venerdì, maggio 20, 2011

Delusa

giovedì, maggio 19, 2011

Risentire voci passate dà la misura dei cambiamenti, dentro e fuori di noi.
E i cambiamenti sono stati notevoli. Non c'è mai astio, e se mai ci sia stato in me è sempre durato poco. Il rancore non mi appartiene, mai. E' un sentimento che si affaccia e sparisce. Ma non dimentico e imparo a conoscere. E conoscendo imparo cosa salvare e cosa buttare, chi salvare e chi no.
Una conversazione cordiale...ma che non lascia nulla, nulla di più di qualsiasi conversazione con un semplice conoscente. Sorrido un po' al pensiero di chi mi ha perso...nella convinzione di valere qualcosa in più, quando ormai per me si tratta di educazione, di espansività normale e senza grande stima.

Ma tant'è...la differenza ormai per me è macroscopica...io sono andata avanti nella mia vita, nel modo giusto o sbagliato, non so, ma sono andata avanti...mentre vedo persone che si lasciano passare accanto la vita nel ricordo del passato, che camminano guardando indietro....che sbattono e continuano a sbattare, maledicendo il palo che loro non hanno visto, più che se stesse per l'ostinazione di camminare con lo sguardo rivolto a qualcosa che non c'è più...senza vedere nè quel che c'è accanto a loro nè quello che ci potrebbe essere nel futuro. Io non voglio che la vita mi passi accanto senza che me ne accorga...svegliarmi già a domani senza l'oggi.

mercoledì, maggio 18, 2011

A volte serve poco per vedere un sorriso, o tanto per alcuni...è sempre tutto relativo.
Serve ascolto, interesse e presenza, in qualsiasi modo venga prestata. E così di fronte trovi una persona complicata, che si apre e ti sorride perchè ripone fiducia. E non sai se meritartela...e poi ci pensi e non è mai una questione di merito, ma di sensazioni. 
Così stasera, sebbene stanca, di pessimo umore e senza entusiasmo mi sono ritrovata ad Ostia con la mia coinquilina. Sembriamo sempre un po' tirate a sorte quando usciamo, ma l'ho vista sorridere, l'ho vista rilassarsi, parlare e farmi sentire importante per lei. E non mi importa se poi la domenica mattina presto accende la lavatrice, o se è un po' particolare...è così e ci sono dei motivi, e se si va oltre si scopre che un sorriso donato è un sorriso che poi ritorna indietro e appaga. E la stanchezza superata per far star bene, in fondo è un atto di egoismo, perchè fa star bene anche chi lo pone in essere
Infine...il mio pensiero è sempre lì...come le mie preghiere, continuo incessantemente a crederci. Ripeto come un mantra "i miracoli esistono"....e così dovrà essere.
Continua l'apnea

e nel frattempo sento che ho sbagliato tutto.
Io sono sbagliata.

martedì, maggio 17, 2011

Preghiere che spero giungano a destinazione....attesa e ansia.
E le mie orecchie non riescono più a sentire...e fatico ad ascoltare di altri problemi, faccio fatica a prestare attenzione...mi sento prosciugata. Ma arrivano le telefonate ed io non posso non rispondere, perchè starei peggio.
In questo momento vorrei accucciarmi in un abbraccio e sentire un pizzico di quella protezione che non riesco a darmi da sola....invece sono qui a digitare su questi tasti, per non implodere.
E poi ci penso e mi dico che non importa che non ci sia quell'abbraccio, l'importante è che ci sia il miracolo....l'importante è altro rispetto al mio stato d'animo, l'importante è quella creaturina che lotta.
Voglio credere che tutto andrà bene, perchè non posso pensare diversamente, perchè ho fiducia, perchè i miracoli avvengono e perchè i miracoli non si possono perdere.
Non può essere diversamente, ne sono convinta...

lunedì, maggio 16, 2011

Vado altalenando gli stati d'animo, non so esattamente se è sbagliato o se è giusto, e propendo una volta per una una soluzione e un'altra per quella contraria.
Resta solo la netta sensazione di incomprensione e di delusione.

domenica, maggio 15, 2011

Mi sento confusa....

sabato, maggio 14, 2011

Ho solo voglia di ridere di cuore, di ridere così da rimanere quasi senza fiato.
Ho solo voglia di sentirmi sollevata...
Ho solo voglia di un abbraccio

venerdì, maggio 13, 2011

E si sente pressante un'assenza, una mancanza....nonostante il da fare, nonostante via Margutta, lei che non vedevo da mesi e che mi allarga il cuore, nonostante il caldo, la folla, via Condotti, nonostante il mio mal di testa, la mia delusione, la mia preoccupazione...nonostante le giornate piene e vuote, si sente una mancanza e non giusto che sia così...
Voglia di evaporare....

giovedì, maggio 12, 2011

E si avverte intensa una mancanza........

mercoledì, maggio 11, 2011

Il mio occhio continua a torturarmi, a momenti alterni, un po' come il mio unico neurone.
Sento un cambiamento nell'aria e lo avverto anche dentro di me.
Oggi mi sono guardata allo specchio in tutti i sensi...e ho visto la trasformazione.
Le mie spalle continuano ad essere tese e come sempre pronte a ricevere il colpo...
E continuo a non scrollarmi di dosso questa strana sensazione, questo amaro dal palato, questa sottile rabbia che a volte emerge nella scarsa sopportazione di alcune persone.
Io che ho sempre dato un'opportunità ed una in più, che ho sempre lasciato le porte socchiuse, ora mi sento di chiuderle.
Strano, come si cambia, non concedo un'opportunità in più, chiudo fuori le persone che mi irritano, senza possibilità di appello. Ogni tanto tenta di affacciarsi un leggero senso di colpa, che viene subito messo a tacere. E non ho più molta pazienza, nè capacità di giustificare l'idiozia altrui. Comprensione sempre più scarsa.
L'unica cosa che temo fortemente è di crollare sul serio, non l'ho mai fatto...ma ora dura da troppo tempo e non vedo la luce. Ogni sorriso è stato scontato da una lacrima ed io non voglio più piangere....e in questi ultimi anni è successo troppo spesso.

martedì, maggio 10, 2011

Chiusa in me stessa...oggi ho faticato a stare in compagnia degli altri. 
Preferivo restare chiusa e fare come Troisi, disperarmi da sola...
Non trovo molte energie per reagire, quelle residuali le utilizzo per sorridere alle persone che amo o per tentare quanto meno di farlo. 
Ma ci provo a impegnarmi, ci provo, domani test poi, chissà, iscrizione...
E ho capito che vorrei essere stupida più che sentirmici sapendo di non esserlo.
E ho capito che vorrei essere stupida per stare meglio, perchè gli stupidi alla fine vivono meglio.
E poi tutti in allarme per il terremoto in arrivo...ma io il mio terremoto l'ho già vissuto.

Profondamente triste
Profondamente segnata

lunedì, maggio 09, 2011

Diverse considerazioni mi frullano nella testa, sarà che con questa voce posso parlare poco e riflettere di più. 
Sentire che una persona che mi ha amato e che sembrava dovesse essere il mio futuro, a distanza di così tanti anni, parla pubblicamente di me calorosamente, decantandomi, quasi sublimando il mio essere fuori dalla norma e splendida e dichiarando profondissima stima, non mi consola e non mi fa neanche provare un senso di rivalsa, neanche il mio ego risulta tanto soddisfatto dalle dichiarazione che, per carità, fanno piacere. Ma c'è che ci ripenso e provo solo una gran tristezza, quella propria di chi non viene mai capito se non quando è troppo tardi. La tristezza di chi viene sempre sottovalutato e dato per scontato quando c'è e che poi, nel tempo, nel confronto, nei pensieri o nel ricordo acquista valore, un valore inimmaginabile...No, indubbiamente non rincuora e in un certo senso mi fa rabbia. Perchè poi mi chiedo dove sia il mio errore nell'essere come sono...perchè lo so, che alla fine, il problema sono io...troppo impegnativa, troppo intelligente ( e basta con la falsa modestia)....o non so cosa, c'è persino chi mi ha accusato di essere troppo buona...e che diamine, alla fine forse bisogna imparare un po' di sana stronzaggine, perchè quella funziona sempre. La coerenza, la chiarezza, la sincerità non pagano...non ce n'è. E tutto questo mi fa rabbia.
E poi...mi manca un battito...mi sento troppo delusa per sentire altro.
E poi odio che mi si spenga il sorriso.

venerdì, maggio 06, 2011

Un ritorno che sa di vuoto...
Un ritorno dal retrogusto amaro....

lunedì, maggio 02, 2011

E scoppiare a piangere di commozione per la bella notizia di un'amica...
non ha prezzo!
Sentirsi cleenex...per giunta monovelo e neanche riciclabile...

domenica, maggio 01, 2011

Che strana sensazione stamattina, svegliarmi e per un attimo non sapere dove fossi.
Non sapevo in che casa mi fossi svegliata, in che letto. 
Oggi avevo bisogno della mia solitudine, avevo bisogno di non aver nessuno che mi girasse intorno. Nessuno a cui dare conto se fossi vestita, se avessi fame, se volessi pranzare.
Avevo bisogno di starmene da sola con me stessa, la migliore compagnia in certi momenti.
Non è suonato neanche il telefono con mio grande sollievo.
Abrutirmi in casa mangiare schifezze...leggere un po', pensare un po', sentire un po'...
E sempre più mi proietto nel mio desiderio di casa solitaria, di nessun altro che me a riempirla...e sempre di più mi pesa questo nomadismo. 
Non mi sento più di nessun posto...
"Nell'arte c'è una finezza che apprezzo: il lieto fine che ci consola dell'esistenza quotidiana. La vita è delusione, tanto spesso ci defrauda dell'atto finale. Ma questa non è forse la stupidità della naturalezza?"
Robert Musil, Incontri, 1911

venerdì, aprile 29, 2011

Solo ora riesco a connettere, emersa da sotto le coperte...
Il mio mal di testa mi ha distrutto, mattinata a cercar di reagire, mentre continuavo ad accasciarmi ad occhi chiusi sulla scrivania. Una costrizione fino alle due, fino a quando non ho retto più e sono scappata a casa.
Ho dormito, ho dormito fino a poco fa, drogata di aulin, e praticamente senza pranzo.
Il mio occhio continua a darmi fastidio e apucundria e debolezza mi tengono nel mio letto. Serata saltata.
E poi c'è che se una pargoletta di cinque anni ti definisce "strana...stranetta"...forse è ora di farsi un bell'esame di coscienza....

giovedì, aprile 28, 2011

...un vuoto...
Giornata convulsa e vuota...
In ritardo anche oggi...bagno allagato non per mia colpa.
Scatoloni impilati, corridoi presidiati...telefonate frenetiche.
Ho impegnato la mente in tutti i modi, annunci immobiliari, richieste di lavoro...
eppure: un vuoto.
E d'un tratto mi ha assalito un'incontenibile voglia di panna...ma non una panna spray qualsiasi, o una di quelle da "vaschetta" della gelateria. Ma di panna che portava mio padre quando ero piccola, una panna che non ho più mangiato, in una vaschetta bianca di plastica, forse con un coperchio con qualche decoro blu...non sono sicura. Una panna rassicurante...non eccessivamente dolce, consistente...
E d'un tratto mi ha assalito un'incontenibile voglia di sentirmi piccola.
E d'un tratto ho realizzato che non lo sono da troppo tempo per ricordarmi cosa significa veramente.
E d'un tratto ho accettato che non ci si può rifugiare nel passato.
E d'un tratto è svanita la voglia di panna ed è cominciata quella di patatine da sacchetto croccanti.

mercoledì, aprile 27, 2011

Carambolata....svuotata....
Un po' di amaro non è digestivo...è solo amaro.
Che poi sorrido...come una vocale possa cambiare l'intero significato di una parola...una e al posto di una o e tutto cambia colore...tutto non sarebbe solo grigio...quel grigio che in certi ambiti non fa bene all'anima.
Svuotata...

martedì, aprile 26, 2011

E più passa il tempo e più sale la voglia di urlare....
SBAM!
Frammenti di me sparsi, esplosi, stavolta sarà difficile raccogliere e incollare....

lunedì, aprile 25, 2011

"La solitudine che tu mi hai regalato,
io la coltivo come un fiore...."
Forse dovrei smetterla di essere così dannatamente ottimista...
O forse è solo il mio modo di sopravvivere ai dolori, a quelle ferite che non si rimarginano. 
Voler continuare a credere è un modo per non morire mentre vivo.
Vorrei rintanarmi su un'isola deserta...vivere di cose semplici, vivere di cose che contano sul serio.
E forse il segreto è essere felici per quello che si ha...comunque e sempre.
Ed oggi il cielo minaccia pioggia, ed oggi il cielo è come me.

domenica, aprile 24, 2011

E questa Pasqua scivola via così, quasi in sordina...
Anche io scivolo via un po' così...i pensieri si affollano e si frullano, escono gocce concentrate di lucida accettazione, di razionalità mista a voglia di tenerezza.
Una preghiera della mattina non per me, per non sentirmi egoista e un pensiero a chi non è in famiglia.
Una preghiera per me per dimostrarmi che esisto e un pensiero per chi non ne ha.
Il resto è chiuso a chiave tra le pieghe della mia anima macchiata.

sabato, aprile 23, 2011

Lunga collezione di rifiuti....

venerdì, aprile 22, 2011

Altra nottata agitata.
La delusione e l'amarezza mi hanno fatto compagnia. Continuo a serrare le mascelle e arrivo nel bunker con un senso di nausea perenne. Ho un principio di mal di testa e una morsa allo stomaco che so che svanirà appena metto il naso fuori di qui.
Certe volte mi sembra di impazzire, di essere vittima di un sortilegio e di vedere i miei giorni andar via così...
Poi soccorre la razionalità e mi tiro su le maniche e tiro su me stessa, per come posso. Ma è uno spreco di energie. Continuo ad aver voglia di salire in piedi sulla scrivania e urlare a squarciagola un bel "vaffanculo" "de core". E penso che è solo un momento di transizione...peccato che il momento sia diventato troppo lungo per essere definito tale.
Poi c'è che qualcosa dentro non va...
Poi c'è che indosso la mia armatura, l'elmo, lo scudo ma non la spada...
Poi c'è che la mia armatura è finta e non mi difende.

giovedì, aprile 21, 2011

A volte basta chiedere le cose con un "perfavore" per ottenerle, se non per ricevere anche il doppio...
Eppure c'è chi ancora preferisce imporle e si lamenta degli esiti ostruzionistici.
Vabbè...ora ci penso su.
Ringrazio perchè qualcuno mi ha fatto capire che non è vero che ho costruito sulla sabbia e faccio mie parole non mie:
"io ho me stessa e la mia libertà qui e ora, questo conta perché solo questo esiste, il resto sono fantasticherie convenzionali..."costruire", "casa", "famiglia" e tutto il resto sono nulla se uno non è padrone di se stesso. Ed io ora lo sono molto più di quando una casa e una famiglia ce l'avevo.
Ho tanti affetti, so come arrivare a fine mese. Ho tempo e prospettive davanti e chissenefotte di quel che è rimasto indietro. E' andato, lo sarebbe comunque, fosse stato anche bello e costruttivo...
Ma no, i presupposti lo ammetto, proprio non c'erano.. e allora giacché doveva finire meno male che è finita così, di modo che io abbia potuto ricominciare, da me stessa, da una stanza che è solo di passaggio, da nervi a pezzi che vanno sostenuti e coccolati, da sorrisi quotidiani che non servono a nulla se poi non si ha la forza e il coraggio di saper piangere.
Devo imparare ad essere centrale nella mia vita, sempre e comunque, al cospetto degli amici, dei compagni e dei superiori.... devo essere io a fare la differenza, gli altri non dovranno adattarsi, perché la selezione è naturale quando si è se stessi: rimane solo chi ci prende con tutto il pacchetto, quindi le persone che contano, quelle che ci amano, quelle a cui si va bene così come si è, quelle per le quali si vuole migliorare."
E per quanto la mia stanchezza, le rughe dell'anima, e lo sconforto a tratti mi possano attanagliare...io imparo ogni giorno ad amare quel che mi viene donato, partendo da me.

mercoledì, aprile 20, 2011

Serata cinematografica...una sana risata e una tenerezza infinita nel sentire accanto una persona particolare che si porta dietro tutta la sua solitudine. La sentivo ridere e mi faceva piacere essere lì, anche se uscire è stata un po' una forzatura...alla fine ben ripagata da un sorriso. Ripensandoci eravamo uno strano mix.
Ed è passato un altro giorno...strano, in cui si altalenano una miriade di pensieri.
Sto facendo ordine nella mia vita, visto che non riesco a farlo nella mia camera-accampamento. 
Conservo gelosamente dei desideri, semplici, senza grandi pretese, realizzabili, mentre lascio un po' alle intemperie quelli irrealizzabili...forse per vedere quanto siano resistenti.
L'insicurezza lascia il passo alla realtà.
La realtà lascia il passo alla stanchezza.
Volo lontana stasera...volo via.
Ripenso...e sento delle stonature, ma essendo parecchio stonata anche io, forse è il mio orecchio a non funzionare bene.
La considerazione del giorno è che a volte si perde di vista cosa rende fortunati...e non sempre la fortuna è un sei al superenalotto, o non è solo quella. A volte le fortune maggiori sono altre, ma non si comprendono, o si comprendono quando è tardi.
La vera ricchezza è quella che ti rende ricco nell'anima, quella che se anche devi arrangiarti, non hai una villa, e non hai il parquet, e magari sei lì a chiedere un giorno di ferie che ti spetta come se fosse una grazia...ecco la ricchezza vera è quella che ti fa sorridere lo stesso, o che ti fa donare senza riserve perchè vedere il sorriso degli altri rallegra il cuore. La ricchezza è quella che nessuno può toglierti.
La verità è che il mio sorriso a volte è triste, se non spesso, ma non c'è niente di peggio di un sorriso triste che un sorriso che non esiste.
Penso alle mie cicatrici, alcune ancora fresche, penso ai miei fallimenti, penso alla mia stanchezza, penso a quel che mi frulla in testa, penso e so che resto in piedi, perchè alla fine, anche se mi viene da piangere,credo di essere una miliardaria. Ecco perchè a volte rido e piango contemporaneamente.

martedì, aprile 19, 2011

A volte resto muta, sopraffatta da quel che sento dentro, sopraffatta da frasi e parole che fanno male e frasi e parole che danno gioia.
Sono meravigliata e turbata.
Anche stanotte ho dormito poco e male...ormai ci sto facendo l'abitudine.
Ed il mio oroscopo di oggi mi consiglia di restarmene a casa....l'ambiente domestico è l'unico tranquillo in questo momento....mi è venuto da ridere!
Mi si chiede consulenza "sentimentale" e anche in questo caso mi è venuto da ridere....
Nel frattempo mi impegno a trovare un equilibrio zen con scarsi risultati...

lunedì, aprile 18, 2011

Ho solo voglia di sentirmi protetta...
Ho solo voglia di vedere sorridere anche gli occhi....

Che giordana di merda.
Che buffo svegliarsi in piena notte per un lamento e accorgersi di essere la fonte del lamento stesso.
Buffo per non dire triste.
Se il buongiorno si vede dal mattino, al posto del sole che un po' filtra dall'unica finestra aperta in questo loculo, ci dovrebbero essere i nuvoloni.
Sono già nervosa, innervosita da atteggiamenti che non mi spiego, da sentire giustificazioni e scuse continue...Forse ci si è resi conto che non è stato nè corretto nè educato nei miei confronti un'esclusione ingiustificata e stupida. Ma tant'è.
Non mi piace dover rivivere il nervoso per un coordinamento ferie in un contesto dove non serve coordinarsi, dove è anacronistico e pretestuoso, esercizio degli ultimi sprazzi di finto potere.
Non mi piace avere le mani gelate perchè il freddo che sento in realtà è dentro di me.

domenica, aprile 17, 2011

"Nella vita ci vuole il coraggio di cambiare"...
ed oggi so che io quel coraggio l'ho avuto.
E ci vuole il coraggio di investire...e di rischiare quel che si investe. 
Più si investe e più si può guadagnare se va bene...ma si perde di più se va male. 
Io dico che non ho perso di più, non mi è stato sottratto di più...ma ho semplicemente donato di più.
Sarebbe però molto più semplice se non fossi di roccia friabile...se non mi sentissi così particolarmente fragile, cuore di cristallo protetto da una custodia di pietra...lesionata.
E di nuovo sono tornata...o me ne sono andata...ormai non so più distinguere le situazioni.
Lame di luci tra nuvole mi hanno accolto all'arrivo, dopo il solito tragitto oggi maculato di rosa-fucsia degli alberi fioriti, dopo aver superato il bianco delle vette...e come sempre resto incantata da quel che vedo e mi sento piccola.
Mi resta un senso di incompiuto oggi...di non risolto o di risolto...anche queste due situazioni si sovrappongono. 
Decisamente oggi non vorrei essere qui e forse non vorrei essere me.
"E lascio andare i giorni...
tra certezze e sbagli..."
La valigia è lì in parte riempita...
Io sono qui in parte svuotata...
Serro le mascelle e mi ricordo di prendere la valeriana. 
E poi penso che vorrei un abbraccio stritolacostole, di quelli che ti fanno sentire protetta...
Scaccio subito il pensiero, prenderò il mio libro e viaggerò in altre parti per non rimanere qui...quel tanto che servirà per non riuscire ad addormentarmi, quel tanto che mi farà pensare ad altro da quel che mi frulla insistentemente in testa.
Angoli un po' all'ingiù di un sorriso....istantanea di un momento in testa.
Domani è un altro giorno...come sempre...
domani è un giorno in meno, domani è un giorno in più.

venerdì, aprile 15, 2011

Desideravo rintanarmi sotto le coperte...prendere il mio libro ed immergermi e l'ho fatto.
E' strano come si reagisce agli eventi, come io reagisco. Tutto è diverso da come è sempre stato per me. 
Resto a tratti meravigliata dai miei stati d'animo, dalla lucida incoscienza e dalla irrazionale concretezza...
E su tutto aleggia la mia insicurezza, instillata negli anni dagli altri più che da me stessa. Ed ora cerco di superare i miei limiti...come ho fatto in passato per altri motivi, ecco di nuovo a ricostruire con la mente quel che ho perso, quella sicurezza in me stessa che ho permesso di sottrarmi, senza riuscire a difenderla. E torno ad essere di nuovo Mafalda...quella che mi ha portato alla mia consapevolezza di donna e quella che a fatica mi riporterà ad avere fiducia...ma quanta fatica!

giovedì, aprile 14, 2011

"Lascio che il tempo vinca su tutto
e che la notte porti consiglio
dici domani è un altro giorno
ma è ancora presto per lasciar sola la notte
non scomparire nel buoio senza lasciare traccia"

E continuo a canticchiar strofe nella testa...perchè anche stanotte il sonno si nasconde.
Da giorni mi dico che è ora di cominciare a rimuovere le mie rovine...c'è che però ogni tanto mi manca la forza di guardare quel che ho seminato, di vedere che il mio raccolto è andato perduto. 
Per ricostruire bisogna prima togliere tutti quei detriti che non lasciano spazio, quegli ammassi di pietre e mura pericolanti, ricordi del terremoto che ha investito lo spazio della mia vita. E quando ho guardato spietatamente tutto quel che è rimasto ho pianto...
Simboli dei miei fallimenti tutti quei calcinacci da togliere di mezzo. Ed ora preferisco una roulotte ad una casa...
Sogno ma con i piedi per terra....sogno con disillusione, sogno e mi manca un po' della bimba che crede nella favole che sono stata. Perchè non credo più...ma continuo a sognare, se mi si toglie anche questo, so che non riuscirei più a levare nemmeno un piccolo mattone da terra per rialzarmi dal mio sisma. 
Trasognata ma presente sono un palloncino con il filo attaccato sulla terra......forse scoppierò...ma almeno per un po' sono stata lì...su...
 

mercoledì, aprile 13, 2011

Svegliata da uno di quei temporali che tanto piacciono a me....
Risvegliata con un punto interrogativo, quello con cui sono andata a dormire...quello che devo risolvere.
Riflessioni sentite, riflessioni pensate...
Se fossi diversa sarebbe più semplice...ma sono così e, se ci penso, sono contenta di essere così...anche di rimetterci, ma di essere come sono...viva come sono, anche nei miei crolli, anche nei miei sbagli o nei miei sorrisi ascolto e provo emozioni che, anche quando fanno paura, resistono e mi danno la misura che non mi lascio passare accanto la vita, ma la vivo comunque...e va bene così.

martedì, aprile 12, 2011

Sorrido, rido e scherzo, a volte sdrammatizzo e sembro sempre un po' stralunata...eppure poi basta lo sguardo di mia madre che mi chiede la verità quando mi domanda come sto...e mi ritrovo a piangere senza rendermene neanche conto.
Solo qualche lacrima, poche...pochissime, perchè non voglio...anche se mi fa bene...e poi sorrido di nuovo e faccio una delle mie smorfie o battute. Al solito...tanto per non preoccupare troppo, nemmeno me stessa. 
Sdrammatizzare per non affondare. 
E' come se avessi dentro una frattura, un solco che non si rimargina...un dolore sempre pronto ad acutizzarsi...
E mi ostino ad essere ottimista, perchè altrimenti piangerei troppo...e aspetto di sorridere di nuovo, sorpresa dalla vita...meravigliata solo per ciò che di bello può succedere e non per quello che ferisce ancora e di nuovo.
Il sonno ancora non mi viene a trovare...o sono io che non trovo lui...
Nella testa mille pensieri, mille domande senza risposte...
Resta costante la sensazione di sabbia fra le dita e di un ticchettio che imperterrito si avvicina...
E mi sembra di vedere all'orizzonte Tick Tock a guardia del castello...gira intorno al fossato e non si allontana.
A volte mi sento stupida a dargli da mangiare con un certo affetto...eppure non ne avrei motivo. A volte vorrei che mi facesse salire sul suo dorso e mi accompagnasse dall'altro lato. Ma sì...è simpatico, avverte sempre della sua presenza e quasi non spaventa...peccato che poi non sia mio amico e non tradisca la sua natura.

sabato, aprile 09, 2011

Alcune date restano marchiate a fuoco nell'anima...oggi è una di quelle...
Qualche anno fa vedevo dissolversi un sogno, perdevo parte di me...resta sempre nei miei pensieri e nel mio cuore quella piccola stella che per poco mi ha donato la sua presenza...resto sempre legata al mio angelo.



venerdì, aprile 08, 2011

Sentirsi brutti, grassi e sfatti...

mercoledì, aprile 06, 2011

Tesa oltre l'inverosimile non controllo le mie reazioni. Sono al limite...vulnerabile, fragile e fingo forza e sorrisi.
Non mi piace reagire con il nodo in gola, non mi piace chiudermi in bagno per poter sfogarmi , far scorrere un po' gli occhi, tanto per non continuare a trattenere tutto per decoro.
Ringrazio sempre e comunque il cielo per le persone che mi circondano...
Certe volte però tutto sembra più nero...
E sono spaventata da quel che sento...dalla rassegnazione che mi sento raccontare. Dei rapporti che proseguono per abitudine, perchè ci si accontenta, perchè non si vuole restare soli...perchè in fondo va così.
Non mi piace, non voglio e non l'ho voluto neanche quando sembrava impossibile uscirne fuori.
Non esiste la perfezione, non esiste la vera metà della mela, tutto vero...ma esiste il compromesso che fa stare bene, esiste la volontà di migliorare, esiste il donare perchè donare all'altra persona è come donare a se stessi, esiste il sorriso dell'altro che diventa contagioso, sarò un'inguaribile romantica, ma nonostante tutto ci credo.
Non esiste il per sempre per forza, per convenienza, perchè alla fine se ti guardi intorno va tutto nello stesso modo, non esiste il per sempre, ora lo so...
Non riesco ad accettare per me questo modo di sopravvivere invece di vivere.
Sono triste al pensiero di un'unione basata solo sulla presenza di un bimbo incolpevole. Sono triste perchè sarebbe potuto succedere anche a me...o forse no. Sono triste perchè oggi mi è risalito il magone e la rabbia...tutto insieme...
Sono triste perchè oggi ho bisogno di esserci...ho bisogno di sentire il calore, l'affetto, il bene, il non essere sbagliata, il non sentire che sarebbe uguale la presenza o l'assenza.
Oggi vorrei sentirmi importante...e alla fine sono importante per me stessa.
Cado, mi sbuccio le ginocchia e mi rialzo...

martedì, aprile 05, 2011

Stanca delle attese disattese, decido di tirarmi su con un gelato cioccolato fondente e pistacchio, alla faccia della mia dieta. E mi rendo conto che, nonostante le risate e i sorrisi, mi trascino con sempre più fatica. 
A volte vorrei solo che ci fosse qualcuno a darmi il cambio...a trainare per me per lasciarmi riposare un po', giusto quel poco di tempo che serve per riprendere le forze e riacquistare un po' di entusiasmo.
Ma alla fine continuo a camminare tirandomi dietro il peso...arrivando stanca a sera, restando sola a riprendere fiato senza fare un passo in più, prigioniera.
Mi sono riempita gli occhi dei colori della primavera, degli alberi fioriti, mistero del tempo che passa e che rende bello quel che ieri era triste e spoglio...e mi dico che sono stagioni anche quelle dell'anima...anche se non so se sia più autunno o più primavera....

lunedì, aprile 04, 2011

E dopo attenta riflessione...alla fine è vero...anche se c'è sempre un perchè alla fine...
le cose accadono, se devono accadere. Impegnarsi per "farle essere" o "non essere" significa snaturarle, farle diventare altro....

Vorrei solo capire quale sia la ragione....nulla avviene per caso.
E forse l'unica cosa che a volte avviene per caso è il mio modo di vivere...

domenica, aprile 03, 2011

Un viaggio, il solito...la strada, sempre la stessa, il traffico solito nemico...
Forse penso troppo...
Certe valigie risulterebbero pesantissime anche se fossero vuote....un po' come mi sento oggi, pesantissima e vuota....
E si ricomincia, e passano giorni, mesi...e tutto cambia e tutto resta immutato. Che strano...a volte mi sembra di essere in un sortilegio, sempre ad un passo dallo stare benissimo....ma un passo con il fossato in mezzo. Ma sì...prima o poi proverò il salto con l'asta.

venerdì, aprile 01, 2011

Spossata, come dopo un viaggio sotto il sole, come dopo un viaggio di traffico...
Penso che sarà dura senza di loro, senza i loro sorrisi, senza chi sbaglia il numero di telefono alle 7.30 della mattina, senza chi mi rimprovera per affetto, senza chi ascolta paziente i miei scleri, quando sono satura,quando non sono più armata della mia proverbiale pazienza. Penso che mi mancherà la passeggiata per il caffè, il tentare di vincere con il grattaevinci e rimanere sempre sbigottiti per la sfiga che ci perseguita.
Penso che non sarà facile ricominciare, di nuovo, per l'ennesima volta, ora che pensavo non sarebbe più successo. Penso che forse ora mi fermerò, ma non ne sono sicura, nella vita a volte basta un colpo di vento e tutto cambia direzione. Penso che senza di loro non sarei cresciuta, non mi sarei migliorata. E ho imparato che nella vita bisogna sempre cercare chi sa migliorarti, chi non sia un peso, chi non ti tarpa le ali, chi sappia sostenerti e renderti più forte, chi è in grado di farti sentire importante, chi sa apprezzarti per come sei, senza volerti cambiare, senza egoismi. Ho pensato che ora sarà più difficile tutto, ho pensato che sono insofferente...e che ho voglia di trovarmi un posto solo mio da non dividere con nessuno...
Ho pensato che è ora.

giovedì, marzo 31, 2011

Stamattina nel vedere una tizia inferocita attaccata al clacson, mentre cercava di fare lo slalom tra le macchine che ricominciavano il loro moto allo scattare del verde, mi sono sentita infastidita.
Ho pensato all'inutilità di molti affanni, come all'inutilità di discorsi relativi a dispetti tra colleghi.
Mi sembrano tutti così piccoli certe volte...e non per presunzione, ma per diversa scala di valori.
Mi sembra che nella vita abbiamo già talmente poco tempo che trascorrerlo in guerre tra vicini, in discussioni e polemiche, in suoni ininterrotti di clacson per l'accumulo di ritardo, sembra un vero spreco.
Abbiamo talmente poco tempo per stare bene, che stare male per delle situazioni di scarso valore è una mancanza di rispetto per chi deve lottare per cose più serie.
Ho pensato a quanto io stessa sprechi il mio tempo. A come l'abbia perso magari per ambizioni che lasciano insoddisfatti comunque e che non mi hanno lasciato nulla. Continuo a desiderare cose semplici.
Ed infine, comincio ad avere manifestazioni cutanee di allergie alla stupidità e alla curiosità pettegola. Non che io brilli di intelligenza...per carità...ma mi viene il prurito di fronte all'incompetenza travestita da boria e professionalità, di fronte a chi non ti conosce ma deve farsi i fatti tuoi, di fronte ai finti intrighi di potere, ai segreti dei corridoi che, in realtà, sono palesi come cartelloni pubblicitari.
Poi è scattato il verde, ho cominciato ad attraversare la strada ed ho lasciato sull'altro lato del marciapiede i miei pensieri in fila...li vado a riprendere all'uscita, qui dentro non si troverebbero a loro agio.

mercoledì, marzo 30, 2011

Un sorriso, occhi chiusi, stanchezza, aguzza l'ingegno, tra numeri e incognite e sonno ristoratore.
Svegliarsi bene, svegliarsi con il sorriso, svegliarsi e sentirsi vivi...svegliarsi e combinare il primo guaio con l'acqua per il tea.
Svegliarsi e sentire che c'è il sole, che c'è tepore...
Svegliarsi e pensare che ogni giorno è un dono, un singolo giorno un singolo dono, senza aspettare nulla di più.

lunedì, marzo 28, 2011

Giornata un po' nervosa, io nervosa per notte agitata.
Una pioggerellina attesa e, stavolta, non dispettosa non ha disturbato la mia passeggiata pomeridiana. Un giro per negozi, come non facevo da tempo, mi ha calmato. Mi sono gratificata, ma la cosa più simpatica è sata la chiacchierata con un vecchietto, simpatico ed impiccione, pronto a festeggiare sessantanni di matrimonio...Prendeva in giro la moglie che sorrideva e continuava a farmi domande su domande. Ebbene, quel nonnetto mi ha messo di buon umore, mi ha fatto sorridere, mi ha donato una mezzoretta di giocosa serenità.
Ora sento la pioggia....e mi piace questa strana sensazione che mi hanno lasciato i suoi occhi dietro quegli occhialoni bifocali, un ottimismo trasmesso e un "torni a trovarci" perchè si è divertito anche lui a parlottare e a raccontarmi di suo nonno...
A volte basta veramente poco per farmi stare bene...per farmi tornare a sognare, sempre con la testa fra le nuvole e i piedi per terra.

domenica, marzo 27, 2011

Ieri piacevole serata. 
Oggi, come ieri, penso a me. Stranamente penso a me, con una sorta di pacatezza che si trasforma però in incubi notturni. Faccio ogni cosa con estrema lentezza, senza orari, senza tempo. Mi coccolo un po': scrub, cremina, persino contorno occhi...senza grandi risultati, se non fosse altro per la sensazione di essermi presa cura di me stessa.
Ho smesso di chiederemi come sto, ho smesso di chiedermi tante cose, ho smesso di proiettare desideri nella mente e ho fatto bene. Ho preso quella consapevolezza che mi fa stare tristemente meglio.

venerdì, marzo 25, 2011

L'unica cosa che non cambia è la mia continua collezione di figuracce in piena mensa....

giovedì, marzo 24, 2011

"Sono un peso per me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata grande
senza neanche accorgermene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
quanto tempo che è passato
senza che me ne accorgessi
quanti giorni sono stati
sono stati quasi eterni
quanta vita che ho vissuto
inconsapevolmente
quanta vita che ho buttato
che ho buttato via per niente
che ho buttato via per niente
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
a cercare qualcosa
qualche cosa di più
che alla fine poi
ti tocca ripagare
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza accorgemene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa

senza neanche accorgemene"
(Vuoto a perdere - Noemi)

Continuo a sentirla, a cantarla e mai come in questo momento la sento vicina....
"sono altra da me stessa"...e sono rientrata di corsa in stanza perchè non riuscivo a sentirmi a mio agio...guardavo quelle smorfiette, quelle manine, i visi sorridenti...
Non sono più io quella che non riesce a provare la voglia di prendere in braccio. Ho solo avuto voglia di arrivare presto in stanza e chiudere la porta.
Ho sorriso, come si conviene, ma non ci riesco più...non riesco più a non provare dolore, a provare solo gioia.

Mi fa male...ancora di più sentire il peso di tutti i miei fallimenti....desideravo solo cose semplici. Desideravo solo una normalità. Vorrei solo essere sorpresa e per una volta, almeno una volta in questa cazzo di vita, solo in positivo.
C'è il sole, eppure io continuo a sentire freddo.
Chiudo il mondo fuori e mi concentro sulle singole pagine, come se esistessero solo loro, come se non avesse alcuna importanza il resto. Penna alla mano in attesa di carpire il trucchetto da mettere in atto...lascio che il resto scorra e cerco di essere impermeabile...

mercoledì, marzo 23, 2011

Animo un po' più leggero, come la testa...causa pressione. Oggi troppo bassa...il dottorino di turno ha persino proposto una flebo! Sulla natura della flebo sono partite le peggiori battute...se non ci fossero loro!!! Quanto li adoro! Ho persino inventato la peggiore balla possibile rispetto al consiglio medico mattutino...confermando subito dopo che avevo detto una cazzata...non ce n'è, non sono proprio brava ad inventar scuse.

martedì, marzo 22, 2011

Solito angolo di cielo, uno spicchio di luce che filtra, il neon comunque acceso.
Pressione nella mia norma, nonostante il dolce, pulsazioni forse un po' eccessive....corridoio verde percorso e tentativo di sorriso.
Silenzio nella stanza, interrotto dal ticchettio sui tasti o da qualche telefonata, non per me.
Nella stanza accanto brusio, i vigilanti passeggiano fuori dalla porta guardinghi dopo la sparizione di un pacco, io mi sento sempre più istrice, vorrei evaporare.
E per non pensare continuo a canticchiare tra me e me "extraterrestre portami via.....". E per non parlare mi isolo davanti al monitor e ogni tanto guardo lo scorrere dei minuti, sempre troppo lenti, o troppo veloci....il tempo non mi è mai stato amico.
Dentro un magone infinito e il dubbio...

lunedì, marzo 21, 2011

Rientro nel bunker.
L'unica cosa positiva è stata rivedere quelle faccette di chi adoro...il resto da dimenticare.
Mail di comunicazioni prevedibili, tutto prevedibile...
E resta sempre un grande senso di vuoto...

domenica, marzo 20, 2011

Ed eccomi a rifare una valigia, sempre la stessa, sempre piena di troppe cose inutili e di poche realmente necessarie. A volte ci si rende conto di quel che serve solo dopo aver disfatto la valigia. Sì perchè ci si rende conto che quel che serve in realtà non è quel che si pensa prima di partire, ma quel che realmente si usa all'arrivo, e magari ci si pente di non aver portato altro, quel che poi si desidera e non c'è. E ci si rende conto di come ci si possano trascinare dietro pesi del tutto inutili, quelli che rendono faticoso un viaggio e a volte del tutto inadeguata una valigia. Ed alla fine è proprio vero...la vita è come una valigia...non sai mai se hai scelto bene come riempirla, se riempirla, se lasciarla mezza vuota per dare spazio a quel che si trova, se l'hai colmata di cose inutili nella convinzione che siano fondamentali...
Vorrei non smettere di sognare, di sperare, di sentire la sorpresa per un nuovo giorno, per un giorno in più. Vorrei, ma non posso permettermi di aspettarmelo, nulla è mai scontato, nulla è mai dovuto...tutto è un dono, forse anche quel giorno che non c'è.

giovedì, marzo 17, 2011

"Così imparai che il no è più forte del sì. Ci vogliono due sì perché io possa trasformarmi in noi, ma basta un no per separarci, quale che sia il desiderio dell'altra parte."
William T. Vollmann
Esser fatti di cose semplici, di un pranzo con occhi che sorridono complici, con una mamma che si commuove...
Esser fatti di cose semplici, di un ombrello aperto mentre si scende dalla macchina, di un thè, di una parete azzurra, di un'emozione, di colori sulle dita.
Esser fatti di cose semplici, perchè sono quelle che restano, quando un'onda porta via tutto il resto...perchè non serve altro per sentire che la vita ha un senso.
Semplice come un attimo che passa e non torna, semplice come il sorriso che si ostina ad esserci sempre.
Semplice come semplice è il parlare di cose complicate.

domenica, marzo 13, 2011

Compleanno agro-dolce...
poca voglia di parlare, anzi nessuna. Mi piaceva il silenzio, il buio e la strada...
I miei intenti non so più quali siano. Le mie decisioni, cambiate in corsa, non sono più tali, oppure sì...
A volte è veramente tutto chiaro, al punto che dovrei dare retta ai consigli di chi parla di gambe in spalla...eppure poi c'è quel qualcosa di indefinito che mi blocca e non mi muovo di un passo.
Un perchè c'è....

martedì, marzo 08, 2011

In altalena...vorrei non vorrei.
Vorrei chiudere la porta, vorrei spalancarla.
Vorrei non provare nulla, vorrei provare di più.
Vorrei non pensare quel che penso, vorrei pensare per non sperare.
Vorrei che fosse tutto finito, vorrei non finisse mai.
Vorrei fidarmi...vorrei essere diffidente

E mi sto chiudendo....e mi sto ferendo.
E le parole non hanno più un senso...le parole non ci sono più.
Ho voglia di piangere ora...
Scivolo via...
lontana........

lunedì, marzo 07, 2011

Esasperazione, quella che provo...devo aspettare che il tempo trascorra e mi sento impotente.
Fa rabbia, una rabbia incredibile aspettare i comodi altrui senza motivi validi.
Mi faccio rabbia da sola perchè l'unica cosa che faccio è aspettare che arrivi la sera...per dire che è finito anche questo giorno inutile.
Non riesco a reagire a questa situazione di stallo.
E mi manca quel sorriso che sentivo spuntare.

domenica, marzo 06, 2011

Un borsone sempre da fare e disfare...
La strada, la musica, io, la luce, lui imponente e con la neve...sempre uno spettacolo che mi fa sentire piccola e mi meraviglia come lo vedessi per la prima volta.
Adoro viaggiare, guidare da sola, lasciarmi scorrere addosso panorami e sensazioni, pensieri cupi e pensieri che fanno sorridere. Ascoltare me stessa...mi piace scoprire annidate sensazioni sopite, paure, preoccupazioni, rassicurazioni, speranze, disincanto, delusioni...scorrono insieme alla strada. Ripercorro tappe della mia vita raggiungendo quelle che mi portano all'autogrill e poi a casa. E le ripercorro con lucida ferocia, ricordo e rielaboro. Mi distacco e mi pacifico, riconosco i miei errori, comprendo quelli altrui, non giustifico più...vado avanti, continuo a percorrere chilometri, raggiungendo ogni volta delle nuove destinazioni di consapevolezza.
A volte mi sembra tutto chiaro....poi passa nella mente un'emozione e tutto è di nuovo rimesso in discussione..."e stringere le mani per fermare...qualcosa che è dentro me...capire tu non puoi...tu chiamale se vuoi...emozioni".....

venerdì, marzo 04, 2011

Oggi ho parlato di tempo...e ho pensato a ciò che ho tralasciato, trascurato, rimandato a domani, perchè il tempo c'era. E poi ci si accorge che, anche quando c'è domani, il tempo è perso ugualmente, perchè il domani è già pronto per altro. Ho pensato che me ne andrò e non avrò fatto, detto, visto o non so...e semplicemente perchè ieri pensavo "lo farò domani". Perchè la pigrizia e l'apatia hanno avuto il sopravvento, perchè si pensa sempre che non si ha tempo, che c'è qualcosa di più importante da fare, la spesa, i panni, la casa...
Oggi mi sveglio e non c'è neanche quello e mi chiedo che ne ho fatto del mio tempo.
Mi spiace aver trascurato le persone e me stessa, mi spiace aver dato per scontato ed essere stata data per scontata. Mi dispiace aver rimandato, aver disdetto, aver lasciato andare.
Cambierò? Non lo so...sono già cambiata e tanto, sono quasi un'altra persona e a volte mi spiazzo da sola.

giovedì, marzo 03, 2011

Cavolo se ero tesa...in pensiero, in allerta, in attesa.
Oggi sono stata in attesa di una notizia che mi alleggerisse il cuore, ed è arrivata.
C'è che io se voglio bene, voglio bene senza riserve, e se qualcuno che amo deve affrontare qualcosa...lo sento sulla mia pelle come se l'affrontassi anche io...c'è che non sono un'ansiosa, ma sono un'empatica, compartecipe, partecipe.
C'è che non riesco a non essere diversa anche quando vorrei...oggi però no, non avrei voluto essere diversa. Oggi ero da un'altra parte, oggi ero con una parte di me.
Sospiro di sollievo...sorrido.

Mi spiace solo non essere salda in alcuni miei propositi...ma d'altronde questa sono io.
Mi manca sentire quella leggerezza che mi faceva sorridere...

mercoledì, marzo 02, 2011

Grigio fuori e dentro. Pluviometro interno segna temporali e rovesci.
Oggi mi sento in gabbia, mi sento ostaggio.
E poi devo ricordarmi di non avere aspettative, per non rimanere delusa.

sabato, febbraio 26, 2011

Ed oggi mi sento fuori posto... mi sento distante da tutto e tutti per necessità, per protezione.

venerdì, febbraio 25, 2011

Strano come la stessa situazione possa avere un effetto tanto diverso...strano come un saluto sia a volte liberatorio a volte così pesantemente triste.
Quel che pesa è la chiusura di un ciclo, la chiusura di un'era. Io sono sempre andata via per liberarmi da un senso di soffocamento. Sono andata via perchè si era esaurita una stagione, perchè un posto non aveva più nulla da donarmi, perchè una persona mi ha perso nonostante gli avvisi. Sono andata via...mai rimasta...non ho mai saputo come fosse stare dall'altra parte.
Odio la lenta agonia, lo stillicidio, il lento distacco...preferisco lo strappo secco, il dolore atroce di un attimo. Ed oggi, come ieri, ho rivisto passarmi davanti nove anni...una vita. Con tutti i suoi cambiamenti, con tutti i miei cambiamenti.
Ed è solo l'inizio...

martedì, febbraio 22, 2011

Che giornata strana...avevo voglia di un contatto, avevo voglia di accucciarmi e sentirmi per cinque minuti protetta. Avevo voglia di sentirmi a casa, di sentire un abbraccio e di sentirmi tranquilla...ed invece mi trovavo a rispondere ad estranei. Buffo come spesso mi capiti di non riuscire a parlare con chi vorrei e mi trovi a parlare con chi non vorrei, sembra una sorta di desiderio realizzato al contrario.
Riprendo a sognare una bacchetta magica, un deus ex machina, sapendo che non esiste. Eppure sono sicura che prima o poi, almeno per una volta, la vita mi sorprenderà, ma in positivo, non più in negativo...

lunedì, febbraio 21, 2011

Caspita che spossattezza...non mi aspettavo di sentirmi così.
Dopo l'odissea di ieri, tra macchina con spia accesa, macchina con tachimetro rotto, acquazzone al momento opportuno e coinquilina con voglia di cianciare, mentre ti si chiudono gli occhi...siamo ad oggi. Ed oggi è peggio di ieri. Nottata di risvegli per temporali, di schiena dolorante e di sogni strani. Mattinata con voci che si rincorrono, come ormai ogni giorno e di nuovo testa che pesa...occhi stanchi e voglia di andar via da lì dentro. Ci sono momenti in cui si soffoca in quel grigio e verde.
In cui tutto sembra inutile, non fosse altro che per abbracci ristoratori, per sorrisi familiari, per la voglia di stare insieme, non ci sarebbe veramente nessun senso a vedere sempre quel pezzo di cielo da un'unica finestra aperta.
E poi c'è che sono un'inguaribile ottimista...un'entusiasta della vita, nonostante tutto e tutti. C'è che mi basta un cioccolatino per sorridere.

giovedì, febbraio 17, 2011

E qualcosa si agita dentro...e ho un senso di incompiuto.
L'attesa... non sopporto più l'attesa.
Pazienza...non ho più molta pazienza.
Incertezze...mi dilaniano le incertezze ora
E vorrei un momento di sicura tranquillità...tanto per riposare un pochino...riprendere energie e ricominciare....
In fondo un momento non è poi troppo...

mercoledì, febbraio 16, 2011

Mi sento un po' come sulla battigia...le onde vanno e vengono, mi investono e poi mi lasciano lì con i piedi nella sabbia bagnata, ma senza più l'acqua a ricoprirli. Vanno e vengono...ed io resto ferma in attesa di un ritorno e pronta a quando se ne andranno di nuovo...
Ma io lo so che se sentirò il calore del sole che brucia la pelle poi vorrò entrare in acqua e tuffarmi, bagnarmi totalmente...oppure se sentirò solo la brezza fresca so già che vorrò andarmene.

martedì, febbraio 15, 2011

Un mal di testa dei miei mi attanaglia e in parte mi porta via.
Una giornata un po' grigia un po' no, mi rende gli occhi pesanti.
Il nervosismo dei corridoi in qualche modo ti si appiccica addosso.
Quello di chi chiude a chiave con irritazione una porta ti risveglia con un po' d'ansia.
Mi manca quella certa primavera del cuore che mi faceva essere ottimista.
Ed oggi mi sono svegliata dolorante, ma più serena, perchè ora non mi aspetto più nulla.

lunedì, febbraio 14, 2011

Odio le mie incertezze, detesto la mia insicurezza e giornate come oggi ne sono la riprova.
Ho voglia di urlare contro questi momenti di tristezza.

domenica, febbraio 13, 2011

In viaggio...strano scrivere guardando scorrere nuvole e alberi, cielo scuro e minaccioso, un po' come il mio condotto lacrimale...
Un ritorno che non so cosa sia, se un vero ritorno o una partenza. Reazioni che mi danno la misura di come sto e che mi spaventano.
Non indosso il paracadute e sono in caduta libera....solo l'ebbrezza, l'emozione del salto nel vuoto, il panorama, il cielo, con un epilogo che non si può evitare, troppo veloce per riuscire ad attutire il colpo. E cosi sia.
Inutile ripetersi non ero pronta...non lo si è mai.
Ma ho riso talmente tanto in questi giorni, e ho provato talmente tanto, nel bene e nel male, da sentirmi più viva che mai...In realtà vorrei esplodere per non implodere, vorrei far uscire il mio marasma, così come viene, senza ordine, perchè l'ordine non mi appartiene. Mi sento come una macchia di mille colori, caotica, allegra ma con il nero e il grigio lì nello sfondo....mi sento come se volessi urlare perchè non so come fare arrivare i miei pensieri e ciò che sento, ma sussurro appena. Ho fotografato attimi, movimenti, profili e gesti, ho fotografato luoghi e profumi, ho fotografato volti conosciuti e altri sconosciuti. Ho registrato voci e parole...parole il cui senso spesso è solo personale. Parole che bruciano e altre che accarezzano, parole discordanti e parole scordate. Ho impresso tutto in una speciale pellicola...per farmi compagnia domani...quel domani che mi fa sempre sentire una Rossella qualunque. Un domani che vorrei uguale a ieri. Ma le ruote macinano strada, il panorama è mutato...ed è ormai oggi.

mercoledì, febbraio 02, 2011

A volte ho chiara la motivazione del mio disordine...sì perchè mettere in ordine a volte comporta rivedere, ritrovare, riprendere....ricordare....
Così capita che un semplice foglio volante, un po' consumato ed ingiallito procuri una stilettata dritta al petto...una lama...tagliente, brucia, fa male, forse con un'intensità che spesso non ci si aspetta.
Guardo la data sul foglio, guardo l'importo pagato, ciò che conta meno, guardo il tipo di analisi....e maledico il momento in cui ho cominciato a fare ordine.
Continua a far male come se non fossero passati questi anni...non si rimargina...

lunedì, gennaio 31, 2011

Un arcobaleno su un mare in tempesta...
vabbè...non lo so....

giovedì, gennaio 20, 2011

Settimana intensa, settimana piena...senza tempo o con poco tempo, neanche io so definirla.
Una pioggia dispettosa ha accompagnato una passeggiata che mancava da tempo, mi era mancata tanto ed oggi passare del tempo con lei mi ha allargato il cuore. Nella mia vita sono veramente fortunata...lei è un esempio della mia fortuna...

martedì, gennaio 18, 2011

Certe congiunture bislacche che fanno saltare il passato in un batter d'occhio (il mio pc fuori uso è forse un segno del destino?) portano strane sensazioni.
Cerco di prenderla nel migliore dei modi, leggendoci segni e motivazioni positive, nonostante il dispiacere di avere perso dati, eventi, date, foto, vita vissuta....
Poi ci penso e mi dico che in fondo ho ricominciato da zero...posso rifarlo anche per una sciocchezza come oggi...
Un minimo di sconforto e di nervoso...perchè perdere qualcosa dispiace sempre. Poi ridimensiono e dico che ho perso talmente tanto nei miei anni che non mi importa di due scatti o di una mail...ho perso tanto ma ho anche guadagnato tanto.

lunedì, gennaio 17, 2011

Elaboro sensazioni...nuove, diverse. Anzi, non elaboro, non penso....vivo, lasciando che la vita mi investa. Lasciando che il tempo decida per me, nel bene e nel male. Aspettando che quel che non dipende più da me faccia il suo corso, a prescindere da quel che vorrei.
Vivo, pensando che vedo la fine di una galleria buia...cosa si aprirà davanti ai miei occhi quando tutta la luce investirà le mie pupille, no, non posso saperlo, ipotizzarlo, pronosticarlo...e non mi importa di trovare e indossare i miei occhiali da sole per proteggermi.
Vivo perchè mi sento viva e perchè, nonostante tutto, nonostante tutti, nonostante i tempi e i modi che improntano tutti i miei disastri, io sorrido...e sorrido anche con gli occhi ora.

domenica, gennaio 16, 2011

Sorrido....

mercoledì, gennaio 12, 2011

E di nuovo il borsone aperto e da riempire. Una sorta di idiosincrasia da "vernecchia" spicciola mi fa prudere l'anima. Insofferenza epidermica alla presenza virtuale di chi sparge malumore e ombre sugli altri. Non sopporto la lamentela gratuita...non sopporto l'infantilismo dell'"io sono al centro del mondo". Oggi condivisione di problemi e tuffo nel passato nel sentire una situazione che anche io ho vissuto. Come si cambia...non cerco di essere accettata ora, chiedo di essere conosciuta, così come sono...ed io mi accetto a prescindere dagli altri. Ecco oggi ho pensato questo mentre parlavo, mentre dicevo esattamente quel che pensavo. Non ho intenzione di essere altro da me, non lascerò più che mi si faccia sentire inadeguata, sbagliata e incapace....non voglio più che venga minata la fiducia in me stessa.

sabato, gennaio 08, 2011

Schiena dolorante, piedi come zampogne, luci, folla, centro di Roma...stanchissima ma soddisfatta.
Immersa tra la gente che spintona, io misantropa e misogena, non ho provato fastidio...mi riempio gli occhi di meraviglia, solo perchè so che saranno le ultime volte.
Una compagnia piacevole, una ricerca stivali, una voce ed io....
Un inaspettato fine settimana, inaspettato nonostante la mia settimana di malumore. Sorrido

mercoledì, gennaio 05, 2011

Non ce n'è...è il grigio di questo posto...
Riflettevo proprio stamattina, sulla scala mobile...ecco è il grigio, è l'aria di qui dentro che spegne...affievolisce l'entusiasmo, lascia spossati. Ieri mi guardavo intorno, per strada, nei corridoi, e sentivo come un senso di "alienità". Non capivo se ero io quella alienata o erano gli altri. Era come se vedessi tutti camminare, affannarsi, muoversi, parlare, discutere senza un vero senso. Come se mi trovassi in una bolla...e ci fosse una gran finzione intorno. Come se vedessi tutti da lontano, e mi sembrasse che i discorsi sul lavoro, che percepivo passando, o semplici commenti su vetrine e negozi...tutto fosse finto e senza rilevanza.
E mi sono sentita altro...o erano altro gli altri...non cambia il risultato. Oggi credo che un senso l'avrebbe un abbraccio ed oggi vorrei averlo.

martedì, gennaio 04, 2011

E scatta ogni giorno il "rodimento-time"...fino ad una certa ora cerco di riprendermi da nottate "incubose" e quando finalmente, a metà mattina, mi "risveglio", ecco che mi ritrovo a chiedermi che ci faccio in quella stanza...l'altra considerazione immediatamente conseguenziale è che vorrei essere altrove...e piano piano scatta l'ora x e mi ritrovo a camminare in pausa pranza con il rodimento.
Fortuna vuole che ci sia sempre un angelo accanto che, tentatore come un diavolo, mi fa sorridere con un piccolo cannolo siciliano. Mi prende in giro e nonostante tutto e nonostante soprattutto me, mi fa ridere con il suo essere "bastardo dentro".
L'effetto lenitivo è durato qualche quarto d'ora. Poi sono tornata nella stanza e un po' di malumore si è impossessato dei miei occhi.

lunedì, gennaio 03, 2011

Giornata partita in ritardo...giornata strana, malumore da un certo momento in poi, sensazione di perdere tempo e voglia di stare altrove.
Sento come se qualcosa mi sfuggisse di mano, non comprendo bene cosa e perchè. E' che vorrei saltare a piè pari alcuni momenti. Stanotte un incubo mi ha fatto compagnia, mi sono svegliata con uno strano senso di disagio. Due telefonate mi sono pesate un po' ma andavano fatte. Una invece decisamente mi ha messo di buon umore.
Una spesa prettamente salutare non ha soddisfatto il mio frigo, il quale ignora la presenza della nutella nello sportello di fronte...

domenica, gennaio 02, 2011

Di ritorno...mi resta una sensazione di benessere, mi resta un sorriso e già una nostalgia. Mi restano serate da ricordare, una mano che riscalda e nuovi volti.