Ringrazio perchè qualcuno mi ha fatto capire che non è vero che ho costruito sulla sabbia e faccio mie parole non mie:
"io ho me stessa e la mia libertà qui e ora, questo conta perché solo questo esiste, il resto sono fantasticherie convenzionali..."costruire", "casa", "famiglia" e tutto il resto sono nulla se uno non è padrone di se stesso. Ed io ora lo sono molto più di quando una casa e una famiglia ce l'avevo.
Ho tanti affetti, so come arrivare a fine mese. Ho tempo e prospettive davanti e chissenefotte di quel che è rimasto indietro. E' andato, lo sarebbe comunque, fosse stato anche bello e costruttivo...
Ma no, i presupposti lo ammetto, proprio non c'erano.. e allora giacché doveva finire meno male che è finita così, di modo che io abbia potuto ricominciare, da me stessa, da una stanza che è solo di passaggio, da nervi a pezzi che vanno sostenuti e coccolati, da sorrisi quotidiani che non servono a nulla se poi non si ha la forza e il coraggio di saper piangere.
Devo imparare ad essere centrale nella mia vita, sempre e comunque, al cospetto degli amici, dei compagni e dei superiori.... devo essere io a fare la differenza, gli altri non dovranno adattarsi, perché la selezione è naturale quando si è se stessi: rimane solo chi ci prende con tutto il pacchetto, quindi le persone che contano, quelle che ci amano, quelle a cui si va bene così come si è, quelle per le quali si vuole migliorare."
E per quanto la mia stanchezza, le rughe dell'anima, e lo sconforto a tratti mi possano attanagliare...io imparo ogni giorno ad amare quel che mi viene donato, partendo da me.