domenica, aprile 17, 2011

"Nella vita ci vuole il coraggio di cambiare"...
ed oggi so che io quel coraggio l'ho avuto.
E ci vuole il coraggio di investire...e di rischiare quel che si investe. 
Più si investe e più si può guadagnare se va bene...ma si perde di più se va male. 
Io dico che non ho perso di più, non mi è stato sottratto di più...ma ho semplicemente donato di più.
Sarebbe però molto più semplice se non fossi di roccia friabile...se non mi sentissi così particolarmente fragile, cuore di cristallo protetto da una custodia di pietra...lesionata.
E di nuovo sono tornata...o me ne sono andata...ormai non so più distinguere le situazioni.
Lame di luci tra nuvole mi hanno accolto all'arrivo, dopo il solito tragitto oggi maculato di rosa-fucsia degli alberi fioriti, dopo aver superato il bianco delle vette...e come sempre resto incantata da quel che vedo e mi sento piccola.
Mi resta un senso di incompiuto oggi...di non risolto o di risolto...anche queste due situazioni si sovrappongono. 
Decisamente oggi non vorrei essere qui e forse non vorrei essere me.
"E lascio andare i giorni...
tra certezze e sbagli..."
La valigia è lì in parte riempita...
Io sono qui in parte svuotata...
Serro le mascelle e mi ricordo di prendere la valeriana. 
E poi penso che vorrei un abbraccio stritolacostole, di quelli che ti fanno sentire protetta...
Scaccio subito il pensiero, prenderò il mio libro e viaggerò in altre parti per non rimanere qui...quel tanto che servirà per non riuscire ad addormentarmi, quel tanto che mi farà pensare ad altro da quel che mi frulla insistentemente in testa.
Angoli un po' all'ingiù di un sorriso....istantanea di un momento in testa.
Domani è un altro giorno...come sempre...
domani è un giorno in meno, domani è un giorno in più.

venerdì, aprile 15, 2011

Desideravo rintanarmi sotto le coperte...prendere il mio libro ed immergermi e l'ho fatto.
E' strano come si reagisce agli eventi, come io reagisco. Tutto è diverso da come è sempre stato per me. 
Resto a tratti meravigliata dai miei stati d'animo, dalla lucida incoscienza e dalla irrazionale concretezza...
E su tutto aleggia la mia insicurezza, instillata negli anni dagli altri più che da me stessa. Ed ora cerco di superare i miei limiti...come ho fatto in passato per altri motivi, ecco di nuovo a ricostruire con la mente quel che ho perso, quella sicurezza in me stessa che ho permesso di sottrarmi, senza riuscire a difenderla. E torno ad essere di nuovo Mafalda...quella che mi ha portato alla mia consapevolezza di donna e quella che a fatica mi riporterà ad avere fiducia...ma quanta fatica!

giovedì, aprile 14, 2011

"Lascio che il tempo vinca su tutto
e che la notte porti consiglio
dici domani è un altro giorno
ma è ancora presto per lasciar sola la notte
non scomparire nel buoio senza lasciare traccia"

E continuo a canticchiar strofe nella testa...perchè anche stanotte il sonno si nasconde.
Da giorni mi dico che è ora di cominciare a rimuovere le mie rovine...c'è che però ogni tanto mi manca la forza di guardare quel che ho seminato, di vedere che il mio raccolto è andato perduto. 
Per ricostruire bisogna prima togliere tutti quei detriti che non lasciano spazio, quegli ammassi di pietre e mura pericolanti, ricordi del terremoto che ha investito lo spazio della mia vita. E quando ho guardato spietatamente tutto quel che è rimasto ho pianto...
Simboli dei miei fallimenti tutti quei calcinacci da togliere di mezzo. Ed ora preferisco una roulotte ad una casa...
Sogno ma con i piedi per terra....sogno con disillusione, sogno e mi manca un po' della bimba che crede nella favole che sono stata. Perchè non credo più...ma continuo a sognare, se mi si toglie anche questo, so che non riuscirei più a levare nemmeno un piccolo mattone da terra per rialzarmi dal mio sisma. 
Trasognata ma presente sono un palloncino con il filo attaccato sulla terra......forse scoppierò...ma almeno per un po' sono stata lì...su...
 

mercoledì, aprile 13, 2011

Svegliata da uno di quei temporali che tanto piacciono a me....
Risvegliata con un punto interrogativo, quello con cui sono andata a dormire...quello che devo risolvere.
Riflessioni sentite, riflessioni pensate...
Se fossi diversa sarebbe più semplice...ma sono così e, se ci penso, sono contenta di essere così...anche di rimetterci, ma di essere come sono...viva come sono, anche nei miei crolli, anche nei miei sbagli o nei miei sorrisi ascolto e provo emozioni che, anche quando fanno paura, resistono e mi danno la misura che non mi lascio passare accanto la vita, ma la vivo comunque...e va bene così.

martedì, aprile 12, 2011

Sorrido, rido e scherzo, a volte sdrammatizzo e sembro sempre un po' stralunata...eppure poi basta lo sguardo di mia madre che mi chiede la verità quando mi domanda come sto...e mi ritrovo a piangere senza rendermene neanche conto.
Solo qualche lacrima, poche...pochissime, perchè non voglio...anche se mi fa bene...e poi sorrido di nuovo e faccio una delle mie smorfie o battute. Al solito...tanto per non preoccupare troppo, nemmeno me stessa. 
Sdrammatizzare per non affondare. 
E' come se avessi dentro una frattura, un solco che non si rimargina...un dolore sempre pronto ad acutizzarsi...
E mi ostino ad essere ottimista, perchè altrimenti piangerei troppo...e aspetto di sorridere di nuovo, sorpresa dalla vita...meravigliata solo per ciò che di bello può succedere e non per quello che ferisce ancora e di nuovo.
Il sonno ancora non mi viene a trovare...o sono io che non trovo lui...
Nella testa mille pensieri, mille domande senza risposte...
Resta costante la sensazione di sabbia fra le dita e di un ticchettio che imperterrito si avvicina...
E mi sembra di vedere all'orizzonte Tick Tock a guardia del castello...gira intorno al fossato e non si allontana.
A volte mi sento stupida a dargli da mangiare con un certo affetto...eppure non ne avrei motivo. A volte vorrei che mi facesse salire sul suo dorso e mi accompagnasse dall'altro lato. Ma sì...è simpatico, avverte sempre della sua presenza e quasi non spaventa...peccato che poi non sia mio amico e non tradisca la sua natura.

sabato, aprile 09, 2011

Alcune date restano marchiate a fuoco nell'anima...oggi è una di quelle...
Qualche anno fa vedevo dissolversi un sogno, perdevo parte di me...resta sempre nei miei pensieri e nel mio cuore quella piccola stella che per poco mi ha donato la sua presenza...resto sempre legata al mio angelo.



venerdì, aprile 08, 2011

Sentirsi brutti, grassi e sfatti...

mercoledì, aprile 06, 2011

Tesa oltre l'inverosimile non controllo le mie reazioni. Sono al limite...vulnerabile, fragile e fingo forza e sorrisi.
Non mi piace reagire con il nodo in gola, non mi piace chiudermi in bagno per poter sfogarmi , far scorrere un po' gli occhi, tanto per non continuare a trattenere tutto per decoro.
Ringrazio sempre e comunque il cielo per le persone che mi circondano...
Certe volte però tutto sembra più nero...
E sono spaventata da quel che sento...dalla rassegnazione che mi sento raccontare. Dei rapporti che proseguono per abitudine, perchè ci si accontenta, perchè non si vuole restare soli...perchè in fondo va così.
Non mi piace, non voglio e non l'ho voluto neanche quando sembrava impossibile uscirne fuori.
Non esiste la perfezione, non esiste la vera metà della mela, tutto vero...ma esiste il compromesso che fa stare bene, esiste la volontà di migliorare, esiste il donare perchè donare all'altra persona è come donare a se stessi, esiste il sorriso dell'altro che diventa contagioso, sarò un'inguaribile romantica, ma nonostante tutto ci credo.
Non esiste il per sempre per forza, per convenienza, perchè alla fine se ti guardi intorno va tutto nello stesso modo, non esiste il per sempre, ora lo so...
Non riesco ad accettare per me questo modo di sopravvivere invece di vivere.
Sono triste al pensiero di un'unione basata solo sulla presenza di un bimbo incolpevole. Sono triste perchè sarebbe potuto succedere anche a me...o forse no. Sono triste perchè oggi mi è risalito il magone e la rabbia...tutto insieme...
Sono triste perchè oggi ho bisogno di esserci...ho bisogno di sentire il calore, l'affetto, il bene, il non essere sbagliata, il non sentire che sarebbe uguale la presenza o l'assenza.
Oggi vorrei sentirmi importante...e alla fine sono importante per me stessa.
Cado, mi sbuccio le ginocchia e mi rialzo...

martedì, aprile 05, 2011

Stanca delle attese disattese, decido di tirarmi su con un gelato cioccolato fondente e pistacchio, alla faccia della mia dieta. E mi rendo conto che, nonostante le risate e i sorrisi, mi trascino con sempre più fatica. 
A volte vorrei solo che ci fosse qualcuno a darmi il cambio...a trainare per me per lasciarmi riposare un po', giusto quel poco di tempo che serve per riprendere le forze e riacquistare un po' di entusiasmo.
Ma alla fine continuo a camminare tirandomi dietro il peso...arrivando stanca a sera, restando sola a riprendere fiato senza fare un passo in più, prigioniera.
Mi sono riempita gli occhi dei colori della primavera, degli alberi fioriti, mistero del tempo che passa e che rende bello quel che ieri era triste e spoglio...e mi dico che sono stagioni anche quelle dell'anima...anche se non so se sia più autunno o più primavera....

lunedì, aprile 04, 2011

E dopo attenta riflessione...alla fine è vero...anche se c'è sempre un perchè alla fine...
le cose accadono, se devono accadere. Impegnarsi per "farle essere" o "non essere" significa snaturarle, farle diventare altro....

Vorrei solo capire quale sia la ragione....nulla avviene per caso.
E forse l'unica cosa che a volte avviene per caso è il mio modo di vivere...

domenica, aprile 03, 2011

Un viaggio, il solito...la strada, sempre la stessa, il traffico solito nemico...
Forse penso troppo...
Certe valigie risulterebbero pesantissime anche se fossero vuote....un po' come mi sento oggi, pesantissima e vuota....
E si ricomincia, e passano giorni, mesi...e tutto cambia e tutto resta immutato. Che strano...a volte mi sembra di essere in un sortilegio, sempre ad un passo dallo stare benissimo....ma un passo con il fossato in mezzo. Ma sì...prima o poi proverò il salto con l'asta.

venerdì, aprile 01, 2011

Spossata, come dopo un viaggio sotto il sole, come dopo un viaggio di traffico...
Penso che sarà dura senza di loro, senza i loro sorrisi, senza chi sbaglia il numero di telefono alle 7.30 della mattina, senza chi mi rimprovera per affetto, senza chi ascolta paziente i miei scleri, quando sono satura,quando non sono più armata della mia proverbiale pazienza. Penso che mi mancherà la passeggiata per il caffè, il tentare di vincere con il grattaevinci e rimanere sempre sbigottiti per la sfiga che ci perseguita.
Penso che non sarà facile ricominciare, di nuovo, per l'ennesima volta, ora che pensavo non sarebbe più successo. Penso che forse ora mi fermerò, ma non ne sono sicura, nella vita a volte basta un colpo di vento e tutto cambia direzione. Penso che senza di loro non sarei cresciuta, non mi sarei migliorata. E ho imparato che nella vita bisogna sempre cercare chi sa migliorarti, chi non sia un peso, chi non ti tarpa le ali, chi sappia sostenerti e renderti più forte, chi è in grado di farti sentire importante, chi sa apprezzarti per come sei, senza volerti cambiare, senza egoismi. Ho pensato che ora sarà più difficile tutto, ho pensato che sono insofferente...e che ho voglia di trovarmi un posto solo mio da non dividere con nessuno...
Ho pensato che è ora.

giovedì, marzo 31, 2011

Stamattina nel vedere una tizia inferocita attaccata al clacson, mentre cercava di fare lo slalom tra le macchine che ricominciavano il loro moto allo scattare del verde, mi sono sentita infastidita.
Ho pensato all'inutilità di molti affanni, come all'inutilità di discorsi relativi a dispetti tra colleghi.
Mi sembrano tutti così piccoli certe volte...e non per presunzione, ma per diversa scala di valori.
Mi sembra che nella vita abbiamo già talmente poco tempo che trascorrerlo in guerre tra vicini, in discussioni e polemiche, in suoni ininterrotti di clacson per l'accumulo di ritardo, sembra un vero spreco.
Abbiamo talmente poco tempo per stare bene, che stare male per delle situazioni di scarso valore è una mancanza di rispetto per chi deve lottare per cose più serie.
Ho pensato a quanto io stessa sprechi il mio tempo. A come l'abbia perso magari per ambizioni che lasciano insoddisfatti comunque e che non mi hanno lasciato nulla. Continuo a desiderare cose semplici.
Ed infine, comincio ad avere manifestazioni cutanee di allergie alla stupidità e alla curiosità pettegola. Non che io brilli di intelligenza...per carità...ma mi viene il prurito di fronte all'incompetenza travestita da boria e professionalità, di fronte a chi non ti conosce ma deve farsi i fatti tuoi, di fronte ai finti intrighi di potere, ai segreti dei corridoi che, in realtà, sono palesi come cartelloni pubblicitari.
Poi è scattato il verde, ho cominciato ad attraversare la strada ed ho lasciato sull'altro lato del marciapiede i miei pensieri in fila...li vado a riprendere all'uscita, qui dentro non si troverebbero a loro agio.

mercoledì, marzo 30, 2011

Un sorriso, occhi chiusi, stanchezza, aguzza l'ingegno, tra numeri e incognite e sonno ristoratore.
Svegliarsi bene, svegliarsi con il sorriso, svegliarsi e sentirsi vivi...svegliarsi e combinare il primo guaio con l'acqua per il tea.
Svegliarsi e sentire che c'è il sole, che c'è tepore...
Svegliarsi e pensare che ogni giorno è un dono, un singolo giorno un singolo dono, senza aspettare nulla di più.

lunedì, marzo 28, 2011

Giornata un po' nervosa, io nervosa per notte agitata.
Una pioggerellina attesa e, stavolta, non dispettosa non ha disturbato la mia passeggiata pomeridiana. Un giro per negozi, come non facevo da tempo, mi ha calmato. Mi sono gratificata, ma la cosa più simpatica è sata la chiacchierata con un vecchietto, simpatico ed impiccione, pronto a festeggiare sessantanni di matrimonio...Prendeva in giro la moglie che sorrideva e continuava a farmi domande su domande. Ebbene, quel nonnetto mi ha messo di buon umore, mi ha fatto sorridere, mi ha donato una mezzoretta di giocosa serenità.
Ora sento la pioggia....e mi piace questa strana sensazione che mi hanno lasciato i suoi occhi dietro quegli occhialoni bifocali, un ottimismo trasmesso e un "torni a trovarci" perchè si è divertito anche lui a parlottare e a raccontarmi di suo nonno...
A volte basta veramente poco per farmi stare bene...per farmi tornare a sognare, sempre con la testa fra le nuvole e i piedi per terra.

domenica, marzo 27, 2011

Ieri piacevole serata. 
Oggi, come ieri, penso a me. Stranamente penso a me, con una sorta di pacatezza che si trasforma però in incubi notturni. Faccio ogni cosa con estrema lentezza, senza orari, senza tempo. Mi coccolo un po': scrub, cremina, persino contorno occhi...senza grandi risultati, se non fosse altro per la sensazione di essermi presa cura di me stessa.
Ho smesso di chiederemi come sto, ho smesso di chiedermi tante cose, ho smesso di proiettare desideri nella mente e ho fatto bene. Ho preso quella consapevolezza che mi fa stare tristemente meglio.

venerdì, marzo 25, 2011

L'unica cosa che non cambia è la mia continua collezione di figuracce in piena mensa....

giovedì, marzo 24, 2011

"Sono un peso per me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata grande
senza neanche accorgermene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
quanto tempo che è passato
senza che me ne accorgessi
quanti giorni sono stati
sono stati quasi eterni
quanta vita che ho vissuto
inconsapevolmente
quanta vita che ho buttato
che ho buttato via per niente
che ho buttato via per niente
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
a cercare qualcosa
qualche cosa di più
che alla fine poi
ti tocca ripagare
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza accorgemene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa

senza neanche accorgemene"
(Vuoto a perdere - Noemi)

Continuo a sentirla, a cantarla e mai come in questo momento la sento vicina....
"sono altra da me stessa"...e sono rientrata di corsa in stanza perchè non riuscivo a sentirmi a mio agio...guardavo quelle smorfiette, quelle manine, i visi sorridenti...
Non sono più io quella che non riesce a provare la voglia di prendere in braccio. Ho solo avuto voglia di arrivare presto in stanza e chiudere la porta.
Ho sorriso, come si conviene, ma non ci riesco più...non riesco più a non provare dolore, a provare solo gioia.

Mi fa male...ancora di più sentire il peso di tutti i miei fallimenti....desideravo solo cose semplici. Desideravo solo una normalità. Vorrei solo essere sorpresa e per una volta, almeno una volta in questa cazzo di vita, solo in positivo.
C'è il sole, eppure io continuo a sentire freddo.
Chiudo il mondo fuori e mi concentro sulle singole pagine, come se esistessero solo loro, come se non avesse alcuna importanza il resto. Penna alla mano in attesa di carpire il trucchetto da mettere in atto...lascio che il resto scorra e cerco di essere impermeabile...

mercoledì, marzo 23, 2011

Animo un po' più leggero, come la testa...causa pressione. Oggi troppo bassa...il dottorino di turno ha persino proposto una flebo! Sulla natura della flebo sono partite le peggiori battute...se non ci fossero loro!!! Quanto li adoro! Ho persino inventato la peggiore balla possibile rispetto al consiglio medico mattutino...confermando subito dopo che avevo detto una cazzata...non ce n'è, non sono proprio brava ad inventar scuse.

martedì, marzo 22, 2011

Solito angolo di cielo, uno spicchio di luce che filtra, il neon comunque acceso.
Pressione nella mia norma, nonostante il dolce, pulsazioni forse un po' eccessive....corridoio verde percorso e tentativo di sorriso.
Silenzio nella stanza, interrotto dal ticchettio sui tasti o da qualche telefonata, non per me.
Nella stanza accanto brusio, i vigilanti passeggiano fuori dalla porta guardinghi dopo la sparizione di un pacco, io mi sento sempre più istrice, vorrei evaporare.
E per non pensare continuo a canticchiare tra me e me "extraterrestre portami via.....". E per non parlare mi isolo davanti al monitor e ogni tanto guardo lo scorrere dei minuti, sempre troppo lenti, o troppo veloci....il tempo non mi è mai stato amico.
Dentro un magone infinito e il dubbio...

lunedì, marzo 21, 2011

Rientro nel bunker.
L'unica cosa positiva è stata rivedere quelle faccette di chi adoro...il resto da dimenticare.
Mail di comunicazioni prevedibili, tutto prevedibile...
E resta sempre un grande senso di vuoto...

domenica, marzo 20, 2011

Ed eccomi a rifare una valigia, sempre la stessa, sempre piena di troppe cose inutili e di poche realmente necessarie. A volte ci si rende conto di quel che serve solo dopo aver disfatto la valigia. Sì perchè ci si rende conto che quel che serve in realtà non è quel che si pensa prima di partire, ma quel che realmente si usa all'arrivo, e magari ci si pente di non aver portato altro, quel che poi si desidera e non c'è. E ci si rende conto di come ci si possano trascinare dietro pesi del tutto inutili, quelli che rendono faticoso un viaggio e a volte del tutto inadeguata una valigia. Ed alla fine è proprio vero...la vita è come una valigia...non sai mai se hai scelto bene come riempirla, se riempirla, se lasciarla mezza vuota per dare spazio a quel che si trova, se l'hai colmata di cose inutili nella convinzione che siano fondamentali...
Vorrei non smettere di sognare, di sperare, di sentire la sorpresa per un nuovo giorno, per un giorno in più. Vorrei, ma non posso permettermi di aspettarmelo, nulla è mai scontato, nulla è mai dovuto...tutto è un dono, forse anche quel giorno che non c'è.

giovedì, marzo 17, 2011

"Così imparai che il no è più forte del sì. Ci vogliono due sì perché io possa trasformarmi in noi, ma basta un no per separarci, quale che sia il desiderio dell'altra parte."
William T. Vollmann
Esser fatti di cose semplici, di un pranzo con occhi che sorridono complici, con una mamma che si commuove...
Esser fatti di cose semplici, di un ombrello aperto mentre si scende dalla macchina, di un thè, di una parete azzurra, di un'emozione, di colori sulle dita.
Esser fatti di cose semplici, perchè sono quelle che restano, quando un'onda porta via tutto il resto...perchè non serve altro per sentire che la vita ha un senso.
Semplice come un attimo che passa e non torna, semplice come il sorriso che si ostina ad esserci sempre.
Semplice come semplice è il parlare di cose complicate.

domenica, marzo 13, 2011

Compleanno agro-dolce...
poca voglia di parlare, anzi nessuna. Mi piaceva il silenzio, il buio e la strada...
I miei intenti non so più quali siano. Le mie decisioni, cambiate in corsa, non sono più tali, oppure sì...
A volte è veramente tutto chiaro, al punto che dovrei dare retta ai consigli di chi parla di gambe in spalla...eppure poi c'è quel qualcosa di indefinito che mi blocca e non mi muovo di un passo.
Un perchè c'è....

martedì, marzo 08, 2011

In altalena...vorrei non vorrei.
Vorrei chiudere la porta, vorrei spalancarla.
Vorrei non provare nulla, vorrei provare di più.
Vorrei non pensare quel che penso, vorrei pensare per non sperare.
Vorrei che fosse tutto finito, vorrei non finisse mai.
Vorrei fidarmi...vorrei essere diffidente

E mi sto chiudendo....e mi sto ferendo.
E le parole non hanno più un senso...le parole non ci sono più.
Ho voglia di piangere ora...
Scivolo via...
lontana........

lunedì, marzo 07, 2011

Esasperazione, quella che provo...devo aspettare che il tempo trascorra e mi sento impotente.
Fa rabbia, una rabbia incredibile aspettare i comodi altrui senza motivi validi.
Mi faccio rabbia da sola perchè l'unica cosa che faccio è aspettare che arrivi la sera...per dire che è finito anche questo giorno inutile.
Non riesco a reagire a questa situazione di stallo.
E mi manca quel sorriso che sentivo spuntare.

domenica, marzo 06, 2011

Un borsone sempre da fare e disfare...
La strada, la musica, io, la luce, lui imponente e con la neve...sempre uno spettacolo che mi fa sentire piccola e mi meraviglia come lo vedessi per la prima volta.
Adoro viaggiare, guidare da sola, lasciarmi scorrere addosso panorami e sensazioni, pensieri cupi e pensieri che fanno sorridere. Ascoltare me stessa...mi piace scoprire annidate sensazioni sopite, paure, preoccupazioni, rassicurazioni, speranze, disincanto, delusioni...scorrono insieme alla strada. Ripercorro tappe della mia vita raggiungendo quelle che mi portano all'autogrill e poi a casa. E le ripercorro con lucida ferocia, ricordo e rielaboro. Mi distacco e mi pacifico, riconosco i miei errori, comprendo quelli altrui, non giustifico più...vado avanti, continuo a percorrere chilometri, raggiungendo ogni volta delle nuove destinazioni di consapevolezza.
A volte mi sembra tutto chiaro....poi passa nella mente un'emozione e tutto è di nuovo rimesso in discussione..."e stringere le mani per fermare...qualcosa che è dentro me...capire tu non puoi...tu chiamale se vuoi...emozioni".....

venerdì, marzo 04, 2011

Oggi ho parlato di tempo...e ho pensato a ciò che ho tralasciato, trascurato, rimandato a domani, perchè il tempo c'era. E poi ci si accorge che, anche quando c'è domani, il tempo è perso ugualmente, perchè il domani è già pronto per altro. Ho pensato che me ne andrò e non avrò fatto, detto, visto o non so...e semplicemente perchè ieri pensavo "lo farò domani". Perchè la pigrizia e l'apatia hanno avuto il sopravvento, perchè si pensa sempre che non si ha tempo, che c'è qualcosa di più importante da fare, la spesa, i panni, la casa...
Oggi mi sveglio e non c'è neanche quello e mi chiedo che ne ho fatto del mio tempo.
Mi spiace aver trascurato le persone e me stessa, mi spiace aver dato per scontato ed essere stata data per scontata. Mi dispiace aver rimandato, aver disdetto, aver lasciato andare.
Cambierò? Non lo so...sono già cambiata e tanto, sono quasi un'altra persona e a volte mi spiazzo da sola.

giovedì, marzo 03, 2011

Cavolo se ero tesa...in pensiero, in allerta, in attesa.
Oggi sono stata in attesa di una notizia che mi alleggerisse il cuore, ed è arrivata.
C'è che io se voglio bene, voglio bene senza riserve, e se qualcuno che amo deve affrontare qualcosa...lo sento sulla mia pelle come se l'affrontassi anche io...c'è che non sono un'ansiosa, ma sono un'empatica, compartecipe, partecipe.
C'è che non riesco a non essere diversa anche quando vorrei...oggi però no, non avrei voluto essere diversa. Oggi ero da un'altra parte, oggi ero con una parte di me.
Sospiro di sollievo...sorrido.

Mi spiace solo non essere salda in alcuni miei propositi...ma d'altronde questa sono io.
Mi manca sentire quella leggerezza che mi faceva sorridere...

mercoledì, marzo 02, 2011

Grigio fuori e dentro. Pluviometro interno segna temporali e rovesci.
Oggi mi sento in gabbia, mi sento ostaggio.
E poi devo ricordarmi di non avere aspettative, per non rimanere delusa.

sabato, febbraio 26, 2011

Ed oggi mi sento fuori posto... mi sento distante da tutto e tutti per necessità, per protezione.

venerdì, febbraio 25, 2011

Strano come la stessa situazione possa avere un effetto tanto diverso...strano come un saluto sia a volte liberatorio a volte così pesantemente triste.
Quel che pesa è la chiusura di un ciclo, la chiusura di un'era. Io sono sempre andata via per liberarmi da un senso di soffocamento. Sono andata via perchè si era esaurita una stagione, perchè un posto non aveva più nulla da donarmi, perchè una persona mi ha perso nonostante gli avvisi. Sono andata via...mai rimasta...non ho mai saputo come fosse stare dall'altra parte.
Odio la lenta agonia, lo stillicidio, il lento distacco...preferisco lo strappo secco, il dolore atroce di un attimo. Ed oggi, come ieri, ho rivisto passarmi davanti nove anni...una vita. Con tutti i suoi cambiamenti, con tutti i miei cambiamenti.
Ed è solo l'inizio...

martedì, febbraio 22, 2011

Che giornata strana...avevo voglia di un contatto, avevo voglia di accucciarmi e sentirmi per cinque minuti protetta. Avevo voglia di sentirmi a casa, di sentire un abbraccio e di sentirmi tranquilla...ed invece mi trovavo a rispondere ad estranei. Buffo come spesso mi capiti di non riuscire a parlare con chi vorrei e mi trovi a parlare con chi non vorrei, sembra una sorta di desiderio realizzato al contrario.
Riprendo a sognare una bacchetta magica, un deus ex machina, sapendo che non esiste. Eppure sono sicura che prima o poi, almeno per una volta, la vita mi sorprenderà, ma in positivo, non più in negativo...

lunedì, febbraio 21, 2011

Caspita che spossattezza...non mi aspettavo di sentirmi così.
Dopo l'odissea di ieri, tra macchina con spia accesa, macchina con tachimetro rotto, acquazzone al momento opportuno e coinquilina con voglia di cianciare, mentre ti si chiudono gli occhi...siamo ad oggi. Ed oggi è peggio di ieri. Nottata di risvegli per temporali, di schiena dolorante e di sogni strani. Mattinata con voci che si rincorrono, come ormai ogni giorno e di nuovo testa che pesa...occhi stanchi e voglia di andar via da lì dentro. Ci sono momenti in cui si soffoca in quel grigio e verde.
In cui tutto sembra inutile, non fosse altro che per abbracci ristoratori, per sorrisi familiari, per la voglia di stare insieme, non ci sarebbe veramente nessun senso a vedere sempre quel pezzo di cielo da un'unica finestra aperta.
E poi c'è che sono un'inguaribile ottimista...un'entusiasta della vita, nonostante tutto e tutti. C'è che mi basta un cioccolatino per sorridere.

giovedì, febbraio 17, 2011

E qualcosa si agita dentro...e ho un senso di incompiuto.
L'attesa... non sopporto più l'attesa.
Pazienza...non ho più molta pazienza.
Incertezze...mi dilaniano le incertezze ora
E vorrei un momento di sicura tranquillità...tanto per riposare un pochino...riprendere energie e ricominciare....
In fondo un momento non è poi troppo...

mercoledì, febbraio 16, 2011

Mi sento un po' come sulla battigia...le onde vanno e vengono, mi investono e poi mi lasciano lì con i piedi nella sabbia bagnata, ma senza più l'acqua a ricoprirli. Vanno e vengono...ed io resto ferma in attesa di un ritorno e pronta a quando se ne andranno di nuovo...
Ma io lo so che se sentirò il calore del sole che brucia la pelle poi vorrò entrare in acqua e tuffarmi, bagnarmi totalmente...oppure se sentirò solo la brezza fresca so già che vorrò andarmene.

martedì, febbraio 15, 2011

Un mal di testa dei miei mi attanaglia e in parte mi porta via.
Una giornata un po' grigia un po' no, mi rende gli occhi pesanti.
Il nervosismo dei corridoi in qualche modo ti si appiccica addosso.
Quello di chi chiude a chiave con irritazione una porta ti risveglia con un po' d'ansia.
Mi manca quella certa primavera del cuore che mi faceva essere ottimista.
Ed oggi mi sono svegliata dolorante, ma più serena, perchè ora non mi aspetto più nulla.

lunedì, febbraio 14, 2011

Odio le mie incertezze, detesto la mia insicurezza e giornate come oggi ne sono la riprova.
Ho voglia di urlare contro questi momenti di tristezza.

domenica, febbraio 13, 2011

In viaggio...strano scrivere guardando scorrere nuvole e alberi, cielo scuro e minaccioso, un po' come il mio condotto lacrimale...
Un ritorno che non so cosa sia, se un vero ritorno o una partenza. Reazioni che mi danno la misura di come sto e che mi spaventano.
Non indosso il paracadute e sono in caduta libera....solo l'ebbrezza, l'emozione del salto nel vuoto, il panorama, il cielo, con un epilogo che non si può evitare, troppo veloce per riuscire ad attutire il colpo. E cosi sia.
Inutile ripetersi non ero pronta...non lo si è mai.
Ma ho riso talmente tanto in questi giorni, e ho provato talmente tanto, nel bene e nel male, da sentirmi più viva che mai...In realtà vorrei esplodere per non implodere, vorrei far uscire il mio marasma, così come viene, senza ordine, perchè l'ordine non mi appartiene. Mi sento come una macchia di mille colori, caotica, allegra ma con il nero e il grigio lì nello sfondo....mi sento come se volessi urlare perchè non so come fare arrivare i miei pensieri e ciò che sento, ma sussurro appena. Ho fotografato attimi, movimenti, profili e gesti, ho fotografato luoghi e profumi, ho fotografato volti conosciuti e altri sconosciuti. Ho registrato voci e parole...parole il cui senso spesso è solo personale. Parole che bruciano e altre che accarezzano, parole discordanti e parole scordate. Ho impresso tutto in una speciale pellicola...per farmi compagnia domani...quel domani che mi fa sempre sentire una Rossella qualunque. Un domani che vorrei uguale a ieri. Ma le ruote macinano strada, il panorama è mutato...ed è ormai oggi.

mercoledì, febbraio 02, 2011

A volte ho chiara la motivazione del mio disordine...sì perchè mettere in ordine a volte comporta rivedere, ritrovare, riprendere....ricordare....
Così capita che un semplice foglio volante, un po' consumato ed ingiallito procuri una stilettata dritta al petto...una lama...tagliente, brucia, fa male, forse con un'intensità che spesso non ci si aspetta.
Guardo la data sul foglio, guardo l'importo pagato, ciò che conta meno, guardo il tipo di analisi....e maledico il momento in cui ho cominciato a fare ordine.
Continua a far male come se non fossero passati questi anni...non si rimargina...

lunedì, gennaio 31, 2011

Un arcobaleno su un mare in tempesta...
vabbè...non lo so....

giovedì, gennaio 20, 2011

Settimana intensa, settimana piena...senza tempo o con poco tempo, neanche io so definirla.
Una pioggia dispettosa ha accompagnato una passeggiata che mancava da tempo, mi era mancata tanto ed oggi passare del tempo con lei mi ha allargato il cuore. Nella mia vita sono veramente fortunata...lei è un esempio della mia fortuna...

martedì, gennaio 18, 2011

Certe congiunture bislacche che fanno saltare il passato in un batter d'occhio (il mio pc fuori uso è forse un segno del destino?) portano strane sensazioni.
Cerco di prenderla nel migliore dei modi, leggendoci segni e motivazioni positive, nonostante il dispiacere di avere perso dati, eventi, date, foto, vita vissuta....
Poi ci penso e mi dico che in fondo ho ricominciato da zero...posso rifarlo anche per una sciocchezza come oggi...
Un minimo di sconforto e di nervoso...perchè perdere qualcosa dispiace sempre. Poi ridimensiono e dico che ho perso talmente tanto nei miei anni che non mi importa di due scatti o di una mail...ho perso tanto ma ho anche guadagnato tanto.

lunedì, gennaio 17, 2011

Elaboro sensazioni...nuove, diverse. Anzi, non elaboro, non penso....vivo, lasciando che la vita mi investa. Lasciando che il tempo decida per me, nel bene e nel male. Aspettando che quel che non dipende più da me faccia il suo corso, a prescindere da quel che vorrei.
Vivo, pensando che vedo la fine di una galleria buia...cosa si aprirà davanti ai miei occhi quando tutta la luce investirà le mie pupille, no, non posso saperlo, ipotizzarlo, pronosticarlo...e non mi importa di trovare e indossare i miei occhiali da sole per proteggermi.
Vivo perchè mi sento viva e perchè, nonostante tutto, nonostante tutti, nonostante i tempi e i modi che improntano tutti i miei disastri, io sorrido...e sorrido anche con gli occhi ora.

domenica, gennaio 16, 2011

Sorrido....

mercoledì, gennaio 12, 2011

E di nuovo il borsone aperto e da riempire. Una sorta di idiosincrasia da "vernecchia" spicciola mi fa prudere l'anima. Insofferenza epidermica alla presenza virtuale di chi sparge malumore e ombre sugli altri. Non sopporto la lamentela gratuita...non sopporto l'infantilismo dell'"io sono al centro del mondo". Oggi condivisione di problemi e tuffo nel passato nel sentire una situazione che anche io ho vissuto. Come si cambia...non cerco di essere accettata ora, chiedo di essere conosciuta, così come sono...ed io mi accetto a prescindere dagli altri. Ecco oggi ho pensato questo mentre parlavo, mentre dicevo esattamente quel che pensavo. Non ho intenzione di essere altro da me, non lascerò più che mi si faccia sentire inadeguata, sbagliata e incapace....non voglio più che venga minata la fiducia in me stessa.

sabato, gennaio 08, 2011

Schiena dolorante, piedi come zampogne, luci, folla, centro di Roma...stanchissima ma soddisfatta.
Immersa tra la gente che spintona, io misantropa e misogena, non ho provato fastidio...mi riempio gli occhi di meraviglia, solo perchè so che saranno le ultime volte.
Una compagnia piacevole, una ricerca stivali, una voce ed io....
Un inaspettato fine settimana, inaspettato nonostante la mia settimana di malumore. Sorrido

mercoledì, gennaio 05, 2011

Non ce n'è...è il grigio di questo posto...
Riflettevo proprio stamattina, sulla scala mobile...ecco è il grigio, è l'aria di qui dentro che spegne...affievolisce l'entusiasmo, lascia spossati. Ieri mi guardavo intorno, per strada, nei corridoi, e sentivo come un senso di "alienità". Non capivo se ero io quella alienata o erano gli altri. Era come se vedessi tutti camminare, affannarsi, muoversi, parlare, discutere senza un vero senso. Come se mi trovassi in una bolla...e ci fosse una gran finzione intorno. Come se vedessi tutti da lontano, e mi sembrasse che i discorsi sul lavoro, che percepivo passando, o semplici commenti su vetrine e negozi...tutto fosse finto e senza rilevanza.
E mi sono sentita altro...o erano altro gli altri...non cambia il risultato. Oggi credo che un senso l'avrebbe un abbraccio ed oggi vorrei averlo.

martedì, gennaio 04, 2011

E scatta ogni giorno il "rodimento-time"...fino ad una certa ora cerco di riprendermi da nottate "incubose" e quando finalmente, a metà mattina, mi "risveglio", ecco che mi ritrovo a chiedermi che ci faccio in quella stanza...l'altra considerazione immediatamente conseguenziale è che vorrei essere altrove...e piano piano scatta l'ora x e mi ritrovo a camminare in pausa pranza con il rodimento.
Fortuna vuole che ci sia sempre un angelo accanto che, tentatore come un diavolo, mi fa sorridere con un piccolo cannolo siciliano. Mi prende in giro e nonostante tutto e nonostante soprattutto me, mi fa ridere con il suo essere "bastardo dentro".
L'effetto lenitivo è durato qualche quarto d'ora. Poi sono tornata nella stanza e un po' di malumore si è impossessato dei miei occhi.

lunedì, gennaio 03, 2011

Giornata partita in ritardo...giornata strana, malumore da un certo momento in poi, sensazione di perdere tempo e voglia di stare altrove.
Sento come se qualcosa mi sfuggisse di mano, non comprendo bene cosa e perchè. E' che vorrei saltare a piè pari alcuni momenti. Stanotte un incubo mi ha fatto compagnia, mi sono svegliata con uno strano senso di disagio. Due telefonate mi sono pesate un po' ma andavano fatte. Una invece decisamente mi ha messo di buon umore.
Una spesa prettamente salutare non ha soddisfatto il mio frigo, il quale ignora la presenza della nutella nello sportello di fronte...

domenica, gennaio 02, 2011

Di ritorno...mi resta una sensazione di benessere, mi resta un sorriso e già una nostalgia. Mi restano serate da ricordare, una mano che riscalda e nuovi volti.

giovedì, dicembre 30, 2010

Uno strano ottimismo si è impadronito di me. O meglio...che alla fine io sia sempre stata ottimista ormai l'ho assodato, nonostante la malinconia o l'apucundria che spesso permea la mia vita....ma in questo periodo sento come se stessi riemergendo da un posto lontano.
Giorni, questi, di sorrisi e di timori futuri. Giorni di vita, di serate in bella compagnia, di film che fanno uscire soddisfatti dalla sala. Giorni di brindisi con i miei cari e di testa per aria. Giorni di guanti ormai persi, ma non importa, perchè alla fine sono persi con un sorriso.
Sensazioni di vita, di voglia di ridere, di stare bene a dispetto di tutto quel che non va...reazione a tutto ciò che intorno fa stare male.
E' che poi ci pensi...e la vita è così, totalmente inaspettata ed imprevedibile che chissà domani che ne sarà di me e dei miei sogni.
Così vivo il giorno cercando il bello che arriva...perchè domani è tardi per capire che non ho sorriso anche se c'era da farlo. Non voglio più aspettare che arrivi la sera per dormire e non pensare. Voglio pensare e anche stare male...ma farlo da viva, farlo cercando di sorridere anche solo un secondo senza dimenticare che un motivo, anche piccolo, anche stupido per sorridere o stupirsi c'è sempre. Non voglio più sentirmi cieca e senza alternative...una soluzione a tutto c'è sempre e comunque...anche quando tutto quel che hai desiderato non si è mai avverato, la meraviglia è scoprire quel che si è avverato nonostante non sia mai stato desiderato.
E' che la vita è veramente buffa e beffarda...conviene farsela complice.

domenica, dicembre 26, 2010

Parentame in visita a sorpresa...
nervosismo del primo mattino, trasformatosi in tranquilla accettazione. Giochi di bimba con una bimba...giochi di fantasia, del "facciamo che". Sensazione di diversità sempre dietro l'angolo.
Pomeriggio uggioso, piovoso e di chiacchiere. Un tavolino e due persone affettuose a farmi compagnia. Sento sempre più vicino il giorno in cui dovrò tornare a non essere estranea. Sale l'ansia. So che i paletti da porre saranno difficili da accettare...io sarò difficile da accettare.
Per il momento penso a riposare...e novella Rossella, penso che domani è un altro giorno. Domani forse sarà un bel giorno.

venerdì, dicembre 24, 2010

Ed è di nuovo Natale.
A volte non faccio in tempo a chiudere gli occhi che la mattina è già arrivata una qualche festa...tutto troppo velocemente.
Sono volati giorni di saluti e di commozione, di visi e sguardi di persone amiche, di abbracci frettolosi...e meno male, altrimenti sarebbe stata spesa qualche altra lacrimuccia.
Natale di pensieri, Natale di desideri, Natale di delusioni, Natale di aspettative, Natale senza essere più buoni, Natale con qualche ricordo in più, Natale con qualche amico in più, Natale con qualcuno in meno, Natale che arriva, come arriva ogni giorno, così semplicemente svegliandosi una mattina.

giovedì, dicembre 16, 2010

Sorrido.
Sorrido per i sorrisi che ricevo, per quel che leggo, per quanto la vita mi sta regalando, anche quando sembra farti un dispetto. Sorrido, perchè è nella mia natura, perchè al di là delle lacrime, al di là di un barile di energie il cui fondo è stato ampiamente raschiato, al di là delle incertezze del futuro, al di là della precarietà dei luoghi, al di là di ogni cosa mi abbia ferito e segnato volto e anima, io sono fortunata. Sempre per tutto quello che ho e per tutto quello che non ho io sono fortunata. Due occhi diversi e un identico sorriso ieri mi hanno allargato il cuore, come una lettura complice, come una telefonata che sa di confidenza e di ricerca parcheggio, che fa respirare affetto....una testa ora bionda, una iena ridens dolcissima, un mondo intorno che sa di amore...
ringrazio e sorrido. Oggi sorrido.

martedì, dicembre 07, 2010

Ieri è stato uno dei giorni più brutti che ho vissuto.
L'impatto emotivo è stato estremamente forte. Ho pianto e tanto, ho pianto più di quanto credessi, ed oggi vorrei ricominciare.
Non avrei mai voluto che andasse così...e fino alla fine speravo in una sola parola.
Sono svuotata.

venerdì, dicembre 03, 2010

Ed è successo dopo tanto o dopo poco, ormai i due termini sembrano equivalersi. E' successo come spesso succede, senza preavvisi, così...come un fiume che tracima e inonda quel che trova. E mi sono trovata a far compagnia al cielo carico di pioggia. Io carica di pioggia.
Mi sono riempita la giornata come faccio da settimane...così...ma ieri tornavo a casa e sono scoppiata in singhiozzi in macchina, in mezzo al traffico, ferma o in movimento, ero altrove e nel cuore un dolore profondo, sordo e assordante. Ho pianto e ho ancora voglia di farlo e di urlare...
Di colpo mi è franato addosso tutto il senso di vuoto che ricaccio via ogni santo giorno...

mercoledì, novembre 24, 2010

Ci sono volte in cui penso che sarebbe più facile arrendersi. Sarebbe più comodo. Senza pensarci troppo, solo lasciando che le cose accadano, che vadano come vadano...tanto che importa. Poi però ci penso...non voglio l'alibi di parlare di sorte avversa, di destino...non voglio crearmi una giustificazione per dire domani che non è colpa mia. Troppo facile...
Sono io che in qualche modo decido del mio domani, sono io che scelgo dove stare, che domani mi prenderò la responsabilità di ogni conseguenza singola di qualsiasi mia determinazione, sono io che interpreto i segni a modo mio, che metto in gioco la mia vita puntando sul rosso o sul nero.
Io ero quella che cercava il deus ex machina che la tirasse fuori dai guai e dai momenti no...che sperava in quel quid che magicamente risolvesse ogni pesantezza dell'anima e facesse tornare il sereno, il sole, i fiori, i colori, il sorriso e la vita negli occhi...così senza fare nulla di più che ricevere i doni del deus. Oggi so che quel deus sono io e l'unico dono che chiedo non è più la soluzione, ma la forza di provare a risolvere, non è la sparizione di un peso, ma la forza di portare un fardello.
Se guardo agli sforzi fatti e agli obiettivi raggiunti...bhè...mi sento in credito...fottutamente in credito ed io ora voglio riscuotere, fosse anche impiegando il doppio delle energie fino ad oggi spese. E se non ci riuscirò voglio poter dire che sì, il destino sarà stato pure avverso...ma io gli ho dato filo da torcere.

martedì, novembre 23, 2010

Lontananza e dintorni..........
e sono nervosa.

lunedì, novembre 22, 2010

Ed è un anno.
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...

giovedì, novembre 18, 2010

Mi sono sempre chiesta perchè io e la tempistica siamo sempre state così nemiche...eppure lei mi risulterebbe anche simpatica, se non fosse che si diverte sempre a non rispettare uno, che sia uno, di appuntamento.
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!

giovedì, novembre 04, 2010

Mi sento costantemente con una spada di Damocle sulla testa.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.

giovedì, ottobre 28, 2010

Oggi mi sento giù di corda. Ero partita pimpante...eppure ora ho voglia di piangere.

Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.

giovedì, ottobre 21, 2010

Domani sono di nuovo in partenza, ma senza alcuna voglia.
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...

mercoledì, ottobre 20, 2010

Simili cum similibus...
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.

mercoledì, ottobre 13, 2010

Sento, ascolto, mi preoccupo e a volte mi assalgono i pensieri...penso ai miei errori, alla mia mancanza di coraggio e al coraggio avuto, comunque.
Mi guardo intorno e vedo un mondo diverso da quello dei miei occhi di fanciulla e mi sento adulta come non sono mai stata, a dispetto del mio corpo.

lunedì, ottobre 11, 2010

Un fine settimana iniziato male e finito bene. Un sabato mattina ansioso e di lacrima facile ha dato il posto ad un pranzo pomeridiano che a me sapeva di domenica, ad una serata in compagnia di persone importanti, una passeggiata da turista come non succedeva da tempo. Una domenica diversa, in compagnia, assaggiando vini e formaggi, conoscendo persone che mi hanno suscitato immediata simpatia. Una domenica di leggerezza, come mi ci voleva, a dispetto di una pesantezza dell'anima di questo ultimo periodo. Una strana nostalgia di posti non ancora abbandonati continua ad aleggiare nei miei sogni.

giovedì, ottobre 07, 2010

Ed oggi comunque gli auguri li ho pensati.

mercoledì, ottobre 06, 2010

Strane sensazioni mi fanno compagnia. A volte mi sembra di vedere tutto nitido, altre di capire poco. Sta di fatto che mi sento strana, un po' alienata.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.

lunedì, ottobre 04, 2010

Il mio occhio continua a non darmi tregua.
Questo fine settimana sono stata male...inondata dai ricordi ho pianto.

giovedì, settembre 30, 2010

Pur aspettandomi certe reazioni, pur sapendo come e quanto possa essere travisata la realtà...rimango sempre impressionata e stupita e spossata e incredibilmente amareggiata.
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...

martedì, settembre 28, 2010

...e poi arriva una bella notizia di un'amica...e un po' di luce entra ancora.
Ho ancora addosso varie sensazioni. Vederla così bianca e inerme, così assurdamente in un mondo solo suo, vederla anche sorridere...mi ha commosso, mi ha fatto stringere il cuore. Avrei voluto poter fare di più. Ho riflettuto su tante cose, sono stata in una stanza per ore, in una sorta di film dell'assurdo a pensare. Mi sono tornate in mente immagini e frasi, e anche quelle che fanno male...mi è salita sia rabbia che rassegnazione. A volte ho la sensazione di pagare conti non miei. Eppure mi sento diversa, è come se dentro di me si fosse spento un interruttore.

martedì, settembre 21, 2010

Di ritorno.
Ho ancora addosso le sensazioni del viaggio...le emozioni per una partenza fortemente voluta...
Un viaggio che mi ha fatto scoprire la piacevolezza di una compagnia che era sempre stata virtuale. La mia compagna di viaggio non poteva essere migliore. Nessuna delle due si è dovuta adeguare all'altra...è stato naturale vivere la vacanza nello stesso modo per entrambe.
Ho ancora negli occhi la ribeira di Porto, con i suoi palazzi tutti attaccati affacciati sul fiume, con i suoi ponti così diversi tra di loro, discordanti, con i suoi palazzi decadenti, le finestre rotte, con quell'aria trasandata che dava un senso di decadenza.
Rivedo i vicoli dell'Alfama lisbonese, con i panni appesi, le viuzze strettissime con i tram che arrancavano tra discese e salite.
I sapori, l'odore del mare, le persone che stentavano a capirci, ma ci capivano e ci aiutavano. La sensazione di una buona stella che ci ha sempre guidato. Le risate, di pancia, quelle sane, quelle vere, avulse dai problemi rinchiusi a chiave e dimenticati per una settimana.
Mi immergo con la mente in fondo all'oceano dell'oceanario e riprovo quella sensazione di stupore, di meraviglia, come quella dei bambini di fronte agli animali. Rivedo scorrere squali e murene, pesci palla e pesci pappagallo. Rivedo le nostre valigie, il volo e noi e scoprirsi più simili di quel che sembrava eppure così differenti.
E poi oggi, il rientro, la sorpresa di un incontro inaspettato, dopo anni di silenzi. Le foto di bimbi e famiglia, i racconti e la soddisfazione di quanto costruito...eppure quella inquietudine intravista e la necessità di evasione tipiche di chi conoscevo c'erano ancora. Io mi sono sentita cresciuta, adulta e mi è stata riconosciuta la mia sicurezza, il mio essere andata per la mia strada comunque e nonostante tutto e tutti. Strano come non provassi altro che curiosità nel capire come potesse una persona essere ormai tanto estranea.

giovedì, settembre 09, 2010

Sorrido...e saluto.
Torno se non mi perdo... ma sono già persa tra pensieri di fusi orari e di saluti.

mercoledì, settembre 08, 2010

Essere amareggiati...
oggi è così. Sentirsi dire delle cose che non avresti immaginato fa male...ma soprattutto fa male la cecità e l'ottusità di chi si arrocca sulle sue posizione non dando alcun margine di trattativa.
Mi spiace che alla fine a pagare il conto sia sempre io e mi chiedo se il problema fondamentale sia proprio io. Permetto che sia così. Non sono proprio capace di gestire certe situazioni e me ne dispiace. Ma soprattutto sono stanca di avere a che fare con chi non ascolta. Sono stufa di sentirmi il pesce rosso in un'ampolla.

venerdì, settembre 03, 2010

Prendo in prestito perchè troppo pigra per esprimermi:

"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!" [Charlie Chaplin]

lunedì, agosto 30, 2010

La strada mia

La strada è lunga, ma er deppiù l'ho fatto:
so dov'arrivo e nun me pijo pena.
Ciò er core in pace e l'anima serena
der savio che s'ammaschera da matto.

Se me frulla un pensiero che me scoccia
me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino:
poi me la canto e seguito er cammino
cor destino in saccoccia.


(Trilussa)

mercoledì, agosto 25, 2010

Sono lontana...sempre di più. Mi rendo conto di quanto voglia anche esserlo.
E sono contenta di partire, ora sì. Anzi sono entusiasta come un'adolescente in gita. La meta era tra quelle a me desiderate. La voglia di salire su un aereo e di mettermi alla prova anche in questo ambito mi piace. Mi piace l'idea di riuscirci a dispetto di quel che si è sempre pensato di me e delle mie capacità. Un po' come guidare sul raccordo o viaggiare in macchina...questa è un altro scalino da salire. Mi piace pensare di avere in mano la mia vita, giusta o sbagliata che sia. L'idea di decidere senza sentirmi considerata come una sciocca che non sa, una paesana non abituata, una che fa sorridere per ingenuità. Non devo più combattere per provare a dire la mia. La dico a me stessa e mi sto a sentire.
Oggi ho una pena nel cuore, sentire quella vocetta così provata, sentire quelle sensazioni come mie, come sono già state mie, mi ha fatto venire i brividi. Avrei voluto sapere cosa dire per aiutare...ma non c'era nulla da dire, solo da ascoltare.
Mi spiace.
Vivo ogni giorno...come un giorno in meno di attesa. Vivo ogni giorno più distante ed ogni giorno più vicina. Vivo ogni giorno da diversa e con occhi diversi.

lunedì, agosto 23, 2010

Fine settimana da dimenticare. Mi sono rintanata...io con il mio mal di testa, anzi di occhio ed i miei pensieri fitti e la nostalgia. Mi sono rintanata perchè mi davo fastidio da sola. Ci sono mancanze che in alcuni momenti diventano forse eccessive...vorrei riuscire a dormire.
Venerdì sera però ho sorriso a due occhi azzurri e vispi e ad un visetto delizioso. Venerdì sera ho giocato coi pupazzetti e ho rivisto Rachele, una boccata di ossigeno e di affetto.
Venerdì sera sono stata bene. Peccato siano arrivati il sabato e la domenica...due giorni che spesso mi passano addosso come un rullo.

venerdì, agosto 20, 2010

Dormo male, di nuovo. Serro le mascelle, mi sveglio indolenzita, con fatica. Ogni giorno penso di dare buca e non andare in ufficio, poi, però, mi alzo e arrivo, come sempre, in ritardo.
C'è qualcosa di strano nell'aria, c'è qualcosa che continua a sfuggirmi.
Sogni strani popolano le mie notti agitate. Non comprendo esattamente la sensazione che mi sta attraversando. La riporto a tutta la tensione che intorno mi circonda, a quei sentimenti melanconici e agli occhi tristi di chi ho incontrato nell'ultima settimana.
Faccio fatica...
So che vorrei dormire, forse perchè è più semplice lasciar rielaborare l'inconscio, che elaborare consapevolmente ciò che in qualche modo mi gravita intorno. Lasciare alla irrazionalità razionale dei sogni la possibilità di parlarmi e di schermarmi dalle emozioni. Sogno persone lontane, persone che non saranno altro che persone lontane, eppure continuo a sognarle. Sogno improbabili luoghi e case sconosciute.
Ieri mi sono commossa al suono di un piano. Ieri mi sono aggrappata al mio mantra per l'ennesima volta, come sempre in tutti i miei anni, in attesa dei miei sorrisi.
Accuso il contraccolpo, oggi accuso il contraccolpo di tutto ciò che è stato. La sera mi rannicchio in quel lettino e a volte piango, senza un motivo, per far uscire il mare tumultuoso che si agita dentro. Resto lì, con la tv che va da sola, il libro chiuso, per scarsa concentrazione, e gli occhi nel vuoto. Resto lì aspettando che passi, che smetta quel senso di soffocamento che ogni tanto mi attanaglia. Attendo che i battiti tornino normali e non siano più tanto veloci e che cessi quella specie di fitta nel petto. Poi cambio canale e cerco di dormire...
Poi basta il promemoria di ciò che ancora devo fare a tormentarmi lo stomaco e le spalle. Forse non è chiedere troppo provare un po' di serenità, dopo che ogni desiderio degli ultimi anni è finito nel cesso della realtà, e lo sciacquone è stato ben bene tirato per evitare che ne rimanesse a galleggiare qualcuno...stronzi desideri...
Non desidero più nulla se non un po' di serenità...ora ho solo speranze senza più illusioni e sogni. Spero agganciata alla realtà... ho smesso di essere un palloncino legato da un filo...e sono un'ancora di ferro pesante, ferma sulla terra o nel fondo del mare...
Certe illusioni non torneranno mai più. Quella leggerezza che accompagnava i miei voli di fantasia non tornerà, perchè la mia fantasia non vola e non vuole più volare.

giovedì, agosto 19, 2010

Strano come a volte si scoprono le persone. Oggi mi accompagna una musica struggente eppur sorridente, una musica un po' come me, triste e allegra quasi contemporaneamente. E ringrazio.
Il mio pensiero è andato spesso verso chi non ha la quiete, a chi ha dovuto affrontare prove difficili e che ora è preoccupato. Spero in una sua prossima serenità...anche un po' egoisticamente...perchè gli voglio troppo bene per vederlo così e perchè sento le sue sensazioni, come spesso mi accade per l'affetto che mi lega...aspetto il giorno in cui verrà a trovarmi e ci siederemo sereni entrambi a guardare il mare con le spalle un po' più leggere e con il viso con qualche ruga in più.

martedì, agosto 17, 2010

Mio papà le ha cinto le spalle con il braccio e mia madre ha appoggiato la testa sulla spalla di papà. Poi si sono guardati e hanno sorriso, poi sono scoppiati a ridere guardandosi e hanno continuato a camminare così abbracciati. Li ho trovati bellissimi...ecco...ho pensato che era quello che avrei voluto, dopo anni e anni ritrovarmi a guardare negli occhi dell'altro con lo stesso sorriso e la voglia esaudita di un abbraccio spontaneo.
Sono stati giorni strani, di pensieri, di lucida analisi, di ricordi e di assenze. Di pensieri e di spiccata sensibilità, nonostante quel senso cinico che mi accompagna da un bel po' di tempo. A volte ho come la sensazione di aver chiuso a chiave certe mie emozioni, è come se il disincanto avesse preso il sopravvento...poi però mi commuovo per una scemenza e mi rincuoro perchè provo quel qualcosa che non mi fa sentire arida. E sorrido così anche di qualcosa che può farmi male, anche di una semplice domanda, la cui risposta era troppo dolorosa da ammettere, anzitutto a me stessa. Perchè di fondo c'è che oggi le risposte le dò a me, rendo conto a me stessa e mi metto davanti allo specchio. Ora non passo dritta cercando di non vedermi, ora mi soffermo anche quando non ce ne sarebbe bisogno. In realtà c'è sempre la necessità di capirsi, semplicemente per non perdere di vista se stessi. Non voglio ripiegarmi su di me ed incentrare tutto sulla mia persona, non mi va e non lo farò...ma so che oggi non lascerò che tutto il resto metta da parte me. Mi sento svuotata, è stato veramente faticoso raggiungere certi traguardi, e per molti versi dolorosissimo...al di là dell'immaginazione, al di là di quanto io stessa potessi credere. Il mio percorso non è terminato. C'è ancora qualche passo da fare e non so esattamente dove sarà la meta, ma so che farò questo viaggio in ottima compagnia: con me stessa.

mercoledì, agosto 11, 2010

Ieri tentativo di svenimento, malore e nausea. Oggi solo spossatezza e gran sonno.
In questi giorni in cui ricomincio a vivere, in cui smetto di sopravvivere, sto pensando molto. Tirando le somme, facendo i bilanci, conoscendo di più la realtà che mi circonda. Guardando con occhi più disincantati. Distanti. Veli squarciati. Mi sento il barone rampante...sui rami, ribelle eppure ferma e consapevole, lassù...dove "si piscia più lontano"...ecco...lontana e vicina.
Su un albero, il mio...

martedì, agosto 10, 2010

Che lei abbia avuto l'esatta percezione me l'ha dimostrato il suo sms di ieri sera...turbato.
Bella lei..così distante così vicina...

lunedì, agosto 09, 2010

Fine settimana con chi non vedevo da sette anni. Io e lei insieme come se fosse ieri.
Serata senza veli, nonostante la volontà, serata di belle notizie e di altre che sono conferme. Che mi hanno lasciata attonita, come sempre, quando parlo con lei. Serata in cui ho sorriso tanto per quel che, a prescindere da me, è emerso. Serata di consapevolezza già acquistita. Serata di noi.
Il sorriso che finalmente era luminoso e non più triste, libere entrambe dalle finzioni.
E ieri, mare, viaggio, cena, e vedere i loro visi a tavola mi ha fatto sentire euforica. Sì...decisamente sono sempre maledettamente sorridente nel cuore. Sì sarà difficile andarsene...sarà difficile salutare...ma sarà così.

venerdì, agosto 06, 2010

L'amore non vede i difetti, l'amicizia li ama. (Anonimo)

L'aforisma del giorno...ci si potrebbe elucubrare su e magari polemizzare su alcuni aspetti...in realtà mi ha colpito semplicemente perchè ho pensato che ha rispecchiato oggi quel che ho pensato stamattina, quando come sempre ci siamo trovati a colazione. L'ho pensato anche oggi a pranzo...il gesto sul polso ad indicare un orologio fantasma, il blaterale, i miei ritardi (che non sono di certo amati), il ridere un po' isterico dell'astinenza, gli occhi, le mani, lo stare insieme, la confidenza che sa di famiglia, che sa di intimità...mi riempie il cuore. Grazie perchè senza di voi oggi non riuscirei a sorridere come sto facendo. Sì...l'amicizia li ama....

mercoledì, agosto 04, 2010

Riemergo....rinasco....
Mi ha fatto una gran pena...e mi sono vergognata per loro...

lunedì, agosto 02, 2010

Mi tremano un po' le gambe ed ho leggero senso di vertigine.
Un nodo mi serra la gola e la tensione mi irrigidisce collo e spalle.
Un po' di nervoso mi fa venire voglia di urlare...il resto è storia passata o futura...ora faccio un po' di confusione.
E oggi quel che riesce comunque a tenermi in equilibrio è la tracciatura del mio profilo caratteriale genetico...che mi ha fatto sorridere...un pensiero a chi oltre ogni cosa mi vuole bene.