lunedì, settembre 05, 2011

Certe volte penso

Certe volte penso che dovrei essere meno impulsiva, meno diretta...meno insomma, perchè alla fine posso risultare eccessiva, spaventare o semplicemente fare emergere troppo il lato maschile che è in me. Ma succede solo quando mi sento di poter essere quella che sono, quando non mi importa di essere giudicata, forse perchè c'è una conoscenza di me che prescinde dal momento dell'impulsività. O semplicemente non mi importa in generale del giudizio...ed in particolare il quadro è completato anche dalla mia parte femminile.
E quando mi scindo, quando io stessa a volte non so bene chi sono, mi viene in mente che "qualcosa mi manca...è sempre stato così, lo sento da come respiro la vita. Sento che mi manca come se mi fosse già appartenuta e qualcuno me l'avesse portata via. Ma non so esattamente cos'è. C'è chi cerca l'altra metà della mela, io sto cercando ancora la mia mezza. Sono uno spicchio di me stesso." (F.V.)
E così...non credendo alla metà della mela, semmai ad una possibile macedonia, cerco di stare bene con me componendo almeno la mia parte di metà...perchè a volte mi sento un quarto...
La cosa buffa è che non mi importa molto nemmeno di trovarmi, tanto prima o poi so che inciamperò in me stessa o almeno so che mi incontrerò, volente o nolente, da qualche parte, anche quando tento di scappare. Qualcuno ha provato ad insegnarmi a guardarmi allo specchio...e a direi il vero ho anche imparato, ma a volte è più comodo passare velocemente, magari aggiustare un ciuffo e via, ma senza soffermarsi troppo ad osservare...per carità...tanto prima o poi toccherà fermarsi e guardarsi. Per il momento mi concentro su pochi particolari.






domenica, settembre 04, 2011

Sono sopraffatta da emozioni contrastanti, da una giornata strana per molti versi, diversa da come pensavo, o almeno in parte diversa a partire dalla mia incapacità di comunicazione, alla mia rara difficoltà di fare due cose contemporaneamente come ho sempre fatto, come parlare e guidare. Per non parlare poi degli intenti prefissi e saldi nella mia testa, sbugiardati da una incoerenza congenita che non fa comprendere esattamente come siano andate le cose, così come non so esattamente come mi sento...se tranquilla o attonita o semplicemente stupita per non dire stupida. Una giornata non lontana, però, da come pensavo nei saluti che sanno un po' di chiusura parentesi e di non detto...reiterando in parte l'incapacità di oggi di comunicare, e forse avrei voluto essere stupita di più dallo sbugiardamento dell'unica vera certezza che invece avevo e che è rimasta confermata. E alla fine non so se mi interessa sapere come sto o non mi interessa...domani è un giorno già lontano da ieri...ecco come penso oggi, ecco come reagisco senza accorgemene.
Una serata un po' anestetizzata da una stanchezza profonda e da un senso di estraneità...dalla presa di coscienza di non appartanere a questo posto, di non appartenere a nessun posto, pur desiderandolo...e mi sono sentita un po' un pesce fuor d'acqua, spettatrice di me stessa, come se mi vedessi in una vita non mia.
Con la consapevolezza che non troverò quel che ho lasciato....e sul punto invece so come sto...malinconica, con un vuoto che colmo accorciando le distanze, con un sms, o una telefonata...loro mi mancano ogni santo giorno...ed io mi sento solo un po' persa, un po' spaesata...un po' confusa...e un po' come una canna al vento, un po' elastica alle sferzate del vento...resto in piedi, perchè è nella mia natura, anche se a volte ho i crampi e vorrei lasciarmi cadere...



sabato, settembre 03, 2011

Sentire da chi mi legge da anni, da quando non esistevano per me collegamenti on line o pc...da chi ha letto di me tra le righe ciò che non dicevo, ecco sentire che non ero lontana dalla verità, che quel che provavo a spiegare ad altri era vero, non mi ha affatto rincuorato, anzi. Mi ha prostrato e mi ha fatto stare male. Avrei preferito non avere ragione, stavolta sarebbe stato meglio per i miei abbondanti sensi di colpa. 
Ho ripensato e mi si è stretto il cuore...che la vita gli sorrida più di quanto lui non sia mai stato in grado di sorridere alla vita. 
Vorrei avere la macchina del tempo ed evitare tutto questo dolore, oppure vorrei essere diversa, e sentire meno oppure essere più ottusa. In fondo essere un po' idioti aiuta, peccato io non sia tale.
E poi c'è che questa spina resterà lì senza che si riesca a toglierla e che ogni tanto graffierà...devo solo imparare a conviverci. Per il resto...domani  è semplicemente un giorno nuovo da vivere.

venerdì, settembre 02, 2011

Ed è tardi, non dormo anche se ho sonno.
A volte vorrei sentire solo belle notizie, comincio ad avere scarsa pazienza e sopportazione alle lamentele di chi può, ma non fa e resta immobile da anni...è come se mi sentissi una presa da cui ricavare energia, ma ne ho poca. Tra i tanti modi che si hanno per affrontare la vita, nulla è più lontano dal mio di quello di chi continua, come una mosca, a sbattere nello stesso punto del vetro cercando di uscire. Cazzo lo vedi che sbatti, basta almeno cambia porzione di vetro! Ed invece si forniscono di alibi, che vanno dal riverbero della luce, alle nubi che fanno troppa ombra...ma mai al fatto che siano loro a volare contro il vetro. Almeno poi non lamentatevi della botta presa...è sempre la stessa. C'è che poi, quando penso queste cose, mi sento cattiva, mi sento impaziente e mi sembra di fare un torto ad un affetto, e forse è proprio perchè è tale che poi mi fa saltare i nervi o mi porta a non farcela più a sentire per giorni e giorni continui fiumi di parole negative, di situazioni negative, di "sto male....non ce la faccio"....sono stata male anche io e dovrei capire di più, eppure mi sembra di diventare più cinica di quel che sono in genere. Eppure poi mi sento in colpa quando non rispondo al telefono, sebbene a volte serva per difendermi.
Sommersa di scartoffie, faccio a mala pena in tempo a meravigliarmi aprendo e leggendo il pc, per poi ricadere tra le carte e accorgermi degli "orrori" prodotti il giorno prima. E senza un attimo di tregua mi immergo in conti, contributi e numeri da verificare, patronati da tenere a bada, e persone che vagano nei corridoi in cerca del bagno o di qualsiasi altra cosa gli salti in mente, alcuni chiamano persino dalla finestra, oppure tentano placcaggi nell'atrio...che dire...non faccio sicuramente in tempo ad annoiarmi, anche se a volte vorrei. Comincio a comprendere schieramenti e fazioni...e mi tengo ben alla larga da beghe e scaramucce...almeno finchè posso. 
E così resto attonita a scoppio ritardato e ne sorrido, sorrido di tutto.

martedì, agosto 30, 2011

Rimettere i pattini dopo più di ventanni è stato entusiasmante. Il tentennamento iniziale ha lasciato il posto alla voglia di risentire la brezza dovuta un po' alla velocità. Strano effetto i pattini in linea...segno di un tempo passato senza di me, ma la voglia di vivere a volte si misura nella riuscita di un passo inglese che si fatica a compiere e che fa vacillare...
Ecco stasera ho consigliato ad una amica di non sotterrare i talenti, forse è il consiglio che sto cercando di seguire anche io non lasciando che la vita mi scorra accanto, ma afferrandola, mordendola, vivendola anche senza le persone che vorrei accanto. Anche senza chi non c'è, per scelta, per necessità o per vigliaccheria.
Io ho deciso di guardare sempre avanti...anche restando in un equilibrio precario, come sui pattini...anche se ho piedi doloranti ed una caviglia un po' gonfia...guardo avanti e continuo a pattinare tra i miei giorni e a percorrere la mia strada.

lunedì, agosto 29, 2011

Giorni di emozioni e affetto, ritrovare il sorriso di amici cari riempie sempre il cuore e distoglie dalla mancanza di altri sorrisi negati, dalla noncuranza e dall'indifferenza di chi troverà le solite banali giustificazioni...l'importante è che sia io a sorridere, in barba a chi non ha più nulla da dirmi, fosse anche un semplice e cordiale "ciao"
Giorni in cui mi sono sentita vitale, in cui ho pensato al mio futuro seriamente, ho pensato solo a me e agli affetti veri, quelli più cari, quelli che non mi hanno mai abbandonato.
Giorni in cui sono fuggita da parole che non riesco più ad ascoltare senza provare un certo fastidio, una ormai incomprensione, da un lamento che non accenna a cambiare...pur potendo farlo.

giovedì, agosto 25, 2011

Un attimo di pausa...un attimo solo...
Ho un marasma dentro difficile da sbrogliare, ma contemporaneamente una rinnovata energia...inaspettata, mista a pigrizia, contraddittoria come posso essere io.
Rivedere visi amici, pupi e sapere di poter stare un po' con loro mi riempie il cuore, il resto è vita che va.

lunedì, agosto 22, 2011

Troppi eventi, mi sento come una trottola...non riesco a trovare una direzione.
Bello vedere pianeti e stelle, bello superare la finta indifferenza e gli sguardi evitati...e sorridere con leggerezza a chi allieta la serata con rane di carta e fa attenzione ad una bimba...a volte i diavoli si dimostrano angeli.
Ieri sera folgorata in concerto...ed oggi stanca, sfatta e con uno strano senso di disagio.
C'è qualcosa che non mi quadra, ma ancora non so cosa.
Infine...faccio fatica ad ascoltare a volte vorrei solo urlare e avere un po' di pace.

giovedì, agosto 18, 2011

Nulla di ciò che sono potrà essere compreso da chi non ci arriva...da chi è troppo in basso anche rispetto all'ultima delle mie bassezze...
Ringrazio, perchè qualcuno mi ricorda sempre quel che sono. 
Che il veleno che mi si vuole iniettare diventi dolce miele...
Io sto lassù, inscalfibile

domenica, agosto 14, 2011

Stordita dal mare e da me stessa...arrossata, incremata, in attesa di uscire, per forza, senza volontà se non quella di scuotermi, senza grandi aspettative e un po' amareggiata. 
Quando penso che gli altri si possano comportare come me sono veramente stupida...e lo sono ancora di più quando continuo a restarci male...e ancora di più quando persevero negli errori, sapendo che sono errori, che non serve a nulla.
Se solo imparassi a scrollarmi di dosso le sensazioni e i ricordi starei meglio.
Ed il tempo corre veloce...ed è di nuovo un 14 qualunque di un mese qualunque.
Un lampo ed è già passato più di un mese da quando sto qui e ancora non me ne rendo conto.
Quel che manca è la curiosità di vedere cosa c'è fuori, la voglia di perdersi, la novità di un vicolo.
Quel che manca è proprio la volontà di appartenere...
Ho fatto un sogno strano stanotte, mani che non vedo da tempo e che non ricordo più, occhi di bimba, strade conosciute e oggetti persi...l'inconscio a volte fa strane associazioni.
Domani giornata di mare...un po' una forzatura, come una lumachina cerco di uscire dal mio guscio, ma più per necessità altrui che per mia convinzione...
Continuo a farmi i conti in tasca in cerca di fortuna...

venerdì, agosto 12, 2011

A volte penso a quel che dovrei fare per difendermi...e poi faccio il contrario di quanto determinato. A volte penso che dovrei riuscire semplicemente a sciogliere i nodi, tutti....
A volte penso che sono stupida per quel che sento dentro, ma anche no. 
A volte vorrei solo non aver conosciuto quella parte di me di cui non riesco più a liberarmi, la peggiore e la migliore contemporaneamente. 
A volte avrei solo voluto giocare la mia partita dall'inizio, non arrivare sul finire o a metà....
A volte avrei solo voluto trovarmi al posto giusto al momento giusto...ma si sa, io e la tempistica siamo nemiche dalla nascita. Inutile che io provi ancora a volermi alleare...lei continua a combattermi, anche se non mi difendo più. 
E continuo a pensare che la vita sia veramente una gran figlia di puttana....a modo suo si diverte, a modo suo diverte....ma è sempre insopportabilmente beffarda...eppure la amo, anche se mi fa piangere, anche se mi tradisce o mi delude...

mercoledì, agosto 10, 2011

 Se ci penso la discesa in gommone è un po' come la vita, ti impegni a dare una direzione, segui i consigli, ti prepari all'urto, ma non dipende solo da te, ma anche dai tuoi compagni di avventura, da come si coordinino o meno con te, da come influenzino la direzione che tu tenti di seguire....e per quanto ci si prepari non si è mai totalmente pronti ad attutire il colpo. Ci si ritrova così a testa in giù in acqua, in balia delle correnti e spaventati, anche se per un brevissimo tempo, fino a quando non si ritrova un appiglio.
Ed ecco, io mi sento ancora in acqua, le mie direzioni sono sempre state deviate da un masso che ha urtato il mio gommone, ed ora non so neanche più se ho voglia di provare a remare ancora. 
C'è poi che ti guardi in una foto e vedi tutti i segni della tua anima sul tuo viso e sul tuo corpo che non riconosci quasi e che non ti piace affatto. Vedi una te che non è quella che si specchia e ci resti di sasso....perchè non tornerò mai più quel che ero e non sorriderò mai più senza quel velo negli occhi.
E la corrente porta via le persone ma non porta via quel senso di mancanza che si annida nell'anima.
Per quanto io ci provi e mi impegni faccio ancora una gran fatica ad accettare quel che ho davanti...e a volte penso che io, tutto sommato, non ho mai avuto delle vere possibilità. 
Odio questo senso di frustrazione....fanculo!

venerdì, agosto 05, 2011

Nervosa, scatto, mi agito, sono distratta e infastidita....e penso che forse vorrei stare anche io su un monte, stancarmi nella salita, fermarmi, guardare il panorama, stupirmi e sentirmi piccola nel confronto...salire per lasciare laggiù pensieri e fastidi, salire seminando le zavorre lungo il tragitto...arrivare e pensare solo a stare bene con me stessa e decidere pensando a me. Respirare e godere di una pace che a valle non c'è....per tornare solo con consapevolezze e con le risposte ai propri quesiti.
E penso a chi ha fatto la sua salita e ha guardato il mondo da un'altra prospettiva...quella che a volte serve a prendere le distanze e a ridimensionare quel che da vicino può intimorire, spaventare o semplicemente risultare incomprensibile.

mercoledì, agosto 03, 2011

E sentirsi un po' uno straccio...un po' un insaccato e un po' liquefatta...
E aver voglia di urlare un po' e restare in un limbo di calma apparente.
Sorridere persino....fingere che non me ne importi nulla.
Provare una sorta di fastidio....tuffarsi in pratiche e scartoffie e lasciarsi investire dai problemi altrui per tutta la mattina...
Lasciare andare i giorni in cerca di un caricabatterie per me stessa. Ho voglia di sorridere sul serio e non ci riesco.

martedì, agosto 02, 2011

Ho tagliato i capelli...li ho scalati tantissimo...volevo qualcosa che mi facesse sentire un po' diversa, ma non è bastato.
I casi umani che si avvicendano allo sportello hanno il potere di prosciugarmi, temo di diventare insensibile per proteggermi. 
E ci sono momenti in cui si avrebbe voglia solo di una parola...ma ci si sente anche un po' idioti perchè alla fine non servirebbe a nulla. Non riesco più ad ascoltare nulla. 
Però mi ha fatto piacere ricevere delle mail da chi comunque c'è sempre stato, anche nel silenzio lungo anni.
E poi...ultimamente...odio il telefono.

lunedì, agosto 01, 2011

Continuo a non avere voglia di parlare....e nonostante questo ho preso degli appuntamenti per vedere degli appartamenti. Non riesco proprio a rilassarmi nè a capire che direzione sta prendendo la mia vita. Vorrei svegliarmi fra cent'anni e vedere che cosa c'è intorno.

domenica, luglio 31, 2011

Ho sognato di ricevere una mail...sembrava quasi reale...poi mi sono accorta che non poteva altro che essere un sogno e ho sorriso amaramente.
Non so esattamente come sto, ieri bella serata, ma al ritorno in macchina mi sono sentita particolarmente triste. Ho fatto la strada pensando. Si sono accavallati visi e sensazione nella mia mente. 
Non riesco a riprendermi, non ho voglia di parlare, di sentire nessuno. Dormo tanto e mi sto chiudendo. 
Mi forzo ad uscire, lo faccio per non sprofondare troppo....
Realizzo tutto quel che è successo e ci sto male. Poi indosso il mio sorriso e la proverbiale tranquillità e vado avanti.

sabato, luglio 30, 2011

Eppure non riesco ancora a sorridere.....

giovedì, luglio 28, 2011

Sempre più centrifugata, liberata, ma svuotata, crollata....ecco crollata, dopo tanto, mi sono permessa il lusso di non dover più restare in guardia, con le mascelle serrate, con le spalle contratte.
Ho dormito per un intero pomeriggio, senza riuscire a svegliarmi, sognando persino, convinta che fosse notte...
Ho resistito fino alla fine del mio viaggio prima di singhiozzare a dirotto, senza sosta, libera dalle tensioni...
L'impatto emotivo è stato dilaniante...ma ho guardato tutti in faccia...e per l'ennesima volta ho avuto la conferma che nulla sarebbe cambiato, che io sarei stata semplicemente annientata, semplicemente annullata e spenta. 
Rivedere i miei angeli, immergermi nel loro calore, nel loro abbraccio...partecipi della mia sorte, sostegno continuo e sorprendente della mia vita non ha prezzo....io sono una persona fortunata, a prescindere dalle porte chiuse in faccia e dai rifiuti, dalle difficoltà e dalle mie ferite più profonde, io sono estremamente fortunata....

venerdì, luglio 22, 2011

Continuo a non comprendere il perchè di atteggiamenti tanto scorretti...
resto senza parole di fronte all'ennesima mancanza di rispetto, non tanto di me, per carità, si può anche giudicare che io non ne sia degna...anche se i giudizi non spettano a noi, quanto di chi sta facendo il suo lavoro. Sconcertata da un modo di fare che sempre più mi dà la misura della distanza e della differenza.
Ho solo voglia di dormire, intervallata da una certa voglia di piangere...
Ma non voglio, io voglio solo sorridere....

giovedì, luglio 21, 2011

Non capisco perchè ovunque mi trovi, io sia attorniata da muratori....
Da più di un anno e mezzo le mie giornate sono scandite da rumori da trapano, da martelli e condite da polvere.
Anche in questo nuovo "habitat" ecco aggirarsi facchini, muratori, ed eccomi fare lo slalom tra le impalcature e di nuovo a prepare uno scatolone.
Insomma quando non sono scatoloni, sono valigie da preparare...credo che sia qualche legge del contrappasso per una particolare staticità in qualche vita passata...
Stasera cena tra amici...contenta di rivederli...anche se come per quanto riguarda i muratori...nella vita di tutti i giorni mi ritrovo in mezzo solo a delle coppie...altra legge del contrappasso???
Chissà.

martedì, luglio 19, 2011

Incerta...impulsiva, seguo il momento e poi non so mai se pentirmi o pensare solo che sono vera, a volte con una buona dose di stupidità...ma spesso con grandi sprazzi di intelligenza.
Mah...fa niente, scrollo le spalle e guardo avanti in attesa degli eventi, in tensione per gli eventi.
Ed oggi muovo i primi passi da sola, caparbiamente, perchè l'autonomia fa parte del mio dna...è più forte di me, voglio agire da sola, è un reale bisogno...altrimenti mi spengo.

domenica, luglio 17, 2011

Mi sono praticamente chiusa in casa, in questo fine settimana.
Ho evitato qualsiasi contatto che potesse trascinarmi fuori. Non avevo voglia di vedere e sentire nessuno, avevo voglia di una sana solitudine, quella che almeno non delude, è uguale a se stessa e ti lascia in pace.
L'unico invito accettato è stato quello di mio padre...vedere i miei un po' sereni, in qualche modo, rasserena anche me.
L'unica eccezione è stata fatta per il mio zuccone preferito, l'unica persona con cui ho parlato e con cui avrei parlato, comunque, semplicemente perchè riesce sempre a farmi sorridere e a farmi riflettere.
Sono stata sommersa di pensieri, di sensazioni, di considerazioni...mi sono immersa in essi, semplicemente perchè, a volte, serve fermarsi e guardarsi allo specchio, serve guardarsi dentro e capirsi, per migliorare, per conoscersi, per non ferire gli altri o semplicemente per non flagellare se stessi.
E poi ci si sente delusi da una lettura, da una sensazione di pratica evasa, nonostante l'emozione iniziale....
E mi chiudo un po' di più, priva di entusiasmo, e mi sento più istrice...
Domani è un altro giorno....domani è sempre un altro giorno....e ieri resta lì, anche se la sensazione si è estesa ad oggi.

giovedì, luglio 14, 2011

"I sentimenti devono essere sempre in libertà.
Non si deve giudicare un amore futuro
in base alla sofferenza passata."

(Paulo Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra)

Eppure poi spesso ci si ritrova a non guardare avanti perchè si è ancora intenti a leccarsi le ferite. 
Ma vale un po' per tutto credo. Vedo intorno a me persone prigionere del loro trascorso....che sembrano andare avanti, mentre continuano semplicemente e rituffarsi nel passato, a rifugiarsi, perchè forse è più comodo così.
Sento alibi e giustificazioni alle mancate decisioni, semplicemente sulla base di errori passati e non superati.
Come se il passato fosse il nido in cui ci si sente protetti...e c'è chi ricorda con morbosità, più che con nostalgia, giochi, canzoni, cartoni...chi arriva a rifugiarsi in dvd o in cd per nostalgia. Chi non prende la sua via perchè significa tagliare il cordone ombelicale con un passato che comunque crea sofferenza e chi incolpa il passato stesso per essere ciò che è...
balle...balle...
Il passato è l'esperienza che ci permette di commettere errori diversi, non gli stessi....il passato è la base da cui partire, non a cui tornare...è la caduta già avvenuta, non quella che potrebbe ancora avvenire, in modo diverso, o non accadere più, nonostante sentieri simili.
E si perde il presente e si perde il futuro....finchè anch'esso non sarà passato...
Io dovrò riaffrontre il mio di passato e mi fa male...e mi ferisce...al punto da non riuscire a trattenere le lacrime. Dovrò affrontare i miei sogni infranti e guardare in faccia il mio fallimento.
Lo farò perchè è solo guardando in faccia il passato che si può poi voltarsi e camminare verso il futuro senza il rischio di andare a sbattere, o peggio non camminare più, fermi lì a contemplare ciò che è andato.
Ed ancora...certe persone deludono più di altre, semplicemente perchè su di loro si investono troppe aspettative, o essi stessi creano aspettative, a volte anche umili aspettative, come un semplice saluto...ma tant'è, si prende atto e ci si resta semplicemente male, soprattutto quando dell'educazione fanno il baluardo di vita...
Ed infine...vorrei solo un po' di tranquillità...vorrei sorridere anche con gli occhi....vorrei non incontrare più persone capaci di spegnere i miei sorrisi ed i miei entusiasmi...o semplicemente riconoscerle prima che riescano a ferirmmi, ma no...non mi chiuderò nelle mie ferite per evitare di piangere ancora, ma soprattutto ora imparo a volere veramente bene a me stessa e a proteggermi da falsità e recite, da copioni che si ripetono....io sono un fiore di campo e non voglio essere pestato da scarponi incuranti della bellezza e delicatezza di un campo di fiori....e scusate la presunzione.

sabato, luglio 09, 2011

Arrivata stremata al fine settimana....da ieri sto cercando di dare un ordine logico a tutto ciò che ho trasferito...e, dato che la logica non è il mio forte, sono rimasta stupita di quanto fin qui sistemato.
Ieri ho cominciato la mia campagna "adottiamo uno scanner"....chissà se riesco nell'intento.
Ci sono momenti in cui mi sento completamente svuotata, non so esattamente cosa provo....si sovrappongono immagini, dolori che si rinnovano e sorrisi che si ripresentano nei ricordi.
Mi sento talmente stanca che ho solo voglia di dormire....

martedì, luglio 05, 2011

Mi manca un po' l'aria....
Spaesata è dire poco, quel che sento dentro è una gran confusione, non so neanche se sono tornata a casa. Tutto mi sembra estraneo e tutto mi sembra già ovvio.
Devo riuscire ad reinventarmi, a ritrovarmi...

sabato, luglio 02, 2011

Continuo ad aggirarmi nella stanza mettendo un po' a caso quel che trovo in una valigia o in uno zaino.
Non c'è criterio, d'altronde renderò più avventuroso il ritrovamento una volta arrivata a casa...sapendo che sarò di passaggio anche in quella casa.
Ieri bella serata...e già ne ho nostalgia...
Dentro ho il mare in tempesta, ancora mi sembra impossibile...

giovedì, giugno 30, 2011

Ed è arrivato l'ultimo giorno...
Ed è arrivato lasciandomi attonita. Tutto vissuto in modo diverso da quel che avrei voluto, come quasi tutto nella mia vita. 
Continua questo strano senso di incompiuto e di incredulità....questa partenza mi pesa, mi dilania.
Fingo con me stessa che non sia vero, che sia solo una sorta di parentesi...come se stessi andando in ferie per poi tornare. Poi mi fermo e mi rendo conto che non è così. Oggi ho provato forti emozioni ed ho come toccato quell'affetto magico che percepivo....e mi sono meravigliata di saluti inaspettati e di persone che mi hanno ricoperto di attenzione, più di quanto forse meriterei. 
Ora ho un po' paura....

mercoledì, giugno 29, 2011

Ed oggi sono andata a vedere cosa mi aspetta e quel che mi aspetta non mi ha fatto una bella impressione....
E stasera mi sono sentita decisa, indipendente, capace, consapevole e ho sorriso di esser riuscita ad andare dove dovevo, senza più alcun tipo di timore e ne resto sempre stupita. E sorrido alle mie conquiste, ma mi rattristo al pensiero che siano arrivate troppo tardi...ora che potrei...non posso più. Ho paura di perdere i miei traguardi.
C'è che ogni tanto penso che il mio destino era altro, ma che devo adattarmi a questo...forse è solo tardi ed è solo ora di dormire.

martedì, giugno 28, 2011

Letteralmente centrifugata....non capisco esattamente tutto quello che mi sta succedendo intorno e dentro, anzi a volte non mi capisco da sola, ma poi ci penso e...mi dico "dov'è la novità?"
In affanno, preoccupata per i dispiaceri altrui, per le difficoltà che inchiodano i miei affetti a problemi reali o mentali....avrei voglia di esplodere per scuotere, con l'onda d'urto, chi resta fermo o non trova il coraggio di fare un passo in più...e ho voglia di implodere per la nostalgia che già mi fa sua preda.
E alla fine forse vorrei riuscire ad annoiarmi un po'.

domenica, giugno 26, 2011

"Take a distance"
Suggerimento prezioso di un prezioso interlocutore...ha ragione, ahimè, ha ragione.
Cercherò di seguire il consiglio, forzando un po' l'istinto, usando più la ragione e mettendo da parte desideri inconsci, neanche troppo.
E comincio a smontare parte del mio mondo...un borsone è pronto, mi guardo intorno e non so bene da che parte iniziare, disorganizzata cronica e senza entusiasmo.
A volte mi sento un puzzle...ho tasselli di me sparsi un po' ovunque...

sabato, giugno 25, 2011

E, camminando, rivedere il tavolino della colazione occupato da turisti e ripercorrere con i pensieri ciottoli e tomboli di un paesino, con un cappotto sottobraccio...e ritrovarsi poi con un giaccone per mano, in cammino fin dove si vede tutta la città....tutta la meraviglia di una città che sto lasciando....e leggere il nome di una via che ha quasi dell'incredibile ed avere l'immediato istinto di inviare un messaggio con quella leggerezza e l'entusiasmo di sempre e fermarsi perchè non avrebbe un grande senso.
Svegliarsi dopo una giornata particolarmente intensa di emozioni, di saluti, di abbracci, sapendo che sta cambiando tutto e che non vorresti...ma non si può avere tutto nella vita. Ed è stato un anno di saluti, mesi di persone importanti andate via oppure lasciate perchè sono io che me ne vado....di porte chiuse in faccia e di altre spalancate. 
Svegliarsi dopo un pomeriggio di aperitivo dopo anni di silenzio e con un sorriso che deriva dai ricordi di un viaggio insieme, trovarla lì, con il passeggino ed il sorriso, mi ha dato gioia.
E va così...tutto in fretta, tutto dannatamente in fretta.

venerdì, giugno 24, 2011

Continui capovolgimenti di fronte mi fanno camminare come un'equilibrista su una fune che continua, tra l'altro, a variare di altezza...E la cosa che a volte mi sorprende è che, nonostante non soffra di vertigini, a volte mi sento girare la testa e le gambe cedere un po'....poi però resto, anche se in bilico, in equilibrio.
Ed oggi sarà dura fingere che è tutto normale e che c'è ancora tempo...

giovedì, giugno 23, 2011

A.A.A. Cercasi oasi di serenità da condividere con chi "si ansia" per me, con chi ha moti di nervoso a causa delle mie errate passate scelte, con chi mi cammina accanto e con chi se lo merita, secondo me.
Ed ora evaporo leggermente nei miei sogni...sono troppo stanca per fare altro.

mercoledì, giugno 22, 2011

E proprio quando sto per crollare mi rendo conto di quanto io sia fortunata...non ci sono mura, soldi, case o averi più preziosi dell'affetto delle persone che continuano ad essere presenti così generosamente nonostante la loro vita, i loro impegni, i loro problemi, anche a loro discapito....e capisco quanto io sia incommensurabilmente ricca. Sapere che mi danno forza proprio quando sto per crollare, quell'attimo prima di sentire scendere gocce salate dagli occhi....mi fa sentire che non posso avere paura di domani...che non sono più io a dover avere paura...ma che ora è il tempo di fare paura a chi non sa cosa nella vita è veramente importante, troppo chiuso nel proprio egoismo, capriccioso come un bimbo che si butta per terra battendo i pugni e i piedi, perchè si è rotto il giocattolo, prendendosela con gli altri pur essendo stato lui il colpevole.
Se devo pagare un conto, da adesso, voglio che sia un conto fatto per le mie azioni e non per quelle altrui, e questo vale in ogni ambito della mia vita...io non pago più i conti altrui e non raccolgo più i pezzi lasciati dagli altri...ora voglio i miei. 
Io ho la cosa più preziosa del mondo...ho delle ali che mi portano su...ho la presenza, in ogni modo prestata, delle persone che mi vogliono bene e che amo....ringrazio la vita, Dio o chi per Lui per quanti decidono di esserci nella mia vita sul serio, e per quanti accettano che io ci sia, così come sono, nella loro vita.
Ora è il mio tempo....

lunedì, giugno 20, 2011

A volte la beffa è proprio dietro l'angolo...e così ti ritrovi in una palude, nonostante tutto, nonostante gli sforzi e i rospi ingoiati...poi la rigidità di competenze e burocrazia ti riporta in prigione ad un passo dalla libertà. Mi è venuto da piangere ed invece sono scoppiata a ridere per reazione, una risata amara...eppure una parte di me ci crede e crede che tutto si sistemerà, perchè bisogna essere positivi, perchè la sfiga mi perseguita, ma l'ottimismo non voglio perderlo, non voglio perdere la capacità di sperare.
E poi c'è che una persona stupenda dice parole importanti che imbarazzano e lusingano contemporaneamente. Parole a cui non si può rispondere nello stesso modo. Il cuore diventa piccolo piccolo e si vorrebbe non ferire nessuno, mentre in realtà si ferisce. E guardare occhi timidi ma coraggiosi allo stesso tempo e non poter far altro che cercare di essere delicati, sapendo che, per la stima che si prova, quel timido coraggio meriterebbe di più, meriterebbe qualcosa di diverso, ma non poter offrire nulla di più...nulla di diverso e sentirsi male.

domenica, giugno 19, 2011

Ho dormito tanto, ho fatto sogni confusi di rocambolesche fughe, ho sognato persone lontane....
e nonostante la cura del sonno, continuo ad avere voglia di dormire e a non determinarmi a fare nulla. 
Guardo la stanza e continuo a scacciare un pensiero.
Poca voglia di parlare, chiudo la porta per non dover intrattenere conversazioni cordiali, semplicemente perchè non mi va. E vorrei mettere la musica a tutto volume...come quando ho voglia di scaricare la tensione, e ballare per casa per avere una sferzata di energia, per scrollarmi di dosso questa strana sensazione. Fare le pulizie cantando a squarciagola o giù di lì, come fanno i canarini in gabbia, per eliminare la malinconia...per sorridere.
Ma non si può e la cosa un po' mi infastidisce, ma non troppo... alla fine è sempre un momento e poi passa.

sabato, giugno 18, 2011

Laconica tristezza in corso...perchè alla fine ci penso, e nonostante tutti i miei guai, la mia vita non mi è mai sembrata ferma, se non quando gli altri hanno tentato di fermarla, di imbrigliarmi, di tenermi appesa a situazioni in cui le mie decisioni non potevano essere prese, e anche in quel caso, ci ho provato. Ma se anche la mia vita è sempre andata avanti, in qualche modo, un po' come fossi un'audace funanbola, quel che si è fermato si annidato nel fondo, nascosto spesso da un sorriso, a volte rivelato da una lacrima...protetto dall'adolescenziale tentazione di condivisione, gelosamente custodito nella mia intimità....e quel di cui non si parla è semplicemente troppo prezioso e le parole lo banalizzerebbero...il resto è vita.

venerdì, giugno 17, 2011

Essere come sono....mi porta a non dare il mio cud per la compilazione del 730, ma quello di una collega!
Essere come sono ....mi porta a scendere alla fermata sbagliata della metro solo per seguire un paio di sandali ed un pensiero...per poi accorgersene in tempo e tornare indietro facendo tardi agli appuntamenti.
Essere come sono mi porta a camminare per 4 ore senza rendermene conto, salvo poi entrare in un negozio di scarpe e trovarne un paio comode, perchè non si riesce più a fare un passo...avendo indossato inopportunamente le scarpe con il tacco!
Essere come sono non mi fa mai annoiare perchè devo essere intenta a prendermi cura di me...e a volte devo farlo nel modo che non vorrei o che non mi appartiene...ma sono come i bimbi...devo essere protetta, perchè sono naturalmente senza difese e devo costruirmele...
Essere come sono può essere sbagliato, non lo so...ma può essere anche molto ridicolo, se non fosse che a volte mi sento incompiuta...
Essere come sono può essere dannatamente faticoso...
Solo ora si conclude una giornata interminabile...
Solo ora riesco a pensare un attimo a tutto....
Giornata strana, pesante, giornata di decisioni e di ferite aperte...
Giornata in cui quel che desidero non è potuto coincidere con quel che ho dovuto...
Giornata di difese alzate e di graffi nelle pareti del cuore...
Eppure giornata di sorprese, di misteri della natura, di inaspettati e assurdi meccanismi del mio corpo...che io sia strana ormai è scientificamente conclamato...e un po' ne sorrido.
Eppure giornata di nodi sciolti e di notizie attese finalmente arrivate.
Serata in una famiglia che non conoscevo...in cui ho sorriso e riso....ed è sempre così...la vita toglie e la vita dà...ed io voglio viverla con quel che stasera mi fapiangere e con quel che stasera mi fa sorridere.

mercoledì, giugno 15, 2011

Mail difficili da leggere, ma necessarie come l'amore di una sorella che si preoccupa per me, che sa come sto.
Cose che si vorrebbe leggere perchè destinate a me...e sapere, invece, di non essere compresa... e sentirsi come sempre, feriti...cedo il passo a nuovi pensieri, non rivolti a me. E sempre di più penso di dovermi difendere nel modo che, in genere, non mi appartiene. E provo rabbia nei miei confronti, e mi detesto per la mia debolezza, per il sorriso che mi si spegne ogni volta che sento e vedo di non esistere...
E sempre più mi sento in un cassetto sotto naftalina.

martedì, giugno 14, 2011

Di tutti i pensieri che si affollano in questo periodo, alcuni sono pressanti e sono preoccupazioni per persone carissime e per un piccolino che ho nel cuore, come i suoi genitori. Altri sono ricordi che continuano a sopraffarmi passando per strade che cominciano ad appartenermi.
E poi ci sono le emozioni...quelle profonde, quelle che ad ogni passo ti fanno compagnia
Se la matematica non è un'opinione +2...-2 dovrebbe fare zero... eppure io continuo a reputarlo opinabile.

sabato, giugno 11, 2011

Sentirsi una comparsa e per di più di un semplice intermezzo pubblicitario....tra un primo ed un secondo tempo di un film che non mi appartiene...
E sentire che si ricacciano dentro le lacrime perchè non si vuole più piangere...e decidere di chiudersi a riccio per difendersi...E voler riavvolgere il nastro per non ripercorrere quel sentiero che oggi mi fa male, ma non si può. E pensare quasi di distruggere quel che c'è inciso per non riascoltare più la voce dell'anima...la voce di quel che di più intimo ci può essere...come se potesse servire a cicatrizzare ferite che faticano a rimarginarsi...tra delusione, rabbia, senso di vuoto e noncuranza...
Vorrei indubbiamente non essere quella che sono...sento troppo e vivo in maniera troppo viscerale ogni singola emozione...non posso permettermelo, perchè nonostante tutto sono fragile.

venerdì, giugno 10, 2011

Stamattina mi sono commossa...
Sì sono scoppiata in lacrima appena ho sentito che "si può fare"....vederla sorridere mi ha fatto stare bene.
Me ne andrò pensando di aver comunque fatto qualcosa di buono...incrociando le dita anche qualcosa che possa portare qualcosa di più.

giovedì, giugno 09, 2011

Due giorni di emozioni...
Ieri abbracciare chi soffre, ma ti sorride mi ha dato i brividi...penso a lei ogni giorno. Ed ogni giorno cresce l'affetto e la stima.
Vedere Roma dal Gianicolo e riempirmi gli occhi cercando di fermare l'attimo, di ieri e di mesi fa....e sentire che questa città ti entra dentro e puoi amarla e odiarla contemporaneamente...fino a quando non ti accorgi di amarla soltanto.
Aver paura di andar via, io, gitana, che non ha mai avuto questi timori....mi fa capire che questa città ormai è sottopelle e non l'abbandonerai mai del tutto.
Sapere che tutto sta finendo....l'ennesima fine degli ultimi anni...mi fa, stavolta, sentire incompleta.
Le altre mie partenze sono sempre state un sollievo...i posti avevano esaurito il loro compito nella mia vita, ed oggi, invece, la mia partenza mi lascia incompiuta.
Ed oggi tornare in un posto che mi aveva dato grandi speranze, proiettato in una vita diversa da quella di oggi, una vita completa del mio desiderio più grande, rivedere il corridoio, la sala in cui aspettavo, la stanza e lei...ricominciare a pensare solo a me...in modo diverso ora, mi ha fatto risalire tutto...è stata una fitta, ripagata però da un sorriso di una persona a cui voglio bene.
Ed ora si prepara la valigia...l'ultima volta in questo modo...

mercoledì, giugno 08, 2011

Vada che continuo ad avere abbarbicati addosso buoni cinque chili da smaltire;
Vada che l'attività fisica preferita continua ad essere il sollevamento forchetta e che al più posso impegnarmi in una sana passeggiata da shopping...ma dico... è forse una congiura il fatto che continuo a ricevere, nella casella dello spam, notizie di miracolose cure dimagranti???!!!! :-/

martedì, giugno 07, 2011

E lo ammetto...oggi a mensa mi stava scappando qualche lacrimuccia.
Perchè mi mancheranno troppo e sono ormai una parte di me.

lunedì, giugno 06, 2011

Ed in un giorno qualunque ti cambia la vita....come è sempre stato.
Ed in un giorno qualunque cammini per strada e mentalmente saluti ogni panchina e albero che ormai conosci come fossi a casa pur essendoci.
Ed in un giorno qualunque....ti trovi a capire che in qualsiasi altro giorno qualunque la tua vita potrebbe cambiare...ancora e ancora e ancora....
Sono ancora stranita...la nuova stanza non fa vedere il cielo...solo bandiere sventolanti, grigio-nero del palazzo di fronte e qualche albero. Regna il silenzio, intervallato da qualche suoneria di cellulare, ogni tanto una parola...
E ieri parlavo di intelligenza e di consapevolezza come condanna piuttosto che come dono. E ci rifletto...e alla fine dico che vorrei essere diversa solo per egoismo, per tutela di me stessa e per una sana ignoranza, quella che non ti fa andare a fondo nelle cose, che ti fa bastare quel che riesci a comprendere, che magari è poco. Che ti rende meno complicata e meno "spaventosa".
Che disdetta non poter ricominciare a vivere dopo aver imparato...

domenica, giugno 05, 2011

Prendo decisioni che saranno difficili da portare avanti e da comunicare...ma ho bisogno di difendermi.
E' che a volte mi faccio del male da sola...e forse la tecnologia non è poi una grande invenzione. A volte è come se, invece di accorciare le distanze, le faccia sentire più grandi, più insormontabili...perchè non sono mai quelle fisiche che graffiano dentro.
E mi ripongo da brava in un cassetto, mi chiudo anche, e se riesco mi metto anche in ordine, ben piegata per non occupare troppo spazio, resto al buio...spero solo di non sentire l'odore della naftalina...meglio un antitarme profumato.Ogni tanto il cassetto viene aperto, arriva un po' di luce...ma io resto piegata.
Che poi...a pensarci, non è meglio mettersi nel cestone destinato alla beneficenza? O non so, diventare una pezza per spolverare...o parte di una coperta in stile patchwork? Fare un bagno di colore....
Ma sia...oggi mi metto nel cassetto e mi piego ben bene, magari mi metto proprio in fondo, vicino l'angolo, dove le cose un po' si arrotolano e tendono a non essere trovate oppure dimenticate e diventano poi una sorta di sorpresa quando si riordinano i cassetti. Tipo "Thò che cosa è spuntanto fuori...me l'ero dimenticato" e spunta un sorriso...e subito dopo si dice " E adesso che ne faccio? Non è più di moda..." e si decide se farlo diventare un capo vintage da indossare di nuovo oppure si ritorna alla soluzione beneficenza.
In ogni caso oggi sono nel cassetto.

sabato, giugno 04, 2011

A volte basta un copripiumone nuovo, uno specchio, un mobiletto portapc ed una tenda nuova e tutto cambia aspetto. Ed è ricominciare a costruire...a costruire per me, a pensare a cosa mi fa stare meglio.
Per la prima volta ora ho ricominciato, e non importa se resterò un giorno, un mese o un anno, ho pensato ad abbellirmi la vita...ed è una bella sensazione. Volersi bene fa bene all'anima.

Non mi pento di niente

Gioconda Belli

Dalla donna che sono,
mi succede, a volte,
di osservare, nelle altre, la donna che potevo essere;
donne garbate, laboriose, buone mogli,
esempio di virtù,
come mia madre
avrebbe voluto.
Non so perchè
tutta la vita
ho trascorso a
ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce
sul mio corpo
la colpa che le loro vite
impeccabili,
per strano maleficio
mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti di nascosto
del marito,
del pudore della sua nudità
sotto la stirata e inamidata biancheria intima.
Queste donne,
tuttavia, mi guardano
dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatore
e, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere "la brava bambina", essere la "donna decente",
la Gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato,
dagli amici,
dalla famiglia, dai figli
e da tutti gli esseri
che popolano abbondantemente
questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile tra quel che doveva essere
e quel che è,
ho combattuto numerose
battaglie mortali,
battaglie a morsi, loro contro di me
- loro contro di me che sono me stessa -
con la psiche
dolorante,
scarmigliata,
trasgredendo progetti ancestrali, lacero le donne che vivono in me
che, fin dall'infanzia, mi guardano torvo
perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni,
perchè oso essere quella folle, inattendibile, tenera e vulnerabile
che si innamora come una triste puttana
di cause giuste,
di uomini belli
e di parole giocose
Perchè, adulta, ho osato vivere l'infanzia proibita
e ho fatto l'amore sulle scrivanie nelle ore d'ufficio,
ho rotto vincoli inviolabili
e ho osato godere
del corpo sano e sinuoso
di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno. Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf:
ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino,
appena apro gli occhi,
sento le lacrime che premono,
nonostante la felicità che ho finalmente conquistato,
rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria,
vedo le altre donne che sono in me,
sedute nel vestibolo
che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità.
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili
contro di me;
contro questa donna fatta, piena,
la donna dal seno sodo
e i fianchi larghi,
che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere. 

venerdì, giugno 03, 2011

Ripenso ad una immagine fugace, di schiena, ignaro del mio sguardo...
Mi è venuta una grande tristezza nel cuore...che fatico a scrollare.
E alla fine non sai mai cosa ti può riservare la vita, io non avrei mai immaginato per me questo destino, e proprio perchè non l'avrei immaginato, ora so che non so più cosa mi potrà accadere domani. 
Ho imparato che le parole, mai o mai più non possono essere veritiere, che sempre è uguale a per un po'...che domani potrebbe essere uguale a ieri oppure diverso. Che la vita può essere sconvolta in qualsiasi momento, in un minuto o in un secondo...senza che si possa decidere di evitarlo. Perchè a volte gli eventi si susseguono e non puoi arrestarli come magari si vorrebbe. 
Ed ora che sento di nuovo il cambiamento nell'aria, che ne percepisco la portata...io che non ho mai temuto i cambiamenti, ora ne sono spaventata. Ora è diverso, perchè non c'è l'incoscienza dei ventanni...ora c'è la consapevolezza, non c'è l'incognita effettiva, ma la paura di essere fuori luogo, di nuovo.
Ma mai e per sempre in fondo non esistono e la vita può sempre cambiare...e mi immergo in un film romantico per sognare un po'...tanto poi resto sempre sveglia.

giovedì, giugno 02, 2011

Meravigliosa Roma, anche quando il cielo è scuro e la pioggia fa i dispetti.
Pomeriggio curioso. Leggero imbarazzo iniziale ma alla fine vedere la faccia di Cla così buffa mi ha fatto veramente sorridere. E poi il rientro in metro...in compagnia anche se ero da sola. 
Mi è sembrato un tuffo nel passato, parlare e cianciare con persone assolutamente estranee mi ha fatto sentire bene, mi ha fatto sentire, come sempre, libera.
Gambe pesanti ora ma soddisfatta di quel che costruisco...delle persone che mi circondano e che mi vogliono bene così, semplicemente, come sono. Bella sensazione, nonostante me.
Strani sogni hanno affollato la mia nottata...io che vagavo tra due teatri, in cerca di un posto dove sedermi, e compravo dei fiori da un ambulante. Margherite bianche e altri fiori di campo colorati ed un pacchetto di sigarette per un signore sconosciuto che me le aveva chieste.
Ed io che giravo con questi fiori che non erano per nessuno, ma per me...solo per me. Come se sapessi dove metterli, come se avessi di nuovo un vaso, come se avessi di nuovo un posto dove guardarli...come facevo una volta...come facevo quando avevo voglia di rallegrare un ambiente un po' soffocante.
E nel sogno alla fine non trovavo un posto che mi piacesse...uscivo fuori e camminavo per strade sconosciute...una rotonda, asfalto grigio scuro ed io con fogli scritti in mano...
Continuo a sentirmi un po' spersa...nonostante la mia calma, nonostante la positività....nonostante l'ottimismo...qualcosa dentro si è rotto e qualche scheggia lacera e provoca qualche dolore. Eppure io sorrido lo stesso accettando ogni giornata per come viene.

mercoledì, giugno 01, 2011

La sorpresa inaspettata di notizie lontane mi ha regalato un gran sorriso...
Per il resto una strana calma mi pervade, come se mi stessi preparando a parare altre situazioni pesanti, o forse come se fossi semplicemente rassegnata. Preoccupazioni sparse non mi piegano più di quanto non abbiano fatto in passato. Mi sento diversa. Mi guardo allo specchio e mi vedo diversa. Il viso è segnato, il mio corpo è segnato e pesante, i miei occhi restano vivaci, ma con quelle rughette intorno che mi segnalano il tempo trascorso, il mio sorriso persiste, ma è diverso, è oltre le situazioni, consapevole e orgoglioso.
Resto in piedi sempre e comunque e ringrazio per ogni singolo giorno che mi viene offerto dalla vita, anche se in quel giorno ho pianto, ringrazio perchè, nonostante tutto, sono fortunata...l'ho sempre detto e sostenuto. E ora ringrazio perchè non mi innervosisco per circostanze assurde ma resto calma e parlo con lucidità. Ringrazio quelle lacrime perchè oggi mi permettono di essere padrona di me stessa e non mi spavento di dover di nuovo affrontare delle difficoltà. A volte mi sorprendo anche io delle mie reazioni...o non reazioni. 
 

martedì, maggio 31, 2011

"E tu scrivimi, scrivimi
se ti viene la voglia
e raccontami quello che fai
se cammini nel mattino e ti addormenti di sera
e se dormi, che dormi e che sogni che fai.
E tu scrivimi, scrivimi per il bene che conti
per i conti che non tornano mai
se ti scappa un sorriso e ti si ferma sul viso
quell'allegra tristezza che ci hai
Qui la gente va veloce ed il tempo corre piano
come un treno dentro a una galleria..." 

(F. De Gregori)
Mi sento un po' spaesata, un po' confusa.
Sentirsi fuori posto in una famiglia in cui sono cresciuta fa veramente riflettere.
Sentirsi divesa e lontana...sentirsi un pesce fuor d'acqua a sostenere sguardi indagatori non è il massimo.
Prenderla sportivamente è stata l'unica soluzione, guardare tutto con occhi estranei e guardarsi dal di fuori è stato in un certo senso catartico.

Sentir dire da mio padre "è stato bello viaggiare con te" non ha prezzo...
Chilometri di guida che dopo questo sono sembrati semplici metri.
Parlare con schiettezza facendo uscire i pensieri a chi di solito agisce con ipocrisia ha un suo bel perchè...
E c'è sempre un pensiero latente ed un punto interrogativo che mi accompagna, come sentirsi trasparenti, come se non ci fossi mai stata...che brutta sensazione.

venerdì, maggio 27, 2011

Oggi avvisata un'ora prima del trasloco...e trasloco avvenuto...
Nuova stanza, nuove colleghe, nuovo piano, nuovi vicini....
Ho lasciato il vecchio ufficio come se ci fosse passato un tornado...via tutto in un baleno e non ho provato nulla.
Credo di essermi inaridita...o sono solo esasperata.
E il trasferimento è vicino...così sembra...
Ed è cominciato il tour de force dopo due settimane senza tregua. Oggi prima tappa...domani seconda tappa, dopodomani comunione...ma sono insofferente...parecchio insofferente e l'idea di dover passare del tempo con chi non sopporto molto mi fa venire l'orticaria.
Il mio mutuo mi rimane ancora incollato addosso e comincio ad essere seriamente preoccupata dalla mancanza di notizie...vorrei solo non dover continuare a stare in questa incertezza e in questa gabbia.
Forse in un'altra vita sono stata veramente una persona tremenda...

giovedì, maggio 26, 2011

Una serata spensierata su una giornata nervosa.
Una serata di leggerezza su un pomeriggio di pensieri pesanti.
Un serata di bella compagnia su una mattinata solitaria.
Ed il mio borsone pronto per un vero tour de force senza pari...
So già che lunedì stramazzerò senza energie...ma pazienza.

mercoledì, maggio 25, 2011

Ed oggi al telefono ho detto una balla, ho minimizzato, ho negato, ma fondamentalmente per proteggere una sfera prettamente e affettivamente personale. Che poi si sa, sarò sembrata falsa e dall'altro lato le domande potevano essere semplicemente di conferma di quanto già a conoscenza...ma no...non mi andava, non mi va di parlarne, per rispetto non solo di me. Perchè ci sono ambiti in cui non mi va di fare entrare gli altri...
Ed oggi ho saputo che qualcuno va via...ed io resto qui...circondata dai soliti scatoloni insulsi...
Ed oggi sono nervosa e tesa per diversi motivi e vorrei solo chiudermi un pochino e sfogarmi nell'unico modo che conosco. Piangere un pochino...tanto per non implodere e poi sorridere come sempre...perchè non posso farne a meno, per me stessa. E poi sentirmi di nuovo dire: "la tua risata mette di buon umore"...come è successo poco fa. E sì...perchè nonostante le lacrime, io ho bisogno di ridere altrimenti crollo, e non posso permettermelo...non ancora.

martedì, maggio 24, 2011

Sono nervosa....
Che poi...anche se io non mi voglio troppo bene...quando vedo i loro volti, i loro sorrisi mi rendo conto del bene che gli altri sono disposti a volermi e non posso che ringraziare per quell'affetto, diverso ed importante, che mi circonda.
Che poi forse non ho seminato così male...
Che poi ho bisogno solo di riuscire ad uscirne fuori.

lunedì, maggio 23, 2011

Quel che resta è strano...
Quel che resta dentro è indecifrabile. Fingo normalità, nonostante il mare in tempesta che si agita nell'anima.
Un retrogusto un po' amaro in un momento in cui ho poco tempo, e nonostante il poco tempo per pensare, il mio pensiero vaga incessante lontano da me, troppo lontano da me, un lontano che non mi permette di volermi bene come dovrei, come meriterei forse. 
Forse sta tutto lì....imparare a volermi bene.

domenica, maggio 22, 2011

Ridere di gusto per un appuntamento tirato con i dadi quasi....
Aspettarsi a due caselli autostradali diversi e finalmente riuscire ad andare a mangiare una pizza, come fosse un'impresa è stato troppo divertente....
Finalmente abbiamo riformato la coppia da viaggio, praticamente avventuriere anche sotto casa. Adoro quella ragazza!
Per il resto...stanchezza, infinita.

venerdì, maggio 20, 2011

Delusa

giovedì, maggio 19, 2011

Risentire voci passate dà la misura dei cambiamenti, dentro e fuori di noi.
E i cambiamenti sono stati notevoli. Non c'è mai astio, e se mai ci sia stato in me è sempre durato poco. Il rancore non mi appartiene, mai. E' un sentimento che si affaccia e sparisce. Ma non dimentico e imparo a conoscere. E conoscendo imparo cosa salvare e cosa buttare, chi salvare e chi no.
Una conversazione cordiale...ma che non lascia nulla, nulla di più di qualsiasi conversazione con un semplice conoscente. Sorrido un po' al pensiero di chi mi ha perso...nella convinzione di valere qualcosa in più, quando ormai per me si tratta di educazione, di espansività normale e senza grande stima.

Ma tant'è...la differenza ormai per me è macroscopica...io sono andata avanti nella mia vita, nel modo giusto o sbagliato, non so, ma sono andata avanti...mentre vedo persone che si lasciano passare accanto la vita nel ricordo del passato, che camminano guardando indietro....che sbattono e continuano a sbattare, maledicendo il palo che loro non hanno visto, più che se stesse per l'ostinazione di camminare con lo sguardo rivolto a qualcosa che non c'è più...senza vedere nè quel che c'è accanto a loro nè quello che ci potrebbe essere nel futuro. Io non voglio che la vita mi passi accanto senza che me ne accorga...svegliarmi già a domani senza l'oggi.

mercoledì, maggio 18, 2011

A volte serve poco per vedere un sorriso, o tanto per alcuni...è sempre tutto relativo.
Serve ascolto, interesse e presenza, in qualsiasi modo venga prestata. E così di fronte trovi una persona complicata, che si apre e ti sorride perchè ripone fiducia. E non sai se meritartela...e poi ci pensi e non è mai una questione di merito, ma di sensazioni. 
Così stasera, sebbene stanca, di pessimo umore e senza entusiasmo mi sono ritrovata ad Ostia con la mia coinquilina. Sembriamo sempre un po' tirate a sorte quando usciamo, ma l'ho vista sorridere, l'ho vista rilassarsi, parlare e farmi sentire importante per lei. E non mi importa se poi la domenica mattina presto accende la lavatrice, o se è un po' particolare...è così e ci sono dei motivi, e se si va oltre si scopre che un sorriso donato è un sorriso che poi ritorna indietro e appaga. E la stanchezza superata per far star bene, in fondo è un atto di egoismo, perchè fa star bene anche chi lo pone in essere
Infine...il mio pensiero è sempre lì...come le mie preghiere, continuo incessantemente a crederci. Ripeto come un mantra "i miracoli esistono"....e così dovrà essere.
Continua l'apnea

e nel frattempo sento che ho sbagliato tutto.
Io sono sbagliata.

martedì, maggio 17, 2011

Preghiere che spero giungano a destinazione....attesa e ansia.
E le mie orecchie non riescono più a sentire...e fatico ad ascoltare di altri problemi, faccio fatica a prestare attenzione...mi sento prosciugata. Ma arrivano le telefonate ed io non posso non rispondere, perchè starei peggio.
In questo momento vorrei accucciarmi in un abbraccio e sentire un pizzico di quella protezione che non riesco a darmi da sola....invece sono qui a digitare su questi tasti, per non implodere.
E poi ci penso e mi dico che non importa che non ci sia quell'abbraccio, l'importante è che ci sia il miracolo....l'importante è altro rispetto al mio stato d'animo, l'importante è quella creaturina che lotta.
Voglio credere che tutto andrà bene, perchè non posso pensare diversamente, perchè ho fiducia, perchè i miracoli avvengono e perchè i miracoli non si possono perdere.
Non può essere diversamente, ne sono convinta...

lunedì, maggio 16, 2011

Vado altalenando gli stati d'animo, non so esattamente se è sbagliato o se è giusto, e propendo una volta per una una soluzione e un'altra per quella contraria.
Resta solo la netta sensazione di incomprensione e di delusione.

domenica, maggio 15, 2011

Mi sento confusa....

sabato, maggio 14, 2011

Ho solo voglia di ridere di cuore, di ridere così da rimanere quasi senza fiato.
Ho solo voglia di sentirmi sollevata...
Ho solo voglia di un abbraccio

venerdì, maggio 13, 2011

E si sente pressante un'assenza, una mancanza....nonostante il da fare, nonostante via Margutta, lei che non vedevo da mesi e che mi allarga il cuore, nonostante il caldo, la folla, via Condotti, nonostante il mio mal di testa, la mia delusione, la mia preoccupazione...nonostante le giornate piene e vuote, si sente una mancanza e non giusto che sia così...
Voglia di evaporare....

giovedì, maggio 12, 2011

E si avverte intensa una mancanza........

mercoledì, maggio 11, 2011

Il mio occhio continua a torturarmi, a momenti alterni, un po' come il mio unico neurone.
Sento un cambiamento nell'aria e lo avverto anche dentro di me.
Oggi mi sono guardata allo specchio in tutti i sensi...e ho visto la trasformazione.
Le mie spalle continuano ad essere tese e come sempre pronte a ricevere il colpo...
E continuo a non scrollarmi di dosso questa strana sensazione, questo amaro dal palato, questa sottile rabbia che a volte emerge nella scarsa sopportazione di alcune persone.
Io che ho sempre dato un'opportunità ed una in più, che ho sempre lasciato le porte socchiuse, ora mi sento di chiuderle.
Strano, come si cambia, non concedo un'opportunità in più, chiudo fuori le persone che mi irritano, senza possibilità di appello. Ogni tanto tenta di affacciarsi un leggero senso di colpa, che viene subito messo a tacere. E non ho più molta pazienza, nè capacità di giustificare l'idiozia altrui. Comprensione sempre più scarsa.
L'unica cosa che temo fortemente è di crollare sul serio, non l'ho mai fatto...ma ora dura da troppo tempo e non vedo la luce. Ogni sorriso è stato scontato da una lacrima ed io non voglio più piangere....e in questi ultimi anni è successo troppo spesso.

martedì, maggio 10, 2011

Chiusa in me stessa...oggi ho faticato a stare in compagnia degli altri. 
Preferivo restare chiusa e fare come Troisi, disperarmi da sola...
Non trovo molte energie per reagire, quelle residuali le utilizzo per sorridere alle persone che amo o per tentare quanto meno di farlo. 
Ma ci provo a impegnarmi, ci provo, domani test poi, chissà, iscrizione...
E ho capito che vorrei essere stupida più che sentirmici sapendo di non esserlo.
E ho capito che vorrei essere stupida per stare meglio, perchè gli stupidi alla fine vivono meglio.
E poi tutti in allarme per il terremoto in arrivo...ma io il mio terremoto l'ho già vissuto.

Profondamente triste
Profondamente segnata

lunedì, maggio 09, 2011

Diverse considerazioni mi frullano nella testa, sarà che con questa voce posso parlare poco e riflettere di più. 
Sentire che una persona che mi ha amato e che sembrava dovesse essere il mio futuro, a distanza di così tanti anni, parla pubblicamente di me calorosamente, decantandomi, quasi sublimando il mio essere fuori dalla norma e splendida e dichiarando profondissima stima, non mi consola e non mi fa neanche provare un senso di rivalsa, neanche il mio ego risulta tanto soddisfatto dalle dichiarazione che, per carità, fanno piacere. Ma c'è che ci ripenso e provo solo una gran tristezza, quella propria di chi non viene mai capito se non quando è troppo tardi. La tristezza di chi viene sempre sottovalutato e dato per scontato quando c'è e che poi, nel tempo, nel confronto, nei pensieri o nel ricordo acquista valore, un valore inimmaginabile...No, indubbiamente non rincuora e in un certo senso mi fa rabbia. Perchè poi mi chiedo dove sia il mio errore nell'essere come sono...perchè lo so, che alla fine, il problema sono io...troppo impegnativa, troppo intelligente ( e basta con la falsa modestia)....o non so cosa, c'è persino chi mi ha accusato di essere troppo buona...e che diamine, alla fine forse bisogna imparare un po' di sana stronzaggine, perchè quella funziona sempre. La coerenza, la chiarezza, la sincerità non pagano...non ce n'è. E tutto questo mi fa rabbia.
E poi...mi manca un battito...mi sento troppo delusa per sentire altro.
E poi odio che mi si spenga il sorriso.

venerdì, maggio 06, 2011

Un ritorno che sa di vuoto...
Un ritorno dal retrogusto amaro....

lunedì, maggio 02, 2011

E scoppiare a piangere di commozione per la bella notizia di un'amica...
non ha prezzo!
Sentirsi cleenex...per giunta monovelo e neanche riciclabile...

domenica, maggio 01, 2011

Che strana sensazione stamattina, svegliarmi e per un attimo non sapere dove fossi.
Non sapevo in che casa mi fossi svegliata, in che letto. 
Oggi avevo bisogno della mia solitudine, avevo bisogno di non aver nessuno che mi girasse intorno. Nessuno a cui dare conto se fossi vestita, se avessi fame, se volessi pranzare.
Avevo bisogno di starmene da sola con me stessa, la migliore compagnia in certi momenti.
Non è suonato neanche il telefono con mio grande sollievo.
Abrutirmi in casa mangiare schifezze...leggere un po', pensare un po', sentire un po'...
E sempre più mi proietto nel mio desiderio di casa solitaria, di nessun altro che me a riempirla...e sempre di più mi pesa questo nomadismo. 
Non mi sento più di nessun posto...
"Nell'arte c'è una finezza che apprezzo: il lieto fine che ci consola dell'esistenza quotidiana. La vita è delusione, tanto spesso ci defrauda dell'atto finale. Ma questa non è forse la stupidità della naturalezza?"
Robert Musil, Incontri, 1911