un bimbo che si butta per terra battendo i pugni e i piedi, perchè si è rotto il giocattolo, prendendosela con gli altri pur essendo stato lui il colpevole.
Se devo pagare un conto, da adesso, voglio che sia un conto fatto per le mie azioni e non per quelle altrui, e questo vale in ogni ambito della mia vita...io non pago più i conti altrui e non raccolgo più i pezzi lasciati dagli altri...ora voglio i miei. 
Io ho la cosa più preziosa del mondo...ho delle ali che mi portano su...ho la presenza, in ogni modo prestata, delle persone che mi vogliono bene e che amo....ringrazio la vita, Dio o chi per Lui per quanti decidono di esserci nella mia vita sul serio, e per quanti accettano che io ci sia, così come sono, nella loro vita.
Ora è il mio tempo....

lunedì, giugno 20, 2011

A volte la beffa è proprio dietro l'angolo...e così ti ritrovi in una palude, nonostante tutto, nonostante gli sforzi e i rospi ingoiati...poi la rigidità di competenze e burocrazia ti riporta in prigione ad un passo dalla libertà. Mi è venuto da piangere ed invece sono scoppiata a ridere per reazione, una risata amara...eppure una parte di me ci crede e crede che tutto si sistemerà, perchè bisogna essere positivi, perchè la sfiga mi perseguita, ma l'ottimismo non voglio perderlo, non voglio perdere la capacità di sperare.
E poi c'è che una persona stupenda dice parole importanti che imbarazzano e lusingano contemporaneamente. Parole a cui non si può rispondere nello stesso modo. Il cuore diventa piccolo piccolo e si vorrebbe non ferire nessuno, mentre in realtà si ferisce. E guardare occhi timidi ma coraggiosi allo stesso tempo e non poter far altro che cercare di essere delicati, sapendo che, per la stima che si prova, quel timido coraggio meriterebbe di più, meriterebbe qualcosa di diverso, ma non poter offrire nulla di più...nulla di diverso e sentirsi male.

domenica, giugno 19, 2011

Ho dormito tanto, ho fatto sogni confusi di rocambolesche fughe, ho sognato persone lontane....
e nonostante la cura del sonno, continuo ad avere voglia di dormire e a non determinarmi a fare nulla. 
Guardo la stanza e continuo a scacciare un pensiero.
Poca voglia di parlare, chiudo la porta per non dover intrattenere conversazioni cordiali, semplicemente perchè non mi va. E vorrei mettere la musica a tutto volume...come quando ho voglia di scaricare la tensione, e ballare per casa per avere una sferzata di energia, per scrollarmi di dosso questa strana sensazione. Fare le pulizie cantando a squarciagola o giù di lì, come fanno i canarini in gabbia, per eliminare la malinconia...per sorridere.
Ma non si può e la cosa un po' mi infastidisce, ma non troppo... alla fine è sempre un momento e poi passa.

sabato, giugno 18, 2011

Laconica tristezza in corso...perchè alla fine ci penso, e nonostante tutti i miei guai, la mia vita non mi è mai sembrata ferma, se non quando gli altri hanno tentato di fermarla, di imbrigliarmi, di tenermi appesa a situazioni in cui le mie decisioni non potevano essere prese, e anche in quel caso, ci ho provato. Ma se anche la mia vita è sempre andata avanti, in qualche modo, un po' come fossi un'audace funanbola, quel che si è fermato si annidato nel fondo, nascosto spesso da un sorriso, a volte rivelato da una lacrima...protetto dall'adolescenziale tentazione di condivisione, gelosamente custodito nella mia intimità....e quel di cui non si parla è semplicemente troppo prezioso e le parole lo banalizzerebbero...il resto è vita.

venerdì, giugno 17, 2011

Essere come sono....mi porta a non dare il mio cud per la compilazione del 730, ma quello di una collega!
Essere come sono ....mi porta a scendere alla fermata sbagliata della metro solo per seguire un paio di sandali ed un pensiero...per poi accorgersene in tempo e tornare indietro facendo tardi agli appuntamenti.
Essere come sono mi porta a camminare per 4 ore senza rendermene conto, salvo poi entrare in un negozio di scarpe e trovarne un paio comode, perchè non si riesce più a fare un passo...avendo indossato inopportunamente le scarpe con il tacco!
Essere come sono non mi fa mai annoiare perchè devo essere intenta a prendermi cura di me...e a volte devo farlo nel modo che non vorrei o che non mi appartiene...ma sono come i bimbi...devo essere protetta, perchè sono naturalmente senza difese e devo costruirmele...
Essere come sono può essere sbagliato, non lo so...ma può essere anche molto ridicolo, se non fosse che a volte mi sento incompiuta...
Essere come sono può essere dannatamente faticoso...
Solo ora si conclude una giornata interminabile...
Solo ora riesco a pensare un attimo a tutto....
Giornata strana, pesante, giornata di decisioni e di ferite aperte...
Giornata in cui quel che desidero non è potuto coincidere con quel che ho dovuto...
Giornata di difese alzate e di graffi nelle pareti del cuore...
Eppure giornata di sorprese, di misteri della natura, di inaspettati e assurdi meccanismi del mio corpo...che io sia strana ormai è scientificamente conclamato...e un po' ne sorrido.
Eppure giornata di nodi sciolti e di notizie attese finalmente arrivate.
Serata in una famiglia che non conoscevo...in cui ho sorriso e riso....ed è sempre così...la vita toglie e la vita dà...ed io voglio viverla con quel che stasera mi fapiangere e con quel che stasera mi fa sorridere.

mercoledì, giugno 15, 2011

Mail difficili da leggere, ma necessarie come l'amore di una sorella che si preoccupa per me, che sa come sto.
Cose che si vorrebbe leggere perchè destinate a me...e sapere, invece, di non essere compresa... e sentirsi come sempre, feriti...cedo il passo a nuovi pensieri, non rivolti a me. E sempre di più penso di dovermi difendere nel modo che, in genere, non mi appartiene. E provo rabbia nei miei confronti, e mi detesto per la mia debolezza, per il sorriso che mi si spegne ogni volta che sento e vedo di non esistere...
E sempre più mi sento in un cassetto sotto naftalina.

martedì, giugno 14, 2011

Di tutti i pensieri che si affollano in questo periodo, alcuni sono pressanti e sono preoccupazioni per persone carissime e per un piccolino che ho nel cuore, come i suoi genitori. Altri sono ricordi che continuano a sopraffarmi passando per strade che cominciano ad appartenermi.
E poi ci sono le emozioni...quelle profonde, quelle che ad ogni passo ti fanno compagnia
Se la matematica non è un'opinione +2...-2 dovrebbe fare zero... eppure io continuo a reputarlo opinabile.

sabato, giugno 11, 2011

Sentirsi una comparsa e per di più di un semplice intermezzo pubblicitario....tra un primo ed un secondo tempo di un film che non mi appartiene...
E sentire che si ricacciano dentro le lacrime perchè non si vuole più piangere...e decidere di chiudersi a riccio per difendersi...E voler riavvolgere il nastro per non ripercorrere quel sentiero che oggi mi fa male, ma non si può. E pensare quasi di distruggere quel che c'è inciso per non riascoltare più la voce dell'anima...la voce di quel che di più intimo ci può essere...come se potesse servire a cicatrizzare ferite che faticano a rimarginarsi...tra delusione, rabbia, senso di vuoto e noncuranza...
Vorrei indubbiamente non essere quella che sono...sento troppo e vivo in maniera troppo viscerale ogni singola emozione...non posso permettermelo, perchè nonostante tutto sono fragile.

venerdì, giugno 10, 2011

Stamattina mi sono commossa...
Sì sono scoppiata in lacrima appena ho sentito che "si può fare"....vederla sorridere mi ha fatto stare bene.
Me ne andrò pensando di aver comunque fatto qualcosa di buono...incrociando le dita anche qualcosa che possa portare qualcosa di più.

giovedì, giugno 09, 2011

Due giorni di emozioni...
Ieri abbracciare chi soffre, ma ti sorride mi ha dato i brividi...penso a lei ogni giorno. Ed ogni giorno cresce l'affetto e la stima.
Vedere Roma dal Gianicolo e riempirmi gli occhi cercando di fermare l'attimo, di ieri e di mesi fa....e sentire che questa città ti entra dentro e puoi amarla e odiarla contemporaneamente...fino a quando non ti accorgi di amarla soltanto.
Aver paura di andar via, io, gitana, che non ha mai avuto questi timori....mi fa capire che questa città ormai è sottopelle e non l'abbandonerai mai del tutto.
Sapere che tutto sta finendo....l'ennesima fine degli ultimi anni...mi fa, stavolta, sentire incompleta.
Le altre mie partenze sono sempre state un sollievo...i posti avevano esaurito il loro compito nella mia vita, ed oggi, invece, la mia partenza mi lascia incompiuta.
Ed oggi tornare in un posto che mi aveva dato grandi speranze, proiettato in una vita diversa da quella di oggi, una vita completa del mio desiderio più grande, rivedere il corridoio, la sala in cui aspettavo, la stanza e lei...ricominciare a pensare solo a me...in modo diverso ora, mi ha fatto risalire tutto...è stata una fitta, ripagata però da un sorriso di una persona a cui voglio bene.
Ed ora si prepara la valigia...l'ultima volta in questo modo...

mercoledì, giugno 08, 2011

Vada che continuo ad avere abbarbicati addosso buoni cinque chili da smaltire;
Vada che l'attività fisica preferita continua ad essere il sollevamento forchetta e che al più posso impegnarmi in una sana passeggiata da shopping...ma dico... è forse una congiura il fatto che continuo a ricevere, nella casella dello spam, notizie di miracolose cure dimagranti???!!!! :-/

martedì, giugno 07, 2011

E lo ammetto...oggi a mensa mi stava scappando qualche lacrimuccia.
Perchè mi mancheranno troppo e sono ormai una parte di me.

lunedì, giugno 06, 2011

Ed in un giorno qualunque ti cambia la vita....come è sempre stato.
Ed in un giorno qualunque cammini per strada e mentalmente saluti ogni panchina e albero che ormai conosci come fossi a casa pur essendoci.
Ed in un giorno qualunque....ti trovi a capire che in qualsiasi altro giorno qualunque la tua vita potrebbe cambiare...ancora e ancora e ancora....
Sono ancora stranita...la nuova stanza non fa vedere il cielo...solo bandiere sventolanti, grigio-nero del palazzo di fronte e qualche albero. Regna il silenzio, intervallato da qualche suoneria di cellulare, ogni tanto una parola...
E ieri parlavo di intelligenza e di consapevolezza come condanna piuttosto che come dono. E ci rifletto...e alla fine dico che vorrei essere diversa solo per egoismo, per tutela di me stessa e per una sana ignoranza, quella che non ti fa andare a fondo nelle cose, che ti fa bastare quel che riesci a comprendere, che magari è poco. Che ti rende meno complicata e meno "spaventosa".
Che disdetta non poter ricominciare a vivere dopo aver imparato...

domenica, giugno 05, 2011

Prendo decisioni che saranno difficili da portare avanti e da comunicare...ma ho bisogno di difendermi.
E' che a volte mi faccio del male da sola...e forse la tecnologia non è poi una grande invenzione. A volte è come se, invece di accorciare le distanze, le faccia sentire più grandi, più insormontabili...perchè non sono mai quelle fisiche che graffiano dentro.
E mi ripongo da brava in un cassetto, mi chiudo anche, e se riesco mi metto anche in ordine, ben piegata per non occupare troppo spazio, resto al buio...spero solo di non sentire l'odore della naftalina...meglio un antitarme profumato.Ogni tanto il cassetto viene aperto, arriva un po' di luce...ma io resto piegata.
Che poi...a pensarci, non è meglio mettersi nel cestone destinato alla beneficenza? O non so, diventare una pezza per spolverare...o parte di una coperta in stile patchwork? Fare un bagno di colore....
Ma sia...oggi mi metto nel cassetto e mi piego ben bene, magari mi metto proprio in fondo, vicino l'angolo, dove le cose un po' si arrotolano e tendono a non essere trovate oppure dimenticate e diventano poi una sorta di sorpresa quando si riordinano i cassetti. Tipo "Thò che cosa è spuntanto fuori...me l'ero dimenticato" e spunta un sorriso...e subito dopo si dice " E adesso che ne faccio? Non è più di moda..." e si decide se farlo diventare un capo vintage da indossare di nuovo oppure si ritorna alla soluzione beneficenza.
In ogni caso oggi sono nel cassetto.

sabato, giugno 04, 2011

A volte basta un copripiumone nuovo, uno specchio, un mobiletto portapc ed una tenda nuova e tutto cambia aspetto. Ed è ricominciare a costruire...a costruire per me, a pensare a cosa mi fa stare meglio.
Per la prima volta ora ho ricominciato, e non importa se resterò un giorno, un mese o un anno, ho pensato ad abbellirmi la vita...ed è una bella sensazione. Volersi bene fa bene all'anima.

Non mi pento di niente

Gioconda Belli

Dalla donna che sono,
mi succede, a volte,
di osservare, nelle altre, la donna che potevo essere;
donne garbate, laboriose, buone mogli,
esempio di virtù,
come mia madre
avrebbe voluto.
Non so perchè
tutta la vita
ho trascorso a
ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce
sul mio corpo
la colpa che le loro vite
impeccabili,
per strano maleficio
mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti di nascosto
del marito,
del pudore della sua nudità
sotto la stirata e inamidata biancheria intima.
Queste donne,
tuttavia, mi guardano
dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatore
e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere "la brava bambina", essere la "donna decente",
la Gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato,
dagli amici,
dalla famiglia, dai figli
e da tutti gli esseri
che popolano abbondantemente
questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere
e quel che è,
ho combattuto numerose
battaglie mortali,
battaglie a morsi, loro contro di me
- loro contro di me che sono me stessa -
con la psiche
dolorante,
scarmigliata,
trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me
che, fin dall'infanzia, mi guardano torvo
perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni,
perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile
che si innamora come una triste puttana
di cause giuste,
di uomini belli
e di parole giocose
Perchè, adulta, ho osato vivere l'infanzia proibita
e ho fatto l'amore sulle scrivanie nelle ore d'ufficio,
ho rotto vincoli inviolabili
e ho osato godere
del corpo sano e sinuoso
di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf:
ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino,
appena apro gli occhi,
sento le lacrime che premono,
nonostante la felicità che ho finalmente conquistato,
rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria,
vedo le altre donne che sono in me,
sedute nel vestibolo
che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità.
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili
contro di me;
contro questa donna fatta, piena,
la donna dal seno sodo
e i fianchi larghi,
che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere. 

venerdì, giugno 03, 2011

Ripenso ad una immagine fugace, di schiena, ignaro del mio sguardo...
Mi è venuta una grande tristezza nel cuore...che fatico a scrollare.
E alla fine non sai mai cosa ti può riservare la vita, io non avrei mai immaginato per me questo destino, e proprio perchè non l'avrei immaginato, ora so che non so più cosa mi potrà accadere domani. 
Ho imparato che le parole, mai o mai più non possono essere veritiere, che sempre è uguale a per un po'...che domani potrebbe essere uguale a ieri oppure diverso. Che la vita può essere sconvolta in qualsiasi momento, in un minuto o in un secondo...senza che si possa decidere di evitarlo. Perchè a volte gli eventi si susseguono e non puoi arrestarli come magari si vorrebbe. 
Ed ora che sento di nuovo il cambiamento nell'aria, che ne percepisco la portata...io che non ho mai temuto i cambiamenti, ora ne sono spaventata. Ora è diverso, perchè non c'è l'incoscienza dei ventanni...ora c'è la consapevolezza, non c'è l'incognita effettiva, ma la paura di essere fuori luogo, di nuovo.
Ma mai e per sempre in fondo non esistono e la vita può sempre cambiare...e mi immergo in un film romantico per sognare un po'...tanto poi resto sempre sveglia.

giovedì, giugno 02, 2011

Meravigliosa Roma, anche quando il cielo è scuro e la pioggia fa i dispetti.
Pomeriggio curioso. Leggero imbarazzo iniziale ma alla fine vedere la faccia di Cla così buffa mi ha fatto veramente sorridere. E poi il rientro in metro...in compagnia anche se ero da sola. 
Mi è sembrato un tuffo nel passato, parlare e cianciare con persone assolutamente estranee mi ha fatto sentire bene, mi ha fatto sentire, come sempre, libera.
Gambe pesanti ora ma soddisfatta di quel che costruisco...delle persone che mi circondano e che mi vogliono bene così, semplicemente, come sono. Bella sensazione, nonostante me.
Strani sogni hanno affollato la mia nottata...io che vagavo tra due teatri, in cerca di un posto dove sedermi, e compravo dei fiori da un ambulante. Margherite bianche e altri fiori di campo colorati ed un pacchetto di sigarette per un signore sconosciuto che me le aveva chieste.
Ed io che giravo con questi fiori che non erano per nessuno, ma per me...solo per me. Come se sapessi dove metterli, come se avessi di nuovo un vaso, come se avessi di nuovo un posto dove guardarli...come facevo una volta...come facevo quando avevo voglia di rallegrare un ambiente un po' soffocante.
E nel sogno alla fine non trovavo un posto che mi piacesse...uscivo fuori e camminavo per strade sconosciute...una rotonda, asfalto grigio scuro ed io con fogli scritti in mano...
Continuo a sentirmi un po' spersa...nonostante la mia calma, nonostante la positività....nonostante l'ottimismo...qualcosa dentro si è rotto e qualche scheggia lacera e provoca qualche dolore. Eppure io sorrido lo stesso accettando ogni giornata per come viene.

mercoledì, giugno 01, 2011

La sorpresa inaspettata di notizie lontane mi ha regalato un gran sorriso...
Per il resto una strana calma mi pervade, come se mi stessi preparando a parare altre situazioni pesanti, o forse come se fossi semplicemente rassegnata. Preoccupazioni sparse non mi piegano più di quanto non abbiano fatto in passato. Mi sento diversa. Mi guardo allo specchio e mi vedo diversa. Il viso è segnato, il mio corpo è segnato e pesante, i miei occhi restano vivaci, ma con quelle rughette intorno che mi segnalano il tempo trascorso, il mio sorriso persiste, ma è diverso, è oltre le situazioni, consapevole e orgoglioso.
Resto in piedi sempre e comunque e ringrazio per ogni singolo giorno che mi viene offerto dalla vita, anche se in quel giorno ho pianto, ringrazio perchè, nonostante tutto, sono fortunata...l'ho sempre detto e sostenuto. E ora ringrazio perchè non mi innervosisco per circostanze assurde ma resto calma e parlo con lucidità. Ringrazio quelle lacrime perchè oggi mi permettono di essere padrona di me stessa e non mi spavento di dover di nuovo affrontare delle difficoltà. A volte mi sorprendo anche io delle mie reazioni...o non reazioni.