Ed è costruire....e alterno momenti in cui realizzo a quelli in cui nego quel che sta succedendo nella mia vita. Tutto mi sembra irrimediabilmente lontano, sfumato, opaco...e nel cuore confusione di volti e luoghi ed io che a volte non so più se sono stata altrove o se ho sognato.
Strane reazioni...
Ma stasera aver ricevuto la prima posta in un'altra cassetta delle lettere mi ha fatto uno strano effetto e ho sorriso anche un po' emozionata. Vedere colori sul muro e giocare con un pennello mi ha fatto sentire che sto facendo veramente qualcosa per me.
Sento una lontananza che non è solo fisica...e non ne sono sorpresa, ero preparata e mi sto preparando anche ad ulteriori distacchi.
Strane reazioni....le mie...così intenso ogni minuto da esaurisi alla scadenza dei sessanta secondi e via...reazione sul minuto successivo, come se quello appena trascorso non sia mai esistito. Fluttuo in una dimensione che non è nè qui nè in altro posto, come un astronauta in assenza di gravità.
Aspetto la fine dell'anno come la fine di un percorso,per buttarmi altro alle spalle e alleggerirmi un po' dai quei pesi che non mi fanno volare.
Intorno trovo spinte a costruire, a concludere, a realizzare mentre io cerco di adagiarmi nel non pensare...e mi fa riflettere come siano più gli altri ad agire per me.
Una casa che si costruisce praticamente da sola...frutto di circostanze e strani incontri, di fervore più altrui che mio ed io che mi limito ad esaltarmi in un minuto...scaduto il quale passo ad altro. Il tutto in un vortice di persone che mi osservano e che si avvicinano senza che io neanche me ne accorga.
A volte penso di aver perso la mia parte più bella...lasciata lì da qualche parte su un divano....
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