sabato, giugno 11, 2011

Sentirsi una comparsa e per di più di un semplice intermezzo pubblicitario....tra un primo ed un secondo tempo di un film che non mi appartiene...
E sentire che si ricacciano dentro le lacrime perchè non si vuole più piangere...e decidere di chiudersi a riccio per difendersi...E voler riavvolgere il nastro per non ripercorrere quel sentiero che oggi mi fa male, ma non si può. E pensare quasi di distruggere quel che c'è inciso per non riascoltare più la voce dell'anima...la voce di quel che di più intimo ci può essere...come se potesse servire a cicatrizzare ferite che faticano a rimarginarsi...tra delusione, rabbia, senso di vuoto e noncuranza...
Vorrei indubbiamente non essere quella che sono...sento troppo e vivo in maniera troppo viscerale ogni singola emozione...non posso permettermelo, perchè nonostante tutto sono fragile.

Nessun commento: