martedì, settembre 27, 2011

Ali grandi

A volte mi sento come una farfalla...costretta a trascinare pesi più grandi di lei...che ostinatamente continua comunque a volare, ad avere fiducia, a sperare, a cercare di non cadere giù.
Nel cuore una persona che ha bisogno di sorridere...ha bisogno del suo sorriso ed io vorrei rivedere quella serenità che merita e allora se guerra sarà, guerra sia...combatteremo insieme...
Un fervore strano mi dà l'impressione che mi ficcherò come al solito nei pasticci...Ma ora la mia preoccupazione più grande è lei.

mercoledì, settembre 21, 2011

....

In attesa di uscire...sempre con scarsa voglia. All'inizio è sempre così..poi però sto bene.
Una strana sensazione mi pervade da tutto il giorno...come di qualcosa che sta per accadere, ma so che è solo la mia ansia per i miei errori.
Ci sono giorni in cui sale la rabbia per tutti i miei sbagli...e posso prendermela solo con me stessa e con la mia incapacità di essere diversa.

martedì, settembre 20, 2011

Rifugio

E' che ci sono giorni in cui si ride, si scherza, si sembra anche frivoli...in cui si decide che si guarda avanti....ma si ha voglia solo di un abbraccio, di quelli che ti avvolgono e che per un attimo danno una sensazione di rifugio.
Ci sono giorni in cui si perde l'entusiasmo, anche se magari non traspare perchè sembri capace di reggere...mentre magari sei lì che hai solo bisogno di accucciarti, rintarnarti e sentirti protetta...come in un abbraccio che non c'è.
Poi ti scrolli, torni a casa, abbracci tuo padre e tua madre e li fai sentire protetti....e sia...il sorriso delle persone che ami in fondo ti avvolge. 
Il resto forse chissà arriverà...

Vuoti a rendere....pieni ancora da comprendere

A volte vorrei solo prestare i miei occhi, prestare il mio cuore...tanto per vedersi con occhi diversi...per vedere quel di più che spesso ci sfugge. E vorrei sapere trovare le parole giuste o quel che serve in un momento...e poi mi rendo conto che a volte quel che serve agli altri serve anche a me.
Penso alle volte in cui mi sono addormentata e in parte ho desiderato di continuare a dormire per sempre, alle volte in cui ho pensato che sarei stata meglio così, nel mondo del sogno...oppure alle volte in cui ho desiderato di svegliarmi la mattina e non ricordarmi nulla di nulla...neanche il mio nome, come se questo mi avrebbe potuto dare una nuova occasione...un azzerare tutto per ricominciare. Il non sapere più nulla di me e riscoprire chi ero, magari in chiave diversa, per non provare quello che provavo.
Penso alle volte in cui tutto era inutile...e ho finto che tutto fosse utile. Ripenso alle volte in cui anche io mi sono sentita appoggiata come una bambola di pezza al muro...come se non ci fosse più soluzione e tutto fosse così....con la voglia di uscirne fuori e quella di lasciarsi sprofondare sempre di più...
Ma continuo a pensare a chi mi ha sempre detto che il deus ex machina non esiste e che siamo noi a poter trovare le soluzioni, o a provarci...anche se poi si fallisce, siamo noi che possiamo scrollarci e affrontare la realtà senza che qualcuno la risolva per noi.
Continuo a pensare a chi a mi ha messo davanti ad uno specchio e mi ha fatto parlare con me.
So che certi vuoti resteranno incolmabili, che certe ferite si cicatrizzeranno poco e male. So che la vita a volte è proprio come una scaletta del pollaio...eppure vorrei trovare le parole o il modo per non far che si sotterrino i talenti e che gli occhi sorridano sul serio e che si smetta di cercare un senso e si cominci ad assecondare quel che ogni giorno ci viene incontro...Al punto che a volte il cuore si gonfia di una inaspettata ebrezza e di quell'affetto e di quell'amore, che non sarà quel che completa, ma che rende la vita piena e meravigliosa, comunque. Come l'amore di persone splendide che circondano la mia vita e che nonostante me mi vogliono bene. Ecco doni...doni preziosi che a volte non si sa come gestire, di cui a volte ci si sente immeritevoli o che semplicemente non ci fanno sorridere come vorremmo...ma che ci sono comunque e oltre noi, addirittura a dispetto di noi, facendoci persino sentire stronzi.
E a volte ci si rende conto che quel vuoto è tanto simile al pieno....solo che non riusciamo a vederlo...ciechi e sordi...
Ho imparato a pensare che ogni giorno mi può regalare qualcosa di inaspettato...oppure nulla...ma voglio essere ricettiva, perchè domani sarà già passato.
Vorrei vederti in piedi...che cammini...anche con le stampelle...anche zoppiccando, ma in piedi...perchè so come si sta per terra....se solo potessi donarti un sorriso vero avrei trovato il mio senso, ma il mio senso non lo cerco...ed il segreto è qui. Stupirsi ancora e ancora e ancora...anche soffrendo, ma stupirsi della meraviglia che ci circonda, restando consapevolmente incompleti e perchè no...sentendosi normali anche così. E sentirmi normale, sapendo da sempre di non esserlo, non è mai stato facile...
Ho scavato per scendere più in basso...ma arriva il giorno in cui ti guardi e ti sorridi e decidi che puoi farcela...
io non so se ce la farò...ma so che vorrei che ti alzassi da lì anche tu...anche se si ricade. Fosse anche per un po'...tanto per rifare qualche metro insieme sotto casa...ed in questo sono egoista.

domenica, settembre 18, 2011

Una giornata

Un pomeriggio programmato di sincerità...a volte è difficile dire quel che si deve dire guardando negli occhi l'interlocutore e sapendo di poterlo ferire...A volte è dura dover esporsi e rischiare anche un'amicizia pur di dire quel che si pensa o per aiutare chi non si vede dall'esterno e continua a perseverare negli stessi errori, persino già riconosciuti...ma se è una vera amicizia non si rischia dicendo, ma tacendo.
Una serata tra coppie...mi sembrava di essere al gioco "indovina l'intruso"...nella parte ovviamente dell'intruso. Ma alla fine è andata bene così...e poi a volte basta una telefonata pittoresca, un accento diverso e una serie di cose incomprensibilmente biascicate per risolvere una serata un po' in sordina e per farmi sorridere e ridere. E per la seconda volta ringrazio.
Ed ora attendo Morfeo...direi che è stata anche oggi una giornata piena...

venerdì, settembre 16, 2011

E adesso la pubblicità

Tempo fa ho sostenuto un ruolo da spot pubblicitario, da parentesi in una sorta di continuum...
La sensazione non cambia....è frustrante. Sono venuta meno ad una promessa con me stessa...e non succederà più e sebbene la tentazione fosse quella di parlare, resto in silenzio.
Nulla avrebbe senso...troppe le parole spese a fronte di atteggiamenti di indifferenza e di noncuranza.
E domani è una giornata piena...comunque e sempre, piena di me....

giovedì, settembre 15, 2011

Meglio niente...

Non ce n'è..fa male. Anche quando fingo che non sia così...e mi sento idiota. E dovrei solo riuscire a chiudere gli occhi e a non pensarci, e dovrei smetterla di chiedermi se mai si è esistiti veramente...se mai io sia esistita. Raccolgo i miei cocci e pago il mio conto...con la delusione di vedere oltre e sapere già. E maledico me per la mia fragilità e mi richiudo nel mio guscio e sento solo che qualcosa dentro si rompe ogni giorno di più...e i pezzi di me non li riesco più a mettere insieme. Vorrei provare indifferenza ed essere immune dalle emozioni...eppure ho scelto tra la pillola rossa e la pillola blu e non posso più smettere di sapere. Ma fa male guardare e sapere già quel che accadrà e non sentirsi mai stupiti da una previsione sbagliata. Vorrei solo tornare indietro....vorrei solo la mia vera opportunità o niente.

mercoledì, settembre 14, 2011

Senza gettare l'ancora.

Sono in pensiero, molto...ho finto che fosse tutto a posto, ma sono in ansia e lo sarò per qualche giorno ancora. Attenderò quella risposta mentre recito di non aspettarla.
E penso a domani e al mio vivere ogni giorno cercando di non sentire troppo quel vuoto annidato nel profondo, che ogni tanto fa sentire freddo.
Ma il più delle volte sorrido e rido e non ho molto tempo per pensare. A volte mi fermo e osservo i miei errori e li analizzo, li lucido come fossero d'argento...per ricordarmi di averli commessi e per farmi del male da sola.
Non sono brava ad oltrapassare le soglie...sono solo una scavezzacollo che ogni tanto si guarda indietro e capisce quel che ha combinato e si chiede come ha fatto, a volte esaltandosi, altre soffrendo....
Quel che però accetto di buon grado è l'andare avanti...e fermarmi ogni tanto a guardare indietro e non restare ferma indietro mentre tutto il resto va avanti, non gettare l'ancora senza aver provato ad uscire dal porto. Anche se significa scontare ogni singolo giorno che verrà.

lunedì, settembre 12, 2011

Di doni, illusioni e sogni

La semplicità che cerco è complicata...
ci pensavo oggi, al ritmo della vita così diverso e al fatto che da un lato a me piaccia sia così e dall'altro mi faccia sentire fuori luogo. 
So che voglio tranquillità, non voglio più nulla che mi faccia camminare in salita...e se vedo le complicazioni cambio strada o almeno ci provo. Forse per stanchezza...non ho più voglia di combattere, di essere in prima linea per avere dei risultati o semplicemente ciò che naturalmente dovrebbe spettarmi. 
Non mi va più di elemosinare angoli di cielo per non sentire il peso del fallimento. 
Quel che so è quel che non voglio più e non voglio più accontentarmi di piccoli passi giustificando così la mancanza di quelli grandi. Non voglio più che mi si spenga il sorriso per i propri egoismi...
Non ho grandi illusioni ed i miei sogni di sempre si sono trasformati in rassegnazione....ma ne voglio di nuovi, ne voglio di possibili, diversi da quel che non riesco più a sperare, ma vitali...come quel che mi si agita dentro, senza posa, senza perchè.
Ed ora i miei angoli di cielo non saranno più l'obolo nel mio cappello...ma il dono non atteso, perchè me lo merito in barba alla modestia. Ecco ora voglio il cielo intero...se mai l'avrò...altrimenti avrò sempre me stessa a cui non rinuncio più.

domenica, settembre 11, 2011

Un abbraccio

E continuano a volermi presentare persone, ad organizzare...mentre l'unico posto in cui vorrei stare è altrove, soprattutto quando passando vedi e non puoi fare nulla di nulla...neanche esserci solo per solidarietà.
E stasera sarei voluta essere altrove, come quasi ogni sera...e strade e posti e situazioni mi riportano sempre indietro. Ed ovunque ritrovo il mio passato, recente e meno recente...e non capisco perchè ci debba fare così tanto caso. Passato è dietro le spalle...io devo guardare avanti e avanti il passato non c'è...eppure a volte me lo trovo così vivo nei ricordi da sembrare quasi un presente.
E ci sono momenti, come questi, in cui si vorrebbe semplicemente un abbraccio....un abbraccio tra tutto ciò che scivola via...lontano.

sabato, settembre 10, 2011

...

Che giorni strani, io strana...a volte non mi riconosco più. 
Non riconosco quella strana freddezza che sento dentro...la disillusione che mi fa compagnia a volte diventa eccessiva...e penso a quanto oggi qualcuno abbia dovuto sopportare ciò da cui non è potuto scappare e lo comprendo, so che vuol dire dover smettere di scappare e guardare ciò da cui si è sempre voluto distogliere lo sguardo per difesa. E fa male...molto...
Penso ad una persona che dovrà affrontare una grande prova, dopo quella di ieri, dopo quella che ci ha visto unite, come sappiamo essere noi, cresciute e vicine, diverse e simili...
Penso a chi ci crede ancora da riprovarci di nuovo domani...e a quanto il dna, in certe dinamiche, non conti molto.
Penso a me e non so esattamente cosa provo....se non una strana sensazione di amarezza mista alla voglia incrollabile di sorridere, per scaldare quel freddo che si affaccia prepotente. Mi sento a metà...

giovedì, settembre 08, 2011

Pensandoci

La vita è cambiamento....nulla ci appartiene veramente, per questo bisogna vivere e non solo sopravvivere.

mercoledì, settembre 07, 2011

Certe volte...

...mi sento un gigante e mi piaccio....altre molto, ma molto meno.
Oggi mi sento un gigante spossato...

martedì, settembre 06, 2011

Di sorrisi e lacrime...

"Che sensazione di leggera follia...sta colorando l'anima mia...." Insomma non avrei mai immaginato di sentire un tale fervore, una tale felicità al punto di commuoverne e tornare a casa e scaricare la tensione e sorridere, ridere, abbracciare mia madre e vedere anche lei complice e compartecipe.
E la frenesia di cominciare a decidere, cosa sì e cosa no, segnare quel che si deve fare e sentire il fermento della ripresa. Sì...ora ricomincio da me e da me sola....e sorrido come se avessi ancora tutto il tempo del mondo davanti, senza averne sprecato indietro. Scrollo le spalle da ciò che è stato, sospiro...respiro profondamento e mi preparo alla nuova avventura....ieri non provavo nulla ed oggi mi sento scoppiare il mondo dentro. E mi prometto che nessuno potrà più farmi lo stesso male...nessuno potrà più chiudermi in prigione, nemmeno io.

....E uscendo

...cresce una nuova emozione. 
Ricomincio da me.

lunedì, settembre 05, 2011

Certe volte penso

Certe volte penso che dovrei essere meno impulsiva, meno diretta...meno insomma, perchè alla fine posso risultare eccessiva, spaventare o semplicemente fare emergere troppo il lato maschile che è in me. Ma succede solo quando mi sento di poter essere quella che sono, quando non mi importa di essere giudicata, forse perchè c'è una conoscenza di me che prescinde dal momento dell'impulsività. O semplicemente non mi importa in generale del giudizio...ed in particolare il quadro è completato anche dalla mia parte femminile.
E quando mi scindo, quando io stessa a volte non so bene chi sono, mi viene in mente che "qualcosa mi manca...è sempre stato così, lo sento da come respiro la vita. Sento che mi manca come se mi fosse già appartenuta e qualcuno me l'avesse portata via. Ma non so esattamente cos'è. C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso." (F.V.)
E così...non credendo alla metà della mela, semmai ad una possibile macedonia, cerco di stare bene con me componendo almeno la mia parte di metà...perchè a volte mi sento un quarto...
La cosa buffa è che non mi importa molto nemmeno di trovarmi, tanto prima o poi so che inciamperò in me stessa o almeno so che mi incontrerò, volente o nolente, da qualche parte, anche quando tento di scappare. Qualcuno ha provato ad insegnarmi a guardarmi allo specchio...e a direi il vero ho anche imparato, ma a volte è più comodo passare velocemente, magari aggiustare un ciuffo e via, ma senza soffermarsi troppo ad osservare...per carità...tanto prima o poi toccherà fermarsi e guardarsi. Per il momento mi concentro su pochi particolari.






domenica, settembre 04, 2011

Sono sopraffatta da emozioni contrastanti, da una giornata strana per molti versi, diversa da come pensavo, o almeno in parte diversa a partire dalla mia incapacità di comunicazione, alla mia rara difficoltà di fare due cose contemporaneamente come ho sempre fatto, come parlare e guidare. Per non parlare poi degli intenti prefissi e saldi nella mia testa, sbugiardati da una incoerenza congenita che non fa comprendere esattamente come siano andate le cose, così come non so esattamente come mi sento...se tranquilla o attonita o semplicemente stupita per non dire stupida. Una giornata non lontana, però, da come pensavo nei saluti che sanno un po' di chiusura parentesi e di non detto...reiterando in parte l'incapacità di oggi di comunicare, e forse avrei voluto essere stupita di più dallo sbugiardamento dell'unica vera certezza che invece avevo e che è rimasta confermata. E alla fine non so se mi interessa sapere come sto o non mi interessa...domani è un giorno già lontano da ieri...ecco come penso oggi, ecco come reagisco senza accorgemene.
Una serata un po' anestetizzata da una stanchezza profonda e da un senso di estraneità...dalla presa di coscienza di non appartanere a questo posto, di non appartenere a nessun posto, pur desiderandolo...e mi sono sentita un po' un pesce fuor d'acqua, spettatrice di me stessa, come se mi vedessi in una vita non mia.
Con la consapevolezza che non troverò quel che ho lasciato....e sul punto invece so come sto...malinconica, con un vuoto che colmo accorciando le distanze, con un sms, o una telefonata...loro mi mancano ogni santo giorno...ed io mi sento solo un po' persa, un po' spaesata...un po' confusa...e un po' come una canna al vento, un po' elastica alle sferzate del vento...resto in piedi, perchè è nella mia natura, anche se a volte ho i crampi e vorrei lasciarmi cadere...



sabato, settembre 03, 2011

Sentire da chi mi legge da anni, da quando non esistevano per me collegamenti on line o pc...da chi ha letto di me tra le righe ciò che non dicevo, ecco sentire che non ero lontana dalla verità, che quel che provavo a spiegare ad altri era vero, non mi ha affatto rincuorato, anzi. Mi ha prostrato e mi ha fatto stare male. Avrei preferito non avere ragione, stavolta sarebbe stato meglio per i miei abbondanti sensi di colpa. 
Ho ripensato e mi si è stretto il cuore...che la vita gli sorrida più di quanto lui non sia mai stato in grado di sorridere alla vita. 
Vorrei avere la macchina del tempo ed evitare tutto questo dolore, oppure vorrei essere diversa, e sentire meno oppure essere più ottusa. In fondo essere un po' idioti aiuta, peccato io non sia tale.
E poi c'è che questa spina resterà lì senza che si riesca a toglierla e che ogni tanto graffierà...devo solo imparare a conviverci. Per il resto...domani  è semplicemente un giorno nuovo da vivere.

venerdì, settembre 02, 2011

Ed è tardi, non dormo anche se ho sonno.
A volte vorrei sentire solo belle notizie, comincio ad avere scarsa pazienza e sopportazione alle lamentele di chi può, ma non fa e resta immobile da anni...è come se mi sentissi una presa da cui ricavare energia, ma ne ho poca. Tra i tanti modi che si hanno per affrontare la vita, nulla è più lontano dal mio di quello di chi continua, come una mosca, a sbattere nello stesso punto del vetro cercando di uscire. Cazzo lo vedi che sbatti, basta almeno cambia porzione di vetro! Ed invece si forniscono di alibi, che vanno dal riverbero della luce, alle nubi che fanno troppa ombra...ma mai al fatto che siano loro a volare contro il vetro. Almeno poi non lamentatevi della botta presa...è sempre la stessa. C'è che poi, quando penso queste cose, mi sento cattiva, mi sento impaziente e mi sembra di fare un torto ad un affetto, e forse è proprio perchè è tale che poi mi fa saltare i nervi o mi porta a non farcela più a sentire per giorni e giorni continui fiumi di parole negative, di situazioni negative, di "sto male....non ce la faccio"....sono stata male anche io e dovrei capire di più, eppure mi sembra di diventare più cinica di quel che sono in genere. Eppure poi mi sento in colpa quando non rispondo al telefono, sebbene a volte serva per difendermi.
Sommersa di scartoffie, faccio a mala pena in tempo a meravigliarmi aprendo e leggendo il pc, per poi ricadere tra le carte e accorgermi degli "orrori" prodotti il giorno prima. E senza un attimo di tregua mi immergo in conti, contributi e numeri da verificare, patronati da tenere a bada, e persone che vagano nei corridoi in cerca del bagno o di qualsiasi altra cosa gli salti in mente, alcuni chiamano persino dalla finestra, oppure tentano placcaggi nell'atrio...che dire...non faccio sicuramente in tempo ad annoiarmi, anche se a volte vorrei. Comincio a comprendere schieramenti e fazioni...e mi tengo ben alla larga da beghe e scaramucce...almeno finchè posso. 
E così resto attonita a scoppio ritardato e ne sorrido, sorrido di tutto.