Certe volte penso che dovrei essere meno impulsiva, meno diretta...meno insomma, perchè alla fine posso risultare eccessiva, spaventare o semplicemente fare emergere troppo il lato maschile che è in me. Ma succede solo quando mi sento di poter essere quella che sono, quando non mi importa di essere giudicata, forse perchè c'è una conoscenza di me che prescinde dal momento dell'impulsività. O semplicemente non mi importa in generale del giudizio...ed in particolare il quadro è completato anche dalla mia parte femminile.
E quando mi scindo, quando io stessa a volte non so bene chi sono, mi viene in mente che "qualcosa mi manca...è sempre stato così, lo sento da come respiro la vita. Sento che mi manca come se mi fosse già
appartenuta e qualcuno me l'avesse portata via. Ma non so esattamente cos'è.
C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza.
Sono uno spicchio di me stesso." (F.V.)
E così...non credendo alla metà della mela, semmai ad una possibile macedonia, cerco di stare bene con me componendo almeno la mia parte di metà...perchè a volte mi sento un quarto...
La cosa buffa è che non mi importa molto nemmeno di trovarmi, tanto prima o poi so che inciamperò in me stessa o almeno so che mi incontrerò, volente o nolente, da qualche parte, anche quando tento di scappare. Qualcuno ha provato ad insegnarmi a guardarmi allo specchio...e a direi il vero ho anche imparato, ma a volte è più comodo passare velocemente, magari aggiustare un ciuffo e via, ma senza soffermarsi troppo ad osservare...per carità...tanto prima o poi toccherà fermarsi e guardarsi. Per il momento mi concentro su pochi particolari.