sabato, giugno 25, 2011

E, camminando, rivedere il tavolino della colazione occupato da turisti e ripercorrere con i pensieri ciottoli e tomboli di un paesino, con un cappotto sottobraccio...e ritrovarsi poi con un giaccone per mano, in cammino fin dove si vede tutta la città....tutta la meraviglia di una città che sto lasciando....e leggere il nome di una via che ha quasi dell'incredibile ed avere l'immediato istinto di inviare un messaggio con quella leggerezza e l'entusiasmo di sempre e fermarsi perchè non avrebbe un grande senso.
Svegliarsi dopo una giornata particolarmente intensa di emozioni, di saluti, di abbracci, sapendo che sta cambiando tutto e che non vorresti...ma non si può avere tutto nella vita. Ed è stato un anno di saluti, mesi di persone importanti andate via oppure lasciate perchè sono io che me ne vado....di porte chiuse in faccia e di altre spalancate. 
Svegliarsi dopo un pomeriggio di aperitivo dopo anni di silenzio e con un sorriso che deriva dai ricordi di un viaggio insieme, trovarla lì, con il passeggino ed il sorriso, mi ha dato gioia.
E va così...tutto in fretta, tutto dannatamente in fretta.

Nessun commento: