Mail difficili da leggere, ma necessarie come l'amore di una sorella che si preoccupa per me, che sa come sto.
Cose che si vorrebbe leggere perchè destinate a me...e sapere, invece, di non essere compresa... e sentirsi come sempre, feriti...cedo il passo a nuovi pensieri, non rivolti a me. E sempre di più penso di dovermi difendere nel modo che, in genere, non mi appartiene. E provo rabbia nei miei confronti, e mi detesto per la mia debolezza, per il sorriso che mi si spegne ogni volta che sento e vedo di non esistere...
E sempre più mi sento in un cassetto sotto naftalina.
mercoledì, giugno 15, 2011
martedì, giugno 14, 2011
Di tutti i pensieri che si affollano in questo periodo, alcuni sono pressanti e sono preoccupazioni per persone carissime e per un piccolino che ho nel cuore, come i suoi genitori. Altri sono ricordi che continuano a sopraffarmi passando per strade che cominciano ad appartenermi.
E poi ci sono le emozioni...quelle profonde, quelle che ad ogni passo ti fanno compagnia
E poi ci sono le emozioni...quelle profonde, quelle che ad ogni passo ti fanno compagnia
sabato, giugno 11, 2011
Sentirsi una comparsa e per di più di un semplice intermezzo pubblicitario....tra un primo ed un secondo tempo di un film che non mi appartiene...
E sentire che si ricacciano dentro le lacrime perchè non si vuole più piangere...e decidere di chiudersi a riccio per difendersi...E voler riavvolgere il nastro per non ripercorrere quel sentiero che oggi mi fa male, ma non si può. E pensare quasi di distruggere quel che c'è inciso per non riascoltare più la voce dell'anima...la voce di quel che di più intimo ci può essere...come se potesse servire a cicatrizzare ferite che faticano a rimarginarsi...tra delusione, rabbia, senso di vuoto e noncuranza...
Vorrei indubbiamente non essere quella che sono...sento troppo e vivo in maniera troppo viscerale ogni singola emozione...non posso permettermelo, perchè nonostante tutto sono fragile.
venerdì, giugno 10, 2011
giovedì, giugno 09, 2011
Due giorni di emozioni...
Ieri abbracciare chi soffre, ma ti sorride mi ha dato i brividi...penso a lei ogni giorno. Ed ogni giorno cresce l'affetto e la stima.
Vedere Roma dal Gianicolo e riempirmi gli occhi cercando di fermare l'attimo, di ieri e di mesi fa....e sentire che questa città ti entra dentro e puoi amarla e odiarla contemporaneamente...fino a quando non ti accorgi di amarla soltanto.
Aver paura di andar via, io, gitana, che non ha mai avuto questi timori....mi fa capire che questa città ormai è sottopelle e non l'abbandonerai mai del tutto.
Sapere che tutto sta finendo....l'ennesima fine degli ultimi anni...mi fa, stavolta, sentire incompleta.
Vedere Roma dal Gianicolo e riempirmi gli occhi cercando di fermare l'attimo, di ieri e di mesi fa....e sentire che questa città ti entra dentro e puoi amarla e odiarla contemporaneamente...fino a quando non ti accorgi di amarla soltanto.
Aver paura di andar via, io, gitana, che non ha mai avuto questi timori....mi fa capire che questa città ormai è sottopelle e non l'abbandonerai mai del tutto.
Sapere che tutto sta finendo....l'ennesima fine degli ultimi anni...mi fa, stavolta, sentire incompleta.
Le altre mie partenze sono sempre state un sollievo...i posti avevano esaurito il loro compito nella mia vita, ed oggi, invece, la mia partenza mi lascia incompiuta.
Ed oggi tornare in un posto che mi aveva dato grandi speranze, proiettato in una vita diversa da quella di oggi, una vita completa del mio desiderio più grande, rivedere il corridoio, la sala in cui aspettavo, la stanza e lei...ricominciare a pensare solo a me...in modo diverso ora, mi ha fatto risalire tutto...è stata una fitta, ripagata però da un sorriso di una persona a cui voglio bene.Ed ora si prepara la valigia...l'ultima volta in questo modo...
mercoledì, giugno 08, 2011
Vada che continuo ad avere abbarbicati addosso buoni cinque chili da smaltire;
Vada che l'attività fisica preferita continua ad essere il sollevamento forchetta e che al più posso impegnarmi in una sana passeggiata da shopping...ma dico... è forse una congiura il fatto che continuo a ricevere, nella casella dello spam, notizie di miracolose cure dimagranti???!!!! :-/
Vada che l'attività fisica preferita continua ad essere il sollevamento forchetta e che al più posso impegnarmi in una sana passeggiata da shopping...ma dico... è forse una congiura il fatto che continuo a ricevere, nella casella dello spam, notizie di miracolose cure dimagranti???!!!! :-/
martedì, giugno 07, 2011
lunedì, giugno 06, 2011
Ed in un giorno qualunque ti cambia la vita....come è sempre stato.
Ed in un giorno qualunque cammini per strada e mentalmente saluti ogni panchina e albero che ormai conosci come fossi a casa pur essendoci.
Ed in un giorno qualunque....ti trovi a capire che in qualsiasi altro giorno qualunque la tua vita potrebbe cambiare...ancora e ancora e ancora....
Sono ancora stranita...la nuova stanza non fa vedere il cielo...solo bandiere sventolanti, grigio-nero del palazzo di fronte e qualche albero. Regna il silenzio, intervallato da qualche suoneria di cellulare, ogni tanto una parola...
E ieri parlavo di intelligenza e di consapevolezza come condanna piuttosto che come dono. E ci rifletto...e alla fine dico che vorrei essere diversa solo per egoismo, per tutela di me stessa e per una sana ignoranza, quella che non ti fa andare a fondo nelle cose, che ti fa bastare quel che riesci a comprendere, che magari è poco. Che ti rende meno complicata e meno "spaventosa".
Che disdetta non poter ricominciare a vivere dopo aver imparato...
E ieri parlavo di intelligenza e di consapevolezza come condanna piuttosto che come dono. E ci rifletto...e alla fine dico che vorrei essere diversa solo per egoismo, per tutela di me stessa e per una sana ignoranza, quella che non ti fa andare a fondo nelle cose, che ti fa bastare quel che riesci a comprendere, che magari è poco. Che ti rende meno complicata e meno "spaventosa".
Che disdetta non poter ricominciare a vivere dopo aver imparato...
domenica, giugno 05, 2011
E' che a volte mi faccio del male da sola...e forse la tecnologia non è poi una grande invenzione. A volte è come se, invece di accorciare le distanze, le faccia sentire più grandi, più insormontabili...perchè non sono mai quelle fisiche che graffiano dentro.
E mi ripongo da brava in un cassetto, mi chiudo anche, e se riesco mi metto anche in ordine, ben piegata per non occupare troppo spazio, resto al buio...spero solo di non sentire l'odore della naftalina...meglio un antitarme profumato.Ogni tanto il cassetto viene aperto, arriva un po' di luce...ma io resto piegata.
Che poi...a pensarci, non è meglio mettersi nel cestone destinato alla beneficenza? O non so, diventare una pezza per spolverare...o parte di una coperta in stile patchwork? Fare un bagno di colore....
Ma sia...oggi mi metto nel cassetto e mi piego ben bene, magari mi metto proprio in fondo, vicino l'angolo, dove le cose un po' si arrotolano e tendono a non essere trovate oppure dimenticate e diventano poi una sorta di sorpresa quando si riordinano i cassetti. Tipo "Thò che cosa è spuntanto fuori...me l'ero dimenticato" e spunta un sorriso...e subito dopo si dice " E adesso che ne faccio? Non è più di moda..." e si decide se farlo diventare un capo vintage da indossare di nuovo oppure si ritorna alla soluzione beneficenza.
In ogni caso oggi sono nel cassetto.
sabato, giugno 04, 2011
A volte basta un copripiumone nuovo, uno specchio, un mobiletto portapc ed una tenda nuova e tutto cambia aspetto. Ed è ricominciare a costruire...a costruire per me, a pensare a cosa mi fa stare meglio.
Per la prima volta ora ho ricominciato, e non importa se resterò un giorno, un mese o un anno, ho pensato ad abbellirmi la vita...ed è una bella sensazione. Volersi bene fa bene all'anima.
Per la prima volta ora ho ricominciato, e non importa se resterò un giorno, un mese o un anno, ho pensato ad abbellirmi la vita...ed è una bella sensazione. Volersi bene fa bene all'anima.
Non mi pento di niente
Gioconda Belli
Dalla donna che sono, mi succede, a volte, di osservare, nelle altre, la donna che potevo essere; donne garbate, laboriose, buone mogli, esempio di virtù, come mia madre avrebbe voluto. Non so perchè tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro. Odio le loro minacce sul mio corpo la colpa che le loro vite impeccabili, per strano maleficio mi ispirano; mi ribello contro le loro buone azioni, contro i pianti di nascosto del marito, del pudore della sua nudità sotto la stirata e inamidata biancheria intima. Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi; alzano un dito accusatore e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo e vorrei guadagnarmi il consenso universale, essere "la brava bambina", essere la "donna decente", la Gioconda irreprensibile, prendere dieci in condotta dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo. In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere e quel che è, ho combattuto numerose battaglie mortali, battaglie a morsi, loro contro di me - loro contro di me che sono me stessa - con la psiche dolorante, scarmigliata, trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me che, fin dall'infanzia, mi guardano torvo perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni, perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile che si innamora come una triste puttana di cause giuste, di uomini belli e di parole giocose Perchè, adulta, ho osato vivere l'infanzia proibita e ho fatto l'amore sulle scrivanie nelle ore d'ufficio, ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata. Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni. Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf: ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino, appena apro gli occhi, sento le lacrime che premono, nonostante la felicità che ho finalmente conquistato, rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria, vedo le altre donne che sono in me, sedute nel vestibolo che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità. Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili contro di me; contro questa donna fatta, piena, la donna dal seno sodo e i fianchi larghi, che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.
venerdì, giugno 03, 2011
Ripenso ad una immagine fugace, di schiena, ignaro del mio sguardo...
Mi è venuta una grande tristezza nel cuore...che fatico a scrollare.
E alla fine non sai mai cosa ti può riservare la vita, io non avrei mai immaginato per me questo destino, e proprio perchè non l'avrei immaginato, ora so che non so più cosa mi potrà accadere domani.
Ho imparato che le parole, mai o mai più non possono essere veritiere, che sempre è uguale a per un po'...che domani potrebbe essere uguale a ieri oppure diverso. Che la vita può essere sconvolta in qualsiasi momento, in un minuto o in un secondo...senza che si possa decidere di evitarlo. Perchè a volte gli eventi si susseguono e non puoi arrestarli come magari si vorrebbe.
Ed ora che sento di nuovo il cambiamento nell'aria, che ne percepisco la portata...io che non ho mai temuto i cambiamenti, ora ne sono spaventata. Ora è diverso, perchè non c'è l'incoscienza dei ventanni...ora c'è la consapevolezza, non c'è l'incognita effettiva, ma la paura di essere fuori luogo, di nuovo.
Ma mai e per sempre in fondo non esistono e la vita può sempre cambiare...e mi immergo in un film romantico per sognare un po'...tanto poi resto sempre sveglia.
giovedì, giugno 02, 2011
Meravigliosa Roma, anche quando il cielo è scuro e la pioggia fa i dispetti.
Pomeriggio curioso. Leggero imbarazzo iniziale ma alla fine vedere la faccia di Cla così buffa mi ha fatto veramente sorridere. E poi il rientro in metro...in compagnia anche se ero da sola.
Mi è sembrato un tuffo nel passato, parlare e cianciare con persone assolutamente estranee mi ha fatto sentire bene, mi ha fatto sentire, come sempre, libera.
Gambe pesanti ora ma soddisfatta di quel che costruisco...delle persone che mi circondano e che mi vogliono bene così, semplicemente, come sono. Bella sensazione, nonostante me.
Strani sogni hanno affollato la mia nottata...io che vagavo tra due teatri, in cerca di un posto dove sedermi, e compravo dei fiori da un ambulante. Margherite bianche e altri fiori di campo colorati ed un pacchetto di sigarette per un signore sconosciuto che me le aveva chieste.
Ed io che giravo con questi fiori che non erano per nessuno, ma per me...solo per me. Come se sapessi dove metterli, come se avessi di nuovo un vaso, come se avessi di nuovo un posto dove guardarli...come facevo una volta...come facevo quando avevo voglia di rallegrare un ambiente un po' soffocante.
Ed io che giravo con questi fiori che non erano per nessuno, ma per me...solo per me. Come se sapessi dove metterli, come se avessi di nuovo un vaso, come se avessi di nuovo un posto dove guardarli...come facevo una volta...come facevo quando avevo voglia di rallegrare un ambiente un po' soffocante.
E nel sogno alla fine non trovavo un posto che mi piacesse...uscivo fuori e camminavo per strade sconosciute...una rotonda, asfalto grigio scuro ed io con fogli scritti in mano...
Continuo a sentirmi un po' spersa...nonostante la mia calma, nonostante la positività....nonostante l'ottimismo...qualcosa dentro si è rotto e qualche scheggia lacera e provoca qualche dolore. Eppure io sorrido lo stesso accettando ogni giornata per come viene.
mercoledì, giugno 01, 2011
La sorpresa inaspettata di notizie lontane mi ha regalato un gran sorriso...
Per il resto una strana calma mi pervade, come se mi stessi preparando a parare altre situazioni pesanti, o forse come se fossi semplicemente rassegnata. Preoccupazioni sparse non mi piegano più di quanto non abbiano fatto in passato. Mi sento diversa. Mi guardo allo specchio e mi vedo diversa. Il viso è segnato, il mio corpo è segnato e pesante, i miei occhi restano vivaci, ma con quelle rughette intorno che mi segnalano il tempo trascorso, il mio sorriso persiste, ma è diverso, è oltre le situazioni, consapevole e orgoglioso.Resto in piedi sempre e comunque e ringrazio per ogni singolo giorno che mi viene offerto dalla vita, anche se in quel giorno ho pianto, ringrazio perchè, nonostante tutto, sono fortunata...l'ho sempre detto e sostenuto. E ora ringrazio perchè non mi innervosisco per circostanze assurde ma resto calma e parlo con lucidità. Ringrazio quelle lacrime perchè oggi mi permettono di essere padrona di me stessa e non mi spavento di dover di nuovo affrontare delle difficoltà. A volte mi sorprendo anche io delle mie reazioni...o non reazioni.
martedì, maggio 31, 2011
"E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.
E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell'allegra tristezza che ci hai
Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria..."
(F. De Gregori)
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.
E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell'allegra tristezza che ci hai
Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria..."
(F. De Gregori)
Mi sento un po' spaesata, un po' confusa.
Sentirsi fuori posto in una famiglia in cui sono cresciuta fa veramente riflettere.
Sentirsi divesa e lontana...sentirsi un pesce fuor d'acqua a sostenere sguardi indagatori non è il massimo.
Prenderla sportivamente è stata l'unica soluzione, guardare tutto con occhi estranei e guardarsi dal di fuori è stato in un certo senso catartico.
Sentir dire da mio padre "è stato bello viaggiare con te" non ha prezzo...
Chilometri di guida che dopo questo sono sembrati semplici metri.
Parlare con schiettezza facendo uscire i pensieri a chi di solito agisce con ipocrisia ha un suo bel perchè...
E c'è sempre un pensiero latente ed un punto interrogativo che mi accompagna, come sentirsi trasparenti, come se non ci fossi mai stata...che brutta sensazione.
Sentirsi fuori posto in una famiglia in cui sono cresciuta fa veramente riflettere.
Sentirsi divesa e lontana...sentirsi un pesce fuor d'acqua a sostenere sguardi indagatori non è il massimo.
Prenderla sportivamente è stata l'unica soluzione, guardare tutto con occhi estranei e guardarsi dal di fuori è stato in un certo senso catartico.
Sentir dire da mio padre "è stato bello viaggiare con te" non ha prezzo...
Chilometri di guida che dopo questo sono sembrati semplici metri.
Parlare con schiettezza facendo uscire i pensieri a chi di solito agisce con ipocrisia ha un suo bel perchè...
E c'è sempre un pensiero latente ed un punto interrogativo che mi accompagna, come sentirsi trasparenti, come se non ci fossi mai stata...che brutta sensazione.