Un sorriso, occhi chiusi, stanchezza, aguzza l'ingegno, tra numeri e incognite e sonno ristoratore.
Svegliarsi bene, svegliarsi con il sorriso, svegliarsi e sentirsi vivi...svegliarsi e combinare il primo guaio con l'acqua per il tea.
Svegliarsi e sentire che c'è il sole, che c'è tepore...
Svegliarsi e pensare che ogni giorno è un dono, un singolo giorno un singolo dono, senza aspettare nulla di più.
mercoledì, marzo 30, 2011
lunedì, marzo 28, 2011
Giornata un po' nervosa, io nervosa per notte agitata.
Una pioggerellina attesa e, stavolta, non dispettosa non ha disturbato la mia passeggiata pomeridiana. Un giro per negozi, come non facevo da tempo, mi ha calmato. Mi sono gratificata, ma la cosa più simpatica è sata la chiacchierata con un vecchietto, simpatico ed impiccione, pronto a festeggiare sessantanni di matrimonio...Prendeva in giro la moglie che sorrideva e continuava a farmi domande su domande. Ebbene, quel nonnetto mi ha messo di buon umore, mi ha fatto sorridere, mi ha donato una mezzoretta di giocosa serenità.
Ora sento la pioggia....e mi piace questa strana sensazione che mi hanno lasciato i suoi occhi dietro quegli occhialoni bifocali, un ottimismo trasmesso e un "torni a trovarci" perchè si è divertito anche lui a parlottare e a raccontarmi di suo nonno...
A volte basta veramente poco per farmi stare bene...per farmi tornare a sognare, sempre con la testa fra le nuvole e i piedi per terra.
domenica, marzo 27, 2011
Ieri piacevole serata.
Oggi, come ieri, penso a me. Stranamente penso a me, con una sorta di pacatezza che si trasforma però in incubi notturni. Faccio ogni cosa con estrema lentezza, senza orari, senza tempo. Mi coccolo un po': scrub, cremina, persino contorno occhi...senza grandi risultati, se non fosse altro per la sensazione di essermi presa cura di me stessa.
Ho smesso di chiederemi come sto, ho smesso di chiedermi tante cose, ho smesso di proiettare desideri nella mente e ho fatto bene. Ho preso quella consapevolezza che mi fa stare tristemente meglio.
venerdì, marzo 25, 2011
giovedì, marzo 24, 2011
"Sono un peso per me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata grande
senza neanche accorgermene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
quanto tempo che è passato
senza che me ne accorgessi
quanti giorni sono stati
sono stati quasi eterni
quanta vita che ho vissuto
inconsapevolmente
quanta vita che ho buttato
che ho buttato via per niente
che ho buttato via per niente
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
a cercare qualcosa
qualche cosa di più
che alla fine poi
ti tocca ripagare
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza accorgemene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza neanche accorgemene"
(Vuoto a perdere - Noemi)
Continuo a sentirla, a cantarla e mai come in questo momento la sento vicina....
"sono altra da me stessa"...e sono rientrata di corsa in stanza perchè non riuscivo a sentirmi a mio agio...guardavo quelle smorfiette, quelle manine, i visi sorridenti...
Non sono più io quella che non riesce a provare la voglia di prendere in braccio. Ho solo avuto voglia di arrivare presto in stanza e chiudere la porta.
Ho sorriso, come si conviene, ma non ci riesco più...non riesco più a non provare dolore, a provare solo gioia.
Mi fa male...ancora di più sentire il peso di tutti i miei fallimenti....desideravo solo cose semplici. Desideravo solo una normalità. Vorrei solo essere sorpresa e per una volta, almeno una volta in questa cazzo di vita, solo in positivo.
sono un vuoto a perdere
sono diventata grande
senza neanche accorgermene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
quanto tempo che è passato
senza che me ne accorgessi
quanti giorni sono stati
sono stati quasi eterni
quanta vita che ho vissuto
inconsapevolmente
quanta vita che ho buttato
che ho buttato via per niente
che ho buttato via per niente
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
a cercare qualcosa
qualche cosa di più
che alla fine poi
ti tocca ripagare
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza accorgemene
E ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite
le mie nuove consapevolezze
consapevolezze
dai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
ma non mi fermo più
mentre vado cercare
quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
sono un altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza neanche accorgemene"
(Vuoto a perdere - Noemi)
Continuo a sentirla, a cantarla e mai come in questo momento la sento vicina....
"sono altra da me stessa"...e sono rientrata di corsa in stanza perchè non riuscivo a sentirmi a mio agio...guardavo quelle smorfiette, quelle manine, i visi sorridenti...
Non sono più io quella che non riesce a provare la voglia di prendere in braccio. Ho solo avuto voglia di arrivare presto in stanza e chiudere la porta.
Ho sorriso, come si conviene, ma non ci riesco più...non riesco più a non provare dolore, a provare solo gioia.
Mi fa male...ancora di più sentire il peso di tutti i miei fallimenti....desideravo solo cose semplici. Desideravo solo una normalità. Vorrei solo essere sorpresa e per una volta, almeno una volta in questa cazzo di vita, solo in positivo.
C'è il sole, eppure io continuo a sentire freddo.
Chiudo il mondo fuori e mi concentro sulle singole pagine, come se esistessero solo loro, come se non avesse alcuna importanza il resto. Penna alla mano in attesa di carpire il trucchetto da mettere in atto...lascio che il resto scorra e cerco di essere impermeabile...
Chiudo il mondo fuori e mi concentro sulle singole pagine, come se esistessero solo loro, come se non avesse alcuna importanza il resto. Penna alla mano in attesa di carpire il trucchetto da mettere in atto...lascio che il resto scorra e cerco di essere impermeabile...
mercoledì, marzo 23, 2011
Animo un po' più leggero, come la testa...causa pressione. Oggi troppo bassa...il dottorino di turno ha persino proposto una flebo! Sulla natura della flebo sono partite le peggiori battute...se non ci fossero loro!!! Quanto li adoro! Ho persino inventato la peggiore balla possibile rispetto al consiglio medico mattutino...confermando subito dopo che avevo detto una cazzata...non ce n'è, non sono proprio brava ad inventar scuse.
martedì, marzo 22, 2011
Solito angolo di cielo, uno spicchio di luce che filtra, il neon comunque acceso.
Pressione nella mia norma, nonostante il dolce, pulsazioni forse un po' eccessive....corridoio verde percorso e tentativo di sorriso.
Silenzio nella stanza, interrotto dal ticchettio sui tasti o da qualche telefonata, non per me.
Nella stanza accanto brusio, i vigilanti passeggiano fuori dalla porta guardinghi dopo la sparizione di un pacco, io mi sento sempre più istrice, vorrei evaporare.
E per non pensare continuo a canticchiare tra me e me "extraterrestre portami via.....". E per non parlare mi isolo davanti al monitor e ogni tanto guardo lo scorrere dei minuti, sempre troppo lenti, o troppo veloci....il tempo non mi è mai stato amico.
Dentro un magone infinito e il dubbio...
Pressione nella mia norma, nonostante il dolce, pulsazioni forse un po' eccessive....corridoio verde percorso e tentativo di sorriso.
Silenzio nella stanza, interrotto dal ticchettio sui tasti o da qualche telefonata, non per me.
Nella stanza accanto brusio, i vigilanti passeggiano fuori dalla porta guardinghi dopo la sparizione di un pacco, io mi sento sempre più istrice, vorrei evaporare.
E per non pensare continuo a canticchiare tra me e me "extraterrestre portami via.....". E per non parlare mi isolo davanti al monitor e ogni tanto guardo lo scorrere dei minuti, sempre troppo lenti, o troppo veloci....il tempo non mi è mai stato amico.
Dentro un magone infinito e il dubbio...
lunedì, marzo 21, 2011
domenica, marzo 20, 2011
Ed eccomi a rifare una valigia, sempre la stessa, sempre piena di troppe cose inutili e di poche realmente necessarie. A volte ci si rende conto di quel che serve solo dopo aver disfatto la valigia. Sì perchè ci si rende conto che quel che serve in realtà non è quel che si pensa prima di partire, ma quel che realmente si usa all'arrivo, e magari ci si pente di non aver portato altro, quel che poi si desidera e non c'è. E ci si rende conto di come ci si possano trascinare dietro pesi del tutto inutili, quelli che rendono faticoso un viaggio e a volte del tutto inadeguata una valigia. Ed alla fine è proprio vero...la vita è come una valigia...non sai mai se hai scelto bene come riempirla, se riempirla, se lasciarla mezza vuota per dare spazio a quel che si trova, se l'hai colmata di cose inutili nella convinzione che siano fondamentali...
giovedì, marzo 17, 2011
Esser fatti di cose semplici, di un pranzo con occhi che sorridono complici, con una mamma che si commuove...
Esser fatti di cose semplici, di un ombrello aperto mentre si scende dalla macchina, di un thè, di una parete azzurra, di un'emozione, di colori sulle dita.
Esser fatti di cose semplici, perchè sono quelle che restano, quando un'onda porta via tutto il resto...perchè non serve altro per sentire che la vita ha un senso.
Semplice come un attimo che passa e non torna, semplice come il sorriso che si ostina ad esserci sempre.
Semplice come semplice è il parlare di cose complicate.
Esser fatti di cose semplici, di un ombrello aperto mentre si scende dalla macchina, di un thè, di una parete azzurra, di un'emozione, di colori sulle dita.
Esser fatti di cose semplici, perchè sono quelle che restano, quando un'onda porta via tutto il resto...perchè non serve altro per sentire che la vita ha un senso.
Semplice come un attimo che passa e non torna, semplice come il sorriso che si ostina ad esserci sempre.
Semplice come semplice è il parlare di cose complicate.
domenica, marzo 13, 2011
Compleanno agro-dolce...
poca voglia di parlare, anzi nessuna. Mi piaceva il silenzio, il buio e la strada...
I miei intenti non so più quali siano. Le mie decisioni, cambiate in corsa, non sono più tali, oppure sì...
A volte è veramente tutto chiaro, al punto che dovrei dare retta ai consigli di chi parla di gambe in spalla...eppure poi c'è quel qualcosa di indefinito che mi blocca e non mi muovo di un passo.
Un perchè c'è....
poca voglia di parlare, anzi nessuna. Mi piaceva il silenzio, il buio e la strada...
I miei intenti non so più quali siano. Le mie decisioni, cambiate in corsa, non sono più tali, oppure sì...
A volte è veramente tutto chiaro, al punto che dovrei dare retta ai consigli di chi parla di gambe in spalla...eppure poi c'è quel qualcosa di indefinito che mi blocca e non mi muovo di un passo.
Un perchè c'è....
martedì, marzo 08, 2011
In altalena...vorrei non vorrei.
Vorrei chiudere la porta, vorrei spalancarla.
Vorrei non provare nulla, vorrei provare di più.
Vorrei non pensare quel che penso, vorrei pensare per non sperare.
Vorrei che fosse tutto finito, vorrei non finisse mai.
Vorrei fidarmi...vorrei essere diffidente
E mi sto chiudendo....e mi sto ferendo.
E le parole non hanno più un senso...le parole non ci sono più.
Ho voglia di piangere ora...
Vorrei chiudere la porta, vorrei spalancarla.
Vorrei non provare nulla, vorrei provare di più.
Vorrei non pensare quel che penso, vorrei pensare per non sperare.
Vorrei che fosse tutto finito, vorrei non finisse mai.
Vorrei fidarmi...vorrei essere diffidente
E mi sto chiudendo....e mi sto ferendo.
E le parole non hanno più un senso...le parole non ci sono più.
Ho voglia di piangere ora...
lunedì, marzo 07, 2011
Esasperazione, quella che provo...devo aspettare che il tempo trascorra e mi sento impotente.
Fa rabbia, una rabbia incredibile aspettare i comodi altrui senza motivi validi.
Mi faccio rabbia da sola perchè l'unica cosa che faccio è aspettare che arrivi la sera...per dire che è finito anche questo giorno inutile.
Non riesco a reagire a questa situazione di stallo.
E mi manca quel sorriso che sentivo spuntare.
Fa rabbia, una rabbia incredibile aspettare i comodi altrui senza motivi validi.
Mi faccio rabbia da sola perchè l'unica cosa che faccio è aspettare che arrivi la sera...per dire che è finito anche questo giorno inutile.
Non riesco a reagire a questa situazione di stallo.
E mi manca quel sorriso che sentivo spuntare.
domenica, marzo 06, 2011
Un borsone sempre da fare e disfare...
La strada, la musica, io, la luce, lui imponente e con la neve...sempre uno spettacolo che mi fa sentire piccola e mi meraviglia come lo vedessi per la prima volta.
Adoro viaggiare, guidare da sola, lasciarmi scorrere addosso panorami e sensazioni, pensieri cupi e pensieri che fanno sorridere. Ascoltare me stessa...mi piace scoprire annidate sensazioni sopite, paure, preoccupazioni, rassicurazioni, speranze, disincanto, delusioni...scorrono insieme alla strada. Ripercorro tappe della mia vita raggiungendo quelle che mi portano all'autogrill e poi a casa. E le ripercorro con lucida ferocia, ricordo e rielaboro. Mi distacco e mi pacifico, riconosco i miei errori, comprendo quelli altrui, non giustifico più...vado avanti, continuo a percorrere chilometri, raggiungendo ogni volta delle nuove destinazioni di consapevolezza.
A volte mi sembra tutto chiaro....poi passa nella mente un'emozione e tutto è di nuovo rimesso in discussione..."e stringere le mani per fermare...qualcosa che è dentro me...capire tu non puoi...tu chiamale se vuoi...emozioni".....
La strada, la musica, io, la luce, lui imponente e con la neve...sempre uno spettacolo che mi fa sentire piccola e mi meraviglia come lo vedessi per la prima volta.
Adoro viaggiare, guidare da sola, lasciarmi scorrere addosso panorami e sensazioni, pensieri cupi e pensieri che fanno sorridere. Ascoltare me stessa...mi piace scoprire annidate sensazioni sopite, paure, preoccupazioni, rassicurazioni, speranze, disincanto, delusioni...scorrono insieme alla strada. Ripercorro tappe della mia vita raggiungendo quelle che mi portano all'autogrill e poi a casa. E le ripercorro con lucida ferocia, ricordo e rielaboro. Mi distacco e mi pacifico, riconosco i miei errori, comprendo quelli altrui, non giustifico più...vado avanti, continuo a percorrere chilometri, raggiungendo ogni volta delle nuove destinazioni di consapevolezza.
A volte mi sembra tutto chiaro....poi passa nella mente un'emozione e tutto è di nuovo rimesso in discussione..."e stringere le mani per fermare...qualcosa che è dentro me...capire tu non puoi...tu chiamale se vuoi...emozioni".....
venerdì, marzo 04, 2011
Oggi ho parlato di tempo...e ho pensato a ciò che ho tralasciato, trascurato, rimandato a domani, perchè il tempo c'era. E poi ci si accorge che, anche quando c'è domani, il tempo è perso ugualmente, perchè il domani è già pronto per altro. Ho pensato che me ne andrò e non avrò fatto, detto, visto o non so...e semplicemente perchè ieri pensavo "lo farò domani". Perchè la pigrizia e l'apatia hanno avuto il sopravvento, perchè si pensa sempre che non si ha tempo, che c'è qualcosa di più importante da fare, la spesa, i panni, la casa...
Oggi mi sveglio e non c'è neanche quello e mi chiedo che ne ho fatto del mio tempo.
Mi spiace aver trascurato le persone e me stessa, mi spiace aver dato per scontato ed essere stata data per scontata. Mi dispiace aver rimandato, aver disdetto, aver lasciato andare.
Cambierò? Non lo so...sono già cambiata e tanto, sono quasi un'altra persona e a volte mi spiazzo da sola.
Oggi mi sveglio e non c'è neanche quello e mi chiedo che ne ho fatto del mio tempo.
Mi spiace aver trascurato le persone e me stessa, mi spiace aver dato per scontato ed essere stata data per scontata. Mi dispiace aver rimandato, aver disdetto, aver lasciato andare.
Cambierò? Non lo so...sono già cambiata e tanto, sono quasi un'altra persona e a volte mi spiazzo da sola.
giovedì, marzo 03, 2011
Cavolo se ero tesa...in pensiero, in allerta, in attesa.
Oggi sono stata in attesa di una notizia che mi alleggerisse il cuore, ed è arrivata.
C'è che io se voglio bene, voglio bene senza riserve, e se qualcuno che amo deve affrontare qualcosa...lo sento sulla mia pelle come se l'affrontassi anche io...c'è che non sono un'ansiosa, ma sono un'empatica, compartecipe, partecipe.
C'è che non riesco a non essere diversa anche quando vorrei...oggi però no, non avrei voluto essere diversa. Oggi ero da un'altra parte, oggi ero con una parte di me.
Sospiro di sollievo...sorrido.
Mi spiace solo non essere salda in alcuni miei propositi...ma d'altronde questa sono io.
Oggi sono stata in attesa di una notizia che mi alleggerisse il cuore, ed è arrivata.
C'è che io se voglio bene, voglio bene senza riserve, e se qualcuno che amo deve affrontare qualcosa...lo sento sulla mia pelle come se l'affrontassi anche io...c'è che non sono un'ansiosa, ma sono un'empatica, compartecipe, partecipe.
C'è che non riesco a non essere diversa anche quando vorrei...oggi però no, non avrei voluto essere diversa. Oggi ero da un'altra parte, oggi ero con una parte di me.
Sospiro di sollievo...sorrido.
Mi spiace solo non essere salda in alcuni miei propositi...ma d'altronde questa sono io.
mercoledì, marzo 02, 2011
sabato, febbraio 26, 2011
venerdì, febbraio 25, 2011
Strano come la stessa situazione possa avere un effetto tanto diverso...strano come un saluto sia a volte liberatorio a volte così pesantemente triste.
Quel che pesa è la chiusura di un ciclo, la chiusura di un'era. Io sono sempre andata via per liberarmi da un senso di soffocamento. Sono andata via perchè si era esaurita una stagione, perchè un posto non aveva più nulla da donarmi, perchè una persona mi ha perso nonostante gli avvisi. Sono andata via...mai rimasta...non ho mai saputo come fosse stare dall'altra parte.
Odio la lenta agonia, lo stillicidio, il lento distacco...preferisco lo strappo secco, il dolore atroce di un attimo. Ed oggi, come ieri, ho rivisto passarmi davanti nove anni...una vita. Con tutti i suoi cambiamenti, con tutti i miei cambiamenti.
Ed è solo l'inizio...
Quel che pesa è la chiusura di un ciclo, la chiusura di un'era. Io sono sempre andata via per liberarmi da un senso di soffocamento. Sono andata via perchè si era esaurita una stagione, perchè un posto non aveva più nulla da donarmi, perchè una persona mi ha perso nonostante gli avvisi. Sono andata via...mai rimasta...non ho mai saputo come fosse stare dall'altra parte.
Odio la lenta agonia, lo stillicidio, il lento distacco...preferisco lo strappo secco, il dolore atroce di un attimo. Ed oggi, come ieri, ho rivisto passarmi davanti nove anni...una vita. Con tutti i suoi cambiamenti, con tutti i miei cambiamenti.
Ed è solo l'inizio...
martedì, febbraio 22, 2011
Che giornata strana...avevo voglia di un contatto, avevo voglia di accucciarmi e sentirmi per cinque minuti protetta. Avevo voglia di sentirmi a casa, di sentire un abbraccio e di sentirmi tranquilla...ed invece mi trovavo a rispondere ad estranei. Buffo come spesso mi capiti di non riuscire a parlare con chi vorrei e mi trovi a parlare con chi non vorrei, sembra una sorta di desiderio realizzato al contrario.
Riprendo a sognare una bacchetta magica, un deus ex machina, sapendo che non esiste. Eppure sono sicura che prima o poi, almeno per una volta, la vita mi sorprenderà, ma in positivo, non più in negativo...
Riprendo a sognare una bacchetta magica, un deus ex machina, sapendo che non esiste. Eppure sono sicura che prima o poi, almeno per una volta, la vita mi sorprenderà, ma in positivo, non più in negativo...
lunedì, febbraio 21, 2011
Caspita che spossattezza...non mi aspettavo di sentirmi così.
Dopo l'odissea di ieri, tra macchina con spia accesa, macchina con tachimetro rotto, acquazzone al momento opportuno e coinquilina con voglia di cianciare, mentre ti si chiudono gli occhi...siamo ad oggi. Ed oggi è peggio di ieri. Nottata di risvegli per temporali, di schiena dolorante e di sogni strani. Mattinata con voci che si rincorrono, come ormai ogni giorno e di nuovo testa che pesa...occhi stanchi e voglia di andar via da lì dentro. Ci sono momenti in cui si soffoca in quel grigio e verde.
In cui tutto sembra inutile, non fosse altro che per abbracci ristoratori, per sorrisi familiari, per la voglia di stare insieme, non ci sarebbe veramente nessun senso a vedere sempre quel pezzo di cielo da un'unica finestra aperta.
E poi c'è che sono un'inguaribile ottimista...un'entusiasta della vita, nonostante tutto e tutti. C'è che mi basta un cioccolatino per sorridere.
Dopo l'odissea di ieri, tra macchina con spia accesa, macchina con tachimetro rotto, acquazzone al momento opportuno e coinquilina con voglia di cianciare, mentre ti si chiudono gli occhi...siamo ad oggi. Ed oggi è peggio di ieri. Nottata di risvegli per temporali, di schiena dolorante e di sogni strani. Mattinata con voci che si rincorrono, come ormai ogni giorno e di nuovo testa che pesa...occhi stanchi e voglia di andar via da lì dentro. Ci sono momenti in cui si soffoca in quel grigio e verde.
In cui tutto sembra inutile, non fosse altro che per abbracci ristoratori, per sorrisi familiari, per la voglia di stare insieme, non ci sarebbe veramente nessun senso a vedere sempre quel pezzo di cielo da un'unica finestra aperta.
E poi c'è che sono un'inguaribile ottimista...un'entusiasta della vita, nonostante tutto e tutti. C'è che mi basta un cioccolatino per sorridere.
giovedì, febbraio 17, 2011
E qualcosa si agita dentro...e ho un senso di incompiuto.
L'attesa... non sopporto più l'attesa.
Pazienza...non ho più molta pazienza.
Incertezze...mi dilaniano le incertezze ora
E vorrei un momento di sicura tranquillità...tanto per riposare un pochino...riprendere energie e ricominciare....
In fondo un momento non è poi troppo...
L'attesa... non sopporto più l'attesa.
Pazienza...non ho più molta pazienza.
Incertezze...mi dilaniano le incertezze ora
E vorrei un momento di sicura tranquillità...tanto per riposare un pochino...riprendere energie e ricominciare....
In fondo un momento non è poi troppo...
mercoledì, febbraio 16, 2011
Mi sento un po' come sulla battigia...le onde vanno e vengono, mi investono e poi mi lasciano lì con i piedi nella sabbia bagnata, ma senza più l'acqua a ricoprirli. Vanno e vengono...ed io resto ferma in attesa di un ritorno e pronta a quando se ne andranno di nuovo...
Ma io lo so che se sentirò il calore del sole che brucia la pelle poi vorrò entrare in acqua e tuffarmi, bagnarmi totalmente...oppure se sentirò solo la brezza fresca so già che vorrò andarmene.
Ma io lo so che se sentirò il calore del sole che brucia la pelle poi vorrò entrare in acqua e tuffarmi, bagnarmi totalmente...oppure se sentirò solo la brezza fresca so già che vorrò andarmene.
martedì, febbraio 15, 2011
Un mal di testa dei miei mi attanaglia e in parte mi porta via.
Una giornata un po' grigia un po' no, mi rende gli occhi pesanti.
Il nervosismo dei corridoi in qualche modo ti si appiccica addosso.
Quello di chi chiude a chiave con irritazione una porta ti risveglia con un po' d'ansia.
Mi manca quella certa primavera del cuore che mi faceva essere ottimista.
Ed oggi mi sono svegliata dolorante, ma più serena, perchè ora non mi aspetto più nulla.
Una giornata un po' grigia un po' no, mi rende gli occhi pesanti.
Il nervosismo dei corridoi in qualche modo ti si appiccica addosso.
Quello di chi chiude a chiave con irritazione una porta ti risveglia con un po' d'ansia.
Mi manca quella certa primavera del cuore che mi faceva essere ottimista.
Ed oggi mi sono svegliata dolorante, ma più serena, perchè ora non mi aspetto più nulla.
lunedì, febbraio 14, 2011
domenica, febbraio 13, 2011
In viaggio...strano scrivere guardando scorrere nuvole e alberi, cielo scuro e minaccioso, un po' come il mio condotto lacrimale...
Un ritorno che non so cosa sia, se un vero ritorno o una partenza. Reazioni che mi danno la misura di come sto e che mi spaventano.
Non indosso il paracadute e sono in caduta libera....solo l'ebbrezza, l'emozione del salto nel vuoto, il panorama, il cielo, con un epilogo che non si può evitare, troppo veloce per riuscire ad attutire il colpo. E cosi sia.
Inutile ripetersi non ero pronta...non lo si è mai.
Ma ho riso talmente tanto in questi giorni, e ho provato talmente tanto, nel bene e nel male, da sentirmi più viva che mai...In realtà vorrei esplodere per non implodere, vorrei far uscire il mio marasma, così come viene, senza ordine, perchè l'ordine non mi appartiene. Mi sento come una macchia di mille colori, caotica, allegra ma con il nero e il grigio lì nello sfondo....mi sento come se volessi urlare perchè non so come fare arrivare i miei pensieri e ciò che sento, ma sussurro appena. Ho fotografato attimi, movimenti, profili e gesti, ho fotografato luoghi e profumi, ho fotografato volti conosciuti e altri sconosciuti. Ho registrato voci e parole...parole il cui senso spesso è solo personale. Parole che bruciano e altre che accarezzano, parole discordanti e parole scordate. Ho impresso tutto in una speciale pellicola...per farmi compagnia domani...quel domani che mi fa sempre sentire una Rossella qualunque. Un domani che vorrei uguale a ieri. Ma le ruote macinano strada, il panorama è mutato...ed è ormai oggi.
Un ritorno che non so cosa sia, se un vero ritorno o una partenza. Reazioni che mi danno la misura di come sto e che mi spaventano.
Non indosso il paracadute e sono in caduta libera....solo l'ebbrezza, l'emozione del salto nel vuoto, il panorama, il cielo, con un epilogo che non si può evitare, troppo veloce per riuscire ad attutire il colpo. E cosi sia.
Inutile ripetersi non ero pronta...non lo si è mai.
Ma ho riso talmente tanto in questi giorni, e ho provato talmente tanto, nel bene e nel male, da sentirmi più viva che mai...In realtà vorrei esplodere per non implodere, vorrei far uscire il mio marasma, così come viene, senza ordine, perchè l'ordine non mi appartiene. Mi sento come una macchia di mille colori, caotica, allegra ma con il nero e il grigio lì nello sfondo....mi sento come se volessi urlare perchè non so come fare arrivare i miei pensieri e ciò che sento, ma sussurro appena. Ho fotografato attimi, movimenti, profili e gesti, ho fotografato luoghi e profumi, ho fotografato volti conosciuti e altri sconosciuti. Ho registrato voci e parole...parole il cui senso spesso è solo personale. Parole che bruciano e altre che accarezzano, parole discordanti e parole scordate. Ho impresso tutto in una speciale pellicola...per farmi compagnia domani...quel domani che mi fa sempre sentire una Rossella qualunque. Un domani che vorrei uguale a ieri. Ma le ruote macinano strada, il panorama è mutato...ed è ormai oggi.
mercoledì, febbraio 02, 2011
A volte ho chiara la motivazione del mio disordine...sì perchè mettere in ordine a volte comporta rivedere, ritrovare, riprendere....ricordare....
Così capita che un semplice foglio volante, un po' consumato ed ingiallito procuri una stilettata dritta al petto...una lama...tagliente, brucia, fa male, forse con un'intensità che spesso non ci si aspetta.
Guardo la data sul foglio, guardo l'importo pagato, ciò che conta meno, guardo il tipo di analisi....e maledico il momento in cui ho cominciato a fare ordine.
Continua a far male come se non fossero passati questi anni...non si rimargina...
Così capita che un semplice foglio volante, un po' consumato ed ingiallito procuri una stilettata dritta al petto...una lama...tagliente, brucia, fa male, forse con un'intensità che spesso non ci si aspetta.
Guardo la data sul foglio, guardo l'importo pagato, ciò che conta meno, guardo il tipo di analisi....e maledico il momento in cui ho cominciato a fare ordine.
Continua a far male come se non fossero passati questi anni...non si rimargina...
lunedì, gennaio 31, 2011
giovedì, gennaio 20, 2011
Settimana intensa, settimana piena...senza tempo o con poco tempo, neanche io so definirla.
Una pioggia dispettosa ha accompagnato una passeggiata che mancava da tempo, mi era mancata tanto ed oggi passare del tempo con lei mi ha allargato il cuore. Nella mia vita sono veramente fortunata...lei è un esempio della mia fortuna...
Una pioggia dispettosa ha accompagnato una passeggiata che mancava da tempo, mi era mancata tanto ed oggi passare del tempo con lei mi ha allargato il cuore. Nella mia vita sono veramente fortunata...lei è un esempio della mia fortuna...
martedì, gennaio 18, 2011
Certe congiunture bislacche che fanno saltare il passato in un batter d'occhio (il mio pc fuori uso è forse un segno del destino?) portano strane sensazioni.
Cerco di prenderla nel migliore dei modi, leggendoci segni e motivazioni positive, nonostante il dispiacere di avere perso dati, eventi, date, foto, vita vissuta....
Poi ci penso e mi dico che in fondo ho ricominciato da zero...posso rifarlo anche per una sciocchezza come oggi...
Un minimo di sconforto e di nervoso...perchè perdere qualcosa dispiace sempre. Poi ridimensiono e dico che ho perso talmente tanto nei miei anni che non mi importa di due scatti o di una mail...ho perso tanto ma ho anche guadagnato tanto.
Cerco di prenderla nel migliore dei modi, leggendoci segni e motivazioni positive, nonostante il dispiacere di avere perso dati, eventi, date, foto, vita vissuta....
Poi ci penso e mi dico che in fondo ho ricominciato da zero...posso rifarlo anche per una sciocchezza come oggi...
Un minimo di sconforto e di nervoso...perchè perdere qualcosa dispiace sempre. Poi ridimensiono e dico che ho perso talmente tanto nei miei anni che non mi importa di due scatti o di una mail...ho perso tanto ma ho anche guadagnato tanto.
lunedì, gennaio 17, 2011
Elaboro sensazioni...nuove, diverse. Anzi, non elaboro, non penso....vivo, lasciando che la vita mi investa. Lasciando che il tempo decida per me, nel bene e nel male. Aspettando che quel che non dipende più da me faccia il suo corso, a prescindere da quel che vorrei.
Vivo, pensando che vedo la fine di una galleria buia...cosa si aprirà davanti ai miei occhi quando tutta la luce investirà le mie pupille, no, non posso saperlo, ipotizzarlo, pronosticarlo...e non mi importa di trovare e indossare i miei occhiali da sole per proteggermi.
Vivo perchè mi sento viva e perchè, nonostante tutto, nonostante tutti, nonostante i tempi e i modi che improntano tutti i miei disastri, io sorrido...e sorrido anche con gli occhi ora.
Vivo, pensando che vedo la fine di una galleria buia...cosa si aprirà davanti ai miei occhi quando tutta la luce investirà le mie pupille, no, non posso saperlo, ipotizzarlo, pronosticarlo...e non mi importa di trovare e indossare i miei occhiali da sole per proteggermi.
Vivo perchè mi sento viva e perchè, nonostante tutto, nonostante tutti, nonostante i tempi e i modi che improntano tutti i miei disastri, io sorrido...e sorrido anche con gli occhi ora.
mercoledì, gennaio 12, 2011
E di nuovo il borsone aperto e da riempire. Una sorta di idiosincrasia da "vernecchia" spicciola mi fa prudere l'anima. Insofferenza epidermica alla presenza virtuale di chi sparge malumore e ombre sugli altri. Non sopporto la lamentela gratuita...non sopporto l'infantilismo dell'"io sono al centro del mondo". Oggi condivisione di problemi e tuffo nel passato nel sentire una situazione che anche io ho vissuto. Come si cambia...non cerco di essere accettata ora, chiedo di essere conosciuta, così come sono...ed io mi accetto a prescindere dagli altri. Ecco oggi ho pensato questo mentre parlavo, mentre dicevo esattamente quel che pensavo. Non ho intenzione di essere altro da me, non lascerò più che mi si faccia sentire inadeguata, sbagliata e incapace....non voglio più che venga minata la fiducia in me stessa.
sabato, gennaio 08, 2011
Schiena dolorante, piedi come zampogne, luci, folla, centro di Roma...stanchissima ma soddisfatta.
Immersa tra la gente che spintona, io misantropa e misogena, non ho provato fastidio...mi riempio gli occhi di meraviglia, solo perchè so che saranno le ultime volte.
Una compagnia piacevole, una ricerca stivali, una voce ed io....
Un inaspettato fine settimana, inaspettato nonostante la mia settimana di malumore. Sorrido
Immersa tra la gente che spintona, io misantropa e misogena, non ho provato fastidio...mi riempio gli occhi di meraviglia, solo perchè so che saranno le ultime volte.
Una compagnia piacevole, una ricerca stivali, una voce ed io....
Un inaspettato fine settimana, inaspettato nonostante la mia settimana di malumore. Sorrido
mercoledì, gennaio 05, 2011
Non ce n'è...è il grigio di questo posto...
Riflettevo proprio stamattina, sulla scala mobile...ecco è il grigio, è l'aria di qui dentro che spegne...affievolisce l'entusiasmo, lascia spossati. Ieri mi guardavo intorno, per strada, nei corridoi, e sentivo come un senso di "alienità". Non capivo se ero io quella alienata o erano gli altri. Era come se vedessi tutti camminare, affannarsi, muoversi, parlare, discutere senza un vero senso. Come se mi trovassi in una bolla...e ci fosse una gran finzione intorno. Come se vedessi tutti da lontano, e mi sembrasse che i discorsi sul lavoro, che percepivo passando, o semplici commenti su vetrine e negozi...tutto fosse finto e senza rilevanza.
E mi sono sentita altro...o erano altro gli altri...non cambia il risultato. Oggi credo che un senso l'avrebbe un abbraccio ed oggi vorrei averlo.
Riflettevo proprio stamattina, sulla scala mobile...ecco è il grigio, è l'aria di qui dentro che spegne...affievolisce l'entusiasmo, lascia spossati. Ieri mi guardavo intorno, per strada, nei corridoi, e sentivo come un senso di "alienità". Non capivo se ero io quella alienata o erano gli altri. Era come se vedessi tutti camminare, affannarsi, muoversi, parlare, discutere senza un vero senso. Come se mi trovassi in una bolla...e ci fosse una gran finzione intorno. Come se vedessi tutti da lontano, e mi sembrasse che i discorsi sul lavoro, che percepivo passando, o semplici commenti su vetrine e negozi...tutto fosse finto e senza rilevanza.
E mi sono sentita altro...o erano altro gli altri...non cambia il risultato. Oggi credo che un senso l'avrebbe un abbraccio ed oggi vorrei averlo.
martedì, gennaio 04, 2011
E scatta ogni giorno il "rodimento-time"...fino ad una certa ora cerco di riprendermi da nottate "incubose" e quando finalmente, a metà mattina, mi "risveglio", ecco che mi ritrovo a chiedermi che ci faccio in quella stanza...l'altra considerazione immediatamente conseguenziale è che vorrei essere altrove...e piano piano scatta l'ora x e mi ritrovo a camminare in pausa pranza con il rodimento.
Fortuna vuole che ci sia sempre un angelo accanto che, tentatore come un diavolo, mi fa sorridere con un piccolo cannolo siciliano. Mi prende in giro e nonostante tutto e nonostante soprattutto me, mi fa ridere con il suo essere "bastardo dentro".
L'effetto lenitivo è durato qualche quarto d'ora. Poi sono tornata nella stanza e un po' di malumore si è impossessato dei miei occhi.
Fortuna vuole che ci sia sempre un angelo accanto che, tentatore come un diavolo, mi fa sorridere con un piccolo cannolo siciliano. Mi prende in giro e nonostante tutto e nonostante soprattutto me, mi fa ridere con il suo essere "bastardo dentro".
L'effetto lenitivo è durato qualche quarto d'ora. Poi sono tornata nella stanza e un po' di malumore si è impossessato dei miei occhi.
lunedì, gennaio 03, 2011
Giornata partita in ritardo...giornata strana, malumore da un certo momento in poi, sensazione di perdere tempo e voglia di stare altrove.
Sento come se qualcosa mi sfuggisse di mano, non comprendo bene cosa e perchè. E' che vorrei saltare a piè pari alcuni momenti. Stanotte un incubo mi ha fatto compagnia, mi sono svegliata con uno strano senso di disagio. Due telefonate mi sono pesate un po' ma andavano fatte. Una invece decisamente mi ha messo di buon umore.
Una spesa prettamente salutare non ha soddisfatto il mio frigo, il quale ignora la presenza della nutella nello sportello di fronte...
Sento come se qualcosa mi sfuggisse di mano, non comprendo bene cosa e perchè. E' che vorrei saltare a piè pari alcuni momenti. Stanotte un incubo mi ha fatto compagnia, mi sono svegliata con uno strano senso di disagio. Due telefonate mi sono pesate un po' ma andavano fatte. Una invece decisamente mi ha messo di buon umore.
Una spesa prettamente salutare non ha soddisfatto il mio frigo, il quale ignora la presenza della nutella nello sportello di fronte...
domenica, gennaio 02, 2011
giovedì, dicembre 30, 2010
Uno strano ottimismo si è impadronito di me. O meglio...che alla fine io sia sempre stata ottimista ormai l'ho assodato, nonostante la malinconia o l'apucundria che spesso permea la mia vita....ma in questo periodo sento come se stessi riemergendo da un posto lontano.
Giorni, questi, di sorrisi e di timori futuri. Giorni di vita, di serate in bella compagnia, di film che fanno uscire soddisfatti dalla sala. Giorni di brindisi con i miei cari e di testa per aria. Giorni di guanti ormai persi, ma non importa, perchè alla fine sono persi con un sorriso.
Sensazioni di vita, di voglia di ridere, di stare bene a dispetto di tutto quel che non va...reazione a tutto ciò che intorno fa stare male.
E' che poi ci pensi...e la vita è così, totalmente inaspettata ed imprevedibile che chissà domani che ne sarà di me e dei miei sogni.
Così vivo il giorno cercando il bello che arriva...perchè domani è tardi per capire che non ho sorriso anche se c'era da farlo. Non voglio più aspettare che arrivi la sera per dormire e non pensare. Voglio pensare e anche stare male...ma farlo da viva, farlo cercando di sorridere anche solo un secondo senza dimenticare che un motivo, anche piccolo, anche stupido per sorridere o stupirsi c'è sempre. Non voglio più sentirmi cieca e senza alternative...una soluzione a tutto c'è sempre e comunque...anche quando tutto quel che hai desiderato non si è mai avverato, la meraviglia è scoprire quel che si è avverato nonostante non sia mai stato desiderato.
E' che la vita è veramente buffa e beffarda...conviene farsela complice.
Giorni, questi, di sorrisi e di timori futuri. Giorni di vita, di serate in bella compagnia, di film che fanno uscire soddisfatti dalla sala. Giorni di brindisi con i miei cari e di testa per aria. Giorni di guanti ormai persi, ma non importa, perchè alla fine sono persi con un sorriso.
Sensazioni di vita, di voglia di ridere, di stare bene a dispetto di tutto quel che non va...reazione a tutto ciò che intorno fa stare male.
E' che poi ci pensi...e la vita è così, totalmente inaspettata ed imprevedibile che chissà domani che ne sarà di me e dei miei sogni.
Così vivo il giorno cercando il bello che arriva...perchè domani è tardi per capire che non ho sorriso anche se c'era da farlo. Non voglio più aspettare che arrivi la sera per dormire e non pensare. Voglio pensare e anche stare male...ma farlo da viva, farlo cercando di sorridere anche solo un secondo senza dimenticare che un motivo, anche piccolo, anche stupido per sorridere o stupirsi c'è sempre. Non voglio più sentirmi cieca e senza alternative...una soluzione a tutto c'è sempre e comunque...anche quando tutto quel che hai desiderato non si è mai avverato, la meraviglia è scoprire quel che si è avverato nonostante non sia mai stato desiderato.
E' che la vita è veramente buffa e beffarda...conviene farsela complice.
domenica, dicembre 26, 2010
Parentame in visita a sorpresa...
nervosismo del primo mattino, trasformatosi in tranquilla accettazione. Giochi di bimba con una bimba...giochi di fantasia, del "facciamo che". Sensazione di diversità sempre dietro l'angolo.
Pomeriggio uggioso, piovoso e di chiacchiere. Un tavolino e due persone affettuose a farmi compagnia. Sento sempre più vicino il giorno in cui dovrò tornare a non essere estranea. Sale l'ansia. So che i paletti da porre saranno difficili da accettare...io sarò difficile da accettare.
Per il momento penso a riposare...e novella Rossella, penso che domani è un altro giorno. Domani forse sarà un bel giorno.
nervosismo del primo mattino, trasformatosi in tranquilla accettazione. Giochi di bimba con una bimba...giochi di fantasia, del "facciamo che". Sensazione di diversità sempre dietro l'angolo.
Pomeriggio uggioso, piovoso e di chiacchiere. Un tavolino e due persone affettuose a farmi compagnia. Sento sempre più vicino il giorno in cui dovrò tornare a non essere estranea. Sale l'ansia. So che i paletti da porre saranno difficili da accettare...io sarò difficile da accettare.
Per il momento penso a riposare...e novella Rossella, penso che domani è un altro giorno. Domani forse sarà un bel giorno.
venerdì, dicembre 24, 2010
Ed è di nuovo Natale.
A volte non faccio in tempo a chiudere gli occhi che la mattina è già arrivata una qualche festa...tutto troppo velocemente.
Sono volati giorni di saluti e di commozione, di visi e sguardi di persone amiche, di abbracci frettolosi...e meno male, altrimenti sarebbe stata spesa qualche altra lacrimuccia.
Natale di pensieri, Natale di desideri, Natale di delusioni, Natale di aspettative, Natale senza essere più buoni, Natale con qualche ricordo in più, Natale con qualche amico in più, Natale con qualcuno in meno, Natale che arriva, come arriva ogni giorno, così semplicemente svegliandosi una mattina.
A volte non faccio in tempo a chiudere gli occhi che la mattina è già arrivata una qualche festa...tutto troppo velocemente.
Sono volati giorni di saluti e di commozione, di visi e sguardi di persone amiche, di abbracci frettolosi...e meno male, altrimenti sarebbe stata spesa qualche altra lacrimuccia.
Natale di pensieri, Natale di desideri, Natale di delusioni, Natale di aspettative, Natale senza essere più buoni, Natale con qualche ricordo in più, Natale con qualche amico in più, Natale con qualcuno in meno, Natale che arriva, come arriva ogni giorno, così semplicemente svegliandosi una mattina.
giovedì, dicembre 16, 2010
Sorrido.
Sorrido per i sorrisi che ricevo, per quel che leggo, per quanto la vita mi sta regalando, anche quando sembra farti un dispetto. Sorrido, perchè è nella mia natura, perchè al di là delle lacrime, al di là di un barile di energie il cui fondo è stato ampiamente raschiato, al di là delle incertezze del futuro, al di là della precarietà dei luoghi, al di là di ogni cosa mi abbia ferito e segnato volto e anima, io sono fortunata. Sempre per tutto quello che ho e per tutto quello che non ho io sono fortunata. Due occhi diversi e un identico sorriso ieri mi hanno allargato il cuore, come una lettura complice, come una telefonata che sa di confidenza e di ricerca parcheggio, che fa respirare affetto....una testa ora bionda, una iena ridens dolcissima, un mondo intorno che sa di amore...
ringrazio e sorrido. Oggi sorrido.
Sorrido per i sorrisi che ricevo, per quel che leggo, per quanto la vita mi sta regalando, anche quando sembra farti un dispetto. Sorrido, perchè è nella mia natura, perchè al di là delle lacrime, al di là di un barile di energie il cui fondo è stato ampiamente raschiato, al di là delle incertezze del futuro, al di là della precarietà dei luoghi, al di là di ogni cosa mi abbia ferito e segnato volto e anima, io sono fortunata. Sempre per tutto quello che ho e per tutto quello che non ho io sono fortunata. Due occhi diversi e un identico sorriso ieri mi hanno allargato il cuore, come una lettura complice, come una telefonata che sa di confidenza e di ricerca parcheggio, che fa respirare affetto....una testa ora bionda, una iena ridens dolcissima, un mondo intorno che sa di amore...
ringrazio e sorrido. Oggi sorrido.
martedì, dicembre 07, 2010
venerdì, dicembre 03, 2010
Ed è successo dopo tanto o dopo poco, ormai i due termini sembrano equivalersi. E' successo come spesso succede, senza preavvisi, così...come un fiume che tracima e inonda quel che trova. E mi sono trovata a far compagnia al cielo carico di pioggia. Io carica di pioggia.
Mi sono riempita la giornata come faccio da settimane...così...ma ieri tornavo a casa e sono scoppiata in singhiozzi in macchina, in mezzo al traffico, ferma o in movimento, ero altrove e nel cuore un dolore profondo, sordo e assordante. Ho pianto e ho ancora voglia di farlo e di urlare...
Di colpo mi è franato addosso tutto il senso di vuoto che ricaccio via ogni santo giorno...
Mi sono riempita la giornata come faccio da settimane...così...ma ieri tornavo a casa e sono scoppiata in singhiozzi in macchina, in mezzo al traffico, ferma o in movimento, ero altrove e nel cuore un dolore profondo, sordo e assordante. Ho pianto e ho ancora voglia di farlo e di urlare...
Di colpo mi è franato addosso tutto il senso di vuoto che ricaccio via ogni santo giorno...
mercoledì, novembre 24, 2010
Ci sono volte in cui penso che sarebbe più facile arrendersi. Sarebbe più comodo. Senza pensarci troppo, solo lasciando che le cose accadano, che vadano come vadano...tanto che importa. Poi però ci penso...non voglio l'alibi di parlare di sorte avversa, di destino...non voglio crearmi una giustificazione per dire domani che non è colpa mia. Troppo facile...
Sono io che in qualche modo decido del mio domani, sono io che scelgo dove stare, che domani mi prenderò la responsabilità di ogni conseguenza singola di qualsiasi mia determinazione, sono io che interpreto i segni a modo mio, che metto in gioco la mia vita puntando sul rosso o sul nero.
Io ero quella che cercava il deus ex machina che la tirasse fuori dai guai e dai momenti no...che sperava in quel quid che magicamente risolvesse ogni pesantezza dell'anima e facesse tornare il sereno, il sole, i fiori, i colori, il sorriso e la vita negli occhi...così senza fare nulla di più che ricevere i doni del deus. Oggi so che quel deus sono io e l'unico dono che chiedo non è più la soluzione, ma la forza di provare a risolvere, non è la sparizione di un peso, ma la forza di portare un fardello.
Se guardo agli sforzi fatti e agli obiettivi raggiunti...bhè...mi sento in credito...fottutamente in credito ed io ora voglio riscuotere, fosse anche impiegando il doppio delle energie fino ad oggi spese. E se non ci riuscirò voglio poter dire che sì, il destino sarà stato pure avverso...ma io gli ho dato filo da torcere.
Sono io che in qualche modo decido del mio domani, sono io che scelgo dove stare, che domani mi prenderò la responsabilità di ogni conseguenza singola di qualsiasi mia determinazione, sono io che interpreto i segni a modo mio, che metto in gioco la mia vita puntando sul rosso o sul nero.
Io ero quella che cercava il deus ex machina che la tirasse fuori dai guai e dai momenti no...che sperava in quel quid che magicamente risolvesse ogni pesantezza dell'anima e facesse tornare il sereno, il sole, i fiori, i colori, il sorriso e la vita negli occhi...così senza fare nulla di più che ricevere i doni del deus. Oggi so che quel deus sono io e l'unico dono che chiedo non è più la soluzione, ma la forza di provare a risolvere, non è la sparizione di un peso, ma la forza di portare un fardello.
Se guardo agli sforzi fatti e agli obiettivi raggiunti...bhè...mi sento in credito...fottutamente in credito ed io ora voglio riscuotere, fosse anche impiegando il doppio delle energie fino ad oggi spese. E se non ci riuscirò voglio poter dire che sì, il destino sarà stato pure avverso...ma io gli ho dato filo da torcere.
martedì, novembre 23, 2010
lunedì, novembre 22, 2010
Ed è un anno.
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...
Un anno di bilanci. Un anno di ferite e lacrime e di sorrisi e consapevolezza di se stessi.
Un anno di delusioni, di disillusioni, di volti che si girano dall'altro lato e di volti che non si fermano a guardarti, che non vogliono vederti come sei, ma come vorrebbero che fossi.
Un anno di silenzi e urla. Un anno di solitudine e di moltitudine. Un anno di scoperte e di magoni.
Un anno in cui nulla sarà più come prima.
Un anno di amarezza, di dolore cupo, di terremoti e di voglia di sorridere ancora, nonostante tutto, nonostante i no e le porte sbattute in faccia.
Un anno di incertezze.
Un anno di prove, continue, costanti. Di logorio, di sfiancamento, di nervoso e di voglia di gridare.
Un anno di dolore, di sconfitte e di piccole grandi vittorie.
Un anno...un anno che mi rimarrà dentro per sempre....un per sempre vero.
Un anno in cui salgo sugli alberi e resto lì ad osservare...
giovedì, novembre 18, 2010
Mi sono sempre chiesta perchè io e la tempistica siamo sempre state così nemiche...eppure lei mi risulterebbe anche simpatica, se non fosse che si diverte sempre a non rispettare uno, che sia uno, di appuntamento.
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!
Mi sono sempre chiesta perchè si divertisse così tanto nel fare i dispetti ed arrivare sempre nei momenti meno opportuni, snaturandosi...si divertisse a complicare invece di agevolare.
Ecchecazzo!
giovedì, novembre 04, 2010
Mi sento costantemente con una spada di Damocle sulla testa.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.
Non è esattamente una sensazione piacevole, ma nella vita ci sia abitua un po' a tutto...così si dice.
Strano come i pensieri fluttuino senza soluzione di continuità...tanto che a volte ho la sensazione di non pensare a nulla. E poi tornano in mente dei flash, inaspettati, improvvisi che sono come stilettate. Tornano in mente senza preavviso, giusto quel minimo che ti permettono di pararti un pochino. E si guarda tutto con occhi diversi, distanti...è come se tutto sia sempre più dolorosamente chiaro e limpido e contemporaneamente resta la sensazione di nebbia.
A volte penso che uno schiaffo in faccia violento e pesante avrebbe fatto meno male dei graffi nell'anima, unghie affilate che hanno portato via pezzi di me...
Ma sto bene...alla fine...mi dico che sto bene e la canzone che per test descrive la mia vita è una magica "Summertime"...e ne sorrido, perchè alla fine sono così.
giovedì, ottobre 28, 2010
Oggi mi sento giù di corda. Ero partita pimpante...eppure ora ho voglia di piangere.
Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.
Vedere mia nonna in quello stato, stare in una famiglia, tornare e ritrovarmi così e proiettarmi al domani mi angoscia.
Pensare ai cambiamenti che ci saranno e alle rovine che lascio, agli affetti da cui mi devo distaccare...pensare a quel che mi aspetta e al salto nel buio oggi mi agita e mi fa venire voglia di rintanarmi. Ecco ci sono giorni in cui ho voglia di un abbraccio...questo è uno di quelli.
Vorrei accucciarmi e rintanarmi...coprirmi e restare ferma aspettando che passi.
giovedì, ottobre 21, 2010
Domani sono di nuovo in partenza, ma senza alcuna voglia.
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...
Oggi ho realizzato per l'ennesima volta la mia necessità di solitudine. Stamattina sentivo un motivetto allegro con le cuffiette mentre camminavo... avevo voglia di ballare e ho pensato in quell'esatto momento che non volevo nessuno al mio fianco. Ho pensato che non sarei oggi in grado di condividere. Mi sono vista proiettata a domani e mi sono vista così, come oggi...
mercoledì, ottobre 20, 2010
Simili cum similibus...
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.
è quello che ho pensato in questi giorni. Il che mi ha lasciato anche un po' frustrata...perchè mi sono sentita parecchio estranea. Non è senso si superiorità, per carità...è senso di diversità. Mi vedo e sento diversa da quel mondo, forse troppo semplice, forse ormai lontano.
mercoledì, ottobre 13, 2010
lunedì, ottobre 11, 2010
Un fine settimana iniziato male e finito bene. Un sabato mattina ansioso e di lacrima facile ha dato il posto ad un pranzo pomeridiano che a me sapeva di domenica, ad una serata in compagnia di persone importanti, una passeggiata da turista come non succedeva da tempo. Una domenica diversa, in compagnia, assaggiando vini e formaggi, conoscendo persone che mi hanno suscitato immediata simpatia. Una domenica di leggerezza, come mi ci voleva, a dispetto di una pesantezza dell'anima di questo ultimo periodo. Una strana nostalgia di posti non ancora abbandonati continua ad aleggiare nei miei sogni.
giovedì, ottobre 07, 2010
mercoledì, ottobre 06, 2010
Strane sensazioni mi fanno compagnia. A volte mi sembra di vedere tutto nitido, altre di capire poco. Sta di fatto che mi sento strana, un po' alienata.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.
Molte volte mi assalgono immagini che mi fanno stringere il cuore e vorrei non provare questo senso di angoscia e di desolazione connesso.
Ci sono giorni in cui sono molto presente a me stessa, in cui guardo con disincanto e distacco, in cui lascio scorrere i giorni nell'attesa. Sto costruendo una parte di me che avevo trascurato. Sto trovando una dimensione. Ma questo mi provoca un leggero, inspiegabile dolore.
lunedì, ottobre 04, 2010
giovedì, settembre 30, 2010
Pur aspettandomi certe reazioni, pur sapendo come e quanto possa essere travisata la realtà...rimango sempre impressionata e stupita e spossata e incredibilmente amareggiata.
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...
A volte mi chiedo come avrei dovuto gestire, come avrei dovuto parlare, agire, sentire....e non so rispondermi. In parte un senso di colpa non completamente giustificato mi fa compagnia, in parte sento una forte rabbia mista a nausea. In parte ancora penso che prima o poi si possa riuscire a dialogare, pur sapendo che non sarà mai possibile.
E resto in attesa di vivere...
martedì, settembre 28, 2010
Ho ancora addosso varie sensazioni. Vederla così bianca e inerme, così assurdamente in un mondo solo suo, vederla anche sorridere...mi ha commosso, mi ha fatto stringere il cuore. Avrei voluto poter fare di più. Ho riflettuto su tante cose, sono stata in una stanza per ore, in una sorta di film dell'assurdo a pensare. Mi sono tornate in mente immagini e frasi, e anche quelle che fanno male...mi è salita sia rabbia che rassegnazione. A volte ho la sensazione di pagare conti non miei. Eppure mi sento diversa, è come se dentro di me si fosse spento un interruttore.
martedì, settembre 21, 2010
Di ritorno.
Ho ancora addosso le sensazioni del viaggio...le emozioni per una partenza fortemente voluta...
Un viaggio che mi ha fatto scoprire la piacevolezza di una compagnia che era sempre stata virtuale. La mia compagna di viaggio non poteva essere migliore. Nessuna delle due si è dovuta adeguare all'altra...è stato naturale vivere la vacanza nello stesso modo per entrambe.
Ho ancora negli occhi la ribeira di Porto, con i suoi palazzi tutti attaccati affacciati sul fiume, con i suoi ponti così diversi tra di loro, discordanti, con i suoi palazzi decadenti, le finestre rotte, con quell'aria trasandata che dava un senso di decadenza.
Rivedo i vicoli dell'Alfama lisbonese, con i panni appesi, le viuzze strettissime con i tram che arrancavano tra discese e salite.
I sapori, l'odore del mare, le persone che stentavano a capirci, ma ci capivano e ci aiutavano. La sensazione di una buona stella che ci ha sempre guidato. Le risate, di pancia, quelle sane, quelle vere, avulse dai problemi rinchiusi a chiave e dimenticati per una settimana.
Mi immergo con la mente in fondo all'oceano dell'oceanario e riprovo quella sensazione di stupore, di meraviglia, come quella dei bambini di fronte agli animali. Rivedo scorrere squali e murene, pesci palla e pesci pappagallo. Rivedo le nostre valigie, il volo e noi e scoprirsi più simili di quel che sembrava eppure così differenti.
E poi oggi, il rientro, la sorpresa di un incontro inaspettato, dopo anni di silenzi. Le foto di bimbi e famiglia, i racconti e la soddisfazione di quanto costruito...eppure quella inquietudine intravista e la necessità di evasione tipiche di chi conoscevo c'erano ancora. Io mi sono sentita cresciuta, adulta e mi è stata riconosciuta la mia sicurezza, il mio essere andata per la mia strada comunque e nonostante tutto e tutti. Strano come non provassi altro che curiosità nel capire come potesse una persona essere ormai tanto estranea.
Ho ancora addosso le sensazioni del viaggio...le emozioni per una partenza fortemente voluta...
Un viaggio che mi ha fatto scoprire la piacevolezza di una compagnia che era sempre stata virtuale. La mia compagna di viaggio non poteva essere migliore. Nessuna delle due si è dovuta adeguare all'altra...è stato naturale vivere la vacanza nello stesso modo per entrambe.
Ho ancora negli occhi la ribeira di Porto, con i suoi palazzi tutti attaccati affacciati sul fiume, con i suoi ponti così diversi tra di loro, discordanti, con i suoi palazzi decadenti, le finestre rotte, con quell'aria trasandata che dava un senso di decadenza.
Rivedo i vicoli dell'Alfama lisbonese, con i panni appesi, le viuzze strettissime con i tram che arrancavano tra discese e salite.
I sapori, l'odore del mare, le persone che stentavano a capirci, ma ci capivano e ci aiutavano. La sensazione di una buona stella che ci ha sempre guidato. Le risate, di pancia, quelle sane, quelle vere, avulse dai problemi rinchiusi a chiave e dimenticati per una settimana.
Mi immergo con la mente in fondo all'oceano dell'oceanario e riprovo quella sensazione di stupore, di meraviglia, come quella dei bambini di fronte agli animali. Rivedo scorrere squali e murene, pesci palla e pesci pappagallo. Rivedo le nostre valigie, il volo e noi e scoprirsi più simili di quel che sembrava eppure così differenti.
E poi oggi, il rientro, la sorpresa di un incontro inaspettato, dopo anni di silenzi. Le foto di bimbi e famiglia, i racconti e la soddisfazione di quanto costruito...eppure quella inquietudine intravista e la necessità di evasione tipiche di chi conoscevo c'erano ancora. Io mi sono sentita cresciuta, adulta e mi è stata riconosciuta la mia sicurezza, il mio essere andata per la mia strada comunque e nonostante tutto e tutti. Strano come non provassi altro che curiosità nel capire come potesse una persona essere ormai tanto estranea.
giovedì, settembre 09, 2010
mercoledì, settembre 08, 2010
Essere amareggiati...
oggi è così. Sentirsi dire delle cose che non avresti immaginato fa male...ma soprattutto fa male la cecità e l'ottusità di chi si arrocca sulle sue posizione non dando alcun margine di trattativa.
Mi spiace che alla fine a pagare il conto sia sempre io e mi chiedo se il problema fondamentale sia proprio io. Permetto che sia così. Non sono proprio capace di gestire certe situazioni e me ne dispiace. Ma soprattutto sono stanca di avere a che fare con chi non ascolta. Sono stufa di sentirmi il pesce rosso in un'ampolla.
oggi è così. Sentirsi dire delle cose che non avresti immaginato fa male...ma soprattutto fa male la cecità e l'ottusità di chi si arrocca sulle sue posizione non dando alcun margine di trattativa.
Mi spiace che alla fine a pagare il conto sia sempre io e mi chiedo se il problema fondamentale sia proprio io. Permetto che sia così. Non sono proprio capace di gestire certe situazioni e me ne dispiace. Ma soprattutto sono stanca di avere a che fare con chi non ascolta. Sono stufa di sentirmi il pesce rosso in un'ampolla.
venerdì, settembre 03, 2010
Prendo in prestito perchè troppo pigra per esprimermi:
"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!" [Charlie Chaplin]
"Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!" [Charlie Chaplin]
lunedì, agosto 30, 2010
La strada mia
La strada è lunga, ma er deppiù l'ho fatto:
so dov'arrivo e nun me pijo pena.
Ciò er core in pace e l'anima serena
der savio che s'ammaschera da matto.
Se me frulla un pensiero che me scoccia
me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino:
poi me la canto e seguito er cammino
cor destino in saccoccia.
(Trilussa)
La strada è lunga, ma er deppiù l'ho fatto:
so dov'arrivo e nun me pijo pena.
Ciò er core in pace e l'anima serena
der savio che s'ammaschera da matto.
Se me frulla un pensiero che me scoccia
me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino:
poi me la canto e seguito er cammino
cor destino in saccoccia.
(Trilussa)
mercoledì, agosto 25, 2010
Sono lontana...sempre di più. Mi rendo conto di quanto voglia anche esserlo.
E sono contenta di partire, ora sì. Anzi sono entusiasta come un'adolescente in gita. La meta era tra quelle a me desiderate. La voglia di salire su un aereo e di mettermi alla prova anche in questo ambito mi piace. Mi piace l'idea di riuscirci a dispetto di quel che si è sempre pensato di me e delle mie capacità. Un po' come guidare sul raccordo o viaggiare in macchina...questa è un altro scalino da salire. Mi piace pensare di avere in mano la mia vita, giusta o sbagliata che sia. L'idea di decidere senza sentirmi considerata come una sciocca che non sa, una paesana non abituata, una che fa sorridere per ingenuità. Non devo più combattere per provare a dire la mia. La dico a me stessa e mi sto a sentire.
Oggi ho una pena nel cuore, sentire quella vocetta così provata, sentire quelle sensazioni come mie, come sono già state mie, mi ha fatto venire i brividi. Avrei voluto sapere cosa dire per aiutare...ma non c'era nulla da dire, solo da ascoltare.
Mi spiace.
Vivo ogni giorno...come un giorno in meno di attesa. Vivo ogni giorno più distante ed ogni giorno più vicina. Vivo ogni giorno da diversa e con occhi diversi.
E sono contenta di partire, ora sì. Anzi sono entusiasta come un'adolescente in gita. La meta era tra quelle a me desiderate. La voglia di salire su un aereo e di mettermi alla prova anche in questo ambito mi piace. Mi piace l'idea di riuscirci a dispetto di quel che si è sempre pensato di me e delle mie capacità. Un po' come guidare sul raccordo o viaggiare in macchina...questa è un altro scalino da salire. Mi piace pensare di avere in mano la mia vita, giusta o sbagliata che sia. L'idea di decidere senza sentirmi considerata come una sciocca che non sa, una paesana non abituata, una che fa sorridere per ingenuità. Non devo più combattere per provare a dire la mia. La dico a me stessa e mi sto a sentire.
Oggi ho una pena nel cuore, sentire quella vocetta così provata, sentire quelle sensazioni come mie, come sono già state mie, mi ha fatto venire i brividi. Avrei voluto sapere cosa dire per aiutare...ma non c'era nulla da dire, solo da ascoltare.
Mi spiace.
Vivo ogni giorno...come un giorno in meno di attesa. Vivo ogni giorno più distante ed ogni giorno più vicina. Vivo ogni giorno da diversa e con occhi diversi.
lunedì, agosto 23, 2010
Fine settimana da dimenticare. Mi sono rintanata...io con il mio mal di testa, anzi di occhio ed i miei pensieri fitti e la nostalgia. Mi sono rintanata perchè mi davo fastidio da sola. Ci sono mancanze che in alcuni momenti diventano forse eccessive...vorrei riuscire a dormire.
Venerdì sera però ho sorriso a due occhi azzurri e vispi e ad un visetto delizioso. Venerdì sera ho giocato coi pupazzetti e ho rivisto Rachele, una boccata di ossigeno e di affetto.
Venerdì sera sono stata bene. Peccato siano arrivati il sabato e la domenica...due giorni che spesso mi passano addosso come un rullo.
Venerdì sera però ho sorriso a due occhi azzurri e vispi e ad un visetto delizioso. Venerdì sera ho giocato coi pupazzetti e ho rivisto Rachele, una boccata di ossigeno e di affetto.
Venerdì sera sono stata bene. Peccato siano arrivati il sabato e la domenica...due giorni che spesso mi passano addosso come un rullo.
venerdì, agosto 20, 2010
Dormo male, di nuovo. Serro le mascelle, mi sveglio indolenzita, con fatica. Ogni giorno penso di dare buca e non andare in ufficio, poi, però, mi alzo e arrivo, come sempre, in ritardo.
C'è qualcosa di strano nell'aria, c'è qualcosa che continua a sfuggirmi.
Sogni strani popolano le mie notti agitate. Non comprendo esattamente la sensazione che mi sta attraversando. La riporto a tutta la tensione che intorno mi circonda, a quei sentimenti melanconici e agli occhi tristi di chi ho incontrato nell'ultima settimana.
Faccio fatica...
So che vorrei dormire, forse perchè è più semplice lasciar rielaborare l'inconscio, che elaborare consapevolmente ciò che in qualche modo mi gravita intorno. Lasciare alla irrazionalità razionale dei sogni la possibilità di parlarmi e di schermarmi dalle emozioni. Sogno persone lontane, persone che non saranno altro che persone lontane, eppure continuo a sognarle. Sogno improbabili luoghi e case sconosciute.
Ieri mi sono commossa al suono di un piano. Ieri mi sono aggrappata al mio mantra per l'ennesima volta, come sempre in tutti i miei anni, in attesa dei miei sorrisi.
Accuso il contraccolpo, oggi accuso il contraccolpo di tutto ciò che è stato. La sera mi rannicchio in quel lettino e a volte piango, senza un motivo, per far uscire il mare tumultuoso che si agita dentro. Resto lì, con la tv che va da sola, il libro chiuso, per scarsa concentrazione, e gli occhi nel vuoto. Resto lì aspettando che passi, che smetta quel senso di soffocamento che ogni tanto mi attanaglia. Attendo che i battiti tornino normali e non siano più tanto veloci e che cessi quella specie di fitta nel petto. Poi cambio canale e cerco di dormire...
Poi basta il promemoria di ciò che ancora devo fare a tormentarmi lo stomaco e le spalle. Forse non è chiedere troppo provare un po' di serenità, dopo che ogni desiderio degli ultimi anni è finito nel cesso della realtà, e lo sciacquone è stato ben bene tirato per evitare che ne rimanesse a galleggiare qualcuno...stronzi desideri...
Non desidero più nulla se non un po' di serenità...ora ho solo speranze senza più illusioni e sogni. Spero agganciata alla realtà... ho smesso di essere un palloncino legato da un filo...e sono un'ancora di ferro pesante, ferma sulla terra o nel fondo del mare...
Certe illusioni non torneranno mai più. Quella leggerezza che accompagnava i miei voli di fantasia non tornerà, perchè la mia fantasia non vola e non vuole più volare.
C'è qualcosa di strano nell'aria, c'è qualcosa che continua a sfuggirmi.
Sogni strani popolano le mie notti agitate. Non comprendo esattamente la sensazione che mi sta attraversando. La riporto a tutta la tensione che intorno mi circonda, a quei sentimenti melanconici e agli occhi tristi di chi ho incontrato nell'ultima settimana.
Faccio fatica...
So che vorrei dormire, forse perchè è più semplice lasciar rielaborare l'inconscio, che elaborare consapevolmente ciò che in qualche modo mi gravita intorno. Lasciare alla irrazionalità razionale dei sogni la possibilità di parlarmi e di schermarmi dalle emozioni. Sogno persone lontane, persone che non saranno altro che persone lontane, eppure continuo a sognarle. Sogno improbabili luoghi e case sconosciute.
Ieri mi sono commossa al suono di un piano. Ieri mi sono aggrappata al mio mantra per l'ennesima volta, come sempre in tutti i miei anni, in attesa dei miei sorrisi.
Accuso il contraccolpo, oggi accuso il contraccolpo di tutto ciò che è stato. La sera mi rannicchio in quel lettino e a volte piango, senza un motivo, per far uscire il mare tumultuoso che si agita dentro. Resto lì, con la tv che va da sola, il libro chiuso, per scarsa concentrazione, e gli occhi nel vuoto. Resto lì aspettando che passi, che smetta quel senso di soffocamento che ogni tanto mi attanaglia. Attendo che i battiti tornino normali e non siano più tanto veloci e che cessi quella specie di fitta nel petto. Poi cambio canale e cerco di dormire...
Poi basta il promemoria di ciò che ancora devo fare a tormentarmi lo stomaco e le spalle. Forse non è chiedere troppo provare un po' di serenità, dopo che ogni desiderio degli ultimi anni è finito nel cesso della realtà, e lo sciacquone è stato ben bene tirato per evitare che ne rimanesse a galleggiare qualcuno...stronzi desideri...
Non desidero più nulla se non un po' di serenità...ora ho solo speranze senza più illusioni e sogni. Spero agganciata alla realtà... ho smesso di essere un palloncino legato da un filo...e sono un'ancora di ferro pesante, ferma sulla terra o nel fondo del mare...
Certe illusioni non torneranno mai più. Quella leggerezza che accompagnava i miei voli di fantasia non tornerà, perchè la mia fantasia non vola e non vuole più volare.
giovedì, agosto 19, 2010
Strano come a volte si scoprono le persone. Oggi mi accompagna una musica struggente eppur sorridente, una musica un po' come me, triste e allegra quasi contemporaneamente. E ringrazio.
Il mio pensiero è andato spesso verso chi non ha la quiete, a chi ha dovuto affrontare prove difficili e che ora è preoccupato. Spero in una sua prossima serenità...anche un po' egoisticamente...perchè gli voglio troppo bene per vederlo così e perchè sento le sue sensazioni, come spesso mi accade per l'affetto che mi lega...aspetto il giorno in cui verrà a trovarmi e ci siederemo sereni entrambi a guardare il mare con le spalle un po' più leggere e con il viso con qualche ruga in più.
Il mio pensiero è andato spesso verso chi non ha la quiete, a chi ha dovuto affrontare prove difficili e che ora è preoccupato. Spero in una sua prossima serenità...anche un po' egoisticamente...perchè gli voglio troppo bene per vederlo così e perchè sento le sue sensazioni, come spesso mi accade per l'affetto che mi lega...aspetto il giorno in cui verrà a trovarmi e ci siederemo sereni entrambi a guardare il mare con le spalle un po' più leggere e con il viso con qualche ruga in più.
martedì, agosto 17, 2010
Mio papà le ha cinto le spalle con il braccio e mia madre ha appoggiato la testa sulla spalla di papà. Poi si sono guardati e hanno sorriso, poi sono scoppiati a ridere guardandosi e hanno continuato a camminare così abbracciati. Li ho trovati bellissimi...ecco...ho pensato che era quello che avrei voluto, dopo anni e anni ritrovarmi a guardare negli occhi dell'altro con lo stesso sorriso e la voglia esaudita di un abbraccio spontaneo.
Sono stati giorni strani, di pensieri, di lucida analisi, di ricordi e di assenze. Di pensieri e di spiccata sensibilità, nonostante quel senso cinico che mi accompagna da un bel po' di tempo. A volte ho come la sensazione di aver chiuso a chiave certe mie emozioni, è come se il disincanto avesse preso il sopravvento...poi però mi commuovo per una scemenza e mi rincuoro perchè provo quel qualcosa che non mi fa sentire arida. E sorrido così anche di qualcosa che può farmi male, anche di una semplice domanda, la cui risposta era troppo dolorosa da ammettere, anzitutto a me stessa. Perchè di fondo c'è che oggi le risposte le dò a me, rendo conto a me stessa e mi metto davanti allo specchio. Ora non passo dritta cercando di non vedermi, ora mi soffermo anche quando non ce ne sarebbe bisogno. In realtà c'è sempre la necessità di capirsi, semplicemente per non perdere di vista se stessi. Non voglio ripiegarmi su di me ed incentrare tutto sulla mia persona, non mi va e non lo farò...ma so che oggi non lascerò che tutto il resto metta da parte me. Mi sento svuotata, è stato veramente faticoso raggiungere certi traguardi, e per molti versi dolorosissimo...al di là dell'immaginazione, al di là di quanto io stessa potessi credere. Il mio percorso non è terminato. C'è ancora qualche passo da fare e non so esattamente dove sarà la meta, ma so che farò questo viaggio in ottima compagnia: con me stessa.
Sono stati giorni strani, di pensieri, di lucida analisi, di ricordi e di assenze. Di pensieri e di spiccata sensibilità, nonostante quel senso cinico che mi accompagna da un bel po' di tempo. A volte ho come la sensazione di aver chiuso a chiave certe mie emozioni, è come se il disincanto avesse preso il sopravvento...poi però mi commuovo per una scemenza e mi rincuoro perchè provo quel qualcosa che non mi fa sentire arida. E sorrido così anche di qualcosa che può farmi male, anche di una semplice domanda, la cui risposta era troppo dolorosa da ammettere, anzitutto a me stessa. Perchè di fondo c'è che oggi le risposte le dò a me, rendo conto a me stessa e mi metto davanti allo specchio. Ora non passo dritta cercando di non vedermi, ora mi soffermo anche quando non ce ne sarebbe bisogno. In realtà c'è sempre la necessità di capirsi, semplicemente per non perdere di vista se stessi. Non voglio ripiegarmi su di me ed incentrare tutto sulla mia persona, non mi va e non lo farò...ma so che oggi non lascerò che tutto il resto metta da parte me. Mi sento svuotata, è stato veramente faticoso raggiungere certi traguardi, e per molti versi dolorosissimo...al di là dell'immaginazione, al di là di quanto io stessa potessi credere. Il mio percorso non è terminato. C'è ancora qualche passo da fare e non so esattamente dove sarà la meta, ma so che farò questo viaggio in ottima compagnia: con me stessa.
mercoledì, agosto 11, 2010
Ieri tentativo di svenimento, malore e nausea. Oggi solo spossatezza e gran sonno.
In questi giorni in cui ricomincio a vivere, in cui smetto di sopravvivere, sto pensando molto. Tirando le somme, facendo i bilanci, conoscendo di più la realtà che mi circonda. Guardando con occhi più disincantati. Distanti. Veli squarciati. Mi sento il barone rampante...sui rami, ribelle eppure ferma e consapevole, lassù...dove "si piscia più lontano"...ecco...lontana e vicina.
Su un albero, il mio...
In questi giorni in cui ricomincio a vivere, in cui smetto di sopravvivere, sto pensando molto. Tirando le somme, facendo i bilanci, conoscendo di più la realtà che mi circonda. Guardando con occhi più disincantati. Distanti. Veli squarciati. Mi sento il barone rampante...sui rami, ribelle eppure ferma e consapevole, lassù...dove "si piscia più lontano"...ecco...lontana e vicina.
Su un albero, il mio...
martedì, agosto 10, 2010
lunedì, agosto 09, 2010
Fine settimana con chi non vedevo da sette anni. Io e lei insieme come se fosse ieri.
Serata senza veli, nonostante la volontà, serata di belle notizie e di altre che sono conferme. Che mi hanno lasciata attonita, come sempre, quando parlo con lei. Serata in cui ho sorriso tanto per quel che, a prescindere da me, è emerso. Serata di consapevolezza già acquistita. Serata di noi.
Il sorriso che finalmente era luminoso e non più triste, libere entrambe dalle finzioni.
E ieri, mare, viaggio, cena, e vedere i loro visi a tavola mi ha fatto sentire euforica. Sì...decisamente sono sempre maledettamente sorridente nel cuore. Sì sarà difficile andarsene...sarà difficile salutare...ma sarà così.
Serata senza veli, nonostante la volontà, serata di belle notizie e di altre che sono conferme. Che mi hanno lasciata attonita, come sempre, quando parlo con lei. Serata in cui ho sorriso tanto per quel che, a prescindere da me, è emerso. Serata di consapevolezza già acquistita. Serata di noi.
Il sorriso che finalmente era luminoso e non più triste, libere entrambe dalle finzioni.
E ieri, mare, viaggio, cena, e vedere i loro visi a tavola mi ha fatto sentire euforica. Sì...decisamente sono sempre maledettamente sorridente nel cuore. Sì sarà difficile andarsene...sarà difficile salutare...ma sarà così.
venerdì, agosto 06, 2010
L'amore non vede i difetti, l'amicizia li ama. (Anonimo)
L'aforisma del giorno...ci si potrebbe elucubrare su e magari polemizzare su alcuni aspetti...in realtà mi ha colpito semplicemente perchè ho pensato che ha rispecchiato oggi quel che ho pensato stamattina, quando come sempre ci siamo trovati a colazione. L'ho pensato anche oggi a pranzo...il gesto sul polso ad indicare un orologio fantasma, il blaterale, i miei ritardi (che non sono di certo amati), il ridere un po' isterico dell'astinenza, gli occhi, le mani, lo stare insieme, la confidenza che sa di famiglia, che sa di intimità...mi riempie il cuore. Grazie perchè senza di voi oggi non riuscirei a sorridere come sto facendo. Sì...l'amicizia li ama....
L'aforisma del giorno...ci si potrebbe elucubrare su e magari polemizzare su alcuni aspetti...in realtà mi ha colpito semplicemente perchè ho pensato che ha rispecchiato oggi quel che ho pensato stamattina, quando come sempre ci siamo trovati a colazione. L'ho pensato anche oggi a pranzo...il gesto sul polso ad indicare un orologio fantasma, il blaterale, i miei ritardi (che non sono di certo amati), il ridere un po' isterico dell'astinenza, gli occhi, le mani, lo stare insieme, la confidenza che sa di famiglia, che sa di intimità...mi riempie il cuore. Grazie perchè senza di voi oggi non riuscirei a sorridere come sto facendo. Sì...l'amicizia li ama....
mercoledì, agosto 04, 2010
lunedì, agosto 02, 2010
Mi tremano un po' le gambe ed ho leggero senso di vertigine.
Un nodo mi serra la gola e la tensione mi irrigidisce collo e spalle.
Un po' di nervoso mi fa venire voglia di urlare...il resto è storia passata o futura...ora faccio un po' di confusione.
E oggi quel che riesce comunque a tenermi in equilibrio è la tracciatura del mio profilo caratteriale genetico...che mi ha fatto sorridere...un pensiero a chi oltre ogni cosa mi vuole bene.
Un nodo mi serra la gola e la tensione mi irrigidisce collo e spalle.
Un po' di nervoso mi fa venire voglia di urlare...il resto è storia passata o futura...ora faccio un po' di confusione.
E oggi quel che riesce comunque a tenermi in equilibrio è la tracciatura del mio profilo caratteriale genetico...che mi ha fatto sorridere...un pensiero a chi oltre ogni cosa mi vuole bene.
mercoledì, luglio 28, 2010
"Se infelice è l'innamorato che invoca baci di cui non sa il sapore, mille volte più infelice è chi questo sapore gustò appena e poi gli fu negato." (Italo Calvino, Il cavaliere inesistente.)
La massima del giorno, frutto di parole di oggi e di pensieri di ieri.
Ed oggi sono in pena per qualcuno lontano che ho sentito stanco e nervoso e che non credo riesca a trovare soluzioni. Più mi guardo intorno e più vedo persone imprigionate. Comincio a sentirmi il cuore sanguinante. Fa male...soprattutto se sono persone a cui voglio bene. Ed ora cominciano ad essere troppe nei guai e tutte insieme. Troppe spine...
La massima del giorno, frutto di parole di oggi e di pensieri di ieri.
Ed oggi sono in pena per qualcuno lontano che ho sentito stanco e nervoso e che non credo riesca a trovare soluzioni. Più mi guardo intorno e più vedo persone imprigionate. Comincio a sentirmi il cuore sanguinante. Fa male...soprattutto se sono persone a cui voglio bene. Ed ora cominciano ad essere troppe nei guai e tutte insieme. Troppe spine...
martedì, luglio 27, 2010
"L'amore é un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio."Stendhal
A coronamento di quanto pensato ieri ecco l'aforisma del giorno...ma oggi volto pagina.
Una maglietta eccessivamente colorata nasconde il grigio che oggi sento. Così cerco di esorcizzare pensieri opachi e opacizzanti che ogni tanto mi tengono sveglia. Ieri sera sono rimasta sveglia, gli occhi incollati allo schermo, la mente che viaggiava un po' ovunque. L'attesa mi snerva e vivo a metà.
A coronamento di quanto pensato ieri ecco l'aforisma del giorno...ma oggi volto pagina.
Una maglietta eccessivamente colorata nasconde il grigio che oggi sento. Così cerco di esorcizzare pensieri opachi e opacizzanti che ogni tanto mi tengono sveglia. Ieri sera sono rimasta sveglia, gli occhi incollati allo schermo, la mente che viaggiava un po' ovunque. L'attesa mi snerva e vivo a metà.
lunedì, luglio 26, 2010
"L'amore fugge come un'ombra l'amore reale che l'insegue, inseguendo chi lo fugge, fuggendo chi l'insegue." William Shakespeare, Le allegre comari di Windsor, 1602
Nulla di più attuale nonostante la vetusta età della citazione. L'angolo dell'aforisma oggi mi conduce a questo, per lo più provando, sentendo e leggendo, di amori impossibili, improbabili, incredibili, inconfessabili, disarmanti, dilanianti, indimenticati, o indimenticabili... Oggi penso a quanto sia difficile prendere lucida coscienza dei proprio sentimenti e viverli fino in fondo, mettendo tutto a rischio, persino se stessi, anzi...soprattutto se stessi, viverli a dispetto delle situazioni, dei problemi e addirittura a dispetto dell'altra persona. Quel che fa rabbia è quando le persone sono ad un passo dal poter realizzare i propri sogni ma tra i passi c'è un profondo burrone...e se questo burrone poi, in realtà è solo una buchetta che sembra un abisso... bhè fa rabbia, lo spreco delle cose belle per paura. Una paura che ho avuto anche io, che mi ha fatto perdere ciò che di bello ho avuto e che non si è più ricreato concretamente, se non nei miei sogni.
C'è che il vecchio detto che chi ha il pane non ha i denti ha un fondamento di verità più che reale. e personalmente mi fa venire voglia di urlare...lo spreco dei sentimenti è una forma di impoverimento da cui non si torna.
C'è che oggi ho mal di testa, sono nervosa, ho dormito male e sono in pena per una persona che, quasi inaspettatamente mi ha confidato il suo segreto e a cui voglio un bene dell'anima e mi fa stare male sapere che sta male. C'è che anche lì ci vorrebbe coraggio o follia o entrambe le cose. C'è che sono tre giorni che ci penso e mi viene il magone.
E c'è che il malumore oggi mi attanaglia anche il collo...e mi fa quasi sorridere cinicamente nel sentirmi chiedere se sono dimagrita in giornate in cui mi sento un cotechino, brutta e trasparente come quasi quotidianamente succede a dispetto dei vestitini. C'è che sentirsi un ripiego non è bello, c'è che non essere il grande amore di nessuno nè esserlo mai stato è abbastanza frustrante...ma pazienza, me ne faccio una ragione.
C'è che vorrei rivedere due occhi sorridere e non posso.
Nulla di più attuale nonostante la vetusta età della citazione. L'angolo dell'aforisma oggi mi conduce a questo, per lo più provando, sentendo e leggendo, di amori impossibili, improbabili, incredibili, inconfessabili, disarmanti, dilanianti, indimenticati, o indimenticabili... Oggi penso a quanto sia difficile prendere lucida coscienza dei proprio sentimenti e viverli fino in fondo, mettendo tutto a rischio, persino se stessi, anzi...soprattutto se stessi, viverli a dispetto delle situazioni, dei problemi e addirittura a dispetto dell'altra persona. Quel che fa rabbia è quando le persone sono ad un passo dal poter realizzare i propri sogni ma tra i passi c'è un profondo burrone...e se questo burrone poi, in realtà è solo una buchetta che sembra un abisso... bhè fa rabbia, lo spreco delle cose belle per paura. Una paura che ho avuto anche io, che mi ha fatto perdere ciò che di bello ho avuto e che non si è più ricreato concretamente, se non nei miei sogni.
C'è che il vecchio detto che chi ha il pane non ha i denti ha un fondamento di verità più che reale. e personalmente mi fa venire voglia di urlare...lo spreco dei sentimenti è una forma di impoverimento da cui non si torna.
C'è che oggi ho mal di testa, sono nervosa, ho dormito male e sono in pena per una persona che, quasi inaspettatamente mi ha confidato il suo segreto e a cui voglio un bene dell'anima e mi fa stare male sapere che sta male. C'è che anche lì ci vorrebbe coraggio o follia o entrambe le cose. C'è che sono tre giorni che ci penso e mi viene il magone.
E c'è che il malumore oggi mi attanaglia anche il collo...e mi fa quasi sorridere cinicamente nel sentirmi chiedere se sono dimagrita in giornate in cui mi sento un cotechino, brutta e trasparente come quasi quotidianamente succede a dispetto dei vestitini. C'è che sentirsi un ripiego non è bello, c'è che non essere il grande amore di nessuno nè esserlo mai stato è abbastanza frustrante...ma pazienza, me ne faccio una ragione.
C'è che vorrei rivedere due occhi sorridere e non posso.
giovedì, luglio 22, 2010
Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico. (Joseph Joubert).
Ecco...mi ha fatto riflettere e ho pensato che al contrario vale uguale. E che, se mai dovessi trovarmi nella condizione di voler di nuovo scegliere qualcuno e che questo qualcuno si trovasse nella condizione di voler scegliere me, bene...deve essere necessariamente qualcuno che sceglierei come amica se fosse donna. Il concetto fondamentale è che essendo uomo poi, non sarebbe amico e quindi il problema non si porrebbe circa la confusione dei ruoli...fondamentale sarà però che abbia una capacità di ascolto fuori dell'ordinario.
Ok...non so neanche il perchè dello sproloquio, forse perchè l'aforisma letto mi ha fatto pensare al senso di alcune unioni e forse al senso di quella che era la mia. Ancora oggi, tutto sommato, non riesco esattamente a capacitarmi sull'accaduto e non mi piace pensare alla cattiveria altrui come dolosa. Ma si sa...io sono un'inguaribile idealista e certe cose proprio non riesco a vederle anche quando mi vengono sbattute sul muso con ferocia. Dovrei imparare a non trovar sempre giustificazioni per gli altri e nessuna per me.
Comunque...ieri serata tra donne, tra generazioni di donne e mi è piaciuta molto. Sentire intorno a me tutto questo affetto mi fa stare bene, mi fa sentire ricca e mi fa dimenticare di tutte le volte in cui mi manca un abbraccio.
Ecco...mi ha fatto riflettere e ho pensato che al contrario vale uguale. E che, se mai dovessi trovarmi nella condizione di voler di nuovo scegliere qualcuno e che questo qualcuno si trovasse nella condizione di voler scegliere me, bene...deve essere necessariamente qualcuno che sceglierei come amica se fosse donna. Il concetto fondamentale è che essendo uomo poi, non sarebbe amico e quindi il problema non si porrebbe circa la confusione dei ruoli...fondamentale sarà però che abbia una capacità di ascolto fuori dell'ordinario.
Ok...non so neanche il perchè dello sproloquio, forse perchè l'aforisma letto mi ha fatto pensare al senso di alcune unioni e forse al senso di quella che era la mia. Ancora oggi, tutto sommato, non riesco esattamente a capacitarmi sull'accaduto e non mi piace pensare alla cattiveria altrui come dolosa. Ma si sa...io sono un'inguaribile idealista e certe cose proprio non riesco a vederle anche quando mi vengono sbattute sul muso con ferocia. Dovrei imparare a non trovar sempre giustificazioni per gli altri e nessuna per me.
Comunque...ieri serata tra donne, tra generazioni di donne e mi è piaciuta molto. Sentire intorno a me tutto questo affetto mi fa stare bene, mi fa sentire ricca e mi fa dimenticare di tutte le volte in cui mi manca un abbraccio.
mercoledì, luglio 21, 2010
Lontano lontano
L. Tenco
(1966)
Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.
L. Tenco
(1966)
Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.
Non so mai esattamente quel che provo...ma so esattamente come sto in alcuni momenti. Non so mai esattamente quel che potrei dire, eppure alla fine dico quel che devo, a volte è come se non fossi io, mi stupisco un po', sono estranea a me. Strana sensazione. Ecco...mi rendo conto di quanto sia diversa...ma tanto, è come se a volte guardandomi mi riconoscessi poco. Sorrido all'idea di una consapevolezza acquisita, che non sempre è positiva. E poi aspetto di andarmene...come se servisse a strapparmi di dosso le sensazioni. E forse servirà.
lunedì, luglio 19, 2010
Giorni intensi. Venerdì sono andata a vedere l'Aida alle terme di Caracalla. Bell'atmosfera, bella emozione, in prima fila con Rachele dallo sguardo dolce. Una tragedia trasformatasi in commedia. Due atti per capire chi fosse Aida, la necessità di concentrarsi per evitare di catalizzare l'attenzione sul direttore d'orchestra, folle, che continuava a far versacci seguendo la musica, noi con le lacrime agli occhi cercando di trattenere le risate e un Radames troppo somigliante a Brunetta!
Sabato mare, gavettoni, spruzzi e bimbi bellissimi. La padrona di casa splendida come sempre.
Domenica da ameba, troppo caldo per fare e per pensare, uscita dal guscio solo per andare a vedere "Basilicata coast to coast" e rientrare affannata per la cappa di calore.
Ed oggi...bhè oggi i miei propositi come sempre sono svaniti nell'esatto istante in cui li ho pensati e sentiti. Diversa non posso essere...aspetterò, come sempre, che tutto passi. Una visita mattutina inaspettata mi ha fatto abbracciare occhi umidi di vita-non vita. Mi ritrovo a dire cose che possono far male, ma solo perchè fa male la realtà non io. E sì...ho decisamente imparato tanto in questi anni di sincerità feroce. Ho decisamente imparato come la verità possa essere magnifica e spaventosa come il mare in tempesta. Affascinante e minacciosa...ma quanto mai necessaria. E' decisamente quanto ho imparato che, nonostante tutto, nonostante me, mi fa restare seduta ad ascoltare e a consigliare. Troppo prezioso per parlarne, al limite solo da nominare.
Sabato mare, gavettoni, spruzzi e bimbi bellissimi. La padrona di casa splendida come sempre.
Domenica da ameba, troppo caldo per fare e per pensare, uscita dal guscio solo per andare a vedere "Basilicata coast to coast" e rientrare affannata per la cappa di calore.
Ed oggi...bhè oggi i miei propositi come sempre sono svaniti nell'esatto istante in cui li ho pensati e sentiti. Diversa non posso essere...aspetterò, come sempre, che tutto passi. Una visita mattutina inaspettata mi ha fatto abbracciare occhi umidi di vita-non vita. Mi ritrovo a dire cose che possono far male, ma solo perchè fa male la realtà non io. E sì...ho decisamente imparato tanto in questi anni di sincerità feroce. Ho decisamente imparato come la verità possa essere magnifica e spaventosa come il mare in tempesta. Affascinante e minacciosa...ma quanto mai necessaria. E' decisamente quanto ho imparato che, nonostante tutto, nonostante me, mi fa restare seduta ad ascoltare e a consigliare. Troppo prezioso per parlarne, al limite solo da nominare.
mercoledì, luglio 14, 2010
percorsi tortuosi,
ostacoli spinosi, fil di ferro a guardia di una prigione che doveva essere libertà,
e tutto gira intorno...
problemi ridimensionati, altri sorti e non voluti.
Guardo distaccata,
sogno poco, spero tanto, ma non per me.
Porto il mio fardello per i sentieri, ogni tanto carico qualcosa in più,
altre volto alleggerisco la zavorra,
altre ancora mi siedo silenziosa,
occhi al cielo in cerca delle parole giuste per una preghiera che chissà...arriverà al destinatario
Spero non per me, perchè non ci riesco
perchè non ho grandi illusioni, ma solo grandi sentimenti...
ostacoli spinosi, fil di ferro a guardia di una prigione che doveva essere libertà,
e tutto gira intorno...
problemi ridimensionati, altri sorti e non voluti.
Guardo distaccata,
sogno poco, spero tanto, ma non per me.
Porto il mio fardello per i sentieri, ogni tanto carico qualcosa in più,
altre volto alleggerisco la zavorra,
altre ancora mi siedo silenziosa,
occhi al cielo in cerca delle parole giuste per una preghiera che chissà...arriverà al destinatario
Spero non per me, perchè non ci riesco
perchè non ho grandi illusioni, ma solo grandi sentimenti...
lunedì, luglio 12, 2010
Sentirsi fuori posto o totalmente a posto ovunque è un gran controsenso. Sentire di non appartenere a nessun luogo in fondo può salvare o può essere una condanna. Non so. Sentire che tutto sta cambiando e non poterci fare nulla in qualche modo solleva e in parte imprigiona. Pensare che avresti voluto una vera occasione e forse l'hai avuta e non hai saputo sfruttarla manda un po' in paranoia, poi scrolli le spalle e sorridi perchè in fondo l'ho sempre saputo che la tempistica non è mai stato il mio forte. Provare a voltare pagina e fingere di accettare quel che sarà mi dà la misura di quel che non avrei voluto. Non so esattamente come sto, so come avrei voluto stare...quel che so è che non sono più la stessa ed ormai dentro di me è estremamente chiaro e dolorosamente irreversibile. Mi sento cinica, questo sì, mi sento come se quel che si è spezzato dentro mi abbia messo di fronte ad una realtà che mi ferisce. C'è che alla fine sono un disastro...e c'è che nonostante il cinismo, sono e sarò comunque senza difese, perchè averle mi fa più male. C'è che andarmene non risolverà, ma so che è quello che va fatto.
mercoledì, giugno 23, 2010
Lontano dal tuo sole
Sono pronto... per rialzarmi ancora,
è il momento... che aspettavo è ora
nonostante... questo cielo sembri chiuso su di me.
Nessuno mi vede... nessuno mi sente,
ma non per questo io non... rido più.
Io sono qui... in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto... lontano dal tuo sole
e piove, ma io... qualche cosa farò
per sentire ancora... tutto il calore
che ora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho...
Sulla strada... troppe stelle spente
la tua mano... ora servirebbe
troppa gente... alza il dito e poi lo punta su di me.
Nessuno mi crede... davvero innocente,
ma non per questo io non... vivo più.
Io sono qui... in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto... lontano dal tuo sole,
e piove mai io... qualche cosa farò
per sentire ancora... tutto il calore
che ancora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho
che ora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho
che ora non ho...
(Neffa)
Sono pronto... per rialzarmi ancora,
è il momento... che aspettavo è ora
nonostante... questo cielo sembri chiuso su di me.
Nessuno mi vede... nessuno mi sente,
ma non per questo io non... rido più.
Io sono qui... in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto... lontano dal tuo sole
e piove, ma io... qualche cosa farò
per sentire ancora... tutto il calore
che ora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho...
Sulla strada... troppe stelle spente
la tua mano... ora servirebbe
troppa gente... alza il dito e poi lo punta su di me.
Nessuno mi crede... davvero innocente,
ma non per questo io non... vivo più.
Io sono qui... in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto... lontano dal tuo sole,
e piove mai io... qualche cosa farò
per sentire ancora... tutto il calore
che ancora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho
che ora non ho
e avere un po' di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho
che ora non ho
che ora non ho...
(Neffa)
giovedì, giugno 17, 2010
mercoledì, giugno 16, 2010
Certe reazioni fanno male all'anima. Vorrei che fosse tutto diverso, non avrei voluto questa situazione, non era quello che sognavo per la mia vita. Mi fa male rivedere quel che ho perso, mi fa male sentirmi estranea, mi fa male sentirmi di nuovo chiudere il telefono in faccia...è quel che mi ha allontanato, è quel che mi ha sempre ferito...la chiusura. Ferisce anche la mia di chiusura.
Vorrei solo la mia serenità e anche la sua, perchè il rancore e la rabbia non mi appartengono, mentre il dolore sì.
Vorrei solo la mia serenità e anche la sua, perchè il rancore e la rabbia non mi appartengono, mentre il dolore sì.
venerdì, giugno 11, 2010
Come mi sento?
Triste, stanca, nervosa, rabbiosa, delusa, rifiutata, disillusa, amareggiata, spaventata, lacrimosa, annientata, apatica, rifiutata, indolente, angosciata, impotente, repressa, disagiata, rifiutata, disarmata, , colpevole, innocente, scialba, sbagliata, istrice, rifiutata, destabilizzata, irrigidita, iena, disamorata, innamorata, nostalgica, romantica, acida, dura, fragile, muta, logorroica, rifiutata.
Triste, stanca, nervosa, rabbiosa, delusa, rifiutata, disillusa, amareggiata, spaventata, lacrimosa, annientata, apatica, rifiutata, indolente, angosciata, impotente, repressa, disagiata, rifiutata, disarmata, , colpevole, innocente, scialba, sbagliata, istrice, rifiutata, destabilizzata, irrigidita, iena, disamorata, innamorata, nostalgica, romantica, acida, dura, fragile, muta, logorroica, rifiutata.
giovedì, giugno 10, 2010
Trascorrono strane le ore.
Io cerco di non pensare troppo, ma faccio fatica, perchè le rotelle cominciano a girare da sole e non riesco a fermare gli ingranaggi. Ultimamente poi capita che la sera ripensi alla giornata, ripercorro volti, voci, espressioni, come a voler fermare il tempo, come in un fermo immagino. Come a voler imprimere nella memoria alcuni istanti, belli e brutti che siano. A volte mi sento schiaffeggiata da situazioni o parole, altre dolcemente accarezzata dalla tenerezza degli occhi di persone meravigliose. E procedo incerta sul futuro. E c'è che ogni tanto ci ripenso e mi manca...sempre assurdamente, ma mi mancano alcune abitudini, io che non amo le abitudini.
Io cerco di non pensare troppo, ma faccio fatica, perchè le rotelle cominciano a girare da sole e non riesco a fermare gli ingranaggi. Ultimamente poi capita che la sera ripensi alla giornata, ripercorro volti, voci, espressioni, come a voler fermare il tempo, come in un fermo immagino. Come a voler imprimere nella memoria alcuni istanti, belli e brutti che siano. A volte mi sento schiaffeggiata da situazioni o parole, altre dolcemente accarezzata dalla tenerezza degli occhi di persone meravigliose. E procedo incerta sul futuro. E c'è che ogni tanto ci ripenso e mi manca...sempre assurdamente, ma mi mancano alcune abitudini, io che non amo le abitudini.
mercoledì, giugno 09, 2010
"Strano io...strana questa vita....
questa cosa qui...non l'ho mai capitaaaaaaaa"
Questa è la colonna sonora di oggi.
Oggi lascio passare i minuti senza impiegarli, semplicemente perchè così mi sembra di non pensare. Pensiero insulso e ozioso che in fondo non mi aiuta. I cambiamenti nell'aria mi fanno vivere male. E' vero, non ho pianto, non qui. Mi sono ripromessa di resistere e non farlo, semplicemente per vivere appieno quello che c'è senza rovinarlo con quell'ombra cupa che sento comunque sulla testa. Mi viene da piangere spesso, come stamattina, come ogni volta che penso che sta tutto per cambiare. L'incognita mi spaventa un po', quel che mi facilita è l'aver sempre affrontato delle incognite. Non pensavo si rivoluzionasse la mia vita così tanto in così poco tempo. In neanche un anno sta cambiando tutto ed io mi sento un po' spaesata.
questa cosa qui...non l'ho mai capitaaaaaaaa"
Questa è la colonna sonora di oggi.
Oggi lascio passare i minuti senza impiegarli, semplicemente perchè così mi sembra di non pensare. Pensiero insulso e ozioso che in fondo non mi aiuta. I cambiamenti nell'aria mi fanno vivere male. E' vero, non ho pianto, non qui. Mi sono ripromessa di resistere e non farlo, semplicemente per vivere appieno quello che c'è senza rovinarlo con quell'ombra cupa che sento comunque sulla testa. Mi viene da piangere spesso, come stamattina, come ogni volta che penso che sta tutto per cambiare. L'incognita mi spaventa un po', quel che mi facilita è l'aver sempre affrontato delle incognite. Non pensavo si rivoluzionasse la mia vita così tanto in così poco tempo. In neanche un anno sta cambiando tutto ed io mi sento un po' spaesata.
martedì, giugno 08, 2010
lunedì, giugno 07, 2010
I miei sogni non mi lasciano tregua...odio "sentire" così tanto....e ora ho paura. Uno strano timore mi sta serrando la gola. Sento una battaglia in atto, su di me, sul mio mondo...sento una negatività mai provata, sento che viene contrastata ma che a volte ha la meglio. Sento la voglia di scappare e quella di restare insieme. Mi sento come una zattera in un mare buio e non vedo luci di riferimento se non il mio sesto senso. Sento la voglia di urlare tutto il dolore a squarciagola per strapparmelo via. Vorrei per una volta urlare tutto via e sbattere la porta. E credo che sta per succedere...raccolgo i pezzi di me e me ne vado.
martedì, giugno 01, 2010
Che la vita fosse beffarda me ne ero già accorta da tempo...che fosse anche assurdamente ironica bhè...è un'altra scoperta. La mia mente ed il mio cuore si trovano in uno stato di assoluta confusione emozionale. Ero proiettata diversamente....avevo altro in mente ed oggi tutto si ribalta di nuovo. Tutta la mia vita è cambiata, sconbussalta, sconclusionata, senza fermi e senza certezze. Tutto è un vortice....a quest'ora immaginavo la mia vita totalmente diversa, totalmente risolta...