Ci sono volte in cui penso che sarebbe più facile arrendersi. Sarebbe più comodo. Senza pensarci troppo, solo lasciando che le cose accadano, che vadano come vadano...tanto che importa. Poi però ci penso...non voglio l'alibi di parlare di sorte avversa, di destino...non voglio crearmi una giustificazione per dire domani che non è colpa mia. Troppo facile...
Sono io che in qualche modo decido del mio domani, sono io che scelgo dove stare, che domani mi prenderò la responsabilità di ogni conseguenza singola di qualsiasi mia determinazione, sono io che interpreto i segni a modo mio, che metto in gioco la mia vita puntando sul rosso o sul nero.
Io ero quella che cercava il deus ex machina che la tirasse fuori dai guai e dai momenti no...che sperava in quel quid che magicamente risolvesse ogni pesantezza dell'anima e facesse tornare il sereno, il sole, i fiori, i colori, il sorriso e la vita negli occhi...così senza fare nulla di più che ricevere i doni del deus. Oggi so che quel deus sono io e l'unico dono che chiedo non è più la soluzione, ma la forza di provare a risolvere, non è la sparizione di un peso, ma la forza di portare un fardello.
Se guardo agli sforzi fatti e agli obiettivi raggiunti...bhè...mi sento in credito...fottutamente in credito ed io ora voglio riscuotere, fosse anche impiegando il doppio delle energie fino ad oggi spese. E se non ci riuscirò voglio poter dire che sì, il destino sarà stato pure avverso...ma io gli ho dato filo da torcere.
martedì, novembre 23, 2010
lunedì, novembre 22, 2010
Ed è un anno.
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...
giovedì, novembre 18, 2010
Mi sono sempre chiesta perchè io e la tempistica siamo sempre state così nemiche...eppure lei mi risulterebbe anche simpatica, se non fosse che si diverte sempre a non rispettare uno, che sia uno, di appuntamento.
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!
giovedì, novembre 04, 2010
Mi sento costantemente con una spada di Damocle sulla testa.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.
giovedì, ottobre 28, 2010
Oggi mi sento giù di corda. Ero partita pimpante...eppure ora ho voglia di piangere.
Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.
Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.
giovedì, ottobre 21, 2010
Domani sono di nuovo in partenza, ma senza alcuna voglia.
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...
mercoledì, ottobre 20, 2010
Simili cum similibus...
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.
mercoledì, ottobre 13, 2010
lunedì, ottobre 11, 2010
Un fine settimana iniziato male e finito bene. Un sabato mattina ansioso e di lacrima facile ha dato il posto ad un pranzo pomeridiano che a me sapeva di domenica, ad una serata in compagnia di persone importanti, una passeggiata da turista come non succedeva da tempo. Una domenica diversa, in compagnia, assaggiando vini e formaggi, conoscendo persone che mi hanno suscitato immediata simpatia. Una domenica di leggerezza, come mi ci voleva, a dispetto di una pesantezza dell'anima di questo ultimo periodo. Una strana nostalgia di posti non ancora abbandonati continua ad aleggiare nei miei sogni.
giovedì, ottobre 07, 2010
mercoledì, ottobre 06, 2010
Strane sensazioni mi fanno compagnia. A volte mi sembra di vedere tutto nitido, altre di capire poco. Sta di fatto che mi sento strana, un po' alienata.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.
lunedì, ottobre 04, 2010
giovedì, settembre 30, 2010
Pur aspettandomi certe reazioni, pur sapendo come e quanto possa essere travisata la realtà...rimango sempre impressionata e stupita e spossata e incredibilmente amareggiata.
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...
martedì, settembre 28, 2010
Ho ancora addosso varie sensazioni. Vederla così bianca e inerme, così assurdamente in un mondo solo suo, vederla anche sorridere...mi ha commosso, mi ha fatto stringere il cuore. Avrei voluto poter fare di più. Ho riflettuto su tante cose, sono stata in una stanza per ore, in una sorta di film dell'assurdo a pensare. Mi sono tornate in mente immagini e frasi, e anche quelle che fanno male...mi è salita sia rabbia che rassegnazione. A volte ho la sensazione di pagare conti non miei. Eppure mi sento diversa, è come se dentro di me si fosse spento un interruttore.
martedì, settembre 21, 2010
Di ritorno.
Ho ancora addosso le sensazioni del viaggio...le emozioni per una partenza fortemente voluta...
Un viaggio che mi ha fatto scoprire la piacevolezza di una compagnia che era sempre stata virtuale. La mia compagna di viaggio non poteva essere migliore. Nessuna delle due si è dovuta adeguare all'altra...è stato naturale vivere la vacanza nello stesso modo per entrambe.
Ho ancora negli occhi la ribeira di Porto, con i suoi palazzi tutti attaccati affacciati sul fiume, con i suoi ponti così diversi tra di loro, discordanti, con i suoi palazzi decadenti, le finestre rotte, con quell'aria trasandata che dava un senso di decadenza.
Rivedo i vicoli dell'Alfama lisbonese, con i panni appesi, le viuzze strettissime con i tram che arrancavano tra discese e salite.
I sapori, l'odore del mare, le persone che stentavano a capirci, ma ci capivano e ci aiutavano. La sensazione di una buona stella che ci ha sempre guidato. Le risate, di pancia, quelle sane, quelle vere, avulse dai problemi rinchiusi a chiave e dimenticati per una settimana.
Mi immergo con la mente in fondo all'oceano dell'oceanario e riprovo quella sensazione di stupore, di meraviglia, come quella dei bambini di fronte agli animali. Rivedo scorrere squali e murene, pesci palla e pesci pappagallo. Rivedo le nostre valigie, il volo e noi e scoprirsi più simili di quel che sembrava eppure così differenti.
E poi oggi, il rientro, la sorpresa di un incontro inaspettato, dopo anni di silenzi. Le foto di bimbi e famiglia, i racconti e la soddisfazione di quanto costruito...eppure quella inquietudine intravista e la necessità di evasione tipiche di chi conoscevo c'erano ancora. Io mi sono sentita cresciuta, adulta e mi è stata riconosciuta la mia sicurezza, il mio essere andata per la mia strada comunque e nonostante tutto e tutti. Strano come non provassi altro che curiosità nel capire come potesse una persona essere ormai tanto estranea.
Ho ancora addosso le sensazioni del viaggio...le emozioni per una partenza fortemente voluta...
Un viaggio che mi ha fatto scoprire la piacevolezza di una compagnia che era sempre stata virtuale. La mia compagna di viaggio non poteva essere migliore. Nessuna delle due si è dovuta adeguare all'altra...è stato naturale vivere la vacanza nello stesso modo per entrambe.
Ho ancora negli occhi la ribeira di Porto, con i suoi palazzi tutti attaccati affacciati sul fiume, con i suoi ponti così diversi tra di loro, discordanti, con i suoi palazzi decadenti, le finestre rotte, con quell'aria trasandata che dava un senso di decadenza.
Rivedo i vicoli dell'Alfama lisbonese, con i panni appesi, le viuzze strettissime con i tram che arrancavano tra discese e salite.
I sapori, l'odore del mare, le persone che stentavano a capirci, ma ci capivano e ci aiutavano. La sensazione di una buona stella che ci ha sempre guidato. Le risate, di pancia, quelle sane, quelle vere, avulse dai problemi rinchiusi a chiave e dimenticati per una settimana.
Mi immergo con la mente in fondo all'oceano dell'oceanario e riprovo quella sensazione di stupore, di meraviglia, come quella dei bambini di fronte agli animali. Rivedo scorrere squali e murene, pesci palla e pesci pappagallo. Rivedo le nostre valigie, il volo e noi e scoprirsi più simili di quel che sembrava eppure così differenti.
E poi oggi, il rientro, la sorpresa di un incontro inaspettato, dopo anni di silenzi. Le foto di bimbi e famiglia, i racconti e la soddisfazione di quanto costruito...eppure quella inquietudine intravista e la necessità di evasione tipiche di chi conoscevo c'erano ancora. Io mi sono sentita cresciuta, adulta e mi è stata riconosciuta la mia sicurezza, il mio essere andata per la mia strada comunque e nonostante tutto e tutti. Strano come non provassi altro che curiosità nel capire come potesse una persona essere ormai tanto estranea.
giovedì, settembre 09, 2010
mercoledì, settembre 08, 2010
Essere amareggiati...
oggi è così. Sentirsi dire delle cose che non avresti immaginato fa male...ma soprattutto fa male la cecità e l'ottusità di chi si arrocca sulle sue posizione non dando alcun margine di trattativa.
Mi spiace che alla fine a pagare il conto sia sempre io e mi chiedo se il problema fondamentale sia proprio io. Permetto che sia così. Non sono proprio capace di gestire certe situazioni e me ne dispiace. Ma soprattutto sono stanca di avere a che fare con chi non ascolta. Sono stufa di sentirmi il pesce rosso in un'ampolla.
oggi è così. Sentirsi dire delle cose che non avresti immaginato fa male...ma soprattutto fa male la cecità e l'ottusità di chi si arrocca sulle sue posizione non dando alcun margine di trattativa.
Mi spiace che alla fine a pagare il conto sia sempre io e mi chiedo se il problema fondamentale sia proprio io. Permetto che sia così. Non sono proprio capace di gestire certe situazioni e me ne dispiace. Ma soprattutto sono stanca di avere a che fare con chi non ascolta. Sono stufa di sentirmi il pesce rosso in un'ampolla.
venerdì, settembre 03, 2010
Prendo in prestito perchè troppo pigra per esprimermi:
"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!" [Charlie Chaplin]
"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!" [Charlie Chaplin]