giovedì, ottobre 28, 2010

Oggi mi sento giù di corda. Ero partita pimpante...eppure ora ho voglia di piangere.

Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.

giovedì, ottobre 21, 2010

Domani sono di nuovo in partenza, ma senza alcuna voglia.
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...

mercoledì, ottobre 20, 2010

Simili cum similibus...
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.

mercoledì, ottobre 13, 2010

Sento, ascolto, mi preoccupo e a volte mi assalgono i pensieri...penso ai miei errori, alla mia mancanza di coraggio e al coraggio avuto, comunque.
Mi guardo intorno e vedo un mondo diverso da quello dei miei occhi di fanciulla e mi sento adulta come non sono mai stata, a dispetto del mio corpo.

lunedì, ottobre 11, 2010

Un fine settimana iniziato male e finito bene. Un sabato mattina ansioso e di lacrima facile ha dato il posto ad un pranzo pomeridiano che a me sapeva di domenica, ad una serata in compagnia di persone importanti, una passeggiata da turista come non succedeva da tempo. Una domenica diversa, in compagnia, assaggiando vini e formaggi, conoscendo persone che mi hanno suscitato immediata simpatia. Una domenica di leggerezza, come mi ci voleva, a dispetto di una pesantezza dell'anima di questo ultimo periodo. Una strana nostalgia di posti non ancora abbandonati continua ad aleggiare nei miei sogni.

giovedì, ottobre 07, 2010

Ed oggi comunque gli auguri li ho pensati.

mercoledì, ottobre 06, 2010

Strane sensazioni mi fanno compagnia. A volte mi sembra di vedere tutto nitido, altre di capire poco. Sta di fatto che mi sento strana, un po' alienata.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.

lunedì, ottobre 04, 2010

Il mio occhio continua a non darmi tregua.
Questo fine settimana sono stata male...inondata dai ricordi ho pianto.

giovedì, settembre 30, 2010

Pur aspettandomi certe reazioni, pur sapendo come e quanto possa essere travisata la realtà...rimango sempre impressionata e stupita e spossata e incredibilmente amareggiata.
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...

martedì, settembre 28, 2010

...e poi arriva una bella notizia di un'amica...e un po' di luce entra ancora.
Ho ancora addosso varie sensazioni. Vederla così bianca e inerme, così assurdamente in un mondo solo suo, vederla anche sorridere...mi ha commosso, mi ha fatto stringere il cuore. Avrei voluto poter fare di più. Ho riflettuto su tante cose, sono stata in una stanza per ore, in una sorta di film dell'assurdo a pensare. Mi sono tornate in mente immagini e frasi, e anche quelle che fanno male...mi è salita sia rabbia che rassegnazione. A volte ho la sensazione di pagare conti non miei. Eppure mi sento diversa, è come se dentro di me si fosse spento un interruttore.

martedì, settembre 21, 2010

Di ritorno.
Ho ancora addosso le sensazioni del viaggio...le emozioni per una partenza fortemente voluta...
Un viaggio che mi ha fatto scoprire la piacevolezza di una compagnia che era sempre stata virtuale. La mia compagna di viaggio non poteva essere migliore. Nessuna delle due si è dovuta adeguare all'altra...è stato naturale vivere la vacanza nello stesso modo per entrambe.
Ho ancora negli occhi la ribeira di Porto, con i suoi palazzi tutti attaccati affacciati sul fiume, con i suoi ponti così diversi tra di loro, discordanti, con i suoi palazzi decadenti, le finestre rotte, con quell'aria trasandata che dava un senso di decadenza.
Rivedo i vicoli dell'Alfama lisbonese, con i panni appesi, le viuzze strettissime con i tram che arrancavano tra discese e salite.
I sapori, l'odore del mare, le persone che stentavano a capirci, ma ci capivano e ci aiutavano. La sensazione di una buona stella che ci ha sempre guidato. Le risate, di pancia, quelle sane, quelle vere, avulse dai problemi rinchiusi a chiave e dimenticati per una settimana.
Mi immergo con la mente in fondo all'oceano dell'oceanario e riprovo quella sensazione di stupore, di meraviglia, come quella dei bambini di fronte agli animali. Rivedo scorrere squali e murene, pesci palla e pesci pappagallo. Rivedo le nostre valigie, il volo e noi e scoprirsi più simili di quel che sembrava eppure così differenti.
E poi oggi, il rientro, la sorpresa di un incontro inaspettato, dopo anni di silenzi. Le foto di bimbi e famiglia, i racconti e la soddisfazione di quanto costruito...eppure quella inquietudine intravista e la necessità di evasione tipiche di chi conoscevo c'erano ancora. Io mi sono sentita cresciuta, adulta e mi è stata riconosciuta la mia sicurezza, il mio essere andata per la mia strada comunque e nonostante tutto e tutti. Strano come non provassi altro che curiosità nel capire come potesse una persona essere ormai tanto estranea.

giovedì, settembre 09, 2010

Sorrido...e saluto.
Torno se non mi perdo... ma sono già persa tra pensieri di fusi orari e di saluti.

mercoledì, settembre 08, 2010

Essere amareggiati...
oggi è così. Sentirsi dire delle cose che non avresti immaginato fa male...ma soprattutto fa male la cecità e l'ottusità di chi si arrocca sulle sue posizione non dando alcun margine di trattativa.
Mi spiace che alla fine a pagare il conto sia sempre io e mi chiedo se il problema fondamentale sia proprio io. Permetto che sia così. Non sono proprio capace di gestire certe situazioni e me ne dispiace. Ma soprattutto sono stanca di avere a che fare con chi non ascolta. Sono stufa di sentirmi il pesce rosso in un'ampolla.

venerdì, settembre 03, 2010

Prendo in prestito perchè troppo pigra per esprimermi:

"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!" [Charlie Chaplin]

lunedì, agosto 30, 2010

La strada mia

La strada è lunga, ma er deppiù l'ho fatto:
so dov'arrivo e nun me pijo pena.
Ciò er core in pace e l'anima serena
der savio che s'ammaschera da matto.

Se me frulla un pensiero che me scoccia
me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino:
poi me la canto e seguito er cammino
cor destino in saccoccia.


(Trilussa)

mercoledì, agosto 25, 2010

Sono lontana...sempre di più. Mi rendo conto di quanto voglia anche esserlo.
E sono contenta di partire, ora sì. Anzi sono entusiasta come un'adolescente in gita. La meta era tra quelle a me desiderate. La voglia di salire su un aereo e di mettermi alla prova anche in questo ambito mi piace. Mi piace l'idea di riuscirci a dispetto di quel che si è sempre pensato di me e delle mie capacità. Un po' come guidare sul raccordo o viaggiare in macchina...questa è un altro scalino da salire. Mi piace pensare di avere in mano la mia vita, giusta o sbagliata che sia. L'idea di decidere senza sentirmi considerata come una sciocca che non sa, una paesana non abituata, una che fa sorridere per ingenuità. Non devo più combattere per provare a dire la mia. La dico a me stessa e mi sto a sentire.
Oggi ho una pena nel cuore, sentire quella vocetta così provata, sentire quelle sensazioni come mie, come sono già state mie, mi ha fatto venire i brividi. Avrei voluto sapere cosa dire per aiutare...ma non c'era nulla da dire, solo da ascoltare.
Mi spiace.
Vivo ogni giorno...come un giorno in meno di attesa. Vivo ogni giorno più distante ed ogni giorno più vicina. Vivo ogni giorno da diversa e con occhi diversi.

lunedì, agosto 23, 2010

Fine settimana da dimenticare. Mi sono rintanata...io con il mio mal di testa, anzi di occhio ed i miei pensieri fitti e la nostalgia. Mi sono rintanata perchè mi davo fastidio da sola. Ci sono mancanze che in alcuni momenti diventano forse eccessive...vorrei riuscire a dormire.
Venerdì sera però ho sorriso a due occhi azzurri e vispi e ad un visetto delizioso. Venerdì sera ho giocato coi pupazzetti e ho rivisto Rachele, una boccata di ossigeno e di affetto.
Venerdì sera sono stata bene. Peccato siano arrivati il sabato e la domenica...due giorni che spesso mi passano addosso come un rullo.

venerdì, agosto 20, 2010

Dormo male, di nuovo. Serro le mascelle, mi sveglio indolenzita, con fatica. Ogni giorno penso di dare buca e non andare in ufficio, poi, però, mi alzo e arrivo, come sempre, in ritardo.
C'è qualcosa di strano nell'aria, c'è qualcosa che continua a sfuggirmi.
Sogni strani popolano le mie notti agitate. Non comprendo esattamente la sensazione che mi sta attraversando. La riporto a tutta la tensione che intorno mi circonda, a quei sentimenti melanconici e agli occhi tristi di chi ho incontrato nell'ultima settimana.
Faccio fatica...
So che vorrei dormire, forse perchè è più semplice lasciar rielaborare l'inconscio, che elaborare consapevolmente ciò che in qualche modo mi gravita intorno. Lasciare alla irrazionalità razionale dei sogni la possibilità di parlarmi e di schermarmi dalle emozioni. Sogno persone lontane, persone che non saranno altro che persone lontane, eppure continuo a sognarle. Sogno improbabili luoghi e case sconosciute.
Ieri mi sono commossa al suono di un piano. Ieri mi sono aggrappata al mio mantra per l'ennesima volta, come sempre in tutti i miei anni, in attesa dei miei sorrisi.
Accuso il contraccolpo, oggi accuso il contraccolpo di tutto ciò che è stato. La sera mi rannicchio in quel lettino e a volte piango, senza un motivo, per far uscire il mare tumultuoso che si agita dentro. Resto lì, con la tv che va da sola, il libro chiuso, per scarsa concentrazione, e gli occhi nel vuoto. Resto lì aspettando che passi, che smetta quel senso di soffocamento che ogni tanto mi attanaglia. Attendo che i battiti tornino normali e non siano più tanto veloci e che cessi quella specie di fitta nel petto. Poi cambio canale e cerco di dormire...
Poi basta il promemoria di ciò che ancora devo fare a tormentarmi lo stomaco e le spalle. Forse non è chiedere troppo provare un po' di serenità, dopo che ogni desiderio degli ultimi anni è finito nel cesso della realtà, e lo sciacquone è stato ben bene tirato per evitare che ne rimanesse a galleggiare qualcuno...stronzi desideri...
Non desidero più nulla se non un po' di serenità...ora ho solo speranze senza più illusioni e sogni. Spero agganciata alla realtà... ho smesso di essere un palloncino legato da un filo...e sono un'ancora di ferro pesante, ferma sulla terra o nel fondo del mare...
Certe illusioni non torneranno mai più. Quella leggerezza che accompagnava i miei voli di fantasia non tornerà, perchè la mia fantasia non vola e non vuole più volare.

giovedì, agosto 19, 2010

Strano come a volte si scoprono le persone. Oggi mi accompagna una musica struggente eppur sorridente, una musica un po' come me, triste e allegra quasi contemporaneamente. E ringrazio.
Il mio pensiero è andato spesso verso chi non ha la quiete, a chi ha dovuto affrontare prove difficili e che ora è preoccupato. Spero in una sua prossima serenità...anche un po' egoisticamente...perchè gli voglio troppo bene per vederlo così e perchè sento le sue sensazioni, come spesso mi accade per l'affetto che mi lega...aspetto il giorno in cui verrà a trovarmi e ci siederemo sereni entrambi a guardare il mare con le spalle un po' più leggere e con il viso con qualche ruga in più.