giovedì, luglio 22, 2010

Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico. (Joseph Joubert).
Ecco...mi ha fatto riflettere e ho pensato che al contrario vale uguale. E che, se mai dovessi trovarmi nella condizione di voler di nuovo scegliere qualcuno e che questo qualcuno si trovasse nella condizione di voler scegliere me, bene...deve essere necessariamente qualcuno che sceglierei come amica se fosse donna. Il concetto fondamentale è che essendo uomo poi, non sarebbe amico e quindi il problema non si porrebbe circa la confusione dei ruoli...fondamentale sarà però che abbia una capacità di ascolto fuori dell'ordinario.
Ok...non so neanche il perchè dello sproloquio, forse perchè l'aforisma letto mi ha fatto pensare al senso di alcune unioni e forse al senso di quella che era la mia. Ancora oggi, tutto sommato, non riesco esattamente a capacitarmi sull'accaduto e non mi piace pensare alla cattiveria altrui come dolosa. Ma si sa...io sono un'inguaribile idealista e certe cose proprio non riesco a vederle anche quando mi vengono sbattute sul muso con ferocia. Dovrei imparare a non trovar sempre giustificazioni per gli altri e nessuna per me.
Comunque...ieri serata tra donne, tra generazioni di donne e mi è piaciuta molto. Sentire intorno a me tutto questo affetto mi fa stare bene, mi fa sentire ricca e mi fa dimenticare di tutte le volte in cui mi manca un abbraccio.