Uno strano ottimismo si è impadronito di me. O meglio...che alla fine io sia sempre stata ottimista ormai l'ho assodato, nonostante la malinconia o l'apucundria che spesso permea la mia vita....ma in questo periodo sento come se stessi riemergendo da un posto lontano.
Giorni, questi, di sorrisi e di timori futuri. Giorni di vita, di serate in bella compagnia, di film che fanno uscire soddisfatti dalla sala. Giorni di brindisi con i miei cari e di testa per aria. Giorni di guanti ormai persi, ma non importa, perchè alla fine sono persi con un sorriso.
Sensazioni di vita, di voglia di ridere, di stare bene a dispetto di tutto quel che non va...reazione a tutto ciò che intorno fa stare male.
E' che poi ci pensi...e la vita è così, totalmente inaspettata ed imprevedibile che chissà domani che ne sarà di me e dei miei sogni.
Così vivo il giorno cercando il bello che arriva...perchè domani è tardi per capire che non ho sorriso anche se c'era da farlo. Non voglio più aspettare che arrivi la sera per dormire e non pensare. Voglio pensare e anche stare male...ma farlo da viva, farlo cercando di sorridere anche solo un secondo senza dimenticare che un motivo, anche piccolo, anche stupido per sorridere o stupirsi c'è sempre. Non voglio più sentirmi cieca e senza alternative...una soluzione a tutto c'è sempre e comunque...anche quando tutto quel che hai desiderato non si è mai avverato, la meraviglia è scoprire quel che si è avverato nonostante non sia mai stato desiderato.
E' che la vita è veramente buffa e beffarda...conviene farsela complice.
domenica, dicembre 26, 2010
Parentame in visita a sorpresa...
nervosismo del primo mattino, trasformatosi in tranquilla accettazione. Giochi di bimba con una bimba...giochi di fantasia, del "facciamo che". Sensazione di diversità sempre dietro l'angolo.
Pomeriggio uggioso, piovoso e di chiacchiere. Un tavolino e due persone affettuose a farmi compagnia. Sento sempre più vicino il giorno in cui dovrò tornare a non essere estranea. Sale l'ansia. So che i paletti da porre saranno difficili da accettare...io sarò difficile da accettare.
Per il momento penso a riposare...e novella Rossella, penso che domani è un altro giorno. Domani forse sarà un bel giorno.
nervosismo del primo mattino, trasformatosi in tranquilla accettazione. Giochi di bimba con una bimba...giochi di fantasia, del "facciamo che". Sensazione di diversità sempre dietro l'angolo.
Pomeriggio uggioso, piovoso e di chiacchiere. Un tavolino e due persone affettuose a farmi compagnia. Sento sempre più vicino il giorno in cui dovrò tornare a non essere estranea. Sale l'ansia. So che i paletti da porre saranno difficili da accettare...io sarò difficile da accettare.
Per il momento penso a riposare...e novella Rossella, penso che domani è un altro giorno. Domani forse sarà un bel giorno.
venerdì, dicembre 24, 2010
Ed è di nuovo Natale.
A volte non faccio in tempo a chiudere gli occhi che la mattina è già arrivata una qualche festa...tutto troppo velocemente.
Sono volati giorni di saluti e di commozione, di visi e sguardi di persone amiche, di abbracci frettolosi...e meno male, altrimenti sarebbe stata spesa qualche altra lacrimuccia.
Natale di pensieri, Natale di desideri, Natale di delusioni, Natale di aspettative, Natale senza essere più buoni, Natale con qualche ricordo in più, Natale con qualche amico in più, Natale con qualcuno in meno, Natale che arriva, come arriva ogni giorno, così semplicemente svegliandosi una mattina.
A volte non faccio in tempo a chiudere gli occhi che la mattina è già arrivata una qualche festa...tutto troppo velocemente.
Sono volati giorni di saluti e di commozione, di visi e sguardi di persone amiche, di abbracci frettolosi...e meno male, altrimenti sarebbe stata spesa qualche altra lacrimuccia.
Natale di pensieri, Natale di desideri, Natale di delusioni, Natale di aspettative, Natale senza essere più buoni, Natale con qualche ricordo in più, Natale con qualche amico in più, Natale con qualcuno in meno, Natale che arriva, come arriva ogni giorno, così semplicemente svegliandosi una mattina.
giovedì, dicembre 16, 2010
Sorrido.
Sorrido per i sorrisi che ricevo, per quel che leggo, per quanto la vita mi sta regalando, anche quando sembra farti un dispetto. Sorrido, perchè è nella mia natura, perchè al di là delle lacrime, al di là di un barile di energie il cui fondo è stato ampiamente raschiato, al di là delle incertezze del futuro, al di là della precarietà dei luoghi, al di là di ogni cosa mi abbia ferito e segnato volto e anima, io sono fortunata. Sempre per tutto quello che ho e per tutto quello che non ho io sono fortunata. Due occhi diversi e un identico sorriso ieri mi hanno allargato il cuore, come una lettura complice, come una telefonata che sa di confidenza e di ricerca parcheggio, che fa respirare affetto....una testa ora bionda, una iena ridens dolcissima, un mondo intorno che sa di amore...
ringrazio e sorrido. Oggi sorrido.
Sorrido per i sorrisi che ricevo, per quel che leggo, per quanto la vita mi sta regalando, anche quando sembra farti un dispetto. Sorrido, perchè è nella mia natura, perchè al di là delle lacrime, al di là di un barile di energie il cui fondo è stato ampiamente raschiato, al di là delle incertezze del futuro, al di là della precarietà dei luoghi, al di là di ogni cosa mi abbia ferito e segnato volto e anima, io sono fortunata. Sempre per tutto quello che ho e per tutto quello che non ho io sono fortunata. Due occhi diversi e un identico sorriso ieri mi hanno allargato il cuore, come una lettura complice, come una telefonata che sa di confidenza e di ricerca parcheggio, che fa respirare affetto....una testa ora bionda, una iena ridens dolcissima, un mondo intorno che sa di amore...
ringrazio e sorrido. Oggi sorrido.
martedì, dicembre 07, 2010
venerdì, dicembre 03, 2010
Ed è successo dopo tanto o dopo poco, ormai i due termini sembrano equivalersi. E' successo come spesso succede, senza preavvisi, così...come un fiume che tracima e inonda quel che trova. E mi sono trovata a far compagnia al cielo carico di pioggia. Io carica di pioggia.
Mi sono riempita la giornata come faccio da settimane...così...ma ieri tornavo a casa e sono scoppiata in singhiozzi in macchina, in mezzo al traffico, ferma o in movimento, ero altrove e nel cuore un dolore profondo, sordo e assordante. Ho pianto e ho ancora voglia di farlo e di urlare...
Di colpo mi è franato addosso tutto il senso di vuoto che ricaccio via ogni santo giorno...
Mi sono riempita la giornata come faccio da settimane...così...ma ieri tornavo a casa e sono scoppiata in singhiozzi in macchina, in mezzo al traffico, ferma o in movimento, ero altrove e nel cuore un dolore profondo, sordo e assordante. Ho pianto e ho ancora voglia di farlo e di urlare...
Di colpo mi è franato addosso tutto il senso di vuoto che ricaccio via ogni santo giorno...
mercoledì, novembre 24, 2010
Ci sono volte in cui penso che sarebbe più facile arrendersi. Sarebbe più comodo. Senza pensarci troppo, solo lasciando che le cose accadano, che vadano come vadano...tanto che importa. Poi però ci penso...non voglio l'alibi di parlare di sorte avversa, di destino...non voglio crearmi una giustificazione per dire domani che non è colpa mia. Troppo facile...
Sono io che in qualche modo decido del mio domani, sono io che scelgo dove stare, che domani mi prenderò la responsabilità di ogni conseguenza singola di qualsiasi mia determinazione, sono io che interpreto i segni a modo mio, che metto in gioco la mia vita puntando sul rosso o sul nero.
Io ero quella che cercava il deus ex machina che la tirasse fuori dai guai e dai momenti no...che sperava in quel quid che magicamente risolvesse ogni pesantezza dell'anima e facesse tornare il sereno, il sole, i fiori, i colori, il sorriso e la vita negli occhi...così senza fare nulla di più che ricevere i doni del deus. Oggi so che quel deus sono io e l'unico dono che chiedo non è più la soluzione, ma la forza di provare a risolvere, non è la sparizione di un peso, ma la forza di portare un fardello.
Se guardo agli sforzi fatti e agli obiettivi raggiunti...bhè...mi sento in credito...fottutamente in credito ed io ora voglio riscuotere, fosse anche impiegando il doppio delle energie fino ad oggi spese. E se non ci riuscirò voglio poter dire che sì, il destino sarà stato pure avverso...ma io gli ho dato filo da torcere.
Sono io che in qualche modo decido del mio domani, sono io che scelgo dove stare, che domani mi prenderò la responsabilità di ogni conseguenza singola di qualsiasi mia determinazione, sono io che interpreto i segni a modo mio, che metto in gioco la mia vita puntando sul rosso o sul nero.
Io ero quella che cercava il deus ex machina che la tirasse fuori dai guai e dai momenti no...che sperava in quel quid che magicamente risolvesse ogni pesantezza dell'anima e facesse tornare il sereno, il sole, i fiori, i colori, il sorriso e la vita negli occhi...così senza fare nulla di più che ricevere i doni del deus. Oggi so che quel deus sono io e l'unico dono che chiedo non è più la soluzione, ma la forza di provare a risolvere, non è la sparizione di un peso, ma la forza di portare un fardello.
Se guardo agli sforzi fatti e agli obiettivi raggiunti...bhè...mi sento in credito...fottutamente in credito ed io ora voglio riscuotere, fosse anche impiegando il doppio delle energie fino ad oggi spese. E se non ci riuscirò voglio poter dire che sì, il destino sarà stato pure avverso...ma io gli ho dato filo da torcere.
martedì, novembre 23, 2010
lunedì, novembre 22, 2010
Ed è un anno.
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...
giovedì, novembre 18, 2010
Mi sono sempre chiesta perchè io e la tempistica siamo sempre state così nemiche...eppure lei mi risulterebbe anche simpatica, se non fosse che si diverte sempre a non rispettare uno, che sia uno, di appuntamento.
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!
giovedì, novembre 04, 2010
Mi sento costantemente con una spada di Damocle sulla testa.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.
giovedì, ottobre 28, 2010
Oggi mi sento giù di corda. Ero partita pimpante...eppure ora ho voglia di piangere.
Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.
Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.
giovedì, ottobre 21, 2010
Domani sono di nuovo in partenza, ma senza alcuna voglia.
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...
mercoledì, ottobre 20, 2010
Simili cum similibus...
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.
mercoledì, ottobre 13, 2010
lunedì, ottobre 11, 2010
Un fine settimana iniziato male e finito bene. Un sabato mattina ansioso e di lacrima facile ha dato il posto ad un pranzo pomeridiano che a me sapeva di domenica, ad una serata in compagnia di persone importanti, una passeggiata da turista come non succedeva da tempo. Una domenica diversa, in compagnia, assaggiando vini e formaggi, conoscendo persone che mi hanno suscitato immediata simpatia. Una domenica di leggerezza, come mi ci voleva, a dispetto di una pesantezza dell'anima di questo ultimo periodo. Una strana nostalgia di posti non ancora abbandonati continua ad aleggiare nei miei sogni.
giovedì, ottobre 07, 2010
mercoledì, ottobre 06, 2010
Strane sensazioni mi fanno compagnia. A volte mi sembra di vedere tutto nitido, altre di capire poco. Sta di fatto che mi sento strana, un po' alienata.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.
lunedì, ottobre 04, 2010
giovedì, settembre 30, 2010
Pur aspettandomi certe reazioni, pur sapendo come e quanto possa essere travisata la realtà...rimango sempre impressionata e stupita e spossata e incredibilmente amareggiata.
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...